Negli ultimi giorni era diventato molto popolare
tra gli utenti cinesi, che lo avevano utilizzato per discutere di temi
controversi che su altri social sarebbe stato impossibile
trattare, a causa della censura. Lunedì pomeriggio,
però, guarda caso, molti utenti hanno segnalato di non riuscire più ad accedere
all’app, che è stata bloccata dal governo. Vedremo.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
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lunedì 8 febbraio 2021
venerdì 22 maggio 2020
5003. A Wuhan non mangeranno più animali selvatici?
lunedì 9 dicembre 2019
4927. Combatti insieme i traditori
Può
un videogioco promuove un tale governo o una tale filosofia? Certo
che può. Un esempio è un videogame, disponibile su Internet,
che invita i giocatori a cacciare i rivoltosi che combattono con
determinazione per ottenere la separazione di Hong Kong dalla Cina.
Un supporto significativo alla diffusione di questo gioco è
garantito dalle piattaforme di social media cinesi, con il
ragionevole sospetto che la manovra di promozione di questa forma di
intrattenimento ludico rientri in una massiccia opera di propaganda
del regime di Pechino.
domenica 24 novembre 2019
4911 A Macao è tutto finto, a parte gli sghei
Dal
2007 hanno iniziato a costruire casinò e riproduzioni delle
principali attrazioni europee e ci sono pure i gondolieri veneziani
doc, che hanno caricato di soldi per lavorare lì. Tutto è di
proprietà della Las Vegas Sands e l’azionista di maggioranza è il
miliardario americano Sheldon Adelson, titolare di un patrimonio
personale che la rivista Forbes ha stimato in quasi 34 miliardi di
dollari nel 2018. La sola Venetian Macau (senza contare le finte
Parigi e Hollywood) occupa un immobile alto 39 piani sulla striscia
Cotai. Esteso su un’area di 980 mila metri quadrati, il complesso
rappresenta attualmente il più grande casinò al mondo, il più
grande hotel a edificio unico in Asia e anche il settimo più grande
edificio del Pianeta per superficie.sabato 26 ottobre 2019
4872. Il più grande, per ora, narcotrafficante dell’Asia
É
ancora a piede libero, ma si conosce il nome ed il volto del
cittadino canadese di origine cinese, che fino a pochi anni fa era
sconosciuto a tutti. Secondo le parole di un investigatore la rete è
così complessa e gestita sapientemente che «potrebbe competere con
quella di Apple». E ancora: «Il potere che questa rete possiede è
inimmaginabile».4871. In Cina il Mahjong è vietato
La
polizia della città di Yushan, nel sud-est della Cina, ha annunciato
il divieto di giocare a Mahjong durante il fine settimana. La ragione
è che si vuole così limitare il gioco d’azzardo illegale e
“purificare la condotta sociale”. La reazione della popolazione,
per tradizione molto affezionata al Mahjong è stata pesantissima
specie tra gli anziani, che considerano il gioco “quintessenza
della cultura cinese” e ci sono state proteste (nei limiti di
quanto sia possibile) e richieste ufficiali di riaprire le sale. In
realtà, benché si tratti di un intrattenimento innocuo il Mahjong
proprio perché così diffuso, è diventato con gli anni un gioco
d’azzardo con relative grosse perdite e debiti.
lunedì 15 luglio 2019
4795. Se una farfalla batte le ali a Pechino, a New York si scatena una tempesta
In
tempi di globalizzazione e “trade war”, l’interdipendenza tra
le due superpotenze mondiali ha già lasciato sul campo diverse
vittime, ridefinendo la catena di distribuzione globale di molti
settori e il narcotraffico non fa proprio eccezione.
martedì 15 gennaio 2019
4681. Cronache di mafia cinese in salsa italiana
Purtroppo
non ci facciamo mancare niente, quando si tratta di criminalità,
così questo lungo reportage racconta molto bene il ruolo di spicco
che ha raggiunto la mafia cinese. Il protagonista è ufficialmente un
imprenditore del settore trasporto merci, con centinaia di tir e
furgoni che viaggiano per l’Italia e l’Europa ma con società non
intestate a lui. Però fa anche prestiti ad usura ed è accusato di
controllare sale da gioco illegali, prostituzione, traffici di droga,
estorsioni e riciclaggio.
mercoledì 14 novembre 2018
4626. La Cina rinvia e non cancella
L'impero
del Dragone, molto furbescamente rinvia l’annullamento del divieto
di commercio per le ossa di tigre e corni di rinoceronte. Aspettano
di infilarlo in qualche decreto sulle infrastrutture, come si fa da
noi purtroppo!
mercoledì 31 ottobre 2018
4609. Solo in circostanze speciali e sotto stretto controllo
La
Cina allenta il bando sul commercio di corna di rinoceronte e ossa di
tigre, che da oggi potranno essere venduti in base alla eufemistica
definizione di "circostanze speciali" e "sotto stretto
controllo". Della serie prendere per il culo il prossimo e
vivere felici, solo loro ovviamente :(
lunedì 18 giugno 2018
4471. Narcos e “lavatori” cinesi uniti in nome del denaro
BlogNews
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sabato 14 aprile 2018
4397. Un app per educarne miliardi
Una
volta c'era Mao che ne puniva uno per educarne cento, ora ci penserà
un programma, sviluppato dalla Repubblica popolare cinese, per
valutare i propri cittadini premiandone l’affidabilità e
sanzionando chi si comporta male. Se l’algoritmo giudicherà una
persona inaffidabile, la connessione Internet rallenterà e
scatteranno limitazioni alle sue possibilità di consumo - per
esempio, nel frequentare alberghi e ristoranti - così come
incontrerà ostacoli per lavorare nel settore pubblico e per mandare
i suoi figli nelle scuole più esclusive. Premi e sconti saranno
invece previsti per i cittadini virtuosi. Chissà se funzionerà
…......
lunedì 4 dicembre 2017
4224. Se degli schiavi costruiscono i giocattoli per i ricchi bambini occidentali
domenica 15 ottobre 2017
4173. Ai Cinesi bisognerebbe nascondere gli asini africani
Nel
corso dell’ultimo anno per il solo Kenya la stima al ribasso è di
almeno 100mila asini abbattuti e portati al macello. In Cina, la
pelle d’asino importata viene poi bollita per produrre una gelatina
di color marrone, un ingrediente molto popolare noto come `ejiao´
(gelatina d’asino), utilizzato nei dolci e altre ricette di cui i
cinesi vanno ghiotti. venerdì 4 novembre 2016
3872. 996
In
Cina i supermanager lavorano dalle 9 del mattino fino alle 9 di sera,
6 giorni su 7, 996 appunto. Peccato che questo stile di vita, elevato
ad esempio dal resto della popolazione, abbia letteralmente ucciso il
44enne Zhang Rui e almeno altre due persone, stroncate dal
superlavoro nel giro di poche settimane.martedì 4 ottobre 2016
3831. La Cina e gli asini africani
Non
ce l'ho con i cinesi, ma spesso mi imbatto in articoli che raccontano
la loro rapacità nello spolpare il tale paese per la tale risorsa
naturale. Questa volta tocca agli asini, che ai cinesi interessano
per la pelle che da tempo immemorabile viene bollita e convertita in
gelatina, ingrediente primario nel rimedio tradizionale dell’ejiao
che, secondo loro, migliora la circolazione del sangue, cura mal di
testa, insonnia e tosse secca. Risultato abbastanza ovvio è stato
che il Niger nei primi sei mesi di quest’anno ha venduto (dopo
averli abbattuti) 80mila asini rispetto ai 27mila di tutto il 2015;
il Burkina Faso 45mila su una popolazione di 1,4 milioni. In questi
Paesi africani proliferano così i macelli che vanno per le spicce e
ci sono state proteste per l’acqua dei fiumi rossa di sangue.
Capisco far soldi, ma dei modi più decenti proprio non esistono?
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venerdì 18 dicembre 2015
3501. Vendere aria ai cinesi
Sembrerebbe
l'inizio di una barzelletta, eppure ci sono imprenditori che vendono
barattoli e bottiglie d'aria, in questo caso di origine canadese, ai milioni di
cinesi intrappolati nello smog di questi ultimi mesi. La pagano molto
cara, ma è il mercato baby! (Sic!)
mercoledì 16 dicembre 2015
3498. In Cina c'è chi uccide i cani e chi salva
Articolo e
video che ben spiegano la triste fine dei cani, uccisi senza troppe
sottigliezze per recuperare la loro preziosa pelliccia (sic!). Così
ogni anno vengono uccisi milioni di cani che finiscono nel mercato
della carne e delle pellicce. La maggior parte sono randagi che
vengono catturati per le strade. Altri invece sono allevati
illegalmente e altri ancora sono stati rapiti e separati dalle
persone con cui vivevano.
Se da una
parte ci sono i carnefici dall'altra c'è Wang Yan, e forse anche
altri meno noti, che invece ha investito molte delle sue risorse per
l'obiettivo contrario. Nel 2012 ha acquistato un mattatoio in disuso
per trasformarlo in un rifugio per randagi ed è riuscito a salvare oltre
duemila cani.
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mercoledì 25 novembre 2015
3467. In Cina aprirà la più grande fabbrica produttrice di animali da allevamento clonati
Nascerà a
Tianjin, proprio dove ad agosto l’esplosione di un deposito di
prodotti pericolosi ha rilasciato nell’ambiente sostanze chimiche
non meglio precisate e forse non è proprio un caso. Sulla linea
di produzione almeno 100mila tra cani, vitelli, cavalli e “primati
non umani” per raggiungere velocemente il picco di produzione di un milione di animali.
L'obiettivo è economico e scometto che un po' di quella carne
arriverà anche da noi e sarà buonissima (sic!).
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martedì 1 settembre 2015
3328. Macau down
La stretta
cinese sul gioco d'azzardo ha stroncato il business dei Casinò di
Macau e l'intera economia della città, che conta per quattro quindi
del proprio Pil proprio sui tavoli verdi. Nel secondo trimestre il
Prodotto si è ridotto del 26,4percento, ai livelli di inizio 2011.
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