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sabato 10 luglio 2021

5111. Il suo talento la salvò da Auschwitz

È morta Esther Bejarano, che si salvò perché fu messa a suonare nell’orchestra in quanto si reiventò musicista di fisarmonica. Bejarano, infatti, suonava il pianoforte, ma non essendo disponibili posti da pianista imparò a suonare la fisarmonica.

martedì 29 dicembre 2020

5045. 130 anni fa il massacro di Wounded Knee

Il 29 dicembre del 1890 il 7° reggimento di cavalleria dell’esercito degli Stati Uniti compì uno dei più noti massacri di nativi americani della storia del paese, vicino alla riserva indiana di Pine Ridge, nella zona sud-occidentale del South Dakota. considerato l’ultimo grande scontro tra l’esercito americano e le tribù di nativi americani nell’ambito delle cosiddette Guerre indiane, segnarono la conquista delle nazioni indiane e in molti casi la decimazione dei loro abitanti. Secondo le fonti ufficiali, nel massacro di Wounded Knee vennero uccisi almeno 150 nativi Sioux della tribù Oglala Lakota, ma alcuni sostengono che le persone uccise siano state circa il doppio.

venerdì 5 giugno 2020

5008. Ogni nome è importante!

In due mesi circa 120mila nomi, date di nascita e numeri di matricola di persone imprigionate nei campi di concentramento nazisti sono stati aggiunti in forma digitale agli Arolsen Archives, un tempo noti come International Tracing Service, grazie al lavoro di migliaia di volontari che hanno scelto di partecipare al progetto “Every Name Counts”, cioè “Ogni nome è importante”.

Date una mano anche voi.

La notizia

mercoledì 15 aprile 2020

4990. 75 anni da aver liberato Buchenwald, Bergen-Belsen e Mauthausen


Furono alcuni campi di concentramento che gli Alleati occidentali si trovarono a liberare mentre avanzavano dalla Francia. Buchenwald, liberato dagli americani l’11 aprile, Bergen-Belsen, liberato dai britannici il 15 aprile, e poi Dora-Mittelbau, Flossenbürg, Dachau, e Mauthausen in Austria.

domenica 3 novembre 2019

4879. I suoi racconti rimarranno per sempre nelle coscienze di chi ha voluto ascoltarlo


E' scomparso a Roma Alberto Sed, sopravvissuto al campo di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau. Aveva 91 anni e, quando ne aveva appena 14, vide le camionette dei nazisti arrivare all'alba nel Ghetto, sentì le urla di disperazione di donne e vecchi, il pianto dei bambini ancora insonnoliti. 

martedì 25 giugno 2019

4780. La lezione di Ostritz


L’intelligenza è una merce rara, quando poi diventa collettiva fa quasi gridare al miracolo. Eppure ogni tanto le persone riescono a disinnescare potenziali conflitti utilizzando creatività e strategia. Non può però mancare l’apporto di molti e così ecco realizzato un piccolo grande miracolo in salsa tedesca. 

lunedì 25 marzo 2019

4726. Ci sono luoghi migliori per imparare a fare l'equilibrista


Il Museo del campo di concentramento di Auschwitz ha invitato caldamente i visitatori di non mancare di rispetto a quello che rappresenta quel luogo, con scatti di cattivo gusto, come i tanti ragazzi che sorridono allegri mentre fanno gli equilibristi sui binari del treno che hanno portato fin lì milioni di persone poi uccise.
Non ci sono mai andato, ma sono stato a Mauthausen in Austria e a Buchenwald in Germania e tutta ‘sta smania di fare fotografie proprio non l’ho provata. Diciamo che la “leggerezza” dell’età può giocare brutti scherzi, ma l’invito al rispetto del luogo mi sembra doveroso e necessario. 

martedì 18 dicembre 2018

4661. Tornano i numeri per marchiare le persone


Un giornalista della rete televisiva americana Nbc ha diffuso un video che riprende alcuni bambini migranti in attesa al confine tra Messico e Stati Uniti con i numeri marchiati sul braccio. Certo sono pratici, ma ci sono mille altri modi di “gestire la fila” che non questa modalità che non può che ricordare quella degli ebrei, e non solo, durante il periodo nazista. Ma non si impara quasi mai nulla dalla Storia?

mercoledì 28 novembre 2018

4642. Eppur certe atrocità si dimenticano


Un terzo dei cittadini europei sa poco o niente dell’Olocausto e la memoria della Shoah inizia a svanire insieme con le persone che ne furono testimoni. Lo rivela un sondaggio commissionato dalla CNN americana a Comster effettuato su un campione rappresentativo di 7.000 persone in 7 Paesi: Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Polonia e Svezia. La scelta è stata ponderata per ottenere un campione rappresentativo di ciascun Paese in base all’età, al sesso e alla regione.

mercoledì 30 maggio 2018

4463. Alberto Mieli


È morto a Roma, all’età di 93 anni, Alberto Mieli. Catturato dai fascisti e dalla Gestapo e deportato a Auschwitz Birkenau non ancora ventenne, dopo esser passato per il campo di Fossoli. Sul braccio aveva marcato in modo indelebile il numero 180060. Conosciuto da tutti come “Zi Pucchio”, negli ultimi era stato uno dei testimoni più attivi nel raccontare la Shoah in Italia.

martedì 27 marzo 2018

4369. Era scampata alla più grande retata di ebrei in Francia


Potrebbe esserci l'antisemitismo dietro l'uccisione di Mireille Knoll, 85 anni, superstite ai rastrellamenti della Shoah nel luglio 1942 e ritrovata morta nell'incendio del suo appartamento a Parigi venerdì scorso. Speriamo che il movente sia un altro perché se così non fosse, torneremmo troppo indietro e addio civiltà.

lunedì 12 marzo 2018

4346. È morto il contabile di Auschwitz


Al secolo Oskar Groening, è deceduto a 96 anni l'ex ufficiale delle SS che aveva tra i compiti il conteggio e la catalogazione del denaro e dei beni preziosi sottratti ai prigionieri. Secondo l'articolo l'uomo è stato in parte artefice della propria condanna, perché testimoniò spontaneamente sulle atrocità commesse ad Auschwitz, anche per contrastare le tesi dei negazionisti, chiedendo scusa al popolo tedesco.

venerdì 19 gennaio 2018

4267. Coltivare la memoria contro l’odio


Liliana Segre, 87enne reduce italiana dell’Olocausto, è stata nominata senatrice a vita dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Evviva!

martedì 31 gennaio 2017

3957. Auschwitz-Birkenau era un campo di concentramento nazista realizzato in territorio polacco


Sembrerebbe un'affermazione lapalissiana, eppure l’Istituto per la memoria nazionale polacco ha compiuto una straordinaria ricerca e presto pubblicherà un lungo elenco con 10mila nomi di ex SS o guardiani di corpi militari o paramilitari tedeschi o di paesi allora alleati o satelliti del Terzo Reich. Per non dimenticare che si tratta di tedeschi o loro alleati e non polacchi. Forse era necessaria questa precisazione (sic!).

sabato 5 novembre 2016

3876. Il sistema periodico


Primo Levi pubblica in Italia nel 1975, ma la mia edizione è del 2008, questa raccolta di storie, in somma parte autobiografiche, legate assieme da alcuni elementi chimici che creano un file rouge narrativo per niente scontato e a tratti affascinante. Primo Levi cerca e trova, fin dagli inizi degli studi di chimica, un qualcosa che avesse un significato sempre, nel lavoro come nella vita. Non una facile ricerca, quella di conoscere e carpire gli schemi che si celano dietro gli elementi, ma una volta svelati, c'era la certezza che quel tale elemento avrebbe sempre reagito nella stessa maniera. Molto bella l'intervista di Philip Roth del1986 in appendice.


Sulle dispense stava scritto un dettaglio che alla prima lettura mi era sfuggito, e cioè che il così tenero e delicato zinco, così arrendevole davanti agli acidi, che se ne fanno un solo boccone, si comporta invece in modo assai diverso quando è molto puro: allora resiste ostinatamente all'attacco. Se ne possono trarre due conseguenze filosofiche tra loro contrastanti: l'elogio della purezza, che protegge dal male come un usbergo; l'elogio dell'impurezza, che dà adito ai mutamenti, cioè alla vita. Scartai la prima, disgustosamente moralistica, e mi attardai a considerare la seconda, che mi era più congeniale. Perché la ruota giri, perché la vita viva, ci vogliono le impurezze, e le impurezze delle impurezze: anche nel terreno, come è noto, se ha da essere fertile. Ci vuole il dissenso, il diverso, il grano di sale e di senape: il fascismo non li vuole, li vieta, e per questo tu non sei fascista; vuole tutti uguali e tu non sei uguale. Ma neppure la virtù immacolata esiste, o se esiste è detestabile”.

mercoledì 3 agosto 2016

3764. Non c'è nulla di sbagliato dentro di noi, nella nostra anima o nel nostro modo di fare


Scrive questo e molto altro Heinrich Himmler nei suoi diari ritrovati ultimamente. Emerge così quella banalità del male così tanto ben descritta dalla Arendt, che lascia sbigottiti. Come se una coscienza malvagia sia connessa con la mente lucida di un omicida di massa. Certamente lui pensava di fare il suo dovere e questo lascia ancora più impietrito.

sabato 30 aprile 2016

3669. Chiedo scusa con tutto il cuore


Sono le parole di Reinhold Hanning, ex SS guardiano di Auschwitz oggi 94enne, pronunciate durante quello che sarà probabilmente uno degli ultimi processi nei confronti dei nazisti. Parole tardive per alcuni dei sopravvissuti, ma poteva anche non dire niente. Certo non una consolazione per un uomo che non ha partecipato direttamente, ma che indirettamente ha contribuito, come tanti altri, al compimento di un sistematico massacro.

mercoledì 27 aprile 2016

3668. Colonia dignidad


I nazisti hanno dimostrato di avere un particolare senso nel dare un nome alle loro tristi invenzioni. Se ad Auschwitz campeggiava la scritta “ Il lavoro rende liberi”, con altrettanto senso pratico hanno nominato l’insediamento tedesco del dopoguerra in Cile, oggi più noto con il nome di Villa Baviera. Che poi al suo interno solo alcuni fossero degni e gli altri trattati come oggetti, questa è una storia che si è ripetuta. Il governo Merkel ha annunciato che renderà accessibili in anticipo i documenti sulla storia del villaggio situato a 350 chilometri a sud di Santiago del Cile, verso la Cordigliera, storia oltremodo perversa e raccapricciante.

sabato 19 marzo 2016

3631. Vivere l'elettrizzante esperienza di Anna Frank


Qualcuno ha perso il senso delle cose, se ha proposto di far rivivere la sua tremenda esperienza a persone che pagano per uscire da un gioco chiamato “Escape bunker”. A presto ci saranno anche le esperienze di Auschwitz, i gulag, le foibe, Guantanamo e come fuggire alla pulizie etnica (sic!).

mercoledì 27 gennaio 2016

3569. Italiani non proprio brava gente


Quasi la metà degli ebrei rastrellati nel nostro Paese dovettero la loro sorte alla delazione, al tradimento, agli inganni di vicini di casa, colleghi e conoscenti. Un lavoro che veniva pagato piuttosto bene, dato che su ogni ebreo, in media veniva messa una taglia di 5.000 lire dell’epoca.
Per fortuna ci sono stati anche tanti italiani che hanno fatto l'opposto, ma rimane la triste vicenda.