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martedì 24 marzo 2020

4986. Le mascherine e gli operatori delle cooperative sociali


Esiste un mondo che nel suo piccolo si occupa di persone e non di costruire oggetti di consumo. Un mondo non perfetto, che si occupa delle persone che in fondo non interessano a nessuno. Un mondo che purtroppo non di può proteggere perché mancano le mascherine e tutto il resto.

venerdì 7 dicembre 2018

4653. Finisce l’era degli appalti alle cooperative nelle scuole


L'idea era molto bella: privilegiare i soggetti in difficoltà e sostenerli con un lavoro nel pubblico tramite la cooperativa. Purtroppo quello che in teoria ha un senso, in pratica è diventato un pantano da cui ci prova ad uscire con un emendamento il Governo. Dal 2020 la pulizia sarà fatta in tutti gli istituti del Paese solo da personale interno. Significa assumere circa 12mila nuovi dipendenti statali, per un costo di circa 280 milioni di euro ogni anno, soldi che già venivano spesi per pagare le ditte esterne.
Scritta così sembra anche qui tutto meraviglioso: quello che pagavo prima, pagherò in futuro, risparmiando sulla intermediazione. In parte è vero, in parte no, perché qualcuno dovrà gestire questo personale e dovrà gestirlo anche dal punto di vista amministrativo, in carico prima alla coop. I lavoratori credo saranno contenti nel diventare dipendenti pubblici. Mi auguro che questo non significhi un aumento importante di mutua e non presenza nei posti di lavoro. In questo modo, comunque, si sancisce il fallimento di un modello di sviluppo e di lavoro, un modello che poteva funzionare solo se fosse rimasto nel piccolo e non fosse diventato, invece, un modo di “risparmiare” sulla pelle dei lavoratori molto diffuso.  Il prossimo giro lo faranno negli ospedali?
 

domenica 16 settembre 2018

4566. Impresa sociale?


Spesso nelle cooperative sociali la gestione è centrale, anzi di un'unica persona che in qualche modo fa il bello e cattivo tempo. A dispetto del valore della partecipazione condivisa, almeno secondo la mia esperienza. Fin che le cose vanno bene o benino, tutti lavorano e il narciso di turno realizza le più o meno importanti scelte in nome di tutti, ma quando le cose vanno male, tutti ci perdono. Ecco qui una storia torinese che dovrebbe far riflettere gli altri “imprenditori sociali”.

martedì 11 settembre 2018

4454. Tra cooperative sociali, appalti truccati e corruzione


Non tutte le coop sono uguali, ma l'impresa sociale vive le stesse contraddizioni e illegalità di qualsiasi altra azienda. Peccato che chi amministra utilizzi con troppa disinvoltura l'aspetto “sociale” del loro lavoro.

domenica 24 settembre 2017

4154. I soldi delle Coop sono spariti …...........


Succede a Reggio Emilia e dimostra come ormai non ci sia più differenza quando si parli di soldi e forse non c'è mai stata. Ci sono molte persone preoccupate per la sorte incertissima dei propri risparmi investiti nei prestiti sociali, l’immagine di un modello di sviluppo rimasto vittima del mercato finanziario, ma soprattutto di se stesso. 

sabato 20 maggio 2017

4072. Trasformare delle slot machine in videogiochi educativi


Interessante progetto di una cooperativa sociale di Forlì, che vede coinvolte diverse figure professionali, comprese alcune persone con disabilità. Molto bravi!

mercoledì 5 aprile 2017

4038. Il sistema Manutencoop


Non esiste un attimo di pace in questo paese flagellato dalle tangenti e dall'illegalità. Ultimo in ordine di apparizione il colosso delle cooperative delle pulizie negli ospedali, coinvolto in una gigantesca tangente per ottenere l’appalto triennale di pulizia e sanificazione dell’ospedale pediatrico Santobono Pausillipon da 11 milioni e 500mila euro. 

domenica 20 novembre 2016

3893. E le chiamano notti passive


Anche gli infermieri si sono accorti di un fenomeno ahimè molto noto ai lavoratori di cooperativa sociale: le notti passive. In pratica vieni pagato solo se succede qualcosa, se no ecco qualche euro per il disturbo. Ma intanto il lavoratore ha dormito in una struttura e non nel suo lettuccio, ma questo che cosa importa. Riusciranno gli infermieri a far terminare questa barbarie? Per la loro categoria io credo proprio di sì, per le altre …...... problemi loro.

sabato 1 ottobre 2016

3829. La legge mi dice che non conto nulla in quanto i diritti di un datore di lavoro insensibile (e credo che come lui ce ne siano molti) valgono più dei miei


Ieri mi sono imbattuto in questa lettera, pubblica su La Repubblica,“Io, disabile senza diritti cancellata dal lavoro” ma non ci avevo fatto molto caso, catalogandola come ripetuta mancanza di diritti in una impresa privata, l'ennesima a cui purtroppo mi sono e ci siamo quasi tutti abituati. Oggi mi imbatto nell'articolo di un giornalista, che completa e integra il punto di vista e vengo a conoscenza che si tratta di una persona che lavorava in un cooperativa sociale, che lavorava in un asilo nido della provincia di Torino e che è stata licenziata, perché non esistevano altre mansioni per lei (sic!). Se fosse successo in una multinazionale ci sarebbe stato un polverone mediatico, ora che invece si tratta di una cooperativa sociale cosa succederà?

venerdì 9 settembre 2016

3796. E si intascavano i soldi......


La compagnia della Guardia di finanza di Casale Monferrato (Alessandria) ha scoperto che invece di investire 3 milioni di contributi pubblici per adeguare gli standard di qualità di una struttura di assistenza per minori, i denari sono finiti nelle tasche degli amministratori della cooperativa. Evviva (sic!).

sabato 2 luglio 2016

3744. Occorre fare attenzione al prestito sociale


Si tratta di una forma di autofinanziamento, tipica del mondo cooperativo, dove i soci mettono i loro soldini e li vedono fruttare un po'. Intanto la cooperativa li usa per degli scopi sensati, peccato che negli ultimi anni siano successe cose particolarmente incresciose e i soldi sono svaniti nel nulla. In diverse occasioni se ne sono occupate anche le cronache, anche se molto sottovoce. In questo interessante articolo si fa il punto della situazione e si propone qualche rimedio alla furbizia o stupidità di qualcuno che gestisce le cooperative come avesse un bancomat però di altre persone a disposizione.

sabato 25 giugno 2016

3733. Infermieri tra turni infernali e notti passate in uno stanzino


Una volta se la passavano meglio, ma anche il mestiere di infermiere ha subito un ridimensionamento verso il basso di dubbia efficacia, se non sulle tasche di qualcuno. Alle Molinette gli infermieri della cardiologia hanno inviano un esposto alla Procura denunciando che la carenza di personale rischia di far crollare il sistema, che il turn over è inesistente e gli orari sono sempre più pesanti. Invece dodici infermieri della residenza per anziani Al Castello di Alpignano hanno presentato una denuncia all’Ispettorato del lavoro perché obbligati a trascorrere a turno le notti in una stanzetta angusta, vicino alle camere mortuarie, nel turno di reperibilità per cinque euro all’ora.

martedì 7 giugno 2016

3715. Coop connection


Utile recensione di un libro che parla di cooperative, non solo quelle sociali ma soprattutto quelle di consumo, dove fioccano i miliardi fatti con la finanza e ben poco con la vendita di prodotti. Un libro che delinea molto bene il passaggio da ideali di solidarietà a portafogli ben pieni.

giovedì 2 giugno 2016

3712. La differenza tra vere e false coop


L'articolo commenta i dati diffusi in un recente convegno modenese organizzato da Legacoop. La "zona grigia" delle cooperative irregolari comprende oltre 120mila lavoratori e produce danni per lo Stato per 750 milioni di euro l'anno. Personalmente sono contro tutte le cooperative, ci ho lavorato e conosco abbastanza bene i meccanismi perversi delle vere cooperative. Figuriamoci quelle false cosa combinano.

lunedì 2 maggio 2016

3670. Del perché non hanno alcun senso gli appalti al ribasso, ma non se ne parla di cambiare


Sono ormai troppi anni che questa deleteria prassi viene usata nel campo degli appalti pubblici e i risultati, pessimi, sono sotto gli occhi di tutti. Quando un viadotto si sbricciola, bisognerebbe fare due pensieri su tutti quei soldi mal spesi. Idem in campo sanitario, dove si tagliano costantemente le prestazioni delle imprese di pulizie, come se vivere nello sporco aiutasse gli ammalati a guarire. Ultimo esempio è quello che succede al San Giovanni Bosco, dove anche i Nas hanno deciso di intervenire, scoprendo che per pulire una camera occorrono solo tre minuti. Immaginate il risultato!

mercoledì 2 marzo 2016

3614. Soci lavoratori o servi muti?


Titolo provocatorio, che prende spunto da questo articolo, dove in pratica si scrive che i soci lavoratori raramente partecipano alla vita amministrativa della cooperativa di cui fanno parte. In teoria ogni socio conta, ma in pratica spesso non viene neanche preso in considerazione. Peccato che sono 30 anni che è così e le cose non andranno certo a migliorare.

venerdì 22 gennaio 2016

3561. Che bella la Coop!


Ennesimo episodio che conferma che, alla fine, tutte le aziende si comportano nello stesso identico modo: far pressione sui fornitori per rimanere sul mercato e più sei grande e più hai potere. Risultato: multa dell'Antitrust.

domenica 20 dicembre 2015

3503. La Coop sei tu, ma senza contratto


Hanno manifestato i lavoratori della Coop, per il mancato rinnovo del contratto da due anni, ma i centri commerciali sono sempre pieni e poi sotto Natale come fai a dire agli italiani che, per un giorno, potrebbero evitare di fare acquisti. Ma il Sindacato li conosce gli italiani?

mercoledì 30 settembre 2015

3379. Guerre tra poveri ed elemonise pubbliche


La Legacoop Emilia Romagna “avverte” che le amministrazioni locali potrebbero approfittare della disponibilità di migranti volontari per rimpiazzare i suoi lavoratori. Parole che, secondo l'articolo, sono solo la continuazione di una polemica che vede protagonista le Coop rosse e le amministrazioni, che cercano di guardare oltre l'orizzonte cooperativistico, intento che certo non gradiscono. Personalmente trovo le cooperative scarsamente imprenditive, perchè basano tutto il loro giro d'affari su commesse legate al pubblico e legate al ribasso e non sono capaci di creare alcune reddito oltre a quello che gli viene “donato” dalle amministrazioni locali.

domenica 30 agosto 2015

3324. C’è un grande fraintendimento sull’impresa sociale


La definizione viene declinata con troppa leggerezza, almeno secondo questo articolo, che ricorda come il terzo settore debba essere lo strumento per conseguire una diversa finalità, cioè creare occasioni di partecipazione, consentire a un numero sempre crescente di cittadini di attivarsi, assumendosi responsabilità verso la cosa pubblica, donando il proprio tempo e/o risorse economiche con l’obiettivo di creare beni relazionali o curare beni comuni. Ma che bello! Anche la realtà è così?