Il
gip del tribunale di Udine, Mariarosa Persico, ha disposto 9 misure
cautelari personali a carico dei responsabili della truffa aggravata
che prevedeva irregolarità dai rapporti di lavoro al raggiro degli
ospiti privati che, a fronte delle rette di degenza pagate, hanno
ottenuto prestazioni assistenziali inferiori. In questo modo, la
società Sereni Orizzonti ha percepito illecitamente contributi
pubblici per oltre 10 milioni di euro, presentando alle aziende
Sanitarie rendicontazioni non veritiere in ordine agli standard
quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie
strutture.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
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giovedì 24 ottobre 2019
4867. La sanità privata “convenzionata” non è certo meglio di quella pubblica
Il
gip del tribunale di Udine, Mariarosa Persico, ha disposto 9 misure
cautelari personali a carico dei responsabili della truffa aggravata
che prevedeva irregolarità dai rapporti di lavoro al raggiro degli
ospiti privati che, a fronte delle rette di degenza pagate, hanno
ottenuto prestazioni assistenziali inferiori. In questo modo, la
società Sereni Orizzonti ha percepito illecitamente contributi
pubblici per oltre 10 milioni di euro, presentando alle aziende
Sanitarie rendicontazioni non veritiere in ordine agli standard
quantitativi e qualitativi dei servizi assicurati nelle proprie
strutture.
martedì 8 maggio 2018
4438. Prosciuttopoli
sabato 5 maggio 2018
4434. Altro che bio!
Nel
settore alimentare le truffe sono ahimè all'ordine del giorno e non
può mancare all'appello il settore biologico. Metti quella parolina
e puoi chiedere un prezzo maggiore, a volte senza far nulla. A
spianare la strada a chi vuole guadagnarci su, vendendo come
biologico un prodotto in realtà coltivato con metodi convenzionali,
c’è un sistema che fa acqua da tutte le parti. Poca trasparenza su
produzione e importazioni, verifiche nei campi rare e superficiali,
organi di controllo pagati dagli stessi produttori che devono
controllare e, come ultimo atto, un decreto ministeriale che doveva
risolvere il problema del conflitto di interessi ma che, annacquato
in fase di approvazione finale, scatta solo una fotografia della
situazione attuale.sabato 21 aprile 2018
4414. Presunto comportamento scorretto di alcune finanziarie
L’Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato, anche a seguito di una
segnalazione dell’IVASS, ha avviato due distinti procedimenti
istruttori per presunte pratiche commerciali scorrette nei confronti
della società finanziaria Agos Ducato S.p.A. e della compagnia di
assicurazione, operante nel Ramo Vita, Cardif Assurance Vie s.a. E
dell’istituto di credito Findomestic
Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a. Su un chiaro epilogo ci spero e credo veramente poco!
Banca S.p.A. e della compagnia di assicurazione, operante nel Ramo Danni, Cardif Assurances Risques Divers s.a. Su un chiaro epilogo ci spero e credo veramente poco!
martedì 3 aprile 2018
4378. Ecco il trucco per risparmiare sull'assistenza
Secondo
questo articolo ben 331 tra infermieri ed operatori socio sanitari
del gruppo Sereni Orizzonti hanno lavorato negli ultimi tre anni con
un contratto non proprio regolare, visto che erano inquadrati come
apprendisti. La Guardia di Finanza di Biella ha scoperto la furbata e
denunciato un po' di persone, che chissà come se la caveranno
(almeno secondo il sottoscritto).giovedì 8 giugno 2017
4081. La banda del bonifico di Napoli
Questo
gruppo molto ben organizzato è dal 2012 che raggira e poi
alleggerisce centinaia, ma probabilmente migliaia, di acquirenti
online con la prospettiva di grandi risparmi. Eppure la magistratura
non si muove, o perlomeno il reato è talmente frammentato sul
territorio che non esiste un procedimento unico, ma mille rivoli che
finiscono nel nulla. In questo articolo però si propone una
soluzione, nella speranza di fermarli.
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mercoledì 21 ottobre 2015
3418. Chi perderà il lavoro per una maglietta, chi per la riorganizzazione e chi continuerà a intascare
Un
educatrice che lavorava in carcere, con partita IVA, è stata
allontanata dal posto di lavoro perché indossava magliette NO TAV o
comunque simpatizzava con la lunga lotta contro la tratta ad alta
velocità in Val di Susa. Mentre un gruppo di persone protestava
davanti al carcere, a qualche chilometro di distanza altri operatori
sanitari hanno presidiato un paio di strutture gestite dalla
Fondazione Don Gnocchi, che intendo ridiscutere il contratto,
peggiorando di molto la situazione dei lavoratori.
Ormai
da anni non tira una bell'aria per chi lavora nella sanità o nel
sociale, ma per chi siede sulla poltrona di comando, i soldi
intaschati non bastano mai, come a Roma con l'ennesima truffa
al
servizio
sanitario.
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martedì 15 settembre 2015
3349. Il promotore finanziario che si giocava i soldi dei clienti
Non sarà
di certo l'ultima volta che si leggerà un articolo di cronaca di
questo genere, dove un promotore finanziario di 61 anni ha perso al
casinò tutti i risparmi che gli erano stati affidati: oltre nove
milioni di euro che ha consumato non solo ai tavoli verdi ma anche a
causa della sua passione per viaggi, auto di lusso e la bella vita.
L’uomo aveva ingannato i clienti producendo la documentazione
attestante gli investimenti, falsificando i loghi di note società
finanziarie, che inviava per posta ai clienti.
venerdì 24 aprile 2015
3077. Ma perché scrivere cose false su di sé
Dopo
due anni di proselitismi, dopo aver scritto un libro, lanciato
un’applicazione salutista per smartphone e dopo aver raccontato al
mondo intero che si curava per un tumore al cervello esclusivamente
con lo stile di vita e l’alimentazione Belle Gibson ha deciso di confessare che era tutto falso. Qualcuno la aiuti
please!
venerdì 19 dicembre 2014
2734. Di Francescani, albergo, troppi soldi e truffa finale
Che
il Papa inviti tutti alla morigeratezza fa piacere, ma scoprire
puntualmente che a casa sua si fa troppo spesso il contrario appare
perlomeno un messaggio dissonante. Personalmente non credo in questa
Chiesa dalla panza piena, per cui non mi stupisco quando leggo di
operazioni di tipo commerciale, dove l’Ordine dei frati minori ha
comprato un albergo, l'ha ristrutturato e poi sono spariti molti
soldi. Bene che se ne parli, ma spero sempre in una Chiesa povera, ma
non credo che la vedrò.
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martedì 22 luglio 2014
2412. Fast food taroc!
Questa
volta le grandi aziende dal fast food sono le vittime, perché sono
state raggirate da un'azienda cinese loro fornitrice. Due giornalisti
dell'emittente Dragon Tv hanno prodotto un video che riprende i
lavoratori dell’azienda mentre raccolgono cibo dal pavimento e lo
reinseriscono nella catena di produzione. Inoltre mostra un’email
inviata dal management che chiede di prolungare la data di scadenza
di 10 tonnellate di manzo congelato. Secondo il servizio la carne,
già scongelata, dal colore verde e con un cattivo odore, veniva
ricongelata e reimpacchettata con la nuova data di scadenza. Interessante come siano stati i giornalisti, e non gli ispettori delle aziende coinvolte, a smascherare la colossale truffa alimentare.domenica 23 marzo 2014
2285. I creduloni della Rete
La
Rete doveva servire a renderci liberi, a verificare in ogni momento
se la tale notizia era vera oppure se si trattava di una bufala, così
come era possibile incrociare vari dati per scoprire la “verità”.
Ahimè le cose non stanno proprio così. Ultima, penultima o terzultima in ordine di
apparizione la bufala del senatore Cirenga, del tutto inventato.
L'elenco sarebbe molto lungo, ma i risultati di alcuni studi negano
la tesi popolare dell’intelligenza collettiva che animerebbe
la Rete, provando invece l’esistenza di un iceberg grigio di
credulità collettiva. Forse pensiamo un po' tutti di essere
più intelligenti di quello che in realtà siamo e su questa nostra
sopravalutazione in troppi ci campano, oppure siamo circondati da tanti simpatici burloni.
giovedì 22 agosto 2013
1991. I cinesi conoscono il trucco per sbancare le slot
Con
un’applicazione del telefonino due cinesi hanno ripulito una slot machine in
una tabaccheria di Bologna. Un uomo e una donna di 45 e 40 anni sono stati
denunciati per truffa. Secondo quanto ricostruito dalla questura, avrebbero
mandato in tilt la macchina da gioco utilizzando uno smartphone, che tenevano
vicino all'apparecchio con il wi-fi acceso e alcune applicazioni in funzione,
vincendo più di 1.500 euro. Sarà vero?
venerdì 26 aprile 2013
1730. La triste truffa dei falsi rilevatori di bombe
La
guerra è una cosa alquanto bizzarra. Prima si costruiscono dei dispositivi
particolarmente sleali e difficili da scoprire, ma che uccidono con incredibile
precisione. Di questi ordigni vengono invasi terreni e campi, per renderli
inacessibili. Una volta terminato il conflitto, magari dopo molti anni, si
costruiscono altri dispositivi per togliere le mine che prima erano state
piazzate con tanta efficacia. James McCormick, ex poliziotto diventato businessman,
ha venduto per anni apparecchi per rintracciare esplosivi e droga che erano
soltanto una scatola vuota, fatta con un aggeggio per ritrovare le palline da
golf da 25 sterline. Peccato che poi i miracolosi apparecchi fossero venduti a
7000 sterline e sopratutto che abbiano fatto uccidere chissà quante persone che
si affidavano a quella scatola inutile.
giovedì 31 gennaio 2013
1566. Lo Csea falliva e gli amministratori imboscavano un milione di euro

É una
questione di rispetto, di etica, di morale, di dignità e di un infinito numero
di virtù che probabilmente non appartengono a Renato Perone, ex vicepresidente
e amministratore delegato, e a Piero Ruspini, commercialista e consigliere. Il
famelico duo avrebbe, secondo l'accusa, distratto la somma complessiva di
1.004.937 euro, in parte alla società controllata Csea Mediterranea, per
492.000 euro, e 617.937 euro a titolo di compenso personale. Poi, per coprire
il disavanzo pesantissimo, falsificavano le scritture contabili della società,
con l'intento di ingannare i soci e i dipendenti fino ad accumulare un debito
che superava i venti milioni di euro. Con l'accusa di bancarotta fraudolenta Perone
è stato arrestato e poi messo ai domiciliari, sospeso per due mesi
dall'attività professionale di commercialista Ruspini. Se le accuse fossero
vere dovrebbero stare in carcere a vita. Sarebbe ora che questo paese
diventasse serio.
mercoledì 28 novembre 2012
1431. Nessuna truffa a danno dei salesiani
Il
giudice di Roma Adele Rando archivia la denuncia della Fondazione Gerini contro
i «mediatori» che avevano concluso un accordo per la spartizione dell'eredità
del marchese Alessandro Gerini. E dunque il faccendiere Carlo Moisè Silvera ha
diritto ad ottenere oltre 100 milioni di euro proprio per il suo ruolo di
negoziatore tra le parti. Il sequestro cautelativo dei beni per 130 milioni,
disposto dal tribunale di Milano, potrebbe diventare operativo.
Perde
la Fondazione, ma perdono soprattutto le alte gerarchie vaticane che negli
ultimi mesi hanno cercato di far dichiarare nullo quel patto. Esce sconfitto il
segretario di Stato Tarcisio Bertone che in una lettera depositata agli atti il
24 settembre aveva dichiarato: «Ho dato il consenso alla soluzione negoziale,
ma ho scoperto solo dopo il modo fraudolento di comportarsi verso il
sottoscritto».
E
meno male che la Chiesa è povera, ma fa tanto del bene. Se questa è solo una
delle tante transazioni, immaginiamo la quantità di denaro che entra nelle
casse delle tante congregazioni. Se poi il pensiero va al fatto che lo Stato
del Vaticano ha una banca ogni tanto implicata in faccende poco chiare, il
cerchio si chiude.
martedì 13 novembre 2012
1395. I Salesiani truffati rischiano il fallimento
I denari e il Vaticano non vanno proprio tanto d'accordo. Altra tegola finanziaria sui rappresentanti in terra di Gesù Cristo. Una vicenda che nasce nel 1990, che vede al centro una ingente eredità contesa e due personaggi che riescono a ottenere una importante cifra per i loro servigi, denunciati oggi come una truffa. Quanto sono lontani le prediche sulla povertà, non certo per loro ovviamente.
La notizia
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giovedì 4 ottobre 2012
1329. Daccò e Fiorito, esempi da non seguire
Non
tira una bell’aria in Italia, ormai da molto tempo. Da troppi anni molti, forse
tutti se potessero, sono impegnati ad arraffare tutto quello che riescono ad
agguantare. Fanno così notizia i tanti milioni che queste due persone si sono
intascate e fa molto arrabbiare sapere che hanno vissuto nel lusso con i soldi
di tutti noi. Dopo i due a chi toccherà? Da troppi anni l’unico baluardo, a
volte un po’ traballante, è rappresentato dalla magistratura, impegnata in ogni
aspetto del vivere in questa penisola disgraziata. Ma quanti Daccò e quanti
Fiorito esistono, quanti si vantano di aggirare il sistema, di evadere e vivere
sereni? Ma se questi sono i cattivi maestri, allevati in anni di nani e
ballerine, dove guardare alla ricerca di buoni esempi? Ci toccherà rimpiangere la
vecchia DC!
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