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sabato 19 novembre 2016

3892. Dal sesso al gioco


Con il sottotitolo: un'ossessione per il XXI secolo? Peppino Ortoleva pubblica nel 2012 questo interessante saggio, ricco di domande e suggestioni e con qualche ipotesi come risposta. Se il XX secolo ha avuto come centrale il discorso del sesso, con la sua liberalizzazione e conseguente banalizzazione, non è che siamo entrati nel nuovo secolo con una diversa idea di cioè che è ludico, in una dimensione nuova che l'autore chiama ludicità? Tutto è un gioco. Anche la guerra lo è diventato da quando i droni che colpiscono il Medio Oriente sono pilotati da qualche parte degli USA ed è come se si fosse in un videogame.


Come la sessualizzazione del mondo, che abbiamo descritto lungo questo libro può aver dato luogo a processi di impoverimento e di banalizzazione, ma ha accompagnato anche fenomeni imprevedibili in precedenza, incluso il cambiamento dei rapporti tra sessi, così la ludicizzazione che credo sia in corso può portare con sé tendenze regressive ma non solo e non necessariamente. La sessualizzazione del mondo ha portato con sè una grande crescita delle nostre conoscenze, analitiche e mediche, filosofiche e chimiche, su questo aspetto delle vita umana e delle nostra consapevolezza di noi stessi in quanto esseri sessuati. La nuova ludicità è, da questo punto di vista, una sfida forse ancora più impervia, prima di tutto perché il gioco in quanto tale, infantile e adulto, antico e recente, rimane uno degli aspetti più complessi dell'adattamento umano, inscindibile com'è da alcune delle capacità più misteriose della nostra mente, dall'immaginazione alla poesia.

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