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| Il prof. Robert Ladouceur durante la sua lectio magistralis |
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
In questo periodo di colloqui con la mascherina, ho trovato interessanti queste riflessioni. L' articolo
Entro il 31 dicembre 2019 è necessario, secondo la
nuova normativa, iscriversi all’Albo dell’Educatore professionale o agli
elenchi, ma la legge, con le sue correzioni "a puntate", è così
complicata che circa 90-120mila operatori in Italia sono in dubbio sul
se e dove iscriversi. In particolare per gli educatori professionali
sociopedagogici l'obbligo non sussiste.
Nella
lettera otto proposte, più un tavolo di confronto istituzionale per
elaborare una Legge Quadro che porti finalmente al profilo unico
dell’Educatore e alla completa e puntuale attuazione della
normativa per il Pedagogista, nell’ottica del superamento delle
criticità esistenti e delle logiche corporative che ne ostacolano la
risoluzione.
Il
quasi ex ministro della Salute Giulia Grillo ha firmato il decreto
ministeriale che istituisce ufficialmente gli Elenchi speciali ad
esaurimento per gli operatori sanitari che non possono iscriversi
agli Albi professionali delle professioni sanitarie perché non in
regola con i titoli di studi e gli obblighi formativi. Ma era il caso?
Pensavo
che come categoria fossimo così trasparenti, invisibili ed in fondo
poco accattivanti, che finire nel novero della modernità
comunicativa mi fa ricredere! A parte gli scherzi l'ANEP pubblica un
duro comunicato stampa sui recenti articoli apparsi sui giornali
online, delle campagne di lega coop, e Federsolidarietà, i post
della onorevole Iori, i post di uno sparuto gruppo di pedagogisti
accademici e pochi altri che per sembrare tanti fanno nascere
aggregazioni e associazioni come i funghi ma alla fine sono sempre
gli stessi. Gruppi che continuano ad utilizzare la questione
dell’Educatore Professionale, al fine di ottenere un riconoscimento
che altrimenti non sarebbero stati in grado di raggiungere. Mah! e
buona lettura.
Malgrado
l'istituzione dell'Albo, cosa personalmente che non condivido, sono
ancora molti i problemi che affliggono la professione. In questo articolo si fa proprio un bel riassunto!
Le
modifiche apportate in legge di bilancio alla proposta di legge Iori
hanno creato la paradossale situazione per cui qualche migliaio di
educatori oggi è “fuorilegge” nei servizi socio-sanitari in cui
da anni lavora. Alcune interessanti riflessioni e proposte sul pasticcio!