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domenica 31 marzo 2019

4732. Per avere un visto in Nuova Zelanda occorre avere un accettabile standard di salute


Dispiace che succeda proprio in quel Paese ma Bumikka Suhinthan, una quindicenne britannica che si stava per trasferire con tutta la famiglia, non lo farà perché le autorità Kiwi le hanno rifiutato il visto e il permesso di soggiorno. Il motivo è piuttosto semplice e purtroppo triste: ha la Sindrome di Down. Non è la prima volta che da quelle parti succede qualcosa di simile, ma sarebbe ora di finirla. Speriamo che questa storia faccia cambiare le regole.

mercoledì 27 marzo 2019

4728. In Nuova Zelanda hanno le idee chiare sul gioco d’azzardo


“Le sale hanno la responsabilità legale di occuparsi dei loro clienti di giochi d’azzardo, proprio come fanno quando servono alcolici”, ha detto il direttore al gambling del Dipartimento degli affari interni Chris Thornborough. “Gli operatori del gioco d’azzardo e il personale coinvolto nel gioco d’azzardo devono applicare tutte le politiche, le procedure e la formazione di cui hanno bisogno per identificare e gestire i giocatori problematici. Non ci sono scuse per non riuscire a identificare i giocatori problematici”.

martedì 11 dicembre 2018

4655. Il lago più romantico del mondo


Si parla del Lago di Tekapo in Nuova Zelanda, perfetto come scenografia che incornicia momenti particolarmente romantici. I paesaggi sono di una suggestione unica, grazie alle acque turchesi e alla vegetazione circostante che, incorniciando lo specchio d’acqua con prati e fiori dai colori sgargianti, sanno regalare emozioni indelebili. Nel 1935 venne costruita sulle rive la chiesetta del Buon Pastore, una delle prime della zona: da vera attrazione turistica, è un luogo particolarmente fotografato anche per merito della finestra che incornicia la vista mozzafiato sul lago e sulle vicine montagne. Vicino alla chiesa c’è una statua in bronzo che rappresenta un cane da pastore della razza collie, commissionata dagli abitanti del luogo in riconoscimento del ruolo indispensabile del fedele amico dell’uomo per chi era dedito alla pastorizia.

lunedì 3 settembre 2018

4547. In Nuova Zelanda i gatti stanno diventando un problema


Come per la vicina Australia, i felini che si muovono liberamente rappresentano un rischio reale per la fauna unica dell'isola, che si è evoluta in isolamento dai mammiferi. A Omaui questi animali, cacciando liberi di notte, starebbero contribuendo alla diminuzione di diverse specie di uccelli dell'area e nei prossimi due mesi i residenti saranno chiamati a un parere e confronto su un piano di controllo molto serrato.

mercoledì 28 febbraio 2018

4335. Senza mai perdere la fiducia nella Nuova Zelanda


Mi ha fatto piacere leggere questo lungo racconto di viaggio, perché anch'io ho viaggiato in autostop (hitchhiking) lungo l'isola e leggere che è ancora possibile, anzi auspicabile, mi ha parecchio rallegrato, perché almeno certe cose non cambiano!

giovedì 16 marzo 2017

4012. Il fiume Whanganui acquisisce personalità giuridica


I Maori hanno una grande virtù: la pazienza. Ci sono voluti ben 170 anni, ma il corso d’acqua neozelandese avrà gli stessi diritti legali di una persona. Il fiume Whanganui, sacro per il popolo maori, è il primo fiume al mondo ad ottenere una personalità giuridica protetta da rappresentanti legali. Il fiume sarà così rappresentato in maniera congiunta da un membro della comunità maori, nominato dalla stessa, e uno nominato dal governo. Grazie al nuovo status giuridico danneggiare in qualunque modo il fiume equivarrà legalmente a ferire la tribù maori.

martedì 1 settembre 2015

3329. La Nuova Zelanda presto avrà una nuova bandiera


Per affrancarsi dal passato coloniale si può passare anche da una bandiera, così la Nuova Zelanda ha lanciato un concorso pubblico che ha raccolto oltre 10mila proposte, da cui sono stati selezionate le quaranta proposte semifinaliste. Successivamente le 40 proposte sono state ridotte a 4. Tra poco saranno i cittadini che sceglieranno con un referendum popolare la loro preferita. E voi cosa scegliereste?

mercoledì 2 ottobre 2013

2063. Un piccolo pezzo di Sardegna a un neozelandese



Un imprenditore neozelandese è il nuovo proprietario dell'isola di Budelli, perla dell'arcipelago della Maddalena, venduta all'asta per 2,94 milioni di euro a meno che entro 90 giorni, il ministero dell'Ambiente e l'Ente Parco non facciano valere un diritto di prelazione pareggiando la stessa cifra. Se fosse per me la lascerei in mano all’imprenditore e userei quei soldi per altro, tanto i siti non mancano, con la speranza che l’imprenditore venuto da lontano non sia un predatore, come i troppi che ci circondano.

mercoledì 28 agosto 2013

2002. Si vive meglio dall’altra parte del mondo

Chi ha un minimo di sale in zucca aveva già avvertito o almeno intuito che qui da noi non è proprio un bel vivere. Certo abbiamo uno splendido mare, la dieta mediterranea, le Alpi e poi le donne italiane, vuoi mettere, ma dall’altra parte della bilancia sarebbe troppo lungo l’elenco di pessimi oggetti e soggetti da pesare. L'Economist Intelligence Unit redige ogni anno una classifica che valuta la qualità della vita in 140 città nel mondo. I dati del 2013 confermano che ben 5 delle 10 città più vivibili al mondo si troverebbero proprio dall'altra parte del mondo, in Australia e Nuova Zelanda. Si sa che le classifiche vanno prese con le dovute cautele, ma solo Vienna si trova tra le prime dieci. Meditate gente, meditate e poi, fate qualcosa!

domenica 28 luglio 2013

1955. La Nuova Zelanda obesa

Un immigrato sudafricano, che lavora come cuoco a Christchurch da sei anni, rischia di essere espulso dal Paese dove ha scelto di vivere perché troppo grasso. Inciderebbe troppo sulla spesa sanitaria dicono le autorità, per cui rischia di non vedersi rinnovato il visto. In Nuova Zelanda si registra il più alto tasso di obesità nel mondo sviluppato. Il 30% della popolazione è in sovrappeso. Se questi sono i modi di far risparmiare il sistema sanitario nazionale, sono ben messi i kiwi!

mercoledì 12 giugno 2013

1848. Gli omini della Lego non sono più felici come un tempo



I ricercatori dell’Università di Canterbury, in Nuova Zelanda, hanno scoperto dal 1989 la varietà di espressioni facciali proposte dall'azienda per i suoi personaggi ha iniziato a aumentare, ma il numero di quelli con un'aria felice ha iniziato a diminuire. A metà degli anni Novanta, solo l'80% degli omini era rimasto con il sorriso in faccia. Una percentuale scesa nel 2010 al 50%. Segno dei tempi, perdita di tempo dei ricercatori neozelandesi o c’è qualcosa di significativo in questa scoperta?

martedì 20 novembre 2012

1410. La Peta contro Jackson



C’è grande attesa tra gli amanti di J.R. Tolkien, perchè a dicembre arriverà nelle sale il primo capitolo tratto dal romanzo Lo Hobbit.
Dopo assersi cimentato con il Signore degli Anelli, il regista neozelandese cercherà di bissare il grande successo ottenuto, tornando anche nella sua terra d’origine per girare quello che in gergo si chiama prequel. Durante le riprese però, denuncia l’associazione animalista, si sarebbe verificata una vera e propria ecatombe di animali sul set con la morte di cavalli, capre, pecore e polli. Un lungo elenco di animali morti che si sarebbero potuti evitare con la tecnologia di oggi. Come mai questa scelta perlomeno discutibile?

mercoledì 4 luglio 2012

1109. La Nuova Zelanda è pericolosa


Chris Jordan, padre di Emily, morta nel 2008 a causa di un incidente avvenuto mentre praticava riverboarding a Queenstown (la capitale del turismo d’avventura dell’Isola del Sud) ha lanciato una campagna televisiva in Gran Bretagna per invitare i turisti inglesi a non scegliere la Nuova Zelanda come meta delle proprie vacanze.
Quest’isola è diventata negli anni un luogo dove praticare praticamente tutti gli sport all’aperto, compresi quelli estremi, ritagliandosi una fetta importante di PIL, circa il 10%.
La morte di Emily aveva portato il Governo neozelandese a introdurre nuove regole per gli operatori del settore. Regole che, per il padre di Emily, non sono tuttavia sufficienti. Secondo la nuova legge, infatti, le aziende hanno tempo fino al novembre 2014 per subire un audit delle loro attività e registrarsi in un apposito albo. Alla fine di maggio, 380 operatori avevano notificato le loro attività che tuttavia non sono ancora state verificate dal Dipartimento del Lavoro di Wellington. Inoltre la registrazione è volontaria, per cui solo gli operatori più coscienziosi si sono mossi, mentre gli altri possono anche evitarlo.
Partire per una vacanza e non tornare a casa propria perché si è morti in un incidente mentre si praticava uno sport ,se non estremo molto rischioso, lascia l’amaro in bocca a chiunque. Figuriamoci il dolore e lo sgomento dei familiari per una perdita che forse poteva essere evitata.

venerdì 22 giugno 2012

1068. La malasanità neozelandese


Anche dall’altra parte del mondo i medici sbagliano, a volte in maniera clamorosa. Storia che potrebbe ispirare un film o un romanzo, e forse l’ha già fatto, visto che la vicenda sembra un classico della letteratura.
Il consulto medico era stato davvero infausto per Frank: un cancro per la seconda volta. Era il maggio del 2010 e per l’uomo della Nuova Zelanda quel responso è stato un cortocircuito: il 69enne non se la sentiva di combattere un'altra volta contro la malattia. Già nel primo caso gli fu asportato una parte del polmone a causa di una proliferazione delle cellule tumorali nel cuore. La chemioterapia gli causò terribili dolori al petto e da quel giorno riusciva a stento a respirare. Frank e sua moglie decidono quindi di godersi la vita, un’ultima volta.

giovedì 22 marzo 2012

757. Marmaggeddon


Personalmente adoro la Nuova Zelanda. Un paese così lontano, con problemi "seri": la gente ha assalito gli scaffali dei supermercati alla caccia della popolarissima crema da spalmare sul pane, elemento indispensabile della colazione «kiwi». La Marmite è una crema nera e vischiosa composta da lievito, zucchero e sali minerali che l’azienda Sanitarium ha sospeso di produrre, perché il suo stabilimento di Christchurch ha subìto dei danni, causati dalle scosse di assestamento del terremoto di più di un anno fa. Auguro a tutti i neozelandesi di ripristinare in breve tempo le scorte di questo loro alimento, ma l’ho assaggiata una volta e questo mi è bastato! 
Mi piacerebbe molto che in Italia avessimo problemi di questo genere, ma ahimè abbiamo cose più serie.

mercoledì 17 agosto 2011

306. Storie bestiali d’agosto


Mentre tiene banco la drammatica questione economica che farà andare l’Italia e forse l’Europa indietro di qualche decennio di benessere fa e forse non sarebbe proprio così un gran male, l’ANSA propone una raccolta di ultime notizie che riguardano animali che si comportano curiosamente, di quelli che fanno il loro mestiere, di chi malgrado tutto viene mangiato o di chi l’uomo decide nella sua magnanimità di salvare da destino certo.

PINGUINO SMARRITO TORNA A CASA, HAPPY FEET RIVEDRÀ ANTARTIDE - Il giovane pinguino imperatore, divenuto famoso nel mondo dopo aver “perso la strada” finendo per arenarsi due mesi fa su una spiaggia della Nuova Zelanda, a più di 4.000 chilometri dall'Antartide, potrà tornare a casa grazie a un passaggio offerto da una nave di ricerca. Lo zoo di Wellington, dove era ospitato dopo un'operazione per rimuovere la sabbia che aveva ingerito credendola ghiaccio, e l'Istituto nazionale di ricerca sull'acqua e l'atmosfera (Niwa), hanno annunciato oggi che il pinguino soprannominato Happy Feet, partirà il 29 agosto a bordo della nave Tangaroa, che salpa per una ricognizione delle risorse ittiche. Happy Feet (il nome viene da un noto film su un pinguino ballerino) viaggerà comodamente in una gabbia refrigerata, accompagnato dal veterinario capo dello zoo di Wellington, Lisa Argilla, e sarà liberato nell'Oceano antartico dopo 4 giorni, 700 km a sud della Nuova Zelanda.
Sarà inoltre dotato di un dispositivo satellitare per poter seguire i suoi movimenti. La distanza sarà entro la portata naturale dei giovani pinguini imperatore, che sono spesso avvistati presso l'Isola di Campbell, alla stessa latitudine, ha spiegato la direttrice dello zoo, Karen Fifield. ''È un eccellente risultato per tutti noi, oltre che per il pinguino , è un grande esempio di collaborazione'', ha aggiunto. Il direttore delle ricerche del Niwa, Rob Murdoch, ha detto che l'equipaggio sarà felice di avere a bordo il celebre ospite. ''Happy Feet ha conquistato il cuore dei neozelandesi e di persone in tutto il mondo - ha detto - siamo felici di poterlo aiutare a ritrovare la strada di casa''.

TORNA IL LUPO SUI MONTI DELL'ALTO ADIGE - È tornato il lupo sui monti dell'Alto Adige. La conferma viene da un filmato scattato con una cosiddetta foto-trappola, un apparecchio che viene piazzato nei boschi e che riprende immagini quando vi si avvicina un animale. L'esemplare che i tecnici della Provincia autonoma hanno immortalato dovrebbe provenire dalla Svizzera ed e' stato segnalato nella zona di Madonna di Senale, a quota 1.300. Verosimilmente, si tratta di un lupo già identificato tramite analisi genetiche nell'aprile 2010 in Trentino, nel Gruppo del Brenta e a luglio 2010, in Alto Adige, in Val d'Ultimo. Il lupo in questione è un maschio e due anni fa era stato individuato in Engadina, in Svizzera. Il video mostra come il lupo sia in buone condizioni fisiche. L'anno scorso l'animale si era reso protagonista di attacchi a pecore e capre ed aveva attaccato anche due vitelli.

IN FRANCIA I MONDIALI DELLE LUMACHE - Guai ai vinti. Il motto, che secondo lo storico Livio fu pronunciato dal gallo Brenno dopo la presa di Roma, sembra piacere tanto ai suoi discendenti francesi. E per i vinti, nella tradizionale corsa delle lumache che si tiene a Lagardere, sono davvero guai: il vincitore viene portato sull'altare, i perdenti finiscono direttamente in pentola. Per loro si profila una succulenta zuppa di escargots. Il meccanismo della competizione e' piuttosto semplice. “Le lumache partono tutte insieme dal cerchio rosso al centro del tavolo - spiega uno dei giudici di gara - e devono raggiungere il bordo esterno. Le prime quindici che arrivano si qualificano per il round successivo”. Una formula che riscuote un notevole successo, visto che, come spiega lo stesso giudice, il campionato del mondo della cittadina francese è ormai alla quarantatreesima edizione.

OBI, IL CANE POLIZIOTTO FERITO NEGLI SCONTRI DI LONDRA - Ha continuato il suo lavoro, nonostante fosse stato ferito alla testa: Obi, il cane dell'agente della polizia metropolitana di Londra Phil Wells, è rimasto per ore al fianco del suo padrone impegnato a sedare gli scontri in corso nella capitale prima che quest'ultimo si accorgesse della ferita, un trauma che ha richiesto un intervento al cranio. Ora sembra essersi ripreso ma Phil, che lo ha con sè da quando era un cucciolo di otto settimane, è ugualmente in ansia. Obi però non e' stato il solo, tra i cani poliziotto, a restare feriti. Ben otto di loro hanno riportato tagli e anche denti rotti.

IL TORO RATON UCCIDE ANCORA. IN GERMANIA È CACCIA ALLA MUCCA YVONNE - In Spagna, ora è una star: Raton, possente toro di dieci anni e cinquecento chili di muscoli, ha ucciso a cornate il suo terzo uomo nell'arena di Valencia colpendo più volte e sollevando come un burattino un trentenne che era saltato dagli spalti per sfidarlo. Il paese impazzisce per la leggenda nera del “toro assassino” che aveva già ucciso nel duemilasei e di nuovo nel duemilaotto. Del tutto diversa in Germania, la storia del toro Ernst: a lui è stata affidata la missione, finora impossibile, di riportare a casa la mucca Yvonne, fuggita dalla sua fattoria in Baviera a fine maggio e da allora latitante. Per Yvonne, anche lei una star in Germania, è stata aperta una pagina Facebook con oltre diecimila simpatizzanti. Tale è la sua fama che giornalisti e operatori si sono dati appuntamento numerosi per assistere agli sviluppi della vicenda.