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venerdì 26 marzo 2021

5084. Sempre e solo Presa Diretta

Questa volta la trasmissione di RaiTre si è occupata di spese militari e sono fioccate
le critiche anche parlamentari. Unica motivazione aver detto una verità che troppi italiani non vogliono sapere perchè non è comoda. Meglio pensarci pacifisti e continuare a vendere armi che però uccidono a migliaia di chilometri da qui.

sabato 23 novembre 2019

4909. In Italia non c’è alcuna emergenza Fentanil, almeno per ora


Secondo la SITD non esiste alcuna emergenza e gli articoli di questi giorni sono frutto, sperano, di una errata interpretazione.

giovedì 21 novembre 2019

4902. Anche il mondo del gioco d’azzardo è collegato alla morte di Daphne Caruana Galizia


La polizia maltese ha arrestato Yorgen Fenech, amministratore delegato del Tumas Group (holding proprietaria, tra l'altro, dei più importanti casinò dell'isola, tra cui quello di Portomaso) e direttore generale della centrale elettrica a gas di Malta, sulle cui tangenti Daphne aveva cominciato a lavorare prima di essere assassinata.

domenica 3 novembre 2019

4880. Il pericolo mestiere del giornalista


Negli ultimi 10 anni, almeno 881 giornalisti sono stati uccisi nel mondo per aver raccontato la verità. In nove casi su 10, gli omicidi restano impuniti.
Le uccisioni sono aumentate del 18percento nel mondo nel quinquennio 2014-2018 rispetto ai cinque anni precedenti, e il 55% degli omicidi ha avuto luogo in Paesi "in pace". Quasi il 90percento dei responsabili delle uccisioni dei 1.109 giornalisti assassinati tra il 2006 e il 2018 non è stato punito. I Paesi con il più alto tasso di vittime tra i giornalisti sono gli Stati Arabi, seguiti da America Latina, Caraibi e Asia. L'Unesco, registra tuttavia un calo del numero di omicidi nei primi 10 mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con 44 omicidi di giornalisti segnalati al 30 ottobre 2019, rispetto ai 90 della stessa data del 2018.

lunedì 13 maggio 2019

4756. Se parli di mafia in Germania ti querelano subito


Parlare delle mafie in Germania è diventato particolarmente difficile perché dal punto di vista normativo è difficile colpire gli affiliati ai clan non esistendo il reato di associazione per delinquere di stampo mafioso. Ne consegue che formalmente, alcuni mafiosi italiani per il sistema tedesco sono niente altro che imprenditori italiani di successo e a pagarne le conseguenze nei tribunali spesso sono proprio i giornalisti che provano a parlare del fenomeno perché partono le querele quasi immediatamente.

sabato 23 settembre 2017

4151. Il diritto di cronaca sul gioco d'azzardo


Gian Antonio Stella scriveva due giorni fa sul Corriere, in prima pagina, dei numeri e delle storie di chi gioca d'azzardo, creando problemi seri a sè e ai suoi cari, descrivendo i numeri di miliardi che circolano nel sistema e di cui proprio non se ne può fare a meno.
Oggi in prima pagina Elvira Serra narra, sempre sul Corriere, l'epica vincita dei 77 milioni di euro e di cosa ne farà il vincitore, intervistando non lui/lei ma Sisal e dicendo chiaramente che cosa si potrebbe fare con tutta quella montagna di denaro, senza presagire i potenziali danni che questa novità potrebbe portare nella vita di questa persona. Diritto di cronaca, cortocircuito informativo o altro ancora?

martedì 27 giugno 2017

4093. I giornalisti continuano a morire in Messico


Salvador Adame, giornalista del Canale 6, sequestrato il 18 maggio da alcuni uomini armati è stato trovato carbonizzato in una zona rurale nota come Barranco del Diablo, Nuova Italia, stato messicano di Michoacan. È il settimo giornalista ad essere assassinato dall’inizio dell’anno, ma gli ultimi dati raccontano che il mese di maggio con 2186 omicidi è stato il più violento degli ultimi 20 anni. Nel 2017 le vittime sono state 9916, numero che però potrebbe essere superiore dato l’alto numero di scomparsi. Questo significa un aumento del 30percento dei casi rispetto al 2016. All’origine la decomposizione di alcuni cartelli, compreso quello del Chapo, dilaniato dai contrasti, la grande offensiva a livello nazionale di Jalisco Nueva Generacion e le faide alimentate da piccoli capi locali. 

lunedì 19 giugno 2017

4088. Cosa faresti se vincessi al Superenalotto?


Prova a rispondere a questa domanda questo articolo, della cui utilità sospetto fortemente. Il testo viene spacciato per un racconto in presa diretta dal luogo dove avvengono i pagamenti delle vincite, per cui le persone sono loro stesse solo lì o quasi. A parte l'ovvietà delle risposte, perché decantare le virtù dei vincenti dimenticando i milioni di perdenti quotidiani? Se informazione vuole essere, dovrebbe raccontare il bello ma anche il brutto del gioco d'azzardo. Scritto così sembra un gran marchettone a Sisal o poco più.

mercoledì 17 maggio 2017

4070. Non fanno niente per proteggerti


È stato ucciso Javier Valdez Cardenas, un giornalista messicano che da anni indagava sui narcos. Era tra i cronisti più noti del suo Paese e da 30 anni scriveva articoli e reportage sui narcos e sulle organizzazioni criminali in Messico, compreso il potente cartello di Sinaloa, responsabile di circa un quarto delle droghe illegali che arrivano negli Stati Uniti. Pochi giorni prima della sua morte aveva denunciato il totale abbandono in cui viveva lui e molti altri colleghi (sic!).
Cardenas è il quinto giornalista ucciso in Messico dall'inizio dell'anno e sono almeno 40 quelli che sono stati assassinati dal 1992.

martedì 4 aprile 2017

4036. A chi appartiene il 23percento di Coca-Cola?


Report, anche senza la Gabanelli, continua a riscuotere un successo più che meritato. Così presa nel mirino la mitica azienda statunitense non sono mancate le stoccate, fino a giungere di chiedere a chi appartenesse quasi un quarto della società (dal valore miliardario a mio dire), cifra nascosta in società offshore delle Bahamas e Lussemburgo. Ma la risposta non è proprio arrivata …........ 

domenica 2 aprile 2017

4034. Trova la differenza tra le slot machine e i giochi gonfiabili


Ci sono moltissime differenze, ma entrambe le attrazioni le si potevano trovare all'Enada, la fiera di tutta la filiera del gioco legale e delle imprese connesse ai luoghi del divertimento. Una mamma, in cerca di gonfiabili per la sua attività, scopre così un mondo fatto anche di slot che proprio non le piace. Le risponde Aldo Cazzullo, che tenta di tracciare una strada per uscirne non dico vivi, ma perlomeno interi.

domenica 19 marzo 2017

4018. Ogni gioco d'azzardo ha un prelievo fiscale differente


L'articolo si focalizza sul prelievo fiscale delle slot machine, sia quelle definite terrestri sia quelle online, con differenze sostanziali. Le prime sono molto tassate, le seconde molto meno, con ripercussioni sulle entrate erariali, visto che molti giocatori potrebbero spostarsi e non uscire più di casa pur di giocare alle slot. Ma al giornalista cosa gliene importa? É forse preoccupato per le casse dello Stato o per l'evidente disparità? Mah, misteri del giornalismo.

sabato 18 marzo 2017

4016. In fondo era un piccolo gioco d’azzardo per famiglie


Il titolo si riferisce alle considerazioni finali di Alessandra Comazzi, che firma l'articolo che racconta la chiusura del programma preserale di Rai1, Affari tuoi. Il gioco dei pacchi chiude i battenti dopo 14 anni per motivi immagino di audience. Forse un segnale che gli italiani sono stufi anche dei piccoli giochi d'azzardo oppure che preferiscono quelli grandi (sic!). Che poi la giornalista sminuisca con quella frase la reale dimensione del programma offre il segno di quanto la leggerezza o chissà cos'altro sia diffusa quando si parla di gioco d'azzardo.

mercoledì 25 gennaio 2017

3952. Di questa notizia si sentiva proprio il bisogno!


Intanto su La Stampa ci ricordano che finalmente è uscito il 53 sulla ruota Nazionale, un centenario che ha fatto la storia! Avevamo proprio bisogno di questa bella notizia............

mercoledì 9 novembre 2016

3879. Il trasloco dell'ospedale Oftalmico di Torino


L'articolo spiega molto bene come stanno procedendo le cose. La struttura di via Juvarra chiuderà e i reparti verranno spostati. Già dal titolo si capisce però che qualcosa stona, perché scrivere proprio “in silenzio”? È un segreto che il giornalista ha scoperto? È meglio fare certe cose in segreto oppure perché vuol sottolineare che la giunta regionale non fa solo parole, ma anche dei fatti che però non sbandiera ai quattro venti? Misteri del giornalismo.

martedì 8 novembre 2016

3877. Il Corriere della Sera e il gioco d'azzardo


Non è l'unico giornale che combina due messaggi opposti. In questa occasione è stata affiancata la notizia che parla di come due matematici aiutino i giocatori d'azzardo a capire che vincere è molto improbabile e vicino vicino la pubblicità, in questo caso, dell'estrazione del Superenalotto di questa sera. Se l'articolo dei matematici non è abbastanza convincente, si può sempre continuare a giocare senza problemi (sic!).

mercoledì 5 ottobre 2016

3835. Correva l'anno 1938 ….....


Amarcord de La Stampa, che riporta articoli del tempo, dove nulla sembra cambiato da allora, quando si parlava di gioco d'azzardo, almeno per quello che alberga nello spirito delle persone.
Nell’aria c’è l’euforia per le estrazioni di un premio milionario legato alla “Lotteria di Tripoli”, gioco d’azzardo di Stato, legato direttamente a una nota gara automobilistica che si tiene nella città libica. Mentre tutte le città d’Italia vedono aspiranti fortunati correre a comprare i tagliandi, i giornali si riempiono di racconti e aneddoti stravaganti e curiosi. Torino non fa eccezione e tra biglietti che vengono smarriti, guardiani notturni che si ritrovano la casa invasa da parenti mai visti perché sospettati di essere i vincitori e esegeti di Nostradamus che si sento milionari ancora prima dell’estrazione, si conquista il titolo di città uscita più ebbra dalla sbornia dell’azzardo.

sabato 9 luglio 2016

3751. I giovani bevono meno?


Un'indagine realizzata da Canvas8, società di trend analysis, per conto di Heineken dice che il 75percento dei millennial (21 -35 anni) limita la quantità di alcol che beve durante la maggior parte delle serate che passa fuori casa. Il 38percento modera il consumo d’alcol tutte le volte. Sarebbe più interessante “contare” quanto alcol venga bevuto piuttosto che chiedere alle persone quante volte si ubriacano, cosa che tendenzialmente nessuno dice. Triste che dietro ci sia l'Heineken che paga l'intervista e che commenta con molto interesse così: “ la moderazione nel consumo di alcol sta diventando una scelta attiva per una generazione che ha consapevolezza della propria immagine e che vuole mantenere il controllo. Bere responsabilmente consente ai millennial di definire e controllare la propria reputazione e di raccogliere e gestire al meglio tutte le opportunità che vengono loro offerte”. (sic!)