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mercoledì 18 dicembre 2019

4932. L'educazione finanziaria a scuola, ma come?

Interessante che ci sia uno spazio per l'educazione finanziaria nelle scuole, ma che il modello da proporre sia solo quello dell'Associazione bancaria italiana, che sembra essere dietro al finanziamento a me non piace. Ci sono molti altri modelli che andrebbero perlomeno insegnati. Speriamo che nel frattempo cambi qualcosa.
La notizia 

venerdì 1 novembre 2019

4877. Sul cyberbullismo troppi esperti improvvisati


Così come per il gioco d’azzardo, anche per questo tema ci sono personaggi che approfittano degli spazi economici offerti e si improvvisano. Il risultato è quello che agli studenti non rimane nulla di utile e le cose così certo non possono cambiare. La Fondazione Picchio propone allora di dar vita a un manifesto delle buone pratiche.

mercoledì 27 marzo 2019

4729. Gli insegnanti francesi non stanno benissimo


Ingenuamente pensavo che solo in Italia potesse capitare ad un insegnante di essere minacciato da uno studente o di essere picchiato da un genitore. Invece questa triste deriva ha preso piede anche nella vicina Francia, con risultati molto tragici.

venerdì 7 dicembre 2018

4653. Finisce l’era degli appalti alle cooperative nelle scuole


L'idea era molto bella: privilegiare i soggetti in difficoltà e sostenerli con un lavoro nel pubblico tramite la cooperativa. Purtroppo quello che in teoria ha un senso, in pratica è diventato un pantano da cui ci prova ad uscire con un emendamento il Governo. Dal 2020 la pulizia sarà fatta in tutti gli istituti del Paese solo da personale interno. Significa assumere circa 12mila nuovi dipendenti statali, per un costo di circa 280 milioni di euro ogni anno, soldi che già venivano spesi per pagare le ditte esterne.
Scritta così sembra anche qui tutto meraviglioso: quello che pagavo prima, pagherò in futuro, risparmiando sulla intermediazione. In parte è vero, in parte no, perché qualcuno dovrà gestire questo personale e dovrà gestirlo anche dal punto di vista amministrativo, in carico prima alla coop. I lavoratori credo saranno contenti nel diventare dipendenti pubblici. Mi auguro che questo non significhi un aumento importante di mutua e non presenza nei posti di lavoro. In questo modo, comunque, si sancisce il fallimento di un modello di sviluppo e di lavoro, un modello che poteva funzionare solo se fosse rimasto nel piccolo e non fosse diventato, invece, un modo di “risparmiare” sulla pelle dei lavoratori molto diffuso.  Il prossimo giro lo faranno negli ospedali?
 

giovedì 6 settembre 2018

4550. In Italia se nasci povero, muori peggio!


L'ennesima ricerca conferma quello che tutti gli italiani sanno. Conta molto poco il titolo di studio e contano molto di più gli agganci e il reddito di papà. A chi manca l'uno e l'altro rimane semplicemente fermo dov'è, forse. 

martedì 24 luglio 2018

4513. I sindacati scrivono del paradosso formativo degli educatori professionali


Cgil, Cisl e Uil scrivono a Governo, Regioni e Anci per chiedere di riunificare la figura dell’educatore professionale, oggi sdoppiata in due percorsi, come d'altronde è sempre stato negli ultimi vent'anni. Servirà a qualcosa?

martedì 17 luglio 2018

4508. Una via per tentare di uscire dalla Malauniversità c'è


“Osservatorio indipendente concorsi universitari” e “Trasparenza e merito” sono le due associazioni che dal basso contestano il clientelismo nel sistema di reclutamento, due libere associazioni che non solo si occupano di malauniversità ma che hanno deciso di portarne gli episodi più degradanti alla luce, di affiancare le vittime di abusi o inadempienze in ricorsi ai tribunali amministrativi e in alcuni casi di firmare esposti penali con gli avvocati interni. Molto bravi!

martedì 8 maggio 2018

4437. Sui concorsi su misura le Università semplicemente ignorano le sentenze


Cresce il contenzioso nelle università italiane. Lo segnala l’Autorità nazionale anticorruzione, lo confermano le sentenze in calendario nei Tribunali amministrativi regionali. Sale la ribellione di dottorandi e ricercatori, umanisti e medici nei confronti della gestione dei concorsi negli atenei, della prassi che offre corsie preferenziali agli interni: i bandi cuciti su misura di un candidato voluto dal Dipartimento o gradito al presidente di commissione.

mercoledì 18 aprile 2018

4409. Il lucro dietro le etichette date agli alunni


È boom di dislessici, discalculici, disgrafici e disortografici. In Italia il numero di studenti con qualche disturbo specifico dell’apprendimento aumenta: nell’anno scolastico 2016/17 erano 254mila pari al 2,9percento degli iscritti. Dietro questa epidemia però si fa confusione tra la difficoltà di apprendimento e il disturbo conclamato e spesso c’è un business dietro queste etichette date ai bambini. Della serie sai che novità (sigh!).

giovedì 27 ottobre 2016

3861. Le telecamere nelle scuole e non solo


Qualcosa bisognava fare per tutelare i più deboli, ma piuttosto che investire in formazione e selezione del personale si è presa la solita scorciatoia: piazzare telecamere negli asili nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle strutture sanitarie e socio-sanitarie per anziani e disabili. Non ci si domanda come mai avvengano certe nefandezze in questi luoghi? Quanto il personale sia adeguatamente formato e retribuito? No, meglio mettere le telecamere, in modo che questi personaggi possano continuare ad agire negli angoli bui. E poi mette proprio la coscienza a tacere, tanto ci sono gli occhi elettronici a controllare la situazione (sic!).

lunedì 9 maggio 2016

3683. Di obesità, povertà e istruzione


Esiste una correlazione diretta tra portafoglio, girovita e scolarità. Nell’ambito del progetto “Cuore”, l’osservatorio epidemiologico cardiovascolare dell’Iss, tra il 1998 e il 2012, ha fotografato un aumento dell’obesità in tutti e due i sessi: dal 17,5 al 24,5 in quello maschile e dal 22 al 24,9 in quello femminile, raggiungendo circa il 25 per cento in entrambi. I cibi più salutari in genere costano di più. Anche frutta e verdura fresca non sono sempre a buon mercato. Allora se ne fa a meno e si opta per i prodotti confezionati e ricchi di conservanti, che al supermercato trovi anche a un euro. La tendenza a mangiare male è diffusa soprattutto nel ceto meno abbiente e meno istruito.
La notizia 

martedì 20 ottobre 2015

3417. Insegnante di sostegno con il trucco


Stare vicino a una persona con disabilità a scuola è una cosa estremamente seria e importante, peccato che qualcuno scelga una scorciatoia poco “nobile” per ottenere l'abilitazione, andando in Romania e nel giro di due settimane, anziché un anno in Italia, ottenere l'agoniata certificazione.

mercoledì 2 settembre 2015

3332. Vorrei tanto essere un bambino di Karlsruhe


La città tedesca, adagiata sulla pianura del Reno tra la Foresta Nera, i Vosgi e la foresta del Palatinato ha una scuola materna a forma di gatto. Un progetto firmato dell’architetto Tomi Ungerer e da Ayla Suzan Yöndel allo scopo di regalare un’esperienza davvero particolare e giosa ai bambini. Spettacolare!



giovedì 28 maggio 2015

3148. L'ascensore sociale è ormai bloccato


Il calo degli immatricolati all'università colpisce soltanto i figli dei meno abbienti: operai e impiegati, possibilmente meridionali. La pubblicazione di qualche giorno fa, da parte del Cineca, degli immatricolati all'università di quest'anno certifica l'impressionante crollo delle immatricolazioni negli ultimi dieci anni: meno 20percento dal 2004/2005 al 2014/2015. Calo che si accompagna con quello dei laureati che, secondo le richieste dell'Unione europea dovrebbero invece crescere, visto che l'Italia è ultima nel Vecchio Continente dietro la Romania: meno 37mila in appena un anno.

lunedì 19 gennaio 2015

2851. I nostri figli non sono badanti o medicine, non possono stare vicini a lui


Probabilmente chi ha scritto queste parole sarà contento, perché è riuscito nell'intento di “proteggere” suo figlio dal contatto con un bambino autistico. Ci è riuscito talmente bene che questo bambino, per volontà dei genitori, è stato trasferito in un'altra scuola, in modo che i suoi compagni non lo vedranno più. Mi piacerebbe, nei miei sogni ovviamente, che qualcuno di quei bambini di nove anni, “traumatizzati” dalla vicininza con l'autismo, domandino ai loro cari genitori il perchè di tanta paura. Peccato che per questa piccola, grande ingiustizia, nessuno scenderà in piazza e nessuno dirà: io sono autistico.

2850. 400 insegnanti dei centri Enaip Veneto senza stipendio da 3 mesi


L'ente di formazione legato alle Acli viaggia in cattivissime acque finanziarie e chi ci rimette per primo sono i lavoratori, circa 330 dipendenti stabili più altri cento docenti inquadrati con rapporti atipici (co.co.co. e partite Iva), che non percepito gli stipendi di ottobre e novembre e dicembre, anche quello di settembre per i precari. Sono iniziate così le manifestazioni ed è iniziato anche lo scaricabarile. L'Enaip ha crediti dovuti da parte della Regione Veneto per l'incredibile cifra di 13,5 milioni di euro e sta ammassando sulle spalle dell’ente una mole di interessi passivi di oltre 600mila euro l’anno. E cosa risponde la Regione? Che sono sì cattivi pagatori, ma per colpa del patto di stabilità, quindi del governo. Ok, ma di quale? Berlusconi, Monti, Letta o Renzi?

lunedì 22 dicembre 2014

2751. L'esito della riforma universitaria


Secondo un dossier della Federazione lavoratori della conoscenza della Cgil, la legge dell’ex ministro Gelmini e il blocco del turn over hanno provocato la fuga dei ricercatori: il 54,1percento ha abbandonato in seguito al mancato rinnovo del contratto, il 19,3 perché non gli veniva garantita la possibilità di crescere professionalmente, il 18,8 intimorito dall’instabilità lavorativa, il 5,5 attratto da offerte economicamente migliori e il 2,3 perché ha trovato un lavoro più gratificante.
Ma è abbastanza ovvio che sono tutti dei bamboccioni e sicuramente nel campione intervistato non sono stati presi in considerazioni i tanti figli di papà (sic!).
Riflessione più seria: a qualche politico sono mai stati chiesi i danni per gli errori commessi? La Gelmini è giovane e magari il reato, se esiste, non finirà prescritto!

domenica 14 dicembre 2014

2709. Addio Tutor e Tutor Dsa


Se anche nella civilissima, avanzata e vermiglia Emilia si tagliano i servizi scolastici rivolti ai disabili, vuol proprio dire che non ne usciremo vivi. I continui tagli e le riforme hanno fatto in modo da far sparire i denari per continuare il progetto dove ai giovani disabili iscritti alle scuole superiori di tutto il territorio reggiano, venivano affiancati studenti universitari appositamente formati per aiutarli nelle attività scolastiche ed extrascolastiche, supplendo, almeno in parte, alla mancanza cronica di insegnanti di sostegno che affligge ormai da anni il sistema scolastico nazionale. Essendo i tutor 300, parliamo di un numero consistente di minori con disabilità ai quali mancherà un sostegno. Ma bravi (sic!).

lunedì 8 dicembre 2014

2693. Aria nuova alla Sapienza (sic!)


Dopo l’epopea dell’ex rettore Luigi Frati, che ha piazzato nell’ateneo più grande d'Europa la moglie, la figlia e il figlio ed è indagato per abuso d’ufficio, è iniziata l'era Gaudio. A far nascere qualche sospetto la vincita di un concorso in maniera almeno sospetta da parte del figlio. L'articolo ricorda anche che il Magnifico Gaudio è uno dei fedelissimi di Frati, e gli intrecci familiari tra i due amici non si contano: entrambi presidi a Medicina, l’ex rettore aveva affidato il figliolo ora indagato al dipartimento del fratello di Gaudio, il cardiologo Carlo. Mentre a Eugenio, suo successore, ha dato in custodia la figlia Paola, diventata ordinaria di Medicina legale con una laurea in Giurisprudenza. Nulla di nuovo alla Sapienza ahimè e chissà in quante altre università.

lunedì 24 novembre 2014

2655. Lo strano caso del boom di studenti cinesi alle Accademie di Belle Arti italiane


Nell’anno accademico 2012/2013 gli studenti in arrivo da Pechino, Shanghai e dintorni rappresentavano già più della metà del totale degli stranieri, 1968 su 3757. Lo scorso anno scolastico sono aumentati ancora: 2885 su un totale di 4581.
Saranno sicuramente amanti della cultura italiana, ma sono molti i problemi denunciati nell'articolo. La maggior parte non parla bene italiano e la maggior parte sono nullatenenti. Non fate conoscere questa notizia a Salvini & Co., che si mette subito addosso una felpa con la scritta CINESI NO!