venerdì 27 dicembre 2013

2185. I nuovi adolescenti



Gustavo Pietropolli Charmet racconta, in questo libro del 2000, la sua ventennale esperienza clinica con gli adolescenti, leggendo in chiave psicoanalitica questa turbolenta e feconda fase della vita di tanti ragazzi e ragazze. Da una parte descrive i principali attori come i genitori e i loro figli, dall’altra parla dei tanti processi evolutivi ai quali gli adolescenti sono chiamati a rispondere, per diventare adulti, sempre offrendo interessanti chiavi di lettura e qualche consiglio pratico. Forse un po’ pesante quando più volte ricorda al lettore che le sue osservazioni derivano da una ventennale esperienza di consultazione; lo ha detto all’inizio, direi che può bastare. Lettura fondamentale per chi ha un adolescente in casa, per chi ci lavora o semplicemente per chi è curioso di conoscere meglio un periodo che fa da snodo a tutti gli esseri umani.


Una delle caratteristiche peculiari del processo adolescenziale è la quantità e qualità dei “debutti” nei campi più disparati che bisogna effettuare. È infatti pressoché inevitabile debuttare nell’amicizia, nell’amore di coppia, nella vita di gruppo, nelle condotte trasgressive, nei pensieri sulla morte, nella solitudine e in molti altri ambiti che avranno poi un ampio seguito nella vita adulta ed anche durante la vecchiaia, ma che si realizzano per la prima volta in adolescenza; di modo che questa fase della vita è un susseguirsi di “prime volte” e l’insieme di questi debutti regala all’adolescenza una qualità affettiva del tutto speciale.

2184. Lo Stato patologico e il gioco d’azzardo



È difficile, anzi impossibile, capire come mai i Governi incentivino il gioco
d’azzardo per poi spendere altri soldi per curare chi si ammala. Ma lo stesso discorso vale per gli alcolici, le sigarette e molti altri casi in cui, chi dovrebbe proteggere la salute invece provoca malattia. In questo interessante articolo si parla di dissonanze cognitive, un bel termine per indicare l’ipocrisia di un sistema ormai in mano solo all’economia e dove non servono gli avvitamenti letterari per tirarli fuori da quel pantano. Di certo servono di più i milioni di euro che drenano ogni anno dalle tasche dei giocatori.

mercoledì 25 dicembre 2013

2183. Favola di Natale




C’era una volta, tanto tempo fa, un villaggio su un isola lontana. Nel periodo di Natale iniziava un lento pellegrinaggio verso quel paese di persone che avevano bisogno di una risposta. Da qualche anno infatti un gatto iniziava a parlare proprio in quel periodo, per poi tornare solo a miagolare qualche giorno dopo. Le persone percorrevano anche migliaia di chilometri per sentire un suo consiglio o una parola di conforto, e in poco tempo tutti vennero a sapere di quel gatto magico. Lui li attendeva ai piedi di una grande quercia, li squadrava con quei occhi verdi e poi rispondeva alla domanda che gli era stata posta. Dopo la risposta riceveva dei doni, spesso del cibo, che serviva, vista la grande quantità, al suo sostentamento per tutto l’anno. Dopo una lunga attesa arrivò sotto la grande quercia un uomo, che si sedette di fronte al gatto, ma non pose nessuna questione. Il gatto socchiuse allora gli occhi, annusò l’aria e domandò:
- Come mai non mi fai una domanda?-
- Ho fatto questo lungo viaggio solo per ringraziarti – disse l’uomo porgendo un piatto ricolmo di cibo.
- Sei già stato qui prima?- chiese il gatto che non capiva di cosa dovesse essergli grato.
- No. Però il mondo è sicuramente migliore grazie alla tua presenza- e si alzò. Fece un ultimo inchino e si allontanò.

domenica 22 dicembre 2013

2182. Fabri Fibra Rap natalistico



Anche il blog risente dell’aria natalizia, suo malgrado. Ci sono troppe renne e babbi natale in giro per poter ignorare una così importante occasione di “amore universale”, trasformato in mi compro la qualsiasi perché se no non valgo nulla (sic!). Auguri a tutti i navigatori che per caso giungono in questo lido paradisiaco.

Rap futuristico (ahah-ahah), set pugilistico (che cosè), oh test oculistico (ma cosè)
OOHHH (cosa) MA COSè STA PARANOIA? (dai lasciami fare)
DAI FACCI GLI AUGURI DI NATALE, LO FANNO TUTTI TRANNE TE (ma cosa!?)
DAI FIBRA CACCIA UN Pò DI RAP NATALISTICO...
A natale voglio la Ferrari, alla faccia di Roberto Ferrari...
a natale voglio la coperta di Linus, alla faccia di Linus...
a natale faccio un partyno, alla faccia di Albertino (eh)...
a natale faccio un casino in casa, di Nicola Savino (eh)...
a natale mi tuffo ad angelo (wathà) sulla faccia di Dj Angelo...
a natale parto per gli U.S.A. alla faccia del Trio Medusa (eh)...
a natale rubo i carrelli, della spesa , con Lucarelli (eh)...
a natale mi compro le Alpi, alla faccia di (eheheheh) tutti gli altri...
a natale vado con la te-na-ger in gay club a San Diego...
a natale ti trombo al volo, alla faccia di Fabio Volo (ma cosa?)...
a b c d j hey mister twister...è natale auguri a tutti brothers and sisters...
(tranne te, tranne te tra me e te tranne te)
FACCIO GLI AUGURI A TUTTI
(tranne te tra me e te tranne te, tranne te tra me e te tranne te)
FACCIO GLI AUGURI A TUTTI
(tranne te tra me e te)...
se a natale vuoi un cesto grida oooh (oooooh)...
se a natale vuoi un escort grida oooh (oooooh)...
se a natale vuoi il mutuo grida oooh (oooooh)...
se a natale vuoi un pupo grida (UNGUEEEEE-EEE-EEE)
ah ah auguri a tutti da parte di Fabri Fibra a tutta Radio Dj...
buon natale bella lì, dammi l'effetto dei Black Eyes Peas...
e quando dico Radio Dj, salta fuori (Radio Dj)...
buon natale anche al CD, dammi l'effetto dei Black Eyes Peas...
e quando dico Radio Dj, salta fuori (Radio Dj)...DJ...DJ...DJ...(buon natale da Radio Dj)

sabato 21 dicembre 2013

2181. Rassegnatevi: il banco vince sempre



Un bel video didattico, che dimostra in maniera empirica e poi matematica
come il banco vinca sempre. In questo caso di parla di roulette, ma l’esempio vale per qualsiasi tipo di gioco d’azzardo, perché chi li ha inventati ha messo in conto di guadagnarci, e non di ridistribuire importanti cifre a tutti. Con la scusa di vincere somme ingenti, il banco ingrassa, molti si indebitano e pochissimi ridono. Non so quanto i giocatori d’azzardo si rendano conto di questo meccanismo, perché il loro comportamento va oltre le considerazioni razionali, ma portare argomenti scientifici che svelano il meccanismo del gioco è il primo passo per la comprensione e la scelta individuale successiva.