Il
simbolo del paese viene quotidianamente massacrato in assoluta
legalità. Classificato come “pest”, cioè animale infestante,
viene abbattuto senza grandi problemi. Dal 2000 al 2018 sono stati
uccisi oltre 44 milioni di canguri, senza contare i cuccioli. In
tutto questo sangue l’Italia riesce a fare la sua parte perché è
il principale importatore europeo di pelli grezze: oltre 2 milioni
tra il 2012 e il 2016. Le pelli arrivano in Italia per essere
lavorate dalle “nostre” concerie e utilizzate da note aziende
italiane per la realizzazione di prodotti moda “esclusivi”, ma
anche e soprattutto da aziende sportive nel settore motociclistico
(per la produzione di tute da competizione – perché la pelle di
canguro è più sottile e resistente di quella bovina, quindi più
leggerezza uguale migliore performance) e calcistico (la pelle di
canguro è più adattabile al piede).Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
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martedì 1 ottobre 2019
4846. L’Australia non è un paese per canguri
Il
simbolo del paese viene quotidianamente massacrato in assoluta
legalità. Classificato come “pest”, cioè animale infestante,
viene abbattuto senza grandi problemi. Dal 2000 al 2018 sono stati
uccisi oltre 44 milioni di canguri, senza contare i cuccioli. In
tutto questo sangue l’Italia riesce a fare la sua parte perché è
il principale importatore europeo di pelli grezze: oltre 2 milioni
tra il 2012 e il 2016. Le pelli arrivano in Italia per essere
lavorate dalle “nostre” concerie e utilizzate da note aziende
italiane per la realizzazione di prodotti moda “esclusivi”, ma
anche e soprattutto da aziende sportive nel settore motociclistico
(per la produzione di tute da competizione – perché la pelle di
canguro è più sottile e resistente di quella bovina, quindi più
leggerezza uguale migliore performance) e calcistico (la pelle di
canguro è più adattabile al piede).martedì 16 luglio 2019
4799. Uluru sarà chiuso!
Dal
prossimo 26 ottobre finalmente a Uluru, il più importante massiccio
roccioso dalle mille sfumature dell’outback australiano, le
arrampicate saranno proibite. E allora sai che succede? Code
interminabili di turisti e serpentoni infiniti sul monolito sacro
agli aborigeni prima che sia troppo tardi. Mah!domenica 31 marzo 2019
4733. Non vendete biglietti agli aborigeni
In
Australia la questione degli aborigeni rimane una questione purtroppo
aperta. Ultima triste vicenda quella successa alla biglietteria
dell'Adelaide Oval, lo stadio di cricket della città australiana.
Alle impiegate è stato detto di non vendere biglietti agli
aborigeni. Ancora però esistono persone degne, così un’impiegata
che ha dovuto seguire le direttive si è poi licenziata ed ha
raccontato la vicenda. Pronte le scuse dell’azienda, che ha
minimizzato il fatto definendolo un fraintendimento. :( venerdì 31 agosto 2018
4545. L'Australia limita la pubblicità del gioco d'azzardo
L’Autorità
australiana per le comunicazioni e i media (ACMA) ha annunciato lo
stop alla pubblicità in tutti gli eventi trasmessi tra le 5 del
mattino alle 20.30 di sera. Lo stop si aggiunge a quello già in
vigore per le partite trasmesse in televisione. Allora non è solo in
Italia?
lunedì 7 maggio 2018
4435. Un piano milionario per salvare i koala
A
mettere in pericolo i koala è un insieme di fattori, ma tutti legati
alla presenza dell’uomo. Basti pensare che prima dell’arrivo dei
colonizzatori britannici nel 1788 il loro numero superava i 10
milioni di esemplari. Tra le cause della loro progressiva riduzione
ci sono la deforestazione, i cambiamenti climatici ma anche gli
attacchi da parte dei cani e gli incidenti accidentali: spesso si
registrano incidenti stradali che hanno i marsupiali come
protagonisti.
giovedì 2 novembre 2017
4189. Finalmente non si potrà più scalare Uluru
lunedì 24 ottobre 2016
3855. Esiste una relazione diretta tra violenza domestica e slot machine?
Secondo
una ricerca australiana le aree abitate
con maggior presenza di macchinette sono anche quelle in cui si
registra il numero più alto di violenze in famiglia. Una
correlazione statistica significativa, tra le tante variabili prese
in considerazione dalla polizia locale, che ha commissionato lo
studio. Nelle
aree dove non esistono macchinette,
in termini di rischio relativo, ci sarebbero il 20percento
in meno di casi di violenza familiare e il
30percento
in
meno di
aggressioni domestiche. Una
differenza importante e in Italia come vanno le cose?
sabato 16 gennaio 2016
3544. Un videogioco con poche idee molto confuse
È stato
ritirato, grazie a una petizione su Change.org, il gioco Survival
Island 3 basato sulla caccia agli indigeni in Australia.
L'applicazione incitava i giocatori a tentare di sopravvivere ''in
uno degli angoli più pericolosi del mondo invadendo il territorio e
combattendo gli aborigeni''. La app che permetteva di utilizzare
diverse armi per eliminare gli aborigeni è stata esclusa dalla
vendita negli store per iOs e Android ma, secondo me, si troverà
ancora molto facilmente, poi ora con questa belle pubblicità (sic!).
Intristisce pensare che i programmatori hanno davvero poche idee,
anche se nella storia dei videogiochi non è certo la prima volta che
succedono cose del genere.
domenica 19 luglio 2015
3261. Sterminare i gatti selvatici australiani
Il
ministro dell'ambiente Greg Hunt ha annunciato che entro il 2020
saranno uccisi almeno 2 milioni di questi predatori in modo da
salvare dall'estinzione molte specie autoctone a rischio.
L'Australia ha uno dei peggiori record per quanto riguarda le specie
estinte. Da quando gli europei, alla fine del XVIII secolo, sono
arrivati sul territorio dell'Oceania, ben 29 specie di mammiferi sono
scomparsi e almeno 1800 risultano minacciati. I gatti selvatici sono
tra gli animali che più alterano l'ecosistema e per questo il
governo ha deciso di portare avanti il programma che ha come
obiettivo la salvaguardia di 20 specie di mammiferi, 20 di uccelli e
30 di piante a rischio estinzione. Peccato che siano gli stessi
geniali europei ad essersi portati dietro i gatti!
giovedì 25 giugno 2015
3199. Nel paese bruciato dal sole verrà messa all’asta la proprietà privata più grande del mondo
Un’azienda
familiare che alleva bestiame da oltre 100 anni ha messo in vendita
una enorme distesa di pascoli che si estende su oltre 101.000
chilometri quadrati, un terzo dell’Italia. La base d’asta sarà
di 325 milioni di dollari, circa 290 milioni di euro. Una trentina
sono i potenziali acquirenti che si sono fatti avanti come diverse
aziende agricole, di lavorazione delle carni, società d’investimento
locali e straniere, fondi pensione globali, uomini d’affari cinesi,
americani e giapponesi. La tenuta è talmente grande che, per
visitarla tutta, volandoci sopra in aereo, ci vorrebbe una settimana
intera e produce l’1,3% dell’export australiano di carne bovina.
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mercoledì 6 maggio 2015
3102. In Australia nuovi giovani schiavi crescono
L'
Australia è un paese giovane, ricco di opportunità, così ci viene
spesso raccontato e venduto. In parte corrisponde alla verità, ma
per 145mila giovani con il visto «Vacanza Lavoro», di cui oltre
11mila italiani, c'è il grande rischio di lavorare nei campi come se
la schiavitù non fosse stata abolita. In questo articolo viene ben
raccontata la vicenda che ho in parte vissuto anche io una decina di
anni fa. Le cose mi sembrano siano peggiorate anche nel paese dei
canguri. Peccato!venerdì 24 aprile 2015
3077. Ma perché scrivere cose false su di sé
Dopo
due anni di proselitismi, dopo aver scritto un libro, lanciato
un’applicazione salutista per smartphone e dopo aver raccontato al
mondo intero che si curava per un tumore al cervello esclusivamente
con lo stile di vita e l’alimentazione Belle Gibson ha deciso di confessare che era tutto falso. Qualcuno la aiuti
please!
sabato 7 marzo 2015
3000. La disavventura di William Hill su twitter
La
divisione australiana di William Hill, il famoso bookmaker britannico
attivo anche in Italia. lo scorso 3 marzo lancia su Twitter l’hashtag
#NameAHorseRace, invitando gli utenti a inventarsi un nome per una
corsa di cavalli che si terrà il lunedì di Pasqua. Il lancio viene
corredato da poche semplici istruzioni: twittate il nome che avete in
mente, metteci gli hashtag, siate intelligenti e creativi. Fin qui
tutto normale, peccato che molti utenti, che non vedono di buon
occhio il gioco d’azzardo e considerano l’ippica uno sport
crudele, cominciano a sbizzarrirsi con i nomi più pungenti a
disposizione, trasformando l'operazione “simpatia” in operazione
“fatevi furbi”. Viva la rete!
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venerdì 20 febbraio 2015
2966. Le scomode verità delle corse dei levrieri
Il
potente settore delle corse di levrieri in Australia è in profonda
crisi dopo le rivelazioni di un programma investigativo della tv
nazionale Abc, che ha documentato l’uso ampiamente diffuso di
piccoli animali vivi come porcellini, conigli, gatti e opossum,
legati a supporti meccanici, inseguiti attorno al circuito e sbranati
dai cani, durante sessioni clandestine di addestramento. Il programma
Four Corners ha trasmesso filmati raccapriccianti, girati
clandestinamente da animalisti, insieme a interviste ai responsabili
che negavano qualsiasi pratica illecita. Ma finirla lì con stè cazzo di corse???venerdì 26 settembre 2014
2530. I gatti australiani rei non confessi
Un
recente studio della Commonwealth Scientific and Industrial Research
Organisation ha concluso che circa 15 milioni di gatti selvatici in
Australia uccidono all’incirca 75 milioni di animali nativi a
notte. Il “Piano d’azione per i mammiferi australiani” (Action
Plan for Australian Mammals) ha rilevato anche che negli ultimi 200
anni 28 specie endemiche di terra del Paese si sono estinte,
rivelando così un tasso di perdita dei mammiferi australiani molto
superiore a quello riportato nello stesso periodo per i mammiferi in
qualsiasi altro continente.
Adesso
dal piano si passerà all'azione, magari facendo piazza pulita dei
gatti selvatici? E che dire degli esseri umani, responsabili di ben
altro? Provvederà qualcuno anche a questo?
venerdì 30 maggio 2014
2357. La triste fine dei canguri
Dal 2012 sono stati sterminati più di due milioni di
canguri e non proprio con metodi indolori. Il tutto per fare cassa, perché quando
c’è la crisi anche in quel paese non si bada tanto alla morale, all’etica o ad
altre quisquiglie, ma si è molto pratici, fin troppo. Uccidere canguri non crea
lavoro solo fra coloro che li abbattono (circa mille cacciatori), ma anche
nell’industria della carne e delle pelletterie. La pelle di canguro è
considerata molto pregiata, anche se in realtà è anche molto delicata e
deperisce in fretta.
Se pensate che sia utile, una raccolta firme è stata
attivata qui.
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domenica 30 giugno 2013
1892. Una mattanza nascosta dietro la ricerca scientifica
I giapponesi si nascondono dietro un dito, sono decenni
che lo fanno, sfruttando la furbata della ricerca scientifica per sterminare
10mila balena all’anno. Finalmente l’Australia ha decido di denunciare il
Giappone davanti alla Corte internazionale di Giustizia e il più importante
teste dell’accusa è Greenpeace. Probabilmente i giapponesi chiariranno che la
loro ricerca scientifica è finalizzata alla ricerca di un metodo efficace per
sterminare le balene, capaci di imporre il loro governo sul pianeta Terra!
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giovedì 21 febbraio 2013
1612. La psiconcologia non serve a Torino
Dal
piano aziendale delle Molinette, pubblicato il 28 dicembre, la struttura
complessa è stata declassata a “struttura semplice”. Un tecnicismo
apparentemente innocuo, ma che avrà ripercussioni gravi per i pazienti,
inclusa, nel medio termine, la cessazione del servizio: “Con il declassamento”
– spiega il direttore Riccardo Torta, professore associato di Psicologia
Clinica – “viene meno l’autonomia organizzativa e la titolarità a stipulare
contratti con soggetti terzi. I nostri
psicologi resteranno senza direttive, senza coordinamento e soprattutto senza
quei finanziamenti privati e internazionali, con i quali sinora abbiamo coperto
come potevamo gran parte dei nostri borsisti. Per dare un’idea, sono nove anni
che facciamo assistenza psiconcologica a domicilio, avendo ricevuto in tutto
9mila euro dalla Regione, il resto ce lo siamo finanziato da noi”. Ci hanno
provato a parlare con l’ing Monferino, ma non c’è stato nulla da fare. Così il
prof. Torta ha organizzato una conferenza stampa in reparto, con personaggi del
mondo accademico e qualche politico. E bravo!
domenica 10 febbraio 2013
1592. Combattere per le balene
Ammetto
che mi piacerebbe essere su una nave della Sea Shepherd e fare qualcosa di
pratico e utile per salvare questi cetacei dall’ingordigia di cibo dei giapponesi.
Infatti è di nuovo battaglia a sud dell’Australia tra la flottiglia degli
eco-guerrieri e i balenieri giapponesi. Dopo una serie di pattugliamenti, il 29
gennaio, i «pirati verdi» dell’associazione Sea Shepherd hanno localizzato il
loro nemici, i pescatori venuti dal Giappone. Una mossa seguita un’operazione a
sorpresa. Due navi hanno intercettato l’unità che doveva rifornire di
carburante la baleniera nipponica Nisshin Maru. Con una serie di manovre, la
Sam Simon e la Steve Irwin sono riuscite a impedire l’aggancio, costringendo la
petroliera a tenersi lontana. Un’azione che potrebbe avere serie conseguenze
sulla campagna di caccia in quanto la baleniera può restare a secco.
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sabato 5 gennaio 2013
1506. Il fuoco distrugge due eucalipti simbolo aborigeno
Sono
un popolo particolamente pacifico e questo non è stato proprio un bene quando il
governo inglese ha deciso di trasformare l’Australia in una grande galera. Solo
negli ultimi anni il governo e la popolazione hanno intrapreso un processo di
avvicinamento e di cambiamento nei rapporti tra gli abitanti di questa enorme
isola dall’altra parte del mondo. Un incendio doloso ha distrutto due eucalipti
fantasma, chiamati localmente Ghost Gum, alberi autoctoni considerati spiriti
viventi dagli aborigeni. Due esemplari che erano anche un simbolo, resi famosi
dalla pittura dell’artista aborigeno Albert Namatjira. L’incendio è stato
doloso.
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