La birra
più cara si trova a Ginevra, in Svizzera, colpa anche della
drammatica sopravalutazione del franco rispetto all'euro. Nella città
elvetica il prezzo medio per una birra è di 5,64 euro (9,62 euro per
una birra alla spina al bar e 1,67 euro per una bottiglietta al
supermercato). Cracovia, in Polonia, terra ricca di birrifici, vince
invece il premio come città più economica, vantando un costo medio
di soli 1,48 euro per una birra (0,55 al supermarket; 2,41 euro al
bar).Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
domenica 5 luglio 2015
3231. Dove non comprare una birra
La birra
più cara si trova a Ginevra, in Svizzera, colpa anche della
drammatica sopravalutazione del franco rispetto all'euro. Nella città
elvetica il prezzo medio per una birra è di 5,64 euro (9,62 euro per
una birra alla spina al bar e 1,67 euro per una bottiglietta al
supermercato). Cracovia, in Polonia, terra ricca di birrifici, vince
invece il premio come città più economica, vantando un costo medio
di soli 1,48 euro per una birra (0,55 al supermarket; 2,41 euro al
bar).sabato 4 luglio 2015
3230. Per Amazon a Milano si legge di più
Amazon, il
più grande venditore di libri online, ha rilasciato per il terzo
anno la classifica delle città italiane con più di 100mila abitanti
che leggono più libri, individuata secondo il numero di titoli in
formato cartaceo e eBook acquistati dai lettori su Amazon.it nel
2014.
Sul podio
resta Milano, campionessa di lettura per la terza volta consecutiva.
Trieste conferma il secondo posto già conquistato nel 2014. E
rimangono stabili in classifica anche Trento (3° posto), Padova (4°
posto) e Cagliari (5° posto). Firenze scende dal 5° al 7°, per
fare posto a Cagliari e Bologna. Roma guadagna una posizione, mentre
esce di scena Udine e entrano Bolzano e Bergamo.
3229. Cerveza Atrapanieblas
Da un anno
nel deserto di Peña Blanca si fa la prima e unica birra al mondo con
acqua di nebbia, un prodotto che la gente del posto va a comprare
direttamente in fabbrica e i ristoranti di Santiago richiedono per la
sua particolarità. Visto che l'acqua scarseggia e quella che
c'è è troppo dura e contiene quantità elevate di nitrato,
carbonato e nitriti, hanno messo su un sistema di pannelli di rete in
maglia Raschel, quelle usate in agricoltura per proteggere le piante
dal gelo, per catturare le goccioline di nebbia che sale dal mare e
ricavarne acqua potabile, riuscendo a produrre in una settimana mille
litri di ottima acqua. venerdì 3 luglio 2015
3228. Usavano concorsi a premi abusivi per attirare i giovanissimi
Non
bastava il “fascino” del gioco d'azzardo per attirare la
clientela, perché due sale gioco di Torino e di Moncalieri
promuovevano anche concorsi a premi illegali, mettendo in palio
oggetti molto ambiti dalla clientela di giovanissimi, come ad esempio
consolle di gioco, cellulari, lettori mp3 e macchine fotografiche. I
finanzieri torinesi hanno anche appurato che determinati apparecchi
elettromeccanici erano abusivamente dotati di congegni che,
contestualmente alla giocata, emettevano alcuni 'ticket', in parte in
misura fissa per ogni partita ed in parte in proporzione al risultato
ottenuto. Nella quasi totalità degli interventi è stata accertata
la presenza di manomissioni delle schede elettroniche di gioco e, in
alcuni casi, l'assenza del dispositivo antimanomissione, al fine di
evadere i tributi ed alterare le vincite. E meno male che il gioco è
legale e vietato ai minori!
3227. BP paga per l'esplosione della piattaforma petrolifera Deepwater Horizon nel 2010
Il
Dipartimento di Giustizia statunitense ha ricevuto da parte della
British Petroleum l’accettazione al pagamento della cifra record di
18,7 miliardi di dollari: denaro che andrà allo Stato federale e ai
cinque affacciati sul Golfo del Messico. Da quello che emerge il maxi
indennizzo verrà erogato in un lasso temporale di circa 18 anni.
L’ammontare totale del risarcimento è la somma di indennizzi
diversi: 7,3 miliardi verranno impiegati per ripagare i danni alle
risorse naturali, 5,5 miliardi di dollari e la cifra da pagare in
base alla Clean Water Act, la legge in materia di inquinamento delle
acque, mentre altri 4,9 miliardi soddisfano le rivendicazioni
economiche dei cinque Stati coinvolti. Infine un miliardo spetterà a
400 agenzie governative locali.
3226. I bamboccioni di camorra
C'è una
guerra di mafia tra vecchio e nuova malavita che avanza. Armati fino
ai denti, le nuove leve in meno di un anno si sono ripresi con gli
interessi pezzi importanti della città dove hanno assunto il
controllo monopolistico del malaffare: droga, estorsioni,
prostituzioni, racket, usura e perfino la tangente sui proventi della
sosta abusiva delle auto e moto. I vuoti di potere generati anche –
vedi arresti e disarticolazione dei clan – hanno fatto uscire allo
scoperto la vecchia camorra, che non ha perso tempo ed ha iniziato ad
assestare duri colpi contro gli emergenti. E le forze dell'ordine stanno a guardare.....giovedì 2 luglio 2015
3225. M5S presenterà una interrogazione in Parlamento sul gioco d'azzardo
Secondo il
movimento politico Palazzo Chigi ha deciso di rottamare il
sottosegretario Baretta e di affidare la riscrittura della legge
delega a uno studio legale Internazionale che, tra l'altro, si occupa
di hedge funds. Si tratta della Cleary & Gottlieb, che tra i suoi
clienti ha una multinazionale del gioco d’azzardo, la CoDeRe, suo
cliente per il mercato in Spagna e in Sudamerica e concessionaria per
lo Stato Italiano.
3224. Oltre la metà dei ragazzi italiani ha giocato d'azzardo almeno una volta
Da una
indagine di Nomisma, svolta in collaborazione con l'università di
Bologna, emerge che oltre la metà dei ragazzi italiani ha provato
almeno una volta a giocare d'azzardo nell'ultimo anno scolastico. Il
54oercento degli studenti tra i 14 e i 19 anni, un totale di ben 1,3
milioni di giovani delle scuole superiori, ha comprato un Gratta e
Vinci, a giocato online, oppure a scomesso su una partita o giocato
con una slot. Di questi, però, il 74percento ha dichiarato di
spendere meno di tre euro alla settimana. Preoccupa che questo
comportamento sia in fondo considerato normale e non pericoloso,
costruendo una sorta di abitudine che in fondo non avrà mai
conseguenze tragiche.
3223. Più soldi per addestrare, meno per comprare
In questo
articolo si racconta come l’addestramento alle operazioni
elitrasportate impartito ai reparti di fanteria destinati a operare
all’estero si sia trasformato in una buffonata. Invece di salire
sui velivoli con l’equipaggiamento, volare in sicurezza coi
portelloni aperti, scendere rapidamente quando il velivolo si posa a
terra o si ferma in hovering a poca distanza dal suolo, simulando
inoltre situazioni critiche quali l’elisbarco sotto il fuoco
nemico, l’abbandono del mezzo o l’evacuazione di feriti, i
militari compiono però questo addestramento con gli elicotteri
parcheggiati nei piazzali delle basi perché a causa dei tagli al
Bilancio della Difesa non ci sono né carburante né ore di volo
disponibili. Personalmente trovo le spese per la Difesa inutili, ma preferirei che fossero usati per la sicurezza dei
militari, anziché per l'orgoglio dei generali nel mostrare i “nuovi
acquisti”.mercoledì 1 luglio 2015
3222. Legali, illegali e non pervenute: la girandola delle legal highs
Le legal
highs, ma il termine più corretto è nuove sostanze psicoattive
(NPS), non disciplinate dalle convenzioni Onu e dalle leggi nazionali
spesso hanno una composizione chimica lievemente diversa rispetto
alle droghe illegali. In questo modo restano tecnicamente lecite,
anche se sono realizzate in modo da suscitare effetti simili, a volte
anche più potenti, di cocaina, cannabis, ecstasy e psichedelici
vari. Naturalmente, proprio per l’assenza di ricerche sulle stesse,
i rischi sono anche più elevati. In una continua rincorsa, mentre
alcune di queste sostanze diventano illegali anno dopo anno, ne
arrivano di nuove e non classificate a centinaia. Alcune sono vendute
in negozi fisici, smartshop che mescolano gadget per la cannabis,
erbe africane, asiatiche e sudamericane e legal highs.
3221. Quanto è bello il “grind”
Chissà
come mai certe “tradizioni” faticano a sparire. Non usiamo più i
cavalli per muoverci oppure le mani per mangiare, eppure ci piacciono
tanto quelle tradizioni dove vengono massacrati animali di certo non
pericolosi. Lo è stato con le tonnare, più o meno terminate solo
perché non ci sono più tonni e lo è alle Isole Faroe, dove per
tradizione vengono uccise almeno un migliaio di balene pilota. 3220. F-35 vs F-16 = 0 – 1
Il
gioellino, il fiore all'occhiello di qualsiasi aviazione che si
rispetti, e che si faccia rispettare nel mondo, ha perso miseramente
lo scontro diretto ed è stato abbattuto da un aereo degli anni '70.
Ora la
ministra Pinotti e i tanti generali diranno di voler ampliare
l'ordine: da 90 a 110. Non si sa mai quanti potranno essere abbatutti
per cui è meglio averne qualcuno in più di scorta (sic!).
3219. Come la Regione Piemonte “scarica” spese a destra e manca
Mezzo
migliaio di pazienti psichiatrici che, dopo la chiusura dei manicomi,
vivono nei cosiddetti “gruppi appartamento”, dal prossimo anno
dovranno pagarsi di tasca loro il servizio di ospitalità o, per chi
non potrà pagare, dovrà pensarci il Comune. È l'effetto “torinese”
della decisione della Regione di spostare dall'assistenza sanitaria
(di competenza regionale) a quella sociale (comunale) una parte dei
servizi destinati ai malati psichiatrici.
Per
risparmiare sui ricoveri “impropri” è stata varata invece
l'ennesima riorganizzazione dei servizi territoriali che repvede più
coordinamento tra medici di famiglia e pediatri di libera scelta,
servizi specialistici ambulatoriali e strutture ospedaliere ed
extra-ospedaliere del privato accreditato. Servirà solo a complicare
la vita alle persone?
3218. Un ecoreato ogni 18 minuti
Il
rapporto Ecomafia 2015, curato dalla Legambiente, dice chiaramente
che nel corso del 2014 sono stati rilevati 29.293 reati ambientali,
con un fatturato che, nonostante la crisi, è cresciuto di 7 miliardi
di euro raggiungendo quota 22 miliardi.
3217. Il tradimento degli intellettuali e il gioco d'azzardo
Maurizio
Fiasco firma questo interessante intervento sull'uso e sulla
manipolazione delle parole quando si tratta di gioco d'azzardo. Per
esempio nella Legge Finanziaria del 2002 che istituì le slot
machine, le slot machine che ora si chiamano col loro nome, venivano
però chiamate “videogiochi a gettone con vincita massima di 50
euro determinata dall'esercizio dell'abilità fisica, mentale e
strategica”.
Continua
sottileneando come questo gioco ha invaso la nostra società
attraverso una palese violazione delle regole e attraverso plateali
normative promozionali. Il gioco d'azzardo industrializzato e di
massa è un gioco che combina alea, ovvero l'elemento casuale, con le
tecnologie. E questa è già una differenza: la tecnologia rende
programmabile il gioco.
Per questo
– anche per questo – prevalgono i giochi a remunerazione modesta
ma raggiungibili da tutti, con una gratificazione intermittente (si
vince e si perde poco, nella singola partita o col singolo biglietto)
e viene di conseguenza meno il valore compensatorio della vincita e
dell'attesa della fortuna (il 13 al Totocalcio di un tempo, per
capirci).
Si è
estinta la fortuna, si è estinta l'attesa della fortuna, si è
estinto persino il pensiero magico perché, attraverso la
combinazione della tecnologia e l'uso esplicito dei risultati delle
scienze cognitive e del comportamento, industrialmente, senza alcuna
protezione, in spregio della Costituzione, si sono introdotte su
larga scale le tecniche e i sistemi del condizionamento operante,
ossia dell'induzione delle persone a ripetere meccanicamente dei
comportamenti secondo i metodi di B. F. Skinner. Su questi
comportamenti si è poi costruito un mercato finanziario derivato.
Un'esperienza, quella del gioco di massa, a bassa soglia di accesso
che impegna sempre più tempo di vita. Ricordiamo che ci sono due
modi per contabilizzare il gioco: il denaro (tanto) e il tempo
(tantissimo) che occorre per spendere quel denaro. E il tempo è
scarso quanto il denaro. È il tempo di vita.
Questo
essere contro le regole non poteva essere ignorato dalla retorica
della politica, perché la Corte Costituzionale in una sentenza
(numero 237) del 1975, lo aveva detto con chiarezza ribadendo il
principio di divieto dell'apertura di sale da gioco, motivando la
propria decisione proprio in base all'articolo 41 della Costituzione
che prevede che l'iniziativa privata è libera, ma non può svolgersi
a danno della salute.
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