Succede
nella civilissima provincia di Bergamo, dove i finanzieri di Sarnico
hanno scoperto che per quattro operai in regola ce n’erano nove in
nero, che sgobbavano a cottimo nei paesi vicini in cambio di compensi
così bassi da risultare inconcepibili. Eppure ci sono persone, anche
italiane, che avevano accettato pur di raggranellare, nel vero senso della parola, qualche euro.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
martedì 2 gennaio 2018
domenica 31 dicembre 2017
4248. Veracruz
Valerio
Evangelisti pubblica nel 2009 il secondo romanzo di una trilogia che
racconta gli avvenimenti legati ai Fratelli della Costa. Oltre a noti
e leggendari pirati, protagonista è il secondo ufficiale Hubert
Macary, che si trova ad assistere o a mettere in atto la volontà dei
suoi superiori. Centrale il ruolo di due donne, che con la loro
presenza condizioneranno l'andamento della trama, il tutto sullo
sfondo di un impresa: la conquista e il saccheggio di Veracruz del
1683, capitale imprendibile della Nuova Spagna.
Durante
il cammino, De Grammont gli disse: Signor Macary, sapete bene che la
perdita di una persona che sentivo vicina ha colpito anche me. Forse
mi era più cara di quanto dona
Gabriela lo fosse per voi. Mi sono rassegnato, almeno in parte,
pensando che per chi vive in questi mari la vita è qualcosa di
effimero. Passiamo dal piacere intenso al dolore estremo senza
sfumature intermedie. Viviamo glorie e sconfitte, tormenti e
soddisfazioni in un pugno di anni. Sono i Caraibi ad avvelenarci, e a
risucchiarci prima o poi sui loro fondali.
4247. Pronto soccorso intasati
C'è
qualcosa di diabolico e di sconcertante, se con puntualità svizzera
si leggono notizie di questo genere in questo periodo dell'anno. Ma
se si tratta di un fenomeno altamente prevedibile anche in termini di
durata, costa tanto programmare meglio la gestione del personale e
degli spazi? Chissà come ci trasformiamo in un secondo in un paese
che non ha fatto alcun progresso.
4246. Kakebo: un modo interessante per gestire il denaro
Arriva
dal Giappone uno strumento, che al di là della moda del momento, può
aiutare le persone a gestire il denaro in maniera soddisfacente. Per
troppe persone gestire il denaro significa andare in pareggio sul
conto corrente e non sono per nulla organizzate nel pianificare spese
o pensare a piani di risparmio. Spesso non sanno quanto spendono al
mese per le bollette, per il cibo, per la benzina o l'abbigliamento.
Così questo diario può essere un valido strumento di gestione ma
anche di conoscenza di sé e di pianificazione. Da come gestiamo il denaro si possono capire tante cose di noi stessi e magari tentare di migliorare.giovedì 28 dicembre 2017
4245. Il 2017 è stato per gli educatori un anno intenso dal punto di vista legislativo
L'anno
che è ormai quasi terminato, ha portato ben 3 leggi che coinvolgono
direttamente la professione educativa.
La
prima è la Legge Gelli dell'8 marzo 2017, che
prevede che tutti i professionisti della sanità stipulino
un'assicurazione, pagandola di tasca loro, per la colpa grave. Così
recita una parte dell'articolo 10: al
fine di garantire efficacia alle azioni di cui all'articolo 9 e
all'articolo 12, comma 3, ciascun esercente la professione
sanitaria operante a qualunque titolo in strutture sanitarie o
sociosanitarie pubbliche o private provvede alla stipula, con oneri a
proprio carico, di un'adeguata polizza di assicurazione per colpa
grave.
Quindi
gli educatori professionali che lavorano in sanità dovranno
organizzarsi e pagarsi un'assicurazione di cui, personalmente, non
vedo l'utilità. Comunque le compagnie assicurative ringraziano!
La
seconda e la terza sono state approvate a fine legislatura, qualche
giorno fa.
Si
tratta del Ddl Lorenzin, che istituisce anche per gli educatori
l'Albo professionale e
le
associazioni gioiscono per
aver ottenuto finalmente il riconoscimento della professione. A me
sembra invece che per avere il giusto e doveroso riconoscimento
bisognasse operare dal basso e non costruire un centro di potere dove
tutti saranno obbligati ad iscriversi, immagino per continuare a
lavorare e non avere nulla in cambio, se non qualche centinaio di
euro in meno nel
portafoglio.
Perché invece di fare queste battaglie corporativistiche non si è
fatto riferimento alla Pedagogia di Paulo Freire che avrebbe visto
come fumo negli occhi qualsiasi struttura centrale di comando e
controllo ( che sarebbe bello facesse almeno quello). Sarebbe stato
meglio far lavorare gli educatori nei servizi e non lasciarli in mano
agli psicologi. Dove sono state le associazioni per permetterlo?
Credono veramente che la creazione dell'Albo metterà fine a tutto
ciò? Oppure gli educatori quando incontreranno uno psicologo, un
Oss, un sociologo o chiunque altro inizieranno a denunciarlo?
Infine
la furbata dell'anno è stata inserire la legge Iori, che regolamenta
la professione, nella Legge Finanziaria appena approvata. Mancano dei
provvedimenti previsti dalla normativa, per cui ancora non ho capito
bene cosa succederà, ma ecco
cosa dicono un paio di articoli:
In
via transitoria, acquisiscono la qualifica di educatore professionale
socio-pedagogico, previo superamento di un corso
intensivo di formazione per complessivi 60 crediti formativi
universitari nelle discipline di cui al comma 333-ter,
organizzato dai dipartimenti e dalle facoltà di scienze
dell’educazione e della formazione delle università anche tramite
attività di formazione a distanza, le cui spese sono poste
integralmente a carico dei frequentanti con le modalità stabilite
dalle medesime università, da intraprendere entro tre anni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, coloro che, alla
medesima data di entrata in vigore, sono in possesso di uno dei
seguenti requisiti:
a)
inquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del
superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di
educatore;
b)
svolgimento dell’attività di educatore per non meno di tre anni,
anche
non continuativi, da dimostrare mediante dichiarazione del
datore
di lavoro ovvero autocertificazione dell’interessato ai sensi del
testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000,n. 445;
c)
diploma rilasciato entro l’anno scolastico 2001/2002 da un istituto
magistrale o da una scuola magistrale.
333-octies
Acquisiscono
la qualifica di educatore professionale socio-
pedagogico
coloro che, alla data di entrata in vigore della presente
legge,
sono titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato
negli
ambiti professionali di cui al comma 333-quater, a condizione
che,
alla medesima data, abbiano età superiore a cinquanta anni e
almeno
dieci anni di servizio, ovvero abbiano almeno venti anni di
servizio.
In
pratica un enorme sanatoria, sopratutto per gli psicologi e tutti
quelle persone che ritengono questo mestiere solo un momento di
passaggio e per portare la pagnotta a casa, ma che di certo non
ambiscono a farlo per tutta la vita. Anche queste persone potranno
dire senza alcun problema: sono un educatore professionale. A me
questo fa veramente girare le scatole!
Vedremo
nel 2018 come queste due leggi modificheranno il lavoro degli
educatori. Magari sono io pessimista e tutto sarà meraviglioso!
martedì 26 dicembre 2017
4244. Eroi e mostri
Alessandro
Dal Lago pubblica nel 2017 questo interessante saggio, che analizza
il fantasy come macchina mitologica. Prende in considerazione
sopratutto J.R.R. Tolkien e il suo amico C.S. Lewis concentrandosi
con il lavoro del gruppo a cui facevano riferimento: gli Inklings,
che hanno di fatto creato o ripreso un genere. L'autore analizza però
i riferimenti bibliografici dei due autori in epoca medioevale,
cogliendo come i principi e i valori di quel periodo siano stati
adattati non tanto al gusto dell'epoca moderna, ma alla visione di
società che il gruppo aveva. Così gli hobbit diventano la
rappresentazione di quella classe media, che opera con diligenza
nelle campagne inglesi, che può trasformarsi in eroe con
l'approvazione però della classe governante.
Forse
verrà il giorno in cui qualcuno prenderà le parti di orchi, angeli
caduti, giganti, troll e così via, mostrando che essi non
rappresentano le manifestazioni di un male astratto e introvabile, ma
le vittime dell'ossessione morale dei narratori. Lo spirito del
povero Grendel attende di partecipare finalmente alla festa degli
uomini.
lunedì 25 dicembre 2017
4243. E sotto l'albero un nuovo aereo caccia militare
Devono
ancora arrivare, ahimè, non so quanti F-35 e già si pensa a come
“buttare” altri miliardi di euro in un nuovo aereo, che sarebbe ancora
più utile dell'altro. Ma smetterla no, vero?
sabato 23 dicembre 2017
4242. L'anno più violento del Messico
Nel
paese è stato raggiunto un triste record al quale mancano pure i
conteggi di dicembre. Nel paese sono stati commessi più di 23mila
omicidi, senza contare le persone sparite nel nulla e ancora non
trovate. Una matematica della carneficina che è quotidiana, dove
narcos e signorotti locali uccidono o fanno sparire tutte le persone
che non si piegano al loro volere. Vedremo il prossimo ….......4241. Vorrei solo che la gente mi ricordasse per il Paolo che ero prima, quello della tombola a Natale
Questa
la laconica considerazione di un malato di Parkinson, curato con un
farmaco che ha il triste effetto collaterale di portare le persone a
giocare d'azzardo perché perdono il controllo. I medici però non
hanno informato il paziente dell'eventualità, così l'uomo ha
giocato tutti i suoi soldi tra slot e gratta e vinci. Oggi ha vinto
la sua battaglia legale in Corte d'Appello, ma rimane l'avvilimento
della persona per come il farmaco l'abbia trasformato.
venerdì 22 dicembre 2017
4240. Collasso
Jared
Diamond pubblica in Italia nel 2014 questo saggio che cerca di
spiegare come le civiltà scelgono di morire o sopravvivere. Si va
molto indietro nel tempo per giungere ai giorni nostri, nel tentativo
di identificare i fattori che partecipano attivamente al declino o
alla scomparsa di una civiltà. Ma se nel passato scomparivano i
maya, tutto sommato il resto del mondo proseguiva serenamente il suo
sviluppo. Oggi però non è più così e quello che succede in Cina o
in un villaggio sperduto dell'Africa o del Sudamerica ci interessa e
ci condiziona, a volte in maniera pesante. Se oggi non ci prenderemo
cura del nostro ambiente, il rischio sempre più grande è il
collasso planetario.
Una
delle lezioni più importanti che si possono trarre dalle storie dei
maya, degli anasazi, dell'isola di Pasqua e di altre civiltà
scomparse (così come dal recente tracollo dell'Unione Sovietica) è
che un rapido declino può seguire di pochi anni il culmine in
ricchezza, potere e popolosità. Da questo punto di vista, le
traiettorie di queste società non sono simili alla vita di un
singolo individuo, il cui declino si manifesta in genere gradualmente
attraverso un periodo di senescenza prolungata. La ragione è
semplice: un picco massimo di popolazione, di ricchezza, di consumo
delle risorse e di produzione di rifiuti coincide con l'apice
dell'impatto ambientale, fino al punto in cui le risorse disponibili
non riescono più a tenere il passo con lo sfruttamento. Dopo averci
riflettuto, non sorprende affatto che le civiltà tendano a declinare
rapidamente subito dopo aver raggiunto il loro apogeo.
giovedì 21 dicembre 2017
4239. La solitudine dei giocatori d'azzardo
Se
nella sua versione idilliaca il giocatore ama il rischio e comunque è
sempre un personaggio dal discreto fascino, in realtà l'azzardo di
massa ha trasformato in peggio tante persone che sono rimaste
abbagliate da quella illusione. L’azzardo si è ingegnerizzato e,
di conseguenza, si è “ingegnerizzata la dipendenza” che, da
fenomeno conseguente, è finita per coincidere con la completa,
integrale fidelizzazione del cliente-giocatore. Molto interessante a
riguardo l'articolo di Marco Dotti.
martedì 19 dicembre 2017
4238. Sul gioco d'azzardo proroghe e rinnovi senza gara
Al
di là delle promesse scritte nell'Intesa Stato-Regioni, non sembra
ci sarà la rottamazione delle vecchie slot e la loro sostituzione o perlomeno non nei tempi decisi
solo qualche mese fa. Come cambiano in fretta le cose (sic!). Dello
stesso stile la decisione di lasciare la concessione dei Gratta e
Vinci a Lottomatica, senza neanche prendere in considerazione la ben
più succulenta offerta di Sisal. Pochi, maledetti e subito, ma
sopratutto da chi vogliono loro!4237. Tra Porg, Vulptices e Fathier
Gli
animali fantastici di quest'ultimo episodio sono molto interessanti e
curiosi.
Sui
Porg molto si è parlato, sopratutto perché Chewbacca se ne mangia
uno arrosto. A parte il senso di questa scena, i Porg sono dei
piccoli uccelli marini del pianeta Ahch-To. Sono animali curiosi, che
nidificano senza problemi anche nel Millennium Falcon e finiranno con
il partecipare, come spettatori, alla successiva battaglia.
Le
Vulptices sono delle volpi di ghiaccio, con una splendida pelliccia
di cristallo, che vivono nelle gallerie del pianeta minerario
Crait, dove
uno
strato di sale bianco
ricopre la superficie color rosso,
spettacolare dal punto di vista visivo.
I
Fathiers sono una specie di cavallo misto a una iena. Si incontrano
nella città di Canto Bight, dove vengono usati per le corse. Durante
il loro addestramento vengono maltrattati con pungoli elettrici.
Sono
creature molto veloci e anche molto forti, tanto da abbattere muri o
distruggere veicoli. A
badare a loro ci sono dei bambini, controllati da un guardiano della
stalla. Vengono liberati e riescono a godersi la loro libertà, il
tutto con chiari risvolti animalisti.
4236. Eymerich risorge
Scritto
da Valerio Evangelisti e pubblicato nel 2017, l'autore torna a
raccontare le avventure dell'inquisitore catalano protagonista di
molti suoi romanzi. In questa occasione Eymerich
è incaricato da papa Gregorio XI di indagare su un consigliere del
re d’Aragona sospetto,
in
un viaggio che lo porterà tra la Provenza e il Piemonte e ad entrare
in contatto con l'eresia valdese. Su
un altro piano temporale lo scienziato Marcus Frullifer è rapito e
condotto in un osservatorio astronomico
dal
nome inquietante, retto dall’ordine dei Gesuiti. Il
tutto inframmezzato da
parti
di un
libro scritto in un lontanissimo futuro, il Vangelo della Luna, dove
un oscuro Magister espone alla figlia e ai discepoli il dogma
cristiano della resurrezione dei corpi. Come
spesso capita al termine del romanzo il mistero viene svelato.
lunedì 18 dicembre 2017
4235. Tra il trasloco dell'Oftalmico e le Case della Salute
Oggi
primo giorno di apertura con poche gioie e molti dolori per i
pazienti che sono giunti da via Juvarra fin a via Cherasco. Ci sarà
da pazientare, arte principale dei pazienti e da sperare che il
trasloco abbia più lati positivi che negativi.
Intanto
aprono al ritmo dei centri commerciali le Case di Salute, peccato che
non si sappia bene con che personale, almeno leggendo questo
articolo.
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