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lunedì 30 giugno 2014

2383. Viaggio in Slovenjia - Campeggi


Kamp Pivka Jama di Postojna (3 stelle)

A pochi chilometri dalle celebri grotte si trova questo bel campeggio immerso nel bosco. Buona l'accoglienza e gli spazi da occupare. Tranquillo e pulito. Con piscina, ristorante e mini-market. Costo camper e due persone a giugno 2014: 20,90 euro. Voto: 7


Kamp Otocec (2 stelle)

A poche centinaia di metri dal famoso castello, è una bella area verde affianco al fiume Krka. Si tratta di un campeggio tranquillo e con una buona accoglienza, con tutti i servizi essenziali e pulito. Costo camper e due persone a giugno 2014: 19 euro. Voto: 7,5
 


Kamp Natura a Podcetrteck (5 stelle)

Il campeggio si trova attaccato all'Aqualuna Thermal Park, un parco giochi acquatico e fa parte del comprensorio delle terme di Olimia, che sono a qualche chilometro di distanza. Alla reception viene assegnata la piazzola, molto ben delimitata e con autobloccanti come pavimentazione. I bagni e le docce sono moderne e ben attrezzati. Posto tranquillo con mini-market. Costo camper e due persone a giugno 2014: 27,20 euro. Voto: 8

Terme Ptju (4 stelle)

Il campeggio si trova affianco alle piscine e a pochi metri dal centro termale. A due chilometri dal centro del paese, che si raggiunge con una passeggiata che costeggia il fiume Drava. Ci sono due opportunità: in campeggio o in una area attigua, che costa un po' meno. Si tratta, quest'ultima, di una zona ombreggiata, ma poco tranquilla perché adiacente alla strada molto trafficata delle terme e dell'hotel. I servizi sono antiquati con tende rotte al posto delle porte nelle docce femminili, che sono molto vicine a quelle maschili. Il fatto che i posti non siano numerati e delimitati può creare qualche problema, visto che il posto è particolarmente usato. Costo camper e due persone a giugno 2014: 23 euro con corrente elettrica. Voto:5

Kamp Park di Prebold (2 stelle)


Non lontano da Celje si trova questo piccolo e familiare campeggio, molto carino e ben gestito. Vicino al fiume Savinja, e abbastanza ombreggiato e molto tranquillo. Ottima l'accoglienza e molto belli i servizi. Costo camper e due persone a giugno 2014: 17 euro. Voto: 9

Camp Smlednik (3 stelle)

Immerso in una grande area verde, il campeggio si trova vicino a un fiume. Una parte è dedicata a chi pratica il naturismo. Ha i servizi essenziali. É tranquillo è abbastanza ombreggiato. Accoglienza discreta. Probabilmente si anima di più nei fine settimana, perché c'erano molte roulotte chiuse. Costo camper e due persone a giugno 2014: 17 euro. Voto: 6


Kamp Resnik (2 stelle)


A un chilometro da Kamnik si trova questo campeggio in cui siamo arrivati e dopo cinque minuti ce ne siamo andati. Poco ombreggiato e con servizi poco moderni. Scarsa accoglienza. Voto: 5

Camping Bled (5 stelle)

Si trova in una magnifica posizione, di fronte all'isola di Bled con una bella spiaggia. É un campeggio affollato con poca ombra. Se ci si allontana dall'ingresso è sicuramente più tranquillo. Comodo alla città perché c'è un trenino che con 4 euro vi permette di evitarvi una passeggiata di 3 chilometri. I servizi sono discreti. C'e anche un ristorante, un mini-market e un bar per passare la serata in riva al lago. Costo camper e due persone a giugno 2014: 25,40 euro. Voto: 7

Camp Danica (3 stelle)


Si trova a qualche chilometro dal lago Bohinj, affianco al fiume Sava e poco distante dal paese di Bohinjska Bistrica. Abbastanza ombreggiato, con servizi moderni e puliti, Ordinato, tranquillo e molto ben curato. Con un numero elevato di colonnine per la corrente elettrica. Costo camper e due persone a giugno 2014: 22,02 euro. Voto:8

domenica 29 giugno 2014

2381. Viaggio in Slovenjia - Mangiare e bere


I vegetariani hanno una scelta abbastanza limitata, ma non bisogna disperare.
Prekmurska gibanica
Ho assaggiato un ottima focaccia e anche una pizza, che qui chiamano pica, senza mozzarella e pomodoro, con pasta sfoglia e ripieno di formaggio. Sul versante dei dolci ho mangiato la potica, una sorta di torta variegata con dentro dalle noci al miele, dai semi di papavero alla ricotta. C'è anche la Prekmurska
gibanica, altro dolce tipico, fatto di strati di pasta sfoglia ripiena di noci, mele, uvetta e ricoperta di panna.
Potica

Da bere esiste una intera regione che produce vini, quindi c'è un'ampia scelta. Per me che bevo birra, esistono solo la Union e la Lasko che si dividono il mercato, ma che sono dello stesso proprietario: la Skupina Lasko. La prima ha sede nella capitale, la seconda nell'omonima cittadina.

La Union produce due differenti tipi di birre. Una classica lager e una radler.

La Lasko offre una varietà più ampia: la Zlatorog, che è una Pale Lager, la Eliksir che è una Bock, la Dark che è una birra scura, la Light che è leggera come gradazione alcolica, la Pšenično che è una birra di frumento, la Club con un contenuto di malto maggiore e la Radler al gusto di aranciata.



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Viaggio in Slovenjia - Lago di Bled, Lago Bohinj e Kranjska Gora  

sabato 28 giugno 2014

2379. Viaggio in Slovenjia - Lago di Bled, Lago Bohinj e Kranjska Gora


Il Lago di Bled
Il lago di Bled ospita l'unica isola slovena. Sull'isola gli antenati sloveni veneravano Živa, l'antica dea slava dell'amore e della fecondità. Successivamente l'isola fu meta di pellegrinaggio per la chiesa di Santa Maria. Il 10 aprile dell'anno 1004 fu menzionata per la prima volta: il santo imperatore tedesco Enrico II la donò al vescovo di Brixen. Nel medioevo il luogo prosperò grazie ai pellegrini fino all'Ottocento, dove i primi veri turisti sostituirono i pellegrini. Lo Svizzero Arnoldo Rikli scoprì Bled come una località termale grazie al suo clima e alle sue acque benefiche; divenne così, già al principio del Novecento, una bellissima stazione balneare dell'Impero Austriaco, dove attraeva il fior fiore dell'aristocrazia europea.
Un’antica leggenda narra che l’incantevole Isola di Bled, ebbe origine a causa di una punizione di Dio. Irritato dalla disattenzione degli abitanti del luogo che non si curavano della cappella dedicata alla Madonna posta in mezzo al bosco, decise così di spedire il santuario tra le acque cristalline del lago. Il piccolo santuario al suo interno custodisce sia alcuni sepolcri, sia bellissimi affreschi in stile gotico, che raccontano la storia e le gesta della Santa Vergine.
Un'altra storia riguarda la grande campana della chiesa, chiamata “la campana dei desideri”. La leggenda racconta che venne fusa a Padova nel 1534 da Francesco Patavino. Più o meno nello stesso periodo nel castello di Bled viveva una giovane vedova il cui marito era stato ucciso da alcuni briganti. Il corpo dell’uomo venne gettato nel lago e la donna, per onorare l’amato scomparso, decise di far fondere tutto il suo oro e l’argento per poter creare una campana per la piccola cappella sull’isolotto. Ma la campana non arrivò mai a destinazione. Una violenta tempesta, infatti, fece affondare il battello che trasportava il manufatto. Disperata dopo l’accaduto, la vedova vendette tutti i suoi beni, donò il ricavato per la costruzione di una nuova chiesa sull’isolotto e trascorse il resto della sua vita in un convento romano. Successivamente il Papa fece arrivare una nuova campana sull’isola di Bled. Oggi, secondo la leggenda, chi la suona e comunica il proprio desiderio alla “Signora del lago” lo vede realizzarsi. La leggenda dice anche che, alcune notti, quando il cielo è calmo e non ci sono rumori, si può ancora sentire il suono della campana della vedova in fondo al lago.

Il Lago Bohinj è il più grande lago naturale della Slovenia, immerso in una
Il Lago Bohinj
splendida cornice alpina, dal quale si può accedere alla più alta catena montuosa slovena. Da ammirare la Chiesa di San Giovanni Battista, con splendidi affreschi del XV e XVI secolo.
Da questa zona alpina arriva la leggenda dello zlatirog.
C'era una volta un bianco camoscio dai corni d'oro (zlati rog)che all'alba dei tempi viveva in un giardino posto sulle alte balze del monte Triglav protetto da un incantesimo che lo rendeva invulnerabile, vegliava un importante tesoro nascosto e amava correre libero anche per i prati vicino alle case, perché allora uomini e animali vivevano in pace.
Se fosse stato colpito, dal suo sangue sboccerebbero dei fiori rossi che lo risanerebbero, ma significherebbe anche la morte per il feritore. Chi riuscisse poi a impossessarsi dei suoi corni, avrebbe avuto la chiave dei tesori nascosti nel monte Bogatin da un serpente a più teste; tesori che 700 carri non basterebbero a portare via.
L'ingratitudine e l'avidità umana però trasformarono quel paradiso alpino nei pressi dei laghetti Jeserca in un deserto roccioso. Accadde che tra le pendici del monte e la valle si consumò una tragica storia d'amore. SPELA bruna e appassionata pastora di malga contende a JERICA l'amore di un aitante giovane cacciatore della val Trenta.
I capricci di Jerica spingono però il giovane a sfidare la sorte e a salire il monte per impossessarsi del tesoro e conquistare la ragazza. Diede infatti la caccia al camoscio fatato, lo ferì ma non riuscì a catturarlo.
Dal sangue dell'animale sacro fiorirono meravigliosi boccioli rossi che gli donarono una nuova vita. Abbagliato dallo scintillare della dorata impalcatura,il cacciatore invece precipitò nell'abisso ;il suo corpo,con un mazzetto di rose del Triglav, sarà poi restituito dal fiume alla ragazza ormai pentita.
Il misterioso camoscio bianco nascose il tesoro tra sommità poste altrove, lasciando un desolato paesaggio roccioso e non si fece più vedere, deluso dal tradimento degli uomini, fuggendo in una terra lontana senza agguati e cacciatori.

Le montagne di Kranjska Gora
Kranjska Gora è un villaggio alpino che si anima d'inverno, con i campionati del mondo di sci. D'estate è piacevole passeggiare per la via principale ed ammirare lo splendido panorama montano.





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Viaggio in Slovenjia – Radovljca, Kropa e Kranj  


mercoledì 25 giugno 2014

2374. Viaggio in Slovenjia – Radovljca, Kropa e Kranj


Radovljca
Radovljca sorge sopra la confluenza della Sava Bohinjka e della Sava Dolinka, È una città che vanta numerosi monumenti di architettura borghese. Tra i più importanti la chiesa di sv. Peter (S. Pietro) con la canonica, il maniero con il museo dell'apicoltura, la casa Šivec e l'unico fossato conservatosi in Slovenia. La raccolta del miele e dei prodotti delle api rappresenta una delle particolarità di questa cittadina.

Il patrimonio di Kropa è stato preservato in maniera straordinaria. L'immagine odierna del protetto centro
 Kropa
storico del borgo è caratterizzato dall'antica tradizione della fucinatura e della lavorazione del ferro. Ovunque ti giri trovi una qualche scultura di ferro battuto. Il patrimonio tecnico legato alle botteghe dei fabbri, alle chiuse del fiume, alla presa d'acqua e ai canali, rimanda a quel mestiere, che per secoli ha dato da vivere ai cittadini del luogo. A Kropa sono state erette due chiese, quella di San Lenart e quella della Madre di Dio. Si trovano anche il Museo del fabbro, e leggermente più in alto si trova l'antica chioderia vigenjc Vice.

Kranj è una città storica pittoresca che sorge su un promontorio roccioso tra i fiumi alpini Sava e Kokra, all'incrocio di importanti vie di comunicazione che collegano l'Europa settentrionale al Mediterraneo e l'Europa occidentale a quella orientale. Kranj è la quarta città della Slovenia per
Kranj
dimensioni e centro economico, culturale e sportivo della Gorenjska. Il castello rinascimentale, oggi più noto come la meglio attrezzata struttura protocollare del Paese, fu costruito sul posto di un castello precedente, nel 1510, dal governatore della regione goriziana e vicedomino della Carniola Jurij Egkh.



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martedì 24 giugno 2014

2372. Viaggio in Slovenjia - Velenje, Mozirje e Kamnik


Velenje
Il cuore del castello di Velenje venne eretto nel XIII secolo, mentre la maggior parte dell'aspetto odierno risale al XV secolo, quando sorse il cortile interno porticato e la gran parte delle pittoresche mura, con torri e maestose rondelle rinascimentali. Il Museo di Velenje vi ha installato la mostra permanente "La valle del Šalek tra il romanico ed il barocco”; si possono visitare inoltre la collezione di arte africana, donazione dello scultore ceco František Foit, la galleria d'arte con opere di Lojze Perko e la galleria della pittura slovena del XX secolo. Nella ex scuderia vengono conservati i resti di un mastodonte, scoperti nelle immediate vicinanze di Velenje. Nella cappella del castello, invece, c'e la collezione di arte sacra barocca, proveniente dalla chiesa di sv. Jurij (S. Giorgio) di Škale.

Mozirje
La cittadina di Mozirje conserva una pittoresca piazza centrale con belle case dei secoli XV-XIX e la parrocchiale di San Giorgio, di origine gotica poi barocca.

Kamnik ai tempi della dominazione austriaca si chiamava Stein im Oberkrain e sicuramente da stein, pietra, deriva anche il nome Kamnik (in sloveno kamen significa pietra), il che ha fatto supporre che in questa zona ci fosse un importante lavorazione delle pietre. Quel che è sicuro è che a Kamnik si batteva una propria moneta già nel 1200, quando a comandare erano i conti bavaresi di Andechs.
Qui troviamo ben due castelli. Lo Stari Grad (castello vecchio), oggi in rovina, che domina il paesaggio dall’alto di un colle al di là del fiume Bistrica. Ma è sicuramente il Mali Grad (castello piccolo) a essere il simbolo pittoresco della città: situato proprio nel cuore del centro abitato, su uno sperone di roccia adiacente al Glavni Trg, la piazza principale che, come spesso accade, assomiglia decisamente più una lunga via che non una piazza, contornata da tante belle facciate medievali.
 Kamnik
A Kamnik vive anche la leggenda di Veronika, una giovane contessa nota per la sua superbia e la sua avarizia. La leggenda narra che quando la pia gente di Kamnik andò da lei per chiederle un’offerta per la costruzione della chiesa sul Mali Grad, essa rispose che piuttosto si sarebbe trasformata in un serpente. E fu subito accontentata: diventò metà ragazza e metà serpente, strisciò fuori dal castello colpendo, per la rabbia, la roccia del Mali Grad, facendo crollare il castello e venendo lei stessa inghiottita nella terra! Ancora oggi si possono vedere l’impronta di Veronika nella roccia e la grotta dentro la quale si dice sparì.

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lunedì 23 giugno 2014

2371. Viaggio in Slovenjia - Ptuj, Maribor e Celje



 Ptuj
La storia di Ptuj risale ai romani che, durante il regno dell'imperatore Traiano, diede lo status di città e la nominarono Colonia Ulpia Traiana Poetovio. Nel 69 a Ptuj venne eletto l'imperatore Vespasiano. La Poetovio romana si sviluppò in un importante centro militare, commerciale, doganale e amministrativo. Successivamente venne bruciata dagli Unni, conquistata dagli Avari e Slavi e nell'epoca del principe slavo Pribina passò sotto il dominio dello stato dei Franchi, finendo di proprietà dell'arcivescovado di Salisburgo e subendo alcune incursioni degli Ungheri. Riuscì comunque sempre a riprendersi. Passeggiando per le vie del centro si possono incontrare splendidi palazzi, la torre civica e importanti chiese, per giungere fino alla sommità dove si trova il Castello, risalente alle prima metà del XII secolo.

Maribor è il capoluogo della Štajerska (Stiria slovena), il secondo centro per
La più vecchia vite del mondo
importanza. Testimonia la fiorente storia della città la ricca architettura dei secoli passati che si riflette nelle facciate delle case, che malgrado tutte le tempeste del passato, è riuscita a conservare bene il suo centro storico, dove sono ancora ben visibili i resti delle mura difensive. Lungo il fiume Drava e costeggiando i numerosi caffè, si arriva alla Vite antica sul Lent, la più vecchia vite del mondo, inserita anche nel Guinness dei primati.

Celje è la terza città della Slovenia per dimensioni. All'inizio prese il nome di Keleia, abitata dai Celti, dove veniva coniato il denaro norico. Nel periodo dell'imperatore Claudio si sviluppò come uno dei più importanti borghi della regione con il nome di Celeia e venne considerata un rilevante centro economico e militare. Quando i potenti conti di Celje diventarono principi (1436), con l'aiuto dell'imperatore germanico Sigismondo di Lussemburgo combatterono sempre più fortemente per il
 Celje
primato politico nell'Europa centrale, così Celje divenne il capoluogo del principato. Nel 1456, con l'uccisione a Belgrado dell'ultimo principe Ulrico II da parte degli ungheresi, al grido "I conti di Celje oggi e mai più" la città passo nelle mani degli Asburgo. La città resistette anche a varie sciagure e invasori (alluvioni, Turchi), ma continuo a svilupparsi e a consolidare il proprio ruolo di una delle più importanti città della Bassa Stiria, con un commercio e artigianato fiorenti.
Camminando per il centro si incontra la chiesa di San Massimiliano, le mura con alcune torri di difesa, la chiesa di Santa Cecilia, il Palazzo dei Conti, fino a giungere, dopo una lunga scarpinata, sulla sommità della collina che domina la città con il Castello.

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Viaggio in Slovenjia - Olimje, Podčetrte, Štatenberg e Ptujska Gora  

domenica 22 giugno 2014

2370. Viaggio in Slovenjia - Olimje, Podčetrte, Štatenberg e Ptujska Gora


Olimje
L’abitato di Olimje si estende nella valle sotto la montagna Rudnica. Il suo centro è rappresentato dal monastero, nato come castello rinascimentale, con la chiesa decorata da altari in oro e nero in stile barocco. Nella torre del castello potrete visitare la famosa farmacia con i suoi ricchi affreschi, una delle più antiche farmacie religiose in Europa. Davanti al monastero si estende un bellissimo giardino botanico con oltre 160 specie di erbe medicinali, oltre che alcune arnie. Oggi nel monastero vivono i frati minori.

Castello di Podčetrtek
Podčetrtek è un borgo che si estende in una stretta valle lungo il fiume Sotla, che fa da confine tra la Slovenia e la Croazia. Sul rilievo soprastante si erige il castello, nominato per la prima volta nel XII secolo. L’aspetto attuale risale però a metà del XVI secolo, quando venne ricostruito dai conti Attems, che ne rimasero proprietari fino alla fine della II guerra mondiale.


Nel tardo XVII secolo gli allora proprietari del podere di Štatenberg, i conti
Štatenberg
Attems, decisero di lasciare l'omonimo castello medievale, oggi in rovina situato sopra Makole, e di trasferirsi a valle. I signori scelsero un pendio dolce e li fu costruito il nuovo palazzo, che presto cominciò a svilupparsi fino a raggiungere lo splendore odierno. Il palazzo vanta una serie di sale riccamente decorate con stucchi e affreschi, nonché un vasto parco all'inglese. Per i visitatori del palazzo l'atmosfera del passato rivive grazie agli arredamenti del castello, nonché alla sala dei cavalieri dove il soffitto, come nelle cinque sale laterali, e decorato da affreschi con temi mitologici e allegorici, nonché ricco di stucchi. Oggi ospita un albergo con ristorante.

Il Santuario della Vergine
Ptujska Gora ospita il Santuario della Vergine, istituzione votiva voluta dai Signori di Ptuj, che sorge su un colle panoramico sopra la piana di Ptuj. Sotto il sagrato della chiesa c'è la piazza del borgo e i resti delle mura per la difesa contro i Turchi. Lo scalone che porta al “tabor” è ornato con sculture barocche decorative di Jožef Straub, tra le quali spicca soprattutto S. Floriano. Accanto alla scala si è conservata la colonna della gogna.
Tra l'arredo scultoreo gotico spicca un famoso altorilievo del 1400, che ritrae la Vergine della Misericordia con il manto che oggi si trova nell'altare maggiore, ma originariamente si trovava sopra il portale centrale.

 
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Viaggio in Slovenjia - Stična, Novo mesto e Otočec
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venerdì 20 giugno 2014

2367. Viaggio in Slovenjia - Stična, Novo mesto e Otočec


Stična
L’abbazia cistercense di Stična è il più antico monastero della Slovenia, le cui origini risalgono al 1132 e stilisticamente appartiene all’epoca romanica. È abitata dai cistercensi dal 1156.
All’epoca delle riforme promosse dall’imperatore Giuseppe II, l’Abbazia fu sciolta nel 1784. Dopo un intervallo di 114 anni, i monaci bianchi vi fecero ritorno nel 1898. All’insegna del motto cistercense Ora et labora, essi continuano il loro percorso plurisecolare. Circondata da imponenti mura e con un bellissimo chiostro gotico, oggi è occupata da pochi ma attivi monaci. Interessante soprattutto la chiesa abbaziale, edificata come cattedrale romanica ma ricostruita in stile barocco. Di rilievo all’interno la lapide in marmo rosso dell’abate Reinprecht, la cassa azzurra barocca sormontata da angeli che racchiude l’organo nella galleria del coro e le stazioni della Via Crucis sulle pareti delle navate laterali.

Novo mesto, chiamata anche la metropoli della Dolenjska, fu fondata nel
Novo mesto
1365, quanto l'abitato sul meandro del fiume Krka dal duca d'Austria Rodolfo ricevette i diritti di città. Il nome ufficiale della citta fu Rudolfswerd, pero l'abitato si espanse con il nome di Novo mesto, diventando presto il centro amministrativo, culturale, ecclesiastico ed economico della regione. Il nucleo storico di Novo mesto, situato su un meandro di roccia del fiume Krka, affascina con la bellissima piazza principale (Glavni trg) con gli androni porticati delle case borghesi. È caratteristico del centro il Municipio. Sono degni di una visita inoltre le chiese capitolina e francescana, il Museo della Dolenjska e la Galleria d'arte Jakčev dom, Nel fiume Krka si specchia una serie di case del quartiere Breg, una delle parti più pittoresche del centro storico, spesso dipinta da pittori.

Otočec
A Otočec si trova l’unico castello fluviale della Slovenia e sorge a circa sette chilometri da Novo Mesto, seguendo il corso del Krka verso nord-ovest. Il castello è stato costruito su un’isoletta in mezzo al fiume, collegata da uno stretto ponte di legno alla terraferma. La rocca fu eretta nel XIII secolo ma l’attuale costruzione risale a metà ‘500. Per fronteggiare i turchi fu munita di torri angolari e mura difensive. Distrutto dalla fiamme alla fine della seconda guerra mondiale, il castello fu ricostruito e oggi ospita un albergo e un ristorante di lusso. Si può comunque entrare a dare un’occhiata alla corte interna, oltre che concedervi una piacevole passeggiata lungo lo splendido parco sull’isoletta.

giovedì 19 giugno 2014

2365. Viaggio in Slovenjia - Ljubljana

Nella capitale slovena si sono conservate le tracce di tutti i cinque millenni di
storia che l'hanno attraversata, tra cui il lascito dell'Emona romana, il centro storico con il castello medievale e le facciate barocche. Il mosaico viene completato dai pittoreschi ponti che attraversano il fiume Ljubljanica, e il vasto parco Tivoli che raggiunge il centro cittadino. Ha lasciato un'impronta personale alla sua città natale anche l'architetto di fama mondiale Jože Plečnik.
Il Municipio
Secondo la leggenda Lubiana sarebbe stata fondata dal mitologico eroe greco Giasone, che aveva rubato il vello d'oro al re Aites e che scappò con gli argonauti, veleggiando con la barca Argo, attraverso il Mar Nero e i fiumi Danubio e Sava fino al Ljubljanica. Lì gli argonauti smontarono la nave e la portarono fino all'Adriatico, dove di nuovo la assemblarono per ritornare in Grecia. Sulla loro strada per il mare, alla sorgente del fiume Ljubljanica, si fermarono presso un grande lago/palude, casa di un grande mostro. Giasone si scontrò con il mostro, lo sconfisse e lo uccise. Il mostro sarebbe stato il drago di Lubiana, oggi di casa in cima alla torre del castello, nello stemma della città e sul ponte dei Draghi.

La Biblioteca
L'arte eclettica del grande maestro lubianese Joze Plečnik si manifesta in tutta la sua grandezza e originalità nella Biblioteca Nazionale ed Universitaria (NUK), la sua opera più importante nella città di Lubiana. Progettata nel 1932, la biblioteca fu costruita tra il 1936 e il 1941. L'imponente edificio a forma di un rettangolo irregolare si compone di quattro piani, quattro ali e due cortili interni. La facciata è decorata da mattoni rossi e blocchi di pietra collocati in maniera casuale in base all'improvvisa decisione dei muratori. Immancabile l'elemento architettonico classico rappresentato da una colonna Ionica allungata che taglia in due le finestre dei quattro piani. Da notare le maniglie sul portone principale a forma di due teste di cavallini, rappresentati Pegaso, il mitologico cavallo alato, una sorta di guida simbolica per i visitatori della biblioteca nel mondo del sapere. All'interno, la monumentale scalinata centrale in marmo scuro con 32 colonne nere conduce alla grande sala di lettura dalle pareti vitree che lasciano che la luce naturale inondi lo spazio facendo risplendere il legno che la riveste. Abbellisce l'ingresso laterale la statua bronzea di Mosè, opera dello scultore Lojze Dolinar. La NUK è un importante monumento culturale. Vanta infatti, la più ampia raccolta di letteratura del Paese, e possiede numerosi manoscritti medievali e stampe rinascimentali.

Il Castello
Si erge sulla cima della collina Grajska Planota, che domina la città. Le prime notizie certe della sua esistenza risalgono al Medioevo quando il castello in legno era la sede del principe carinziano Spanheim, governatore della provincia. Nel 1335, divenuto proprietà degli Asburgo, fu fortificato a causa delle frequenti invasioni turche ma, solo nella seconda metà del XV sec. le modifiche apportate dal duca, più tardi imperatore Federico III, ne cambiarono completamente l'aspetto e le dimensioni.
Ad eccezione delle mura esterne e della cappella di San Giorgio (1489), tutti gli edifici principali del castello furono ricostruiti nel XVI e XVII sec. a seguito del terribile terremoto del 1515. A metà del XVII sec., la roccaforte perse la sua funzione di fortezza e residenza nobiliare per diventare magazzino militare.
In seguito all'occupazione francese della città (1809), il castello fu utilizzato come caserma ed ospedale militare. Con il ritorno degli austriaci, la struttura fu convertita in prigione provinciale. Tra il 1845 e il 1848 la vecchia torre in legno di avvistamento incendi (Torre panoramica) fu sostituita da una nuova torre in muratura. Nel 1849 il castello fu abbandonato finché nel 1868 fu nuovamente usato come penitenziario, funzione svolta fino alla fine della seconda guerra mondiale. Venne infine acquistato dal comune nel 1905 e dopo lunghi lavori di ristrutturazione, oggi ospita mostre., un museo e diversi eventi culturali e musicali.

Cattedrale di San Nicola
Si tratta di uno dei più bei esempi di arte barocca in Slovenia. La chiesa dedicata al santo patrono dei pescatori, sorge sul sito di una basilica romanica del XIII secolo, ma l'attuale edificio con i suoi campanili gemelli risale agli inizi del XVIII secolo. La cattedrale, progettata dall'architetto gesuita Andrea Pozzo su modello della chiesa romana del Gesù, è a pianta a forma di croce latina. Si compone di un'unica navata, cappelle laterali e transetto sopra al quale si erge la cupola, aggiunta nel 1841. L'interno della chiesa in marmo rosa e stucchi bianchi e dorati, fu affrescato da Giulio Quaglio con dipinti raffiguranti scene della vita di San Nicola. Di gran pregio le sculture dei quattro vescovi di Emona di Angelo Putti, gli angeli dell'altare del Corpus Domini dello scultore veneziano Francesco Robba e gli scranni scolpiti del coro. Nel 1996, per commemorare la visita di Papa Giovanni Paolo II, sono stati aggiunte due straordinari portali in bronzo. In particolare, la porta principale realizzata da Demšar Tone, simboleggia i 1250 anni del cristianesimo in Slovenia; su quella laterale invece, Mirsad Begić, scultore bosniaco e musulmano, ha raffigurato il sacrificio di Cristo e la storia della Diocesi di Lubiana attraverso le effigi dei suoi vescovi.

Il Mercato Centrale
Uno spazio dedicato al commercio dalla particolare atmosfera, vivace ma raccolta. Progettato dal famoso architetto Jože Plecnik tra il 1940 e il 1944, il caratteristico mercato si compone del mercato all'aperto di Vodnikov trg, di quello coperto di Pogačarjev trg, dell'elegante porticato di stile rinascimentale che segue la curva del Ljubljanica (Colonnato di Plecnik), di una serie di interessanti aree sotterranee e di un gigantesco negozio di fiori aggiunto successivamente.
Al Centralna Tržnica si trova praticamente qualsiasi cosa: alimenti di tutti i tipi (verdura, salumi, spezie, frutta, erbe, carne, pesce, miele), fiori e piante, prodotti dell'artigianato locale, specialità slovene come il prosciutto del Carso, il paté di cavallo, pane fatto in casa, formaggi gustosi e la tipica torta "potica".

Il ponte dei Draghi
Quattro draghi alati dall'aspetto feroce sorvegliano il ponte ad arco che attraversa il fiume di Lubiana. Bell'esempio di architettura stile Secessione, il ponte dei Draghi è stato uno dei primi ponti in cemento armato in Europa. Originariamente chiamato Ponte del Giubileo, venne costruito nel 1900 per onorare i 40 anni di regno dell'imperatore Francesco Giuseppe I (1848-1888) in sostituzione del vecchio ponte di legno detto "dei Macellai". Nel 1919, l'opera venne rinominata Zmajiski Most (ponte dei Draghi) in riferimento alle mostruose creature collocate ai quattro angoli dello stesso, simboli presi dallo stemma di Lubiana. Per via dell'aspetto terrificante dei draghi sui piedistalli, i locali l'hanno ironicamente soprannominato "suocera". L'innovativa struttura fu concepita dall'ingegnere austriaco Josef Melan, famoso progettista di ponti in cemento armato, ed edificata dall'architetto dalmata Jurij Zaninović, al quale si devono le balaustre decorative, le lampade in bronzo e i draghi in rame battuto.

Il ponte triplo
Il piccolo ma caratteristico Triplice Ponte (Tromostovje) è l'elegante accesso alla Città Vecchia. In verità, quando fu costruito (1842), era un comune ponte in pietra a singola arcata sul Ljubljanica, a tutti noto come Špitalski most (Ponte dell'Ospedale) anche se il nome ufficiale era ponte Franz, in onore dell'arciduca Francesco Carlo d'Austria. Tra il 1929 e il 1932, a causa dell'incremento del traffico cittadino, su progetto dell'architetto Jože Plečnik furono aggiunti altri due ponti pedonali che andarono ad affiancare il ponte preesistente. Plečnik che amava molto alcuni elementi della classicità, eliminò la ringhiera di metallo dal ponte centrale e dotò i tre ponti di robuste balaustre di pietra, sopra le quali posizionò dei lampioni. Da ogni ponte laterale due scale conducono alle terrazze alberate sopra il fiume dove il famoso architetto sloveno fece piantare dei pioppi.

La Piazza Civica
Mestni Trg è la Piazza della Città, cuore del centro antico di Lubiana. Gli eleganti edifici costruiti dopo il terremoto del 1511 decorano la piazza e le donano un aspetto fortemente barocco. Tra le costruzioni più belle, spiccano la casa Haman, in cui è ospitata la Mestna galerija (Galleria civica), il palazzo Lichtenberg con la facciata decorata dallo scultore Osbalt Kittel, i palazzi Rakovec e Obrez di Matija Persky, la casa Souvan con i rilievi sulla facciata che rappresentano il commercio, l’agricoltura e l’arte. Domina la Piazza Civica il Mestna hiša, ovvero il Municipio (chiamato anche Magistrat o Rotovž), sede del Comune della città di Lubiana. Eretto nel 1484, fu ricostruito e ampliato nel 1717-18, e ristrutturato nel 1963. Sopra la facciata di chiara influenza veneziana, si eleva la torre dell’orologio. Nel cortile porticato di stile gotico si trova la piccola fontana di Narciso, opera del veneziano Francesco Robba. Davanti al Municipio si eleva l’obelisco della fontana dei Fiumi carniolani (1751), uno dei monumenti più famosi della Lubiana barocca ed ultima opera eseguita da Robba nella capitale slovena. Lo scultore, traendo ispirazione dalla Fontana dei Quattro Fiumi di Piazza Navona del Bernini, volle rappresentare attraverso tre figure che reggono grossi vasi da cui sgorga l’acqua, i tre fiumi carniolani, la Krka, la Ljubljanica e la Sava.

mercoledì 18 giugno 2014

2363. Viaggio in Slovenjia - Predjama



La Slovenia rappresenta un interessante viaggio non lontano dai confini italici. Facilmente raggiungibile, offre al viaggiatore molte opportunità. La capitale Lubiana è una città ricca di storia e di arte, dove si coglie una bella e rilassante atmosfera. Non mancano le cittadine medioevali, le foreste e i laghi alpini, come i villaggio caratteristici e le chiese. Anche la cucina risulta interessante, così come la disponibilità delle persone. Un viaggio insomma da intraprendere per mettere un po' il naso dove vivono dei nostri vicini.


Il Castello di Predjama, a pochi chilometri dalle grotte di Postojna, è stato costruito nel XII secolo e si trova nel bel mezzo di una rupe calcarea, all’ingresso di una grotta a ben 123 metri di altezza a strapiombo sulle rocce, mentre sotto scorre veloce il torrente Lovka.

Intorno al 1500 venne abitato da Erazem Lueger, che proprio come Robin Hood, aveva l'abitudine di rubare ai ricchi per dare ai poveri. Questa attitudine non era proprio ben vista dai vicini austriaci, anche perché Erazem si era schierato con gli avversari ungheresi, così venne incaricato il luogotenente Ravbar di rintracciarlo e ucciderlo. La ricerca lo condusse fino alle porte del castello, che però era inespugnabile. Decise così di porlo sotto assedio e di attendere la sua resa per fame. Le cose però andarono molto diversamente, perché nei sotterranei del maniero esisteva un passaggio segreto che permetteva agli uomini di Erasmo di uscire segretamente all'aperto e rifornirsi di cibo.


Pare addirittura che in occasione del Martedì grasso il furbo Cavaliere si sbeffeggiò dell'esercito, mandando loro un bue arrosto e delle ciliege .

Passò così un anno e proprio quando le speranze di resa stavano per esaurirsi, un servitore avido di denaro si fece corrompere e svelò a Ravbar un prezioso segreto. Era possibile colpire Erazem in un luogo particolare del castello: il bagno.

Quando si ritirò per fare quei bisogni che "neppure il sultano può delegare a un altro", il servo infedele fece un segno con una bandiere per indicare il bersaglio e le pietre catapultate costarono la vita al cavaliere.

Il luogo oggi è stato restaurato e vive un intensa attività turistica, con tornei medioevali e ovviamente la visita al castello.