Accolto
il primo delle decine di ricorsi presentati dagli abitanti del
paesino contro la direzione ligure dell’Agenzia del Demanio che lo
scorso anno, dopo mezzo secolo di assenza ingiustificata, aveva
preteso da loro indennità risarcitorie che andavano dai 15 ai
100mila euro per gli ultimi dieci anni di “occupazione abusiva".
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
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sabato 12 gennaio 2019
martedì 11 settembre 2018
4454. Tra cooperative sociali, appalti truccati e corruzione
giovedì 21 dicembre 2017
4239. La solitudine dei giocatori d'azzardo
Se
nella sua versione idilliaca il giocatore ama il rischio e comunque è
sempre un personaggio dal discreto fascino, in realtà l'azzardo di
massa ha trasformato in peggio tante persone che sono rimaste
abbagliate da quella illusione. L’azzardo si è ingegnerizzato e,
di conseguenza, si è “ingegnerizzata la dipendenza” che, da
fenomeno conseguente, è finita per coincidere con la completa,
integrale fidelizzazione del cliente-giocatore. Molto interessante a
riguardo l'articolo di Marco Dotti.
sabato 4 marzo 2017
3989. Chissà come mai i soldi per il welfare sono sempre di meno?
L’accordo
siglato il 23 febbraio in Conferenza Stato-regioni prevede che per il
raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica vengano tagliati
due importanti capitoli di spesa, importanti non certo per
determinati settori della popolazione. Il fondo politiche sociali
perde ben 211 dei 311,58 milioni stanziati nell’ottobre 2016,
arrivando a sfiorare i 100 milioni, denari che mancheranno per far
funzionare servizi come gli asili nido, per le misure di sostegno al
reddito per le famiglie più povere, l’assistenza domiciliare e i
centri antiviolenza. Invece il fondo destinato al sostegno delle
persone non autosufficienti scende a 450 milioni, livello cui era
stato portato con l’ultima legge di Bilancio, perdendo i 50 milioni
aggiuntivi promessi lo scorso novembre dal ministro del Lavoro
Giuliano Poletti ai malati di Sla e sbloccati solo il 22 febbraio.lunedì 21 dicembre 2015
3504. Liste d'abbandono
Ormai non
si dovrebbero più chiamare liste d'attesa, come si osserva in questo
articolo, perché avere 32mila persone in lista per un posto in una
casa di cura rappresenta più una lotteria che la certezza di avere
un posto dove stare.mercoledì 22 luglio 2015
3265. 1,5 milioni in meno
Non
parliamo di soldi risparmiati che sò sull'acquisto di armi, sulle
retribuzioni di politici e manager di stato o sui tripli e quadrupli
incarichi, ma di tagli al welfare che il Comune di Torino intende
inserire in bilancio e quindi mettere in pratica sulla pelle di
anziani, minori e famiglie in difficoltà. Anche se almeno la voce
sugli anziani sembra il gioco delle tre carte, perché almeno 11
milioni saranno pagati dalle Asl, non si capisce come invece siano
stati risparmiati i disabili e gli stranieri.
venerdì 6 febbraio 2015
2927. Per il buono taxi c'èra disabile e disabile al Comune di Torino
Ormai
è una battaglia tutta a colpi di carte bollate. I Comuni tagliano,
scrivendo nuovi regolamenti che puntualmente escludono qualcuno,
allora le associazioni fanno ricorso al Tar o al Consiglio di Stato e
spesso vincono.
Come
in questa occasione, dove la sentanza del Consiglio di Stato impone
al Comune di Torino di riscrivere gran parte del regolamento.
Ma
quanta fatica a difendere quel poco di diritti!
giovedì 29 gennaio 2015
2900. Cota non è mai stato un bravo prestigiatore
Il
Tar del Piemonte ha annullato le delibere ristabilendo la tesi non si
può tenere fuori dal bilancio della Sanità le spese per
l’assistenza socio-sanitaria domiciliare, spostando la voce di
spesa sul capitolo delle Politiche sociali. In pratica non si può
fare il gioco delle tre campanelle. Chi è che ripagherà il torto
subìto?
2899. La tribù dei topi
Almeno
un milione di cinesi di Pechino vive sottoterra, in seimila rifugi
antiaerei scavati sotto i palazzi a partire dal 1949. Non sono gli
“ultimi” della città, ma nella maggioranza dei casi sono ragazzi
diplomati venuti dalla provincia per fare fortuna. Hanno lavori
normali, dalla parrucchiera al contabile, all’impiegato hi-tech,
anche giovanissimi insegnanti. Per tutti il salario d’ingresso è
molto basso e non possono permettersi di pagare un affitto normale.
Vivono in 10 metri quadri, senza luce, se la vuoi paghi a parte, e il
riscaldamento.giovedì 22 gennaio 2015
2868. A Napoli oltre 1500 persone con disabilità rimarranno a casa
Sono
scesi in piazza nei giorni scorsi le persone coinvolte in questa
brutta faccenda, per protestare contro la delibera che vedrà, dal 1
febbraio, tutti con le dimissioni in mano. In pratica il loro stare
lì è terminato, non si sa bene per quale ragione sanitaria, ma si
conosce bene la ragione economica: 42 milioni di euro all'anno di
risparmio. L'Assessore intervistata dichiara che verranno creati però
quasi 5mila nuovi posti. Ma allora di cosa si preoccupano? Sembra che
quei posti siano per gli anziani! lunedì 19 gennaio 2015
2850. 400 insegnanti dei centri Enaip Veneto senza stipendio da 3 mesi
L'ente
di formazione legato alle Acli viaggia in cattivissime acque
finanziarie e chi ci rimette per primo sono i lavoratori, circa 330
dipendenti stabili più altri cento docenti inquadrati con rapporti
atipici (co.co.co. e partite Iva), che non percepito gli stipendi di
ottobre e novembre e dicembre, anche quello di settembre per i
precari. Sono iniziate così le manifestazioni ed è iniziato anche
lo scaricabarile. L'Enaip ha crediti dovuti da parte della Regione
Veneto per l'incredibile cifra di 13,5 milioni di euro e sta
ammassando sulle spalle dell’ente una mole di interessi passivi di
oltre 600mila euro l’anno. E cosa risponde la Regione? Che sono sì
cattivi pagatori, ma per colpa del patto di stabilità, quindi del
governo. Ok, ma di quale? Berlusconi, Monti, Letta o Renzi?mercoledì 14 gennaio 2015
2828. Il solito e brutto pasticcio all'italiana: gli assegni di cura
L'assegno
di cura, chiamato anche "voucher" o "assegno
terapeutico", è un sussidio economico mensile per l'assistenza
e la cura a domicilio di persone che, non essendo in grado di
compiere gli atti quotidiani della vita, hanno bisogno di
un'assistenza continua. L'obiettivo di questa forma di assistenza è
quello promuovere la domiciliarità, riducendo il ricorso ai ricoveri
in strutture residenziali. Ciò consente anche di mantenere le
persone inserite nel proprio contesto familiare e sociale. In
Piemonte viene erogato dall'Asl, mentre i Consorzi dei Servizi
Sociali si occupa di faccende collegate. Da una delibera cotiana, su
cui il Tar si deve esprimere, toccherà esclusivamente ai Consorzi,
che però non hanno i soldi, che è pur sempre la Regione che eroga.
Ma quanto casino inutile!
giovedì 18 dicembre 2014
2728. La frustrazione di lavorare nel sociale
Leggo
con un grosso senso di nausea che a Milano chiuderà il primo centro
per trattamento dei reati sessuali. Qualcuno sarà contento, perché
per certi personaggi c'è solo la forca o la castrazione chimica, il
sottoscritto invece rimane sgomento dal leggere che il problema sono
i soldi. Il servizio costa 100mila euro all'anno e nei suoi otto anni
di vita l’Unità di Bollate ha ospitato circa trenta detenuti
l’anno. Un percorso che ha fatto la differenza perché dei 218 rei
sessuali presi in carico, solo sei hanno nuovamente commesso reati
sessuali. Come sempre, quando si parla di questo genere di servizi,
si guarda al costo, ma quanto invece fanno risparmiare in termini di
sofferenza per le eventuali altre vittime, questo è un conto che non
interessa a nessuno. Peccato che poi quando ci sarà, ahimè, una
nuova aggressione, tutti invocheranno e si chiederanno dove erano i
servizi. Che qualcuno ricordi ai politici di turno che sono stati
loro a farli chiudere!
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domenica 14 dicembre 2014
2709. Addio Tutor e Tutor Dsa
Se
anche nella civilissima, avanzata e vermiglia Emilia si tagliano i
servizi scolastici rivolti ai disabili, vuol proprio dire che non ne
usciremo vivi. I continui tagli e le riforme hanno fatto in modo da
far sparire i denari per continuare il progetto dove ai giovani disabili iscritti alle scuole superiori di tutto il
territorio reggiano, venivano affiancati studenti universitari
appositamente formati per aiutarli nelle attività scolastiche ed
extrascolastiche, supplendo, almeno in parte, alla mancanza cronica
di insegnanti di sostegno che affligge ormai da anni il sistema
scolastico nazionale. Essendo i tutor 300, parliamo di un numero
consistente di minori con disabilità ai quali mancherà un sostegno. Ma
bravi (sic!).
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sabato 13 dicembre 2014
2708. Le biblioteche torinesi funzionano, peccato che manchino fondi e personale
Certo
che siamo il paese dei paradossi. Si legge pochissimo, eppure le
biblioteche funzionano come non mai. Peccato che a Torino gli abbiamo
tagliato i fondi per l'acquisto di nuovi libri e riviste: meno
80percento in cinque anni, da un milione e 200mila euro del 2010 a
215mila euro dell'ultimo anno. Idem con il personale, che riesce a
tenere aperte le sale solo grazie i 34 "cantieristi", i 22
giovani del servizio civile e i 176 volontari civici.
2707. Può il Sacrai chiudere?
Ci
fossero servizi di questo genere a ogni angolo, non credo che sarebbe
un gran problema, peccato che non sia proprio così. Sacrai, lo
sportello pubblico di assistenza per minori vittime e autori di abuso
e sfruttamento sessuale della struttura universitaria attiva nel
dipartimento di Neuropsichiatria infantile della Sapienza, rischia di
chiudere per mancanza di fondi. Da sei mesi i dieci operatori
lavorano gratis ma il 31 dicembre scadono le assicurazioni e allora
sarà chiusura definitiva. Il dramma è che non parliamo di milioni
di euro, ma di 93mila all'anno, per aiutare una cinquantina di minori
con un progetto utile e sofisticato. Ma si può lasciare che questi
futuri adulti non abbiamo la possibilità di cambiare?
venerdì 12 settembre 2014
2508. Ancora tagli al sociale a Torino
Non
ci si capacita di come aumenti la pressione fiscale, aumenti il
debito pubblico, ma i servizi sociali sono da tagliare. A Torino
rischiano grosso e si naviga a vista, pensate un po' come siamo
combinati. Magari fino a ottobre ci saranno dei servizi, poi a
novembre e dicembre verranno cancellati, per magari ricomparire con
l'anno nuovo. Ma si rendono conto che non hanno a che fare con
computer o pezzi di legno, ma con persone che magari non sono proprio
così felice da dover contare sull'assistenzialismo? Forse fare un
po' di pulizia tra le tante, forse troppe, persone che ricevono da
anni aiuti sarebbe un buon inizio.
mercoledì 26 febbraio 2014
2262. Non c'è niente da fare!?
Cosa
accomuna anestesisti e medici, bambini da operare di adenoidi, bidelle e
assegni terapeutici? La mancanza di risorse e la cosiddetta
riorganizzazione, leggi tagli per risparmiare, che finiscono per
“tagliare” la vita delle persone stesse. Ma quei grandi geni che
organizzano queste vere e proprie trappole, non potrebbero essere
accusati di genocidio? Puoi lasciare che ci siano 350 bambini da
operare e non poter dare loro una data precisa, lasciando perdere che
è già da otto mesi che aspettano?
sabato 22 febbraio 2014
2259. A Napoli 2000 disabili senza assistenza
Da
un anno e mezzo le cooperative non ricevono i pagamenti per le loro
prestazioni assistenziali, così dei 150 addetti, 70 sono già stati
lasciati a casa, mentre 80 perderanno il lavoro a marzo. Mentre i
disabili presto dovranno provvedere a loro stessi non si sa bene in
che maniera, la stessa penosa situazione si vive nel settore
dell’assistenza scolastica nelle scuole materne e superiori. martedì 31 dicembre 2013
2190. Lo scippo di fine anno
La
Giunta regionale piemontese sembra averne inventata una nuova per risparmiare
sulla pelle dei cittadini. Le risorse e le funzioni finora destinate
all’assistenza di malati non autosufficienti, i cosiddetti extra Lea, cioè
aggiuntive ai livelli essenziali del servizio sanitario, passano dalla Sanità
alle Politiche sociali. Un semplice passaggio di competenze, che se non
prevederà anche quello delle risorse, non erogherà più i servizi a queste
persone. Sui giornali, e non solo, si legge che questo governo ha fatto solo
danni, poi vedi un sondaggio che dice che nelle prossime elezioni dovrebbe
vincere nuovamente il centrodestra e pensi che c’è qualcosa che non va. Certo i
sondaggi vanno presi per quello che sono, ma tutto ciò è altamente deprimente. Perché
qualcuno non inizia a recuperare nome e cognome di tutti quelli che hanno perso
un pezzo di diritto, o di lavoro, grazie al nostro magnifico governatore?
Secondo me si farebbero interessanti scoperte!
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