domenica 5 luglio 2015

3231. Dove non comprare una birra


La birra più cara si trova a Ginevra, in Svizzera, colpa anche della drammatica sopravalutazione del franco rispetto all'euro. Nella città elvetica il prezzo medio per una birra è di 5,64 euro (9,62 euro per una birra alla spina al bar e 1,67 euro per una bottiglietta al supermercato). Cracovia, in Polonia, terra ricca di birrifici, vince invece il premio come città più economica, vantando un costo medio di soli 1,48 euro per una birra (0,55 al supermarket; 2,41 euro al bar).

sabato 4 luglio 2015

3230. Per Amazon a Milano si legge di più


Amazon, il più grande venditore di libri online, ha rilasciato per il terzo anno la classifica delle città italiane con più di 100mila abitanti che leggono più libri, individuata secondo il numero di titoli in formato cartaceo e eBook acquistati dai lettori su Amazon.it nel 2014.
Sul podio resta Milano, campionessa di lettura per la terza volta consecutiva. Trieste conferma il secondo posto già conquistato nel 2014. E rimangono stabili in classifica anche Trento (3° posto), Padova (4° posto) e Cagliari (5° posto). Firenze scende dal 5° al 7°, per fare posto a Cagliari e Bologna. Roma guadagna una posizione, mentre esce di scena Udine e entrano Bolzano e Bergamo.

3229. Cerveza Atrapanieblas


Da un anno nel deserto di Peña Blanca si fa la prima e unica birra al mondo con acqua di nebbia, un prodotto che la gente del posto va a comprare direttamente in fabbrica e i ristoranti di Santiago richiedono per la sua particolarità. Visto che l'acqua scarseggia e quella che c'è è troppo dura e contiene quantità elevate di nitrato, carbonato e nitriti, hanno messo su un sistema di pannelli di rete in maglia Raschel, quelle usate in agricoltura per proteggere le piante dal gelo, per catturare le goccioline di nebbia che sale dal mare e ricavarne acqua potabile, riuscendo a produrre in una settimana mille litri di ottima acqua. 

venerdì 3 luglio 2015

3228. Usavano concorsi a premi abusivi per attirare i giovanissimi


Non bastava il “fascino” del gioco d'azzardo per attirare la clientela, perché due sale gioco di Torino e di Moncalieri promuovevano anche concorsi a premi illegali, mettendo in palio oggetti molto ambiti dalla clientela di giovanissimi, come ad esempio consolle di gioco, cellulari, lettori mp3 e macchine fotografiche. I finanzieri torinesi hanno anche appurato che determinati apparecchi elettromeccanici erano abusivamente dotati di congegni che, contestualmente alla giocata, emettevano alcuni 'ticket', in parte in misura fissa per ogni partita ed in parte in proporzione al risultato ottenuto. Nella quasi totalità degli interventi è stata accertata la presenza di manomissioni delle schede elettroniche di gioco e, in alcuni casi, l'assenza del dispositivo antimanomissione, al fine di evadere i tributi ed alterare le vincite. E meno male che il gioco è legale e vietato ai minori!

3227. BP paga per l'esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel 2010


Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha ricevuto da parte della British Petroleum l’accettazione al pagamento della cifra record di 18,7 miliardi di dollari: denaro che andrà allo Stato federale e ai cinque affacciati sul Golfo del Messico. Da quello che emerge il maxi indennizzo verrà erogato in un lasso temporale di circa 18 anni. L’ammontare totale del risarcimento è la somma di indennizzi diversi: 7,3 miliardi verranno impiegati per ripagare i danni alle risorse naturali, 5,5 miliardi di dollari e la cifra da pagare in base alla Clean Water Act, la legge in materia di inquinamento delle acque, mentre altri 4,9 miliardi soddisfano le rivendicazioni economiche dei cinque Stati coinvolti. Infine un miliardo spetterà a 400 agenzie governative locali.

3226. I bamboccioni di camorra


C'è una guerra di mafia tra vecchio e nuova malavita che avanza. Armati fino ai denti, le nuove leve in meno di un anno si sono ripresi con gli interessi pezzi importanti della città dove hanno assunto il controllo monopolistico del malaffare: droga, estorsioni, prostituzioni, racket, usura e perfino la tangente sui proventi della sosta abusiva delle auto e moto. I vuoti di potere generati anche – vedi arresti e disarticolazione dei clan – hanno fatto uscire allo scoperto la vecchia camorra, che non ha perso tempo ed ha iniziato ad assestare duri colpi contro gli emergenti. E le forze dell'ordine stanno a guardare.....

giovedì 2 luglio 2015

3225. M5S presenterà una interrogazione in Parlamento sul gioco d'azzardo


Secondo il movimento politico Palazzo Chigi ha deciso di rottamare il sottosegretario Baretta e di affidare la riscrittura della legge delega a uno studio legale Internazionale che, tra l'altro, si occupa di hedge funds. Si tratta della Cleary & Gottlieb, che tra i suoi clienti ha una multinazionale del gioco d’azzardo, la CoDeRe, suo cliente per il mercato in Spagna e in Sudamerica e concessionaria per lo Stato Italiano.

3224. Oltre la metà dei ragazzi italiani ha giocato d'azzardo almeno una volta


Da una indagine di Nomisma, svolta in collaborazione con l'università di Bologna, emerge che oltre la metà dei ragazzi italiani ha provato almeno una volta a giocare d'azzardo nell'ultimo anno scolastico. Il 54oercento degli studenti tra i 14 e i 19 anni, un totale di ben 1,3 milioni di giovani delle scuole superiori, ha comprato un Gratta e Vinci, a giocato online, oppure a scomesso su una partita o giocato con una slot. Di questi, però, il 74percento ha dichiarato di spendere meno di tre euro alla settimana. Preoccupa che questo comportamento sia in fondo considerato normale e non pericoloso, costruendo una sorta di abitudine che in fondo non avrà mai conseguenze tragiche.

3223. Più soldi per addestrare, meno per comprare


In questo articolo si racconta come l’addestramento alle operazioni elitrasportate impartito ai reparti di fanteria destinati a operare all’estero si sia trasformato in una buffonata. Invece di salire sui velivoli con l’equipaggiamento, volare in sicurezza coi portelloni aperti, scendere rapidamente quando il velivolo si posa a terra o si ferma in hovering a poca distanza dal suolo, simulando inoltre situazioni critiche quali l’elisbarco sotto il fuoco nemico, l’abbandono del mezzo o l’evacuazione di feriti, i militari compiono però questo addestramento con gli elicotteri parcheggiati nei piazzali delle basi perché a causa dei tagli al Bilancio della Difesa non ci sono né carburante né ore di volo disponibili. Personalmente trovo le spese per la Difesa inutili, ma preferirei che fossero usati per la sicurezza dei militari, anziché per l'orgoglio dei generali nel mostrare i “nuovi acquisti”.

mercoledì 1 luglio 2015

3222. Legali, illegali e non pervenute: la girandola delle legal highs


Le legal highs, ma il termine più corretto è nuove sostanze psicoattive (NPS), non disciplinate dalle convenzioni Onu e dalle leggi nazionali spesso hanno una composizione chimica lievemente diversa rispetto alle droghe illegali. In questo modo restano tecnicamente lecite, anche se sono realizzate in modo da suscitare effetti simili, a volte anche più potenti, di cocaina, cannabis, ecstasy e psichedelici vari. Naturalmente, proprio per l’assenza di ricerche sulle stesse, i rischi sono anche più elevati. In una continua rincorsa, mentre alcune di queste sostanze diventano illegali anno dopo anno, ne arrivano di nuove e non classificate a centinaia. Alcune sono vendute in negozi fisici, smartshop che mescolano gadget per la cannabis, erbe africane, asiatiche e sudamericane e legal highs.

3221. Quanto è bello il “grind”


Chissà come mai certe “tradizioni” faticano a sparire. Non usiamo più i cavalli per muoverci oppure le mani per mangiare, eppure ci piacciono tanto quelle tradizioni dove vengono massacrati animali di certo non pericolosi. Lo è stato con le tonnare, più o meno terminate solo perché non ci sono più tonni e lo è alle Isole Faroe, dove per tradizione vengono uccise almeno un migliaio di balene pilota. 

3220. F-35 vs F-16 = 0 – 1


Il gioellino, il fiore all'occhiello di qualsiasi aviazione che si rispetti, e che si faccia rispettare nel mondo, ha perso miseramente lo scontro diretto ed è stato abbattuto da un aereo degli anni '70.
Ora la ministra Pinotti e i tanti generali diranno di voler ampliare l'ordine: da 90 a 110. Non si sa mai quanti potranno essere abbatutti per cui è meglio averne qualcuno in più di scorta (sic!). 

3219. Come la Regione Piemonte “scarica” spese a destra e manca


Mezzo migliaio di pazienti psichiatrici che, dopo la chiusura dei manicomi, vivono nei cosiddetti “gruppi appartamento”, dal prossimo anno dovranno pagarsi di tasca loro il servizio di ospitalità o, per chi non potrà pagare, dovrà pensarci il Comune. È l'effetto “torinese” della decisione della Regione di spostare dall'assistenza sanitaria (di competenza regionale) a quella sociale (comunale) una parte dei servizi destinati ai malati psichiatrici.
Per risparmiare sui ricoveri “impropri” è stata varata invece l'ennesima riorganizzazione dei servizi territoriali che repvede più coordinamento tra medici di famiglia e pediatri di libera scelta, servizi specialistici ambulatoriali e strutture ospedaliere ed extra-ospedaliere del privato accreditato. Servirà solo a complicare la vita alle persone?

3218. Un ecoreato ogni 18 minuti


Il rapporto Ecomafia 2015, curato dalla Legambiente, dice chiaramente che nel corso del 2014 sono stati rilevati 29.293 reati ambientali, con un fatturato che, nonostante la crisi, è cresciuto di 7 miliardi di euro raggiungendo quota 22 miliardi.

3217. Il tradimento degli intellettuali e il gioco d'azzardo


Maurizio Fiasco firma questo interessante intervento sull'uso e sulla manipolazione delle parole quando si tratta di gioco d'azzardo. Per esempio nella Legge Finanziaria del 2002 che istituì le slot machine, le slot machine che ora si chiamano col loro nome, venivano però chiamate “videogiochi a gettone con vincita massima di 50 euro determinata dall'esercizio dell'abilità fisica, mentale e strategica”.
Continua sottileneando come questo gioco ha invaso la nostra società attraverso una palese violazione delle regole e attraverso plateali normative promozionali. Il gioco d'azzardo industrializzato e di massa è un gioco che combina alea, ovvero l'elemento casuale, con le tecnologie. E questa è già una differenza: la tecnologia rende programmabile il gioco.
Per questo – anche per questo – prevalgono i giochi a remunerazione modesta ma raggiungibili da tutti, con una gratificazione intermittente (si vince e si perde poco, nella singola partita o col singolo biglietto) e viene di conseguenza meno il valore compensatorio della vincita e dell'attesa della fortuna (il 13 al Totocalcio di un tempo, per capirci).
Si è estinta la fortuna, si è estinta l'attesa della fortuna, si è estinto persino il pensiero magico perché, attraverso la combinazione della tecnologia e l'uso esplicito dei risultati delle scienze cognitive e del comportamento, industrialmente, senza alcuna protezione, in spregio della Costituzione, si sono introdotte su larga scale le tecniche e i sistemi del condizionamento operante, ossia dell'induzione delle persone a ripetere meccanicamente dei comportamenti secondo i metodi di B. F. Skinner. Su questi comportamenti si è poi costruito un mercato finanziario derivato. Un'esperienza, quella del gioco di massa, a bassa soglia di accesso che impegna sempre più tempo di vita. Ricordiamo che ci sono due modi per contabilizzare il gioco: il denaro (tanto) e il tempo (tantissimo) che occorre per spendere quel denaro. E il tempo è scarso quanto il denaro. È il tempo di vita.
Questo essere contro le regole non poteva essere ignorato dalla retorica della politica, perché la Corte Costituzionale in una sentenza (numero 237) del 1975, lo aveva detto con chiarezza ribadendo il principio di divieto dell'apertura di sale da gioco, motivando la propria decisione proprio in base all'articolo 41 della Costituzione che prevede che l'iniziativa privata è libera, ma non può svolgersi a danno della salute.