Ecco un nuovo libro sul gioco d’azzardo, dedicato a giocatori eccessivi, a famigliari di giocatori e a operatori. Scritto da un esperto. Già autore di un libro ben strutturato, anni or sono, di cui questo libro non è una seconda edizione, ma, caso mai, un radicale rifacimento. Mi auguro che lo leggano e lo meditino in molti. Non solo noi specialisti, ma anche i politici e gli esperti di salute mentale in genere. Il sottotitolo non li menziona, ma, in fondo, alcune pagine riguardano proprio loro. Pellerano è un educatore specializzato nella presa in carico del gioco d’azzardo. È un uomo attento, preciso, meticoloso, con una grande conoscenza della sua materia ed anche una grande capacità di tradurre quanto scrive in metodi da applicare, per seguire le sue indicazioni. Schede, modalità di azione, “pause di riflessione” su di sé, modalità di “misura” di emozioni, azioni, pensieri... E indicazioni su come fare per saper “scegliere” bene tra un pensiero fortemente emotivo ed un pensiero più legato alla realtà di una nuova vita, necessaria per garantire la propria dignità e la propria indipendenza. Con indicazioni anche pratiche: la lista degli enti e dei luoghi dove rivolgersi, una lista di libri utili a chi desidera approfondire.
Comprende anche una bibliografia aggiornata e adeguata alle tematiche, utile a tutti quelli che si occupano di dipendenze (da sostanza o da comportamenti) per l’ampiezza della visione dell’autore e le indicazioni che trasmette. Per certi versi, ricorda l’ormai antica psicoeducazione di origine svizzera, utilizzata agli inizi. Ma è molto più ricca, più dettagliata, più attuale, ossia meglio mirata al mutare dei tempi, alle leggi italiane e ai giochi che non sono più quelli di un tempo. A questo proposito: se qualcuno desidera approfondire i vari tipi di gioco d’azzardo oggi proposti in Italia, qui ne trova un ampio e dettagliato repertorio, che ne specifica la costruzione e spesso le probabilità. L’introduzione propone uno degli aspetti principali del gioco d’azzardo: la difficoltà che affronta chi ne soffre, se vuole cambiare. Perché è così difficile? Perché ci sono ricadute? È un percorso, rispecchia i cambiamenti delle condizioni di gioco in Italia, e il numero accresciuto di tipologie di gioco, il risultato della pandemia e le motivazioni emotive che facilitano l’entrata nella rete del gioco. Come si fa a cambiare? Come farà anche nei capitoli ulteriori, l’autore descrive il suo tema con una canzone, con la citazione del brano di uno scrittore che se ne intende (Dostojevskii), con la presentazione dei fattori di rischio, di condizionamento e di protezione, e i “segni” di problematica da dipendenza da azzardo. Dà strumenti di misura e estende il suo pubblico anche ai famigliari. Un capitolo utilissimo anche per chi si occupa di altre dipendenze.
Il secondo capitolo tratta della “trappola” cognitiva, secondo cui il caso sarebbe controllabile. Con la magia, oppure con calcoli precisi. Una trappola che può allettare chi volesse guadagnare denaro. Il denaro immessovi è visto come una specie di “investimento”, che poi renderà. Ne dà un esempio reale. Come in ogni altro capitolo, ci sono “esercizi”, la cui “soluzione “si trova alla fine del volumetto. Servono a valutare il grado di comprensione del lettore, e, caso mai, a migliorarne la comprensione: Inoltre troviamo liste di sintomi, e di segni, utili a chi gioca, perché molto soggettivi, ma anche utili ai famigliari, perché li possono notare.
Gli altri capitoli hanno una struttura molto simile. Gli esempi sono ben centrati, le spiegazioni chiare ma brevi, le considerazioni concentrate ma essenziali. Mai scritte in tono saccente. Si presentano, invece, come il discorso di un amico, magari maggiore di età, ma emotivamente vicino.
Il terzo capitolo riguarda molti aspetti che esulano dalla medicina o dalla psicoterapia. Ma che nel vissuto di una persona, o di una famiglia, contano moltissimo. A volte il giocatore non ha una chiara idea dell’uso del denaro. A dire il vero, non solo un giocatore ha simili problemi. Qui il lettore impara come tenere le sue spese sotto controllo. Come gestire il denaro, come farsi aiutare se ha difficoltà. È la strada che lo conduce verso la maturità del pensiero e del comportamento.
Il quarto capitolo tratta delle relazioni del giocatore d’azzardo. La famiglia, le situazioni a rischio. L’ansia e la vergogna. Le menzogne. Le emozioni che ne derivano, e le interazioni con la famiglia.
Il quarto capitolo tratta dell’uso del tempo libero. Bisogna togliere spazio al tempo dedicato al gioco. È necessario trovare altre attività che siano creative e soddisfacenti, altrove, con altre persone. Per non cadere magari in altre dipendenze, un fatto che non contribuisce alla ricostruzione delle abitudini utili di vita.
Il capitolo quinto tratta del craving, ossia dei momenti in cui la spinta al gioco diventa improvvisamente molto forte. Un momento duro, difficile. Che può mettere in difficoltà il risultato del lavoro svolto fino a quel momento. Si tratta di affrontarlo, e di reagire. Con alcuni modi che conviene avere pronti. Perché sono situazioni tutt’altro che rare. Solo con il tempo si affievoliranno. Ed è un aspetto che esiste in tutte le dipendenze, con o senza sostanze.
Di alcune imprudenze l’autore tratta nel sesto capitolo. Il ritorno al gioco “controllato” non è impossibile, ma in chi ha avuto una dipendenza, lo scatto del condizionamento può perdurare molto a lungo. Ci sono distanze che è prudente mantenere, per quanto uno sia “fuori pericolo” da parecchio tempo. Infine, il settimo capitolo tratta di un aspetto indispensabile: una volta abbandonato il gioco e le sue illusioni, come dare una nuova direzione alla sua vita? Come chiedersi quali siano i nuovi obiettivi, alla luce dei valori che uno ha ritrovato? La vita continua: nulla arriva senza sforzi, certo, ma tutto va valutato, prefigurato. La “fortuna” nel senso del giocatore non esiste. La speranza richiede un progetto, e l’impegno per attuarlo.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
domenica 16 giugno 2024
5146. Recensione del Dott. Tazio Carlevaro del mio ultimo libro
giovedì 4 aprile 2024
5145. Recensione di Avviso Pubblico del mio ultimo libro
superato i centrocinquanta miliardi di euro: più del cinque per cento del nostro Pil. Oltre un milione e mezzo di italiani sono considerati giocatori problematici. Mentre intere famiglie rischiano di finire sul lastrico ogni giorno. Ma dietro i numeri ci sono le persone con le loro storie. E molte di queste necessitano di cure ad hoc per riemergere dalla trappola in cui sono cadute. Una spesa enorme, superiore a quella sanitaria, che nasconde tanti drammi e casi di vera dipendenza. Se a questo si aggiunge che «le nuove tecnologie hanno permesso ad ognuno di avere in tasca un casinò ventiquattro ore su ventiquattro», il quadro diventa ancora più cupo.
Segui il link per la recensione completa.
giovedì 22 febbraio 2024
5143. Diretta streaming
5142. Domani 23 febbraio uscirà il mio nuovo libro
Domani uscirà la versione aggiornata ed ampliata di Azzardopatia, dal titolo "Come uscire dalla rete del gioco d'azzardo" edito da Amrita Edizioni.
Buona lettura a tutti!
mercoledì 14 luglio 2021
5114. Il metodo per crescere i bambini in un mondo digitale
Jordan Shapiro pubblica questo libro nel 2019, analizzando e proponendo un percorso di consapevolezza e di comprensione verso le tecnologie digitali, che siano smartphone o videogiochi. L’autore intreccia i propri pensieri da genitore a quelli di ricercatore, offrendo una spiegazione sulla paura che spesso queste tecnologie provocano nei genitori.
“Gli adolescenti, per esempio, devono sapere come analizzare i meme, i video e le storie che troveranno (e creeranno) inevitabilmente su internet e nei videogiochi. La mancanza di dimestichezza e di comprensione avrà conseguenze politiche, economiche e personali quando raggiungeranno l’età adulta. Non si può ragionare sulla credibilità di un messaggio politico trasmesso digitalmente se non viene insegnato che il mezzo influenza il messaggio”.
giovedì 29 aprile 2021
5101. Oggi esce Tecno-equilibristi
martedì 30 marzo 2021
5086. Tecno-equilibristi. Come farci migliorare (e non divorare) la vita dalle tecnologie digitali
Popolo!
Il 29 aprile uscirà un mio nuovo libro di cui potete vedere una copertina provvisoria, per cui non affezionatevi.https://www.facebook.com/Tecno-equilibristi-101001032087696
domenica 26 gennaio 2020
4955. Adolescenti navigati
venerdì 17 gennaio 2020
4950. È morto Christopher Tolkien
giovedì 2 gennaio 2020
4945. Per una rilettura di "1984"
giovedì 26 dicembre 2019
4939. Economia dell’odio
Alain
Deneault pubblica in Italia nel 2019 questo saggio che invita ad una
serie di riflessioni intorno all’economia messa al centro delle
vite di ognuno noi, ma che non può essere criticata. Gli affari sono
affari per cui non si può badare troppo al sottile, ma se qualcuno
lo fa non succede più come una volta. Adesso la maggior parte delle
persone, compresi giornalisti e critici, si autocensura. L’uso
della tecnologia ha fatto il resto.sabato 9 novembre 2019
giovedì 7 novembre 2019
mercoledì 6 novembre 2019
4881. The Game Unplugged
mercoledì 30 ottobre 2019
4874. Il trionfo della stupidità
Armand
Farrachi pubblica nel 2018 questo saggio con il sottotitolo: la torta
al cioccolato del presidente Donald Trump. L’autore raccoglie
esempi di stupidità o coglionaggine a tutti i livelli della società,
compreso il Presidente USA che non eccelle per intelligenza ma che
comunque è lì, a governare la nazione più potente ed influente del
mondo, non proprio un caso. Farrachi non ha mezzi termini per
descrivere la realtà che ci circonda e non è ottimista sul nostro
futuro.
venerdì 30 agosto 2019
4829. La bussola del piacere
David
J. Linden, neuroscienziato, pubblica in Italia nel 2017 questo saggio
dal sottotitolo: ovvero perché junk food, sesso, sudore, marijuana,
vodka e gioco d'azzardo ci fanno sentire bene. Il libro è ricco di
descrizioni di molti esperimenti realizzati su cavie animali,
purtroppo, per spiegare come sostanze legali come la nicotina,
illegali come la cocaina, ma anche comportamenti e idee si muovano
più o meno sugli stessi circuiti cerebrali del piacere. Un
interessante punto sullo stato dell’arte della neurologia, che
spiega tecnicamente come funziona il cervello e dice chiaramente che
molto è ancora da scoprire.












