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mercoledì 30 dicembre 2020

5048. In Scozia si muore per droga molto di più che nel resto d'Europa

Nei giorni scorsi un rapporto del governo scozzese ha certificato che anche
quest’anno la Scozia è rimasta il posto in Europa col più alto numero di morti causate dal consumo di droga. Il problema è noto ormai da diversi anni, ma nonostante gli sforzi del governo continua a peggiorare. Nel 2019, l’anno a cui si riferiscono i dati più recenti, in Scozia sono morte 1.264 persone per cause legate al consumo di droga, il sei per cento in più rispetto al 2018 e circa il doppio rispetto al dato registrato nel 2014, appena sei anni fa. Nessun paese europeo fa registrare dati così negativi. In Slovacchia, un paese europeo che ha una popolazione simile, tre anni fa sono morte 17 persone per cause legate alla droga. Sebbene alcuni paesi sottostimino i dati totali, nel 2019 il tasso di mortalità scozzese è stato di 15 volte superiore alla media europea.

domenica 31 maggio 2020

5006. Non sarà facile vietare il consumo di carne di animali selvatici


Un’interessante riflessione su come andrebbe affrontato un cambio di paradigma profondamente legato alla storia e alle società. Non basteranno leggi e divieti, perché c’è sempre il mercato nero e chi è disposto a pagare soldoni per carne “pregiata”.

lunedì 6 aprile 2020

4988. Bisognerebbe chiudere tutti i wet market


L'Onu chiede un divieto in tutto il mondo dei wet market in cui si vendono animali selvatici, proprio come quello di Wuhan, in Cina, che si ritiene essere stato il punto di partenza della diffusione del coronavirus che sta dilagando in tutto il mondo. Aggiungo io non solo per i vantaggi “umani” ma sarebbe ora di smetterla con queste carneficine assurde!

martedì 10 dicembre 2019

4928. Altro anno d’oro per i produttori di armi


Anno ricco per i produttori mondiali di armi, che nel corso del 2018 hanno visto crescere le loro vendite del 4,8percento raggiungendo quota 420 miliardi di dollari. Un valore solo parziale, quello raccolto dall'istituto di Stoccolma specializzato in questo campo, il Sipri, perché privo dei dati cinesi perché sarebbe poco serio fare affidamento sulle stime disponibili su Pechino.

mercoledì 27 novembre 2019

4914. L’azzardo può aiutate l’Africa? Secondo me no


Un mese fa l’ex calciatore Samuel Eto’o ha intrapreso una nuova attività imprenditoriale, il centro scommesse «Betoo» che ha obiettivi economici ma, secondo l’articolo, anche un significato più profondo: Il giocatore ha dichiarato che “la mia compagnia di scommesse appartiene a un gruppo di giovani persone africane che mi hanno chiesto di unirmi a loro. Ho dato il consenso a usare la mia immagine dopo aver parlato con loro per mesi, la loro fede nell’Africa mi ha commosso. E mi hanno convinto che assieme possiamo migliorare la vita delle persone”. Mah io sono perplesso!

domenica 3 novembre 2019

4880. Il pericolo mestiere del giornalista


Negli ultimi 10 anni, almeno 881 giornalisti sono stati uccisi nel mondo per aver raccontato la verità. In nove casi su 10, gli omicidi restano impuniti.
Le uccisioni sono aumentate del 18percento nel mondo nel quinquennio 2014-2018 rispetto ai cinque anni precedenti, e il 55% degli omicidi ha avuto luogo in Paesi "in pace". Quasi il 90percento dei responsabili delle uccisioni dei 1.109 giornalisti assassinati tra il 2006 e il 2018 non è stato punito. I Paesi con il più alto tasso di vittime tra i giornalisti sono gli Stati Arabi, seguiti da America Latina, Caraibi e Asia. L'Unesco, registra tuttavia un calo del numero di omicidi nei primi 10 mesi del 2019 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, con 44 omicidi di giornalisti segnalati al 30 ottobre 2019, rispetto ai 90 della stessa data del 2018.

mercoledì 24 luglio 2019

4807. Made in Italy. Made to kill


Mine anticarro. Mine antiuomo. Quelle a pressione esplodono quando vengono calpestate: lo scoppio dilania il piede e parte della gamba, ma se la carica è molto elevata può provocare danni anche al di sopra del ginocchio, alle natiche, ai genitali, e generare fratture ossee multiple ed esposte. Le mine “a frammentazione”, invece, uccidono all’istante chi le calpesta e provocano ferite su tutto il corpo a chi si trova vicino all’esplosione. «Le più difficili da scovare sono quelle cinesi, perché hanno basso contenuto di metallo. In questa zona ci sono 18 tipi di mine. E dieci sono italiane». VS 50 , TS 50, VAR 40. «Ma la più terribile è la V 69, la Valmara». A guardarla lì sdraiata nell’erba pare un giocattolo, un barattolo con le antenne. La leggenda narra che sia stata chiamata così in “onore” di una donna che voleva vendicarsi di una rivale. «Non so se sia vero ma sicuramente è più pericolosa di uno scorpione o di un serpente». Tradotto, la Valmara è una delle mine più diffuse al mondo che colpisce fino a 50 metri di distanza. «È made in Italy, made to kill».

lunedì 15 luglio 2019

4796. Se scommetti tutti i giorni, Dio può darti una chance di arricchirti

Nel centro di Kibera,“il più grande slum del continente africano”, esistono soltanto tre edifici che diano una minima traccia di ordine e modernità: una scuola, una chiesa e una sala scommesse. :(
La notizia 

domenica 30 giugno 2019

4784. Aumenta del 25percento la produzione di cocaina


Per quanto siano dati farlocchi, perché parliamo di qualcosa di illegale e quindi difficilmente quantificabile con precisione, le statistiche del "World Drug Report 2019", l'annuale rapporto pubblicato dall'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC) parlano chiaro. Nel 2017, anno al quale il rapporto fa riferimento, la produzione di cocaina ha registrato un aumento del 25percento rispetto all'anno precedente, con un totale di quasi 2mila tonnellate. 

giovedì 9 maggio 2019

4752. Nel 2018 aumentano ancora le spese militari mondiali


I 5 paesi al top della spesa mondiale per armi sono gli Stati Uniti, la Cina, l'Arabia Saudita, l'India e la Francia, che assieme hanno rappresentato il 60percento della spesa militare totale. L'Italia è salita all'11° posto dal 12°, anche se è calata del 14percento in termini assoluti (da 29,2 miliardi di dollari a 27,8). La Russia, quarta nel 2017, è uscita dalla “Top five” ed è sesta.

mercoledì 1 maggio 2019

4748. La Grande muraglia verde africana


The Great Green Wall è un movimento a guida africana con l’ambizione epica di far crescere la Grande Muraglia Verde, una meraviglia naturale lunga quasi 8mila chilometri attraverso l’Africa in tutta la sua larghezza. Dopo dieci anni, circa il 15percento della foresta è già stata piantata e sta riportando in vita i paesaggi degradati dell’Africa subsahariana, poiché garantisce a milioni di persone che vivono lungo il suo tracciato sia una sicurezza alimentare prima neppure immaginabile, sia posti di lavoro e un motivo concreto per rimanere. Evviva! Una volta tanto i muri servono a qualcosa.

domenica 24 febbraio 2019

4707. Nel mondo ci sono almeno 77 muri


Quando nel 1989 cadeva quello di Berlino erano “appena” 15. Alla fine della seconda guerra mondiale i muri recensiti erano sette. Da allora ai nostri giorni i muri ufficiali sono, secondo la geografa Elisabeth Vallet, almeno 77.

martedì 5 febbraio 2019

4694. Conviene vendere armi italiane al Turkmenistan


Dal 2012 in avanti l’Italia ha contribuito alla corsa agli armamenti del Turkmenistan nonostante il Paese sia considerato da organizzazioni internazionali come Human Rights Watch una dittatura al pari di Corea del Nord ed Eritrea sul piano della libertà di stampa. Secondo la posizione dell’Unione europea sull’export di armamenti, paesi noti per reprimere le libertà individuali non dovrebbero ottenere licenze per le armi europee. Ma il business, da sette anni, fa comodo a entrambe le parti: secondo i report ufficiali dell’Ue, tra il 2010 e il 2017 il Turkmenistan ha comprato da Paesi Ue armi per 340 milioni di euro. Il 76percento di queste (257 milioni) provengono dall’Italia.

domenica 3 febbraio 2019

4691. L'Algeria sta diventando un nuovo hub del traffico di cocaina

Dopo la Nigeria, un altra nazione della vicina Africa accoglie più o meno volentieri la preziosa merce. Il traffico di cocaina in Maghreb è al suo più alto livello dal 2016, e questo lascia pensare che delle nuove strade stanno per emergere. Secondo il “Rapporto sulle droghe nel mondo” (2018), pubblicato dall’Ufficio delle nazioni Unite contro la droga e il crimine (UNODC), la quantità di cocaina sequestrata in Africa del nord si è moltiplicata per sei nel 2016, e questo rappresenta il 69percento di sequestri in Africa. Tradizionalmente, gli stupefacenti dell’America del sud arrivano in Africa dalla costa ovest prima di essere distribuiti in Europa e Medio-Oriente. Alcuni importanti sequestri in Marocco e Algeria suggeriscono che la cocaina transiti sempre di più per la costa nord-ovest.
Per approfondire 

venerdì 21 dicembre 2018

4668. L'Europa è il paradiso delle Mafie


Il rapporto MORE di Transcrime, il centro interuniversitario dell’Università Cattolica, è un’istantanea su un continente dalle marcate differenze nei sistemi economici che, a seconda del Paese coinvolto, rappresentano terreno fertile per le mafie. Tra gli insospettabili, un ruolo di primo piano è ricoperto dalla Germania.
La ricerca ridimensiona anche il mito secondo cui vi sia una concentrazione di flussi verso paradisi nei Caraibi o in Estremo Oriente. In Europa c’è l’imbarazzo della scelta: Romania, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Cipro, Malta, Regno Unito non sono solo facili da raggiungere ma anche più vicini culturalmente, utilizzano la stessa valuta e le lingue e le regole sono simili.

mercoledì 12 dicembre 2018

4657. L’Africa non è povera, ma


Poco rimane all’Africa di questa ricchezza, però. Se i Paesi africani hanno indubbi benefici dagli investimenti stranieri, dovrebbero poter regolamentare questi flussi finanziari tramite leggi che oggi non hanno. Al contrario, alle multinazionali viene permesso di razziare legalmente molto di ciò che ricavano dal continente, attraverso i paradisi fiscali.

mercoledì 28 novembre 2018

4642. Eppur certe atrocità si dimenticano


Un terzo dei cittadini europei sa poco o niente dell’Olocausto e la memoria della Shoah inizia a svanire insieme con le persone che ne furono testimoni. Lo rivela un sondaggio commissionato dalla CNN americana a Comster effettuato su un campione rappresentativo di 7.000 persone in 7 Paesi: Austria, Francia, Germania, Gran Bretagna, Ungheria, Polonia e Svezia. La scelta è stata ponderata per ottenere un campione rappresentativo di ciascun Paese in base all’età, al sesso e alla regione.

lunedì 3 settembre 2018

4548. Le donne sono molto più brave a contrastare i bracconieri in Africa


Le donne sono più brave perché sono meno suscettibili alla corruzione, lavorano di più, non si ubriacano, mostrano livelli maggiori di onestà e orgoglio e considerano moltissimo il loro ruolo e l’opportunità che è stata loro data. Allora W le donne!

domenica 1 luglio 2018

4491. Il gioco d'azzardo in salsa bulgara


L'articolo racconta come in Bulgaria si stia vivendo un triste boom, quello del gioco d'azzardo, che è possibile in qualsiasi luogo, a parte le chiese, almeno per ora. Le vendite di gratta e vinci, per esempio, sono cresciute dell'8percento, così come altri tipi di gioco.

martedì 26 giugno 2018

4483. L'azzardo in salsa balcanica


Secondo questo articolo nella vicina zona balcanica il gioco d'azzardo ha invaso il paese. Non proprio una bella notizia!