Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
Visualizzazione post con etichetta alcol. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta alcol. Mostra tutti i post
domenica 26 aprile 2020
sabato 10 novembre 2018
4618. Per anni sono rimasto incatenato a una bottiglia
Un
interessante racconto di come si possa toccare il fondo e poi
risalire, facendosi aiutare.sabato 25 agosto 2018
4542. I due bicchieri al giorno sono solo un mito
Un
vasto studio pubblicato su Lancet realizzato in 195 Paesi, che
attribuisce al consumo di alcol 2,8 milioni di morti premature,
sostiene la tossicità dell'alcol, anche in piccole quantità.
Nonostante alcuni studi abbiano sostenuto negli anni che bere poco o
moderatamente riduce il rischio di malattie cardiache, secondo questa
nuova ampia indagine il consumo di alcol è più probabile che
provochi danni che non il contrario. Insomma, l’effetto protettivo
dell’alcol è superato dai rischi.
lunedì 18 giugno 2018
4472. Il turismo alcolico estone
L'Estonia
è da sempre meta prediletta di finnici e scandinavi, che fanno
incetta di bevande nei loro paesi molto più care e già per questo
motivo la situazione risulta particolare. Il governo ha deciso di
aumentare le imposte e i flussi di visitatori sono drasticamente
diminuiti, così hanno deciso di fare marcia indietro. E addio al
principio della salute pubblica. Prima i soldi!
BlogNews
Etichette:
alcol,
dal mondo,
medicina,
sistema finanziario,
Sociale
lunedì 9 aprile 2018
4388. I rischi del binge drinking
In
Italia nel 2016 a fronte di una riduzione del consumo di vino durante
i pasti, si è registrato un progressivo aumento di consumo di
bevande alcoliche occasionale e al di fuori dei pasti, condizione
ancor più dannosa per le patologie e le problematiche correlate.
mercoledì 29 novembre 2017
4219. A proposito di Servizi per le Dipendenze
Un
lungo, interessante e “di parte” articolo, che racconta le
difficoltà e l'impegno di questi Servizi sanitari tra precarietà,
invecchiamento degli operatori, scarsità di risorse e richieste di
aiuto sempre maggiori.
sabato 10 giugno 2017
4082. Una cannuccia per salvarsi dalla stupro
Sono tempi
difficili, ma la creatività può aiutare almeno a prevenire qualcosa
di estremamente violento e terribile. A pensare a qualcosa di pratico
e semplice da usare ci hanno pensato tre studentesse di Miami, che
l'hanno ideata per aiutare le donne a vivere le proprie serate con
più tranquillità. La cannuccia diventa azzurra se nella bevanda ci
sono Ketamina, Ghb o Flunitrazepam, tra le sostanze stupefacenti più
comuni usate per stordire le vittime. Così una volta scoperto che il
vostro corteggiatore in realtà è uno stupratore, non resta che
allontanarsi o meglio denunciarlo. Aspettiamo la commercializzazione
anche in Italia!
BlogNews
Etichette:
alcol,
attualità,
sostanze stupefacenti,
tecnologia
giovedì 26 gennaio 2017
3953. Sono passati vent'anni, ma le cose sono cambiate in Islanda
Nel 1998 i
teenager dell'isola che esageravano con alcol e sostanze erano il
48percento, oggi sono solo il 5percento. Merito di un lungo lavoro,
che ha coinvolto anche le famiglie e la scuola, così sono diventati
gli adolescenti dallo stile di vita più sano in Europa. Dove c'è un
progetto sensato e la volontà politica, ecco che con il tempo le
cose migliorano vistosamente.
martedì 15 novembre 2016
3885. Se gli operatori dei Servizi delle Dipendenze genovesi scioperano
Oggi
sono scesi in piazza per denunciare uno stato di abbandono da parte
delle istituzioni, la mancanza di risorse, di sicurezza, di spazi
adeguati, di organico, di progetti di prevenzione indirizzati alle
scuole e alle nuove dipendenze. Denunciano l’accorpamento di alcuni
distretti avvenuto per inagibilità di edifici che cadono a pezzi,
con il conseguente sovraccarico di persone provenienti da diverse
zone della città e la promiscuità dannosa di problematiche più o
meno gravi in spazi ristretti. In Piemonte la situazione è
sicuramente migliore, ma non ovunque e il futuro sembra tutt'altro
che roseo, tra accorpamenti e atti aziendali. Una cosa però è
certa: a pochi interessano i destini di migliaia di persone
“tossiche” (sic!).
sabato 9 luglio 2016
3751. I giovani bevono meno?
Un'indagine
realizzata da Canvas8, società di trend analysis, per conto di
Heineken dice che il 75percento dei millennial (21 -35 anni) limita
la quantità di alcol che beve durante la maggior parte delle serate
che passa fuori casa. Il 38percento modera il consumo d’alcol tutte
le volte. Sarebbe più interessante “contare” quanto alcol venga
bevuto piuttosto che chiedere alle persone quante volte si ubriacano,
cosa che tendenzialmente nessuno dice. Triste che dietro ci sia
l'Heineken che paga l'intervista e che commenta con molto interesse
così: “ la moderazione nel consumo di alcol sta diventando una
scelta attiva per una generazione che ha consapevolezza della propria
immagine e che vuole mantenere il controllo. Bere responsabilmente
consente ai millennial di definire e controllare la propria
reputazione e di raccogliere e gestire al meglio tutte le opportunità
che vengono loro offerte”. (sic!)
mercoledì 29 giugno 2016
3740. Una situazione che ormai non genera allarme sociale
Il
12,7percento dei cittadini lombardi tra i 15 e i 64 anni ha assunto
droga nell’ultimo anno, oltre il 15percento si è ubriacato, un
terzo consuma abitualmente tabacco mentre un quarto ha giocato
d’azzardo. Sono questi alcuni dei numeri impressionanti che
emergono da uno studio promosso dal Siapad (Sistema Integrato Analisi
e Previsione Abuso e Dipendenze) della Lombardia. Ma non c'è proprio
nulla di cui preoccuparsi (sic!).
BlogNews
Etichette:
alcol,
attualità,
gioco d'azzardo,
sostanze stupefacenti
domenica 1 novembre 2015
3434. Nasce il progetto helper
Uno studio
italiano dice che dipendenze o burn-out
colpiscono oltre il 10percento dei medici, 43mila sanitari su un
totale di 370mila mentre studi ufficiali condotti in Spagna fanno
stimare il fenomeno al 12percento. Per questo motivo è nato il
progetto “Helper”, il primo in Italia e il secondo in Europa. Si
tratta di un programma terapeutico ambulatoriale, semiresidenziale e
residenziale indirizzato non solo ai medici, ma a tutto il personale
sanitario affetto da uso problematico di sostanze e dipendenza
patologica, burn-out e disturbi del comportamento. Vedremo gli esiti.
BlogNews
Etichette:
alcol,
attualità,
gioco d'azzardo,
ospedali,
sostanze stupefacenti
lunedì 19 ottobre 2015
3411. Quanto mi costi abuso d'alcol
Secondo
uno studio del Centro per la prevenzione e il controllo delle
malattie statunitense, nel 2010 gli americani che hanno alzato troppo
il gomito sono costati all’economia 249 miliardi di dollari, 100
dei quali, il 40percento del totale, sono soldi pubblici.
Ritardi al
lavoro, scarsa produttività, incidenti e costi per la sanità per
malori e patologie sono tra le principali conseguenze, che si
trasformano in perdita di denaro per le casse pubbliche e non solo.
Una morte su dieci negli Stati Uniti è legata all’abuso di alcol.
Spese che
nemmeno hanno subito gli effetti del periodo di recessione americana
tra il 2007 e metà del 2009, facendo registrare comunque un aumento
del 2,7percento nel 2010. Servirà a qualcosa questo calcolo?
domenica 15 marzo 2015
3013. Ci mancava proprio il Palcohol
Dagli
Stati Uniti, terra di consumismo senza freni e frontiere, arriva
l'alcool in polvere, da mescolare alle bevande per ottenere un drink
in pochi secondi. Essendo in polvere si ipotizza, senza troppi sforzi
di fantasia, che verrà sniffato e probabilmente ci sarà chi ne
abuserà. Se ne sentiva davvero la mancanza!
giovedì 10 ottobre 2013
2076. La piaga delle canzoni a contenuto alcolico
La
John Moores University di Liverpool ha analizzato oltre 600 canzoni andate
nelle classifiche britanniche negli ultimi anni. Nel giro di un decennio, fra
il 2001 e il 2011, testi e tracce con riferimenti al consumo di alcool sono passati
dal 2,1percento al 18,5percento. Lo studio riflette poi su quanto le canzoni
siano raccontino il mondo giovanile e di come possano anche diventare un
veicolo importante di marketing. Insomma è nato prima l’uovo o la gallina. Di
certo certi modelli possono non proprio essere positivi, ma se andiamo in
dietro nei tempi, il mondo della musica non è proprio nuovo a messaggi fin
troppo espliciti su sesso e droga. Forse niente è cambiato o forse tutto. L’apparenza
sembra la stessa, la sarà anche la sostanza?
Iscriviti a:
Post (Atom)









