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sabato 19 giugno 2021

5110. Del perchè la Sanità italiana è così in affanno

In 10 anni sono stati chiusi 173 ospedali, sono stati tagliati 43.471 letti tra degenze
ordinarie, day hospital e day surgery, il personale è stato ridotto di 46mila unità,  non pervenuta l’assistenza territoriale e sempre più spazio al privato. Ma complimenti! 

Per approfondire


martedì 27 aprile 2021

5100. L'aziensa sanitaria zero in Piemonte sarà l'asso pigliatutto?

Sembra l'alba di una riforma di cui proprio non si sentiva il bisogno, non almeno di questo genere. Ieri in IV commissione, per la prima volta in presenza, Icardi ha illustrato il testo e risposto alle prime domande in fase di discussione generale. In teoria dovrebbe nascere un ente che centralizzerà tutta una serie di funzioni svuotando in qualche modo l'Assessorato regionale e portando le ASL ad una futura, non troppo lontana, riorganizzazione (leggasi accorpamento e tagli). Sono proprio questi i problemi?

domenica 31 maggio 2020

5005. COVID-19 e i tagli alla sanità


Per la Corte dei Conti l'insufficienza delle risorse destinate al territorio ha reso  più tardivo e ha fatto trovare disarmato il primo fronte che doveva potersi opporre al dilagare della malattia. Per i prossimi anni “palate” di soldi e spero di assunzioni stabili, poi di nuovo tagli! 

domenica 22 marzo 2020

4983. Balduzzi racconta la notte del taglio da 2 miliardi

In questo momento in cui ci si domanda come mai la sanità sia allo stremo (sic!)
ci fu un giorno, anzi una notte, otto anni fa in cui la sanità italiana rischiò di essere messa in ginocchio. Non da un virus, ma da un taglio che il ministero dell’Economia aveva proposto al Governo presieduto da Mario Monti. Due miliardi di euro che, dopo una lunga discussione, nel corso della quale prevalse il punto di vista dell’allora ministro della Salute Renato Balduzzi, si ridussero a 600 milioni.
Per approfondire 

lunedì 16 marzo 2020

4980. In Italia si è tagliata la spesa per la sanità pubblica

In questo periodo dove la sanità pubblica è messa sotto forte stress e le persone muoiono, si inizia a dire che è colpa dei tagli. Qualcuno offre risposte che dicono il contrario, qualcuno fa meglio i conti e scrive: nonostante il fabbisogno di cure mediche del paese sia aumentato, a causa dell’invecchiamento della popolazione, la spesa sanitaria è rimasta più o meno stabile per un decennio, per poi ridursi sia sul totale del PIL che in termini assoluti, tenendo quindi conto dell’inflazione.

venerdì 21 febbraio 2020

4968. Cade la prima testa della sanità piemontese


Non è certo il primo direttore generale che si dimette e con alte probabilità non sarà l’ultimo così Silvio Falco ha rassegnato le dimissioni. Ancora non si conoscono le motivazioni ufficiali alla base della decisione del manager del più grande ospedale del Piemonte e tra i maggiori d'Europa, anche se quanto trapela indicherebbe in un clima di continue critiche al suo operato da parte dei vertici regionali una delle possibili ragioni. Chi lo seguirà?

mercoledì 5 febbraio 2020

4963. La Sanità piemontese è di nuovo in rosso


Ritorna purtroppo con una disarmante regolarità, ogni volta che cambia il governo regionale, il mantra che non ci sono più soldi per la sanità. Dopo le minacce ai Direttori Generali, che non hanno sortito effetto alcuno, ora cosa si inventeranno? Il blocco delle assunzioni e il taglio degli operatori precari? Molto probabile :(

sabato 18 gennaio 2020

4952. Chapeau!


L’invidia non rientra nelle mie corde, ma leggere che 1.100 medici francesi, tra i quali 600 primari, si sono dimessi dalle loro funzioni amministrative per protestare contro la trasformazione degli ospedali da luoghi di cura a luoghi di reddito, mi fa rimpiangere di vivere in Italia, dove un primario non mollerebbe mai la sua poltrona, figuriamoci per motivi etici.
La notizia 

lunedì 30 dicembre 2019

4942. La sanità veneta è poco privata, anzi no


I numeri non sono solo numeri e possono essere “strizzati” per far apparire qualcosa che invece è altro. Così è successo in Veneto dove sono stati forniti dei numeri subito smentiti da chi conosce il Servizio Sanitario veneto, in mano al privato per almeno il 25percento.

venerdì 22 novembre 2019

4906. Sanità piemontese in rosso e Direttore unico


L’anno si chiuderà con un buco da 150 milioni e speriamo non aumenti. Intanto assumerà anche la responsabilità del Welfare il prossimo successore di Bono alla guida di corso Regina Margherita. Cambiare qualcosa per cambiare nulla?

venerdì 15 novembre 2019

4897. Assolutamente vietato divulgare notizie


In Sardegna ci sono ospedali chiusi, il personale è carente ed i servizi scarsi, ma l’Azienda sanitaria intima ai dipendenti di stare zitti.

lunedì 16 settembre 2019

4839. Alla Sanità hanno tolto 37 miliardi in dieci anni


Tra il 2010 e il 2015 sono stati tagliati “circa 25 miliardi” per “tagli conseguenti alle varie manovre finanziare”. Oltre 12, invece, quelli a cui la Sanità ha dovuto rinunciare tra il 2015 e il 2019, per “esigenze di finanza pubblica”.

mercoledì 31 luglio 2019

4811. Rettifica: nella sanità piemontese il buco è variabile


Iniziano ad inseguirsi notizie contrastanti, come da copione, rispetto al debito della sanità. E dietro ai conti chissà cosa c’è dietro. Le poltrone come al solito.

lunedì 29 luglio 2019

4810. Nella sanità piemontese non c’è il buco, ma un buchino


Dei 450 milioni di disavanzo ipotizzati nei bilanci previsionali della aziende sanitarie e ospedaliere, alla fine il rosso dovrebbe aggirarsi attorno ai 14 milioni, grazie a una serie di partite straordinarie come il payback sui farmaci e il residuo accantonato dalla precedente amministrazione. Ma occhi per il 2020 e 2021!

lunedì 15 luglio 2019

4794. In ASL manca il personale


La Città della Salute di Torino e l’Asl Torino 4 si sono aggregate per affidare i servizi di front office e back office (centri di prenotazione, sportelli per accettazione e consegna referti, servizi di segreteria, etc.) al privato che vincerà la gara. Ma non c’era un esubero di amministrativi?

venerdì 14 giugno 2019

4773. Costretti a pagare per prestazioni essenziali


Il IX rapporto Rbm-Censis rileva che sono 19,6 milioni gli italiani che nell'ultimo anno, per almeno una prestazione sanitaria, hanno provato a prenotare nel servizio sanitario nazionale e poi, constatati i lunghi tempi d'attesa, hanno dovuto rivolgersi alla sanità a pagamento, privata o intramoenia. 

mercoledì 5 giugno 2019

4767. Era un po’ che non si parlava di tagli in Sanità


Brutti segnali arrivano ed è quasi rottura tra ministero alla Salute e Regioni sul rischio che l'incremento del fondo per il 2020 salti a causa della variazione del quadro macroeconomico. Ecco allora dove troveranno i fondi per la nuova manovra ......

lunedì 14 gennaio 2019

4680. La sanità piemontese forse va meglio


Come ogni buon politico sa fare molto bene, tirare acqua al proprio mulino, il Piemonte è stato recentemente inserito al vertice della classifica italiana in fatto di Lea, i livelli essenziali di assistenza, ma secondo il centrodestra è ben lungi dall’essere in assoluto la migliore. Intanto migliorano i pagamenti dei fornitori, e certo non è una cattiva notizia che credo nessuno criticherà. 

domenica 9 dicembre 2018

4654. Continuano ad arrivare brutti segnali dalla sanità pubblica


Dal 2008 ogni medico ha perso dai 20 ai 30mila euro. Gli scatti di carriera sono bloccati e gli straordinari non sono retribuiti. Il contratto non recepisce ancora la direttiva europea sull’orario che impedisce abusi. Per questo, sono sempre più quelli che passano nel privato, in libera professione. E fioriscono le società di "somministrazione" mentre le liste d'attesa si allungano a vantaggio dell'intramoenia. E l'articolo parla solo dei medici, lasciamo stare le altre categorie professionali.........

mercoledì 3 ottobre 2018

4579. In Piemonte si annunciano solo i nuovi concorsi in sanità


In Regione sta avvenendo uno scontro sul piano straordinario di assunzioni in sanità. Per l'assessore regionale le critiche dei sindacati sono strumentalizzazioni, mentre il Nursind sottolinea come l'assessore faccia solo proclami e inaugurazioni e ricorda che le elezioni regionali sono molto vicine ormai.