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sabato 25 dicembre 2021

5135. Siamo i più spreconi di cibo in Europa!

In questi giorni di tradizionali abbuffate, i dati pubblicati dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea dicono che gli italiani buttano via oltre 270 milioni di tonnellate tra cereali, pesce, frutta, carne, verdura, uova, patate, barbabietole da zucchero, prodotti lattiero-caseari, colture oleaginose. Tutti prodotti mandati al macero tra il 2000 e il 2017. Seguono Spagna e Germania (quasi a pari merito), che si attestano su un complessivo spreco a livello nazionale di circa 230 milioni di tonnellate di derrate alimentari. Tra le 27 nazioni dell’Unione europea, non esiste nessun Paese che abbia fatto peggio dell’Italia. Tristezza!

domenica 26 settembre 2021

5123. La caffeina è una droga oppure no?

Siamo legati alla caffeina da una "dipendenza invisibile", e non ce ne rendiamo conto. È la provocazione di Michael Pollan, giornalista americano esperto di alimentazione, che in un articolo pubblicato a luglio sul The Guardian parla della caffeina come di una sostanza fidata, ma allo stesso tempo subdola, che scandisce la nostra quotidianità rendendoci inconsciamente assuefatti. La discussione continua nell'articolo
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giovedì 9 settembre 2021

5120. Produrre carne produce più gas serra delle aziende petrolifere

Le prime 20 aziende zootecniche del mondo sono responsabili di più gas serra di quanto ne producano da soli Stati come la Germania, la Francia o il Regno Unito. Questi giganti della carne e dei latticini emettono insieme 932 milioni di tonnellate di CO2, mentre la Germania - che è il Paese che inquina di più tra i 3 - si ferma a 902. La multinazionale brasiliana Jbs, la più grande azienda zootecnica al mondo in base alle vendite, è responsabile da sola di più di un quarto di queste emissioni. Se si considerano le sole prime cinque queste insieme producono più anidride carbonica di big del petrolio come Exxon, Shell o Bp. 

martedì 13 luglio 2021

5113. Il caffè è una droga!

L’assunzione di caffeina è così radicata nelle abitudini degli esseri umani da renderne di fatto invisibili gli effetti, che invece sono parte integrante della nostra normale coscienza.

 

domenica 31 maggio 2020

5006. Non sarà facile vietare il consumo di carne di animali selvatici


Un’interessante riflessione su come andrebbe affrontato un cambio di paradigma profondamente legato alla storia e alle società. Non basteranno leggi e divieti, perché c’è sempre il mercato nero e chi è disposto a pagare soldoni per carne “pregiata”.

venerdì 22 maggio 2020

5003. A Wuhan non mangeranno più animali selvatici?


La città di Wuhan ha vietato la caccia e il consumo di carne di animali selvatici per cinque anni. Mah, dubito che il divieto verrà rispettato, purtroppo e non solo per via del coronavirus.

venerdì 8 maggio 2020

5002. Mangiate meno carne rossa, ma più polli e pesci


Rispetto ai primi anni dieci del 2000, gli italiani sembrano consumare meno carne (-7percento), con una preferenza per carne bianca e pesce considerate più salutari. Sono diminuite invece le macellazioni di conigli (-30percento), agnelli (-49percento) e cavalli (-70percento), complice la crescente sensibilità nei confronti di queste specie. Infine, il consumo di latte pro capite è passato dai 51 litri circa ai 44 litri (-15percento), sostituito sempre più spesso da alternative vegetali, come bevande di soia e avena, ormai facili da reperire in ogni supermercato a prezzi accessibili.
L’aumento del consumo di carne bianca(+10percento) e di pesce (+45percento) si è tradotto in una diminuzione della macellazione di animali di grossa taglia, soprattutto di bovini (-30percento), ovini (-50percento) e vitelli (-34percento). Questo non sembra valere invece per i maiali: dal 2010 al 2019 ne sono sì stati macellati 2 milioni in meno, ma il consumo non è diminuito.
Ma smettere di mangiare carne no?

giovedì 30 aprile 2020

4999. Non credere al "benessere animale"

Se mangi carne serenamente perchè leggi che arriva da allevamenti certificati allora faresti meglio a smettere.........
La notizia 

lunedì 6 aprile 2020

4988. Bisognerebbe chiudere tutti i wet market


L'Onu chiede un divieto in tutto il mondo dei wet market in cui si vendono animali selvatici, proprio come quello di Wuhan, in Cina, che si ritiene essere stato il punto di partenza della diffusione del coronavirus che sta dilagando in tutto il mondo. Aggiungo io non solo per i vantaggi “umani” ma sarebbe ora di smetterla con queste carneficine assurde!

giovedì 28 novembre 2019

4915. Il foie gras resiste solo in una catena di supermercati


Essere Animali è riuscita con trattative, incontri, petizioni e proteste da parte dei sostenitori dell’associazione a convincere ben 12 dei più importanti marchi a mettere via dagli scaffali questo prodotto, rappresentando un totale di più di 11.500 punti vendita. Rimane solo l’insegna Iper la Grande I e così parte la mobilitazione.

martedì 19 novembre 2019

4900. L'eco menù di Greenpeace

Il sistema alimentare è responsabile di circa un quarto delle emissioni di gas serra, e questo “peso” è in particolare da attribuire alle diete più diffuse nei paesi ricchi, in cui è presente un elevato consumo di prodotti di origine animale e cibi ultra-processati. Ecco un interessante decalogo per mangiare meglio, rispettare l'ambiente e magari portare a qualche importante cambiamento.
Per approfondire




giovedì 14 novembre 2019

4894. Maledetti!


Questo è l’unico commento possibile leggendo i verbali del processo ai gestori del mattatoio di via Traves a Torino, che comunque gongolano visto che le inchieste li hanno danneggiato enormemente sotto il profilo commerciale ma ne escono comunque puliti. Infatti, salvo colpi di scena dell'ultimo minuto, il processo dovrebbe chiudersi con una messa alla prova degli imputati e con il risarcimento di una veterinaria, l’unica persona decente di tutta la vicenda, che si era ribellata a quelle crudeltà. Visto che la giustizia degli umani difficilmente li raggiungerà, non rimane da che sperare in qualcos’altro, sempre non mangiando carne e non partecipando a tutta questa triste storia.

martedì 12 novembre 2019

4891. Anche nella "bella Italia" ci sono gli allevamenti lager


Purtroppo non bisogna andare troppo lontano per scoprire una ventina di vacche da latte agonizzanti. Bovini malati e non curati. Animali chiusi in recinti, immersi nei loro stessi escrementi. Carcasse di animali morti e decomposti. I carabinieri della Forestale di Brescia hanno scoperto alle porte di Cremona, nel paese di Robecco d’Oglio, un allevamento lager. L’Arma ha scoperto pure nei locali adibiti alla conservazione delle cisterne del latte vani invasi dalle blatte. E’ stato quindi disposto il sequestro di una ventina di capi e il fermo sanitario per altri 380. Maltrattamento e abbandono di animali sono le accuse mosse ai titolari dell’allevamento.

giovedì 10 ottobre 2019

4855. Siamo vicini al più veloce, profondo e dirompente cambiamento della storia


Secondo gli analisti di RethinkX entro il 2030 l’allevamento bovino potrebbe completamente collassare e andare verso la sparizione nel decennio successivo, seguito a ruota dalle altre forme di allevamento. Quella in atto è la più profonda evoluzione dell’industria agricola e del cibo di sempre, guidata dalla tecnologia e da nuovi modelli di business: dopo la domesticazione di piante e animali, avvenuta 10mila anni fa, adesso stiamo iniziando a domesticare per la produzione di cibo direttamente i microorganismi, rendendo così obsoleta la presenza degli animali da allevare e uccidere.

venerdì 30 agosto 2019

4829. La bussola del piacere


David J. Linden, neuroscienziato, pubblica in Italia nel 2017 questo saggio dal sottotitolo: ovvero perché junk food, sesso, sudore, marijuana, vodka e gioco d'azzardo ci fanno sentire bene. Il libro è ricco di descrizioni di molti esperimenti realizzati su cavie animali, purtroppo, per spiegare come sostanze legali come la nicotina, illegali come la cocaina, ma anche comportamenti e idee si muovano più o meno sugli stessi circuiti cerebrali del piacere. Un interessante punto sullo stato dell’arte della neurologia, che spiega tecnicamente come funziona il cervello e dice chiaramente che molto è ancora da scoprire.

Uno studio recente sul consumo di droghe negli Stati Uniti, infatti stima che il 35percento di tutte le persone che hanno provato a iniettarsi eroina ne è diventato dipendente. È una percentuale molto alta, è vero, sopratutto se la si confronta con il 22percento per la cocaina fumata o iniettata, l’8percento circa per la cannabis e il 4percento per l’alcol. Ma ora prendiamo in considerazione una sconvolgente statistica per la quale l’80percento di tutte le persone che provano a fumare sigarette ne diventa dipendente”.

Nell’antichità per gli esseri umani la tendenza ad assumere rischi potrebbe aver avuto un ruolo più adattivo per gli uomini cacciatori che per le donne raccoglitrici, il che potrebbe anche spiegare la maggiore inclinazione degli uomini odierni a sviluppare una dipendenza da gioco e altri disturbi del controllo degli impulsi”.

Un’altra idea irrazionale sul gioco d’azzardo riguarda le vincite mancate. Per esempio, se il cavallo che uno piazza come vincente arriva secondo, o se in una slot machine solo due rulli su tre si posizionano sulla payline, questo evento verrà vissuto più come una vincita mancata che come una perdita. In diversi esperimenti la frequenza delle vincite mancate è stata manipolata per dimostrare come queste favoriscano la dedizione al gioco d’azzardo e, in effetti, sembra esistere una frequenza ottimale di vincite mancate atte a prolungare al massimo il tempo di gioco alle slot machine. Questo effetto è ben noto ai produttori di video slot machine e c’è perfino chi ha programmato i propri apparecchi per alzare il tasso di vincite mancate oltre la media casuale”.

venerdì 19 luglio 2019

4803. Bevande zuccherate e rischio tumori


Le associazioni tra il consumo di bevande zuccherate e il rischio di insorgenza del cancro sono state indagate in un ampio studio, appena apparso sul British Medical Journal.

sabato 1 giugno 2019

4764. Il cibo industriale fa male


Due studi indipendenti e pubblicati entrambi sul British Medical Journal dicono che il cibo industriale anche detto “ultra processato” come snack, dolci, prodotti da forno confezionati, bibite e cereali zuccherati, cibi pronti come le zuppe di verdure pronte, i prodotti a base di carne e pesce e più in generale tutti i cibi confezionati che spesso abbondano di zuccheri e sale e additivi, potrebbero aumentare il rischio cardiovascolare e il rischio di morte. Certo che ora cambieranno la abitudini alimentari :(

venerdì 31 maggio 2019

4762. La triste vita dei polli in batteria


Un video-shock realizzato il mese scorso da L214, associazione di difesa degli  animali francese, ha messo in mostra il loro destino. Ammucchiati in grandi capannoni senza mai vedere la luce del sole, i polli da allevamento intensivo muoiono disidrati, affetti da varie malattie e quelli che sopravvivono vengono prelevati con una mietitrice per essere portati al macello. 

martedì 1 gennaio 2019

4676. Per Sea Shepherd hanno vinto le balene


L'uscita del Giappone dalla Commissione baleniera internazionale non è una cattiva notizia perché uscendo dall’Iwc il Giappone non potrà più porre veti all’istituzione di un santuario dei cetacei nell’area antartica. E una volta realizzata l’area protetta, la flotta di Tokyo non vi potrà operare. Questa la teoria, che spero vivamente si trasformerà in qualcosa di concreto per i cetacei e non solo.

venerdì 28 dicembre 2018

4674. Si possono non uccidere i pulcini maschi!


In un supermarket di Berlino, per la prima volta al mondo, sono state vendute uova da allevamenti che non uccidono i pulcini maschi. Negli allevamenti di galline ovaiole vengono uccisi subito dopo la nascita, perché non fanno uova e non conviene farli crescere per la carne. I cuccioli vengono soffocati o triturati vivi per farne mangime per rettili. Rewe Group ha elaborato invece un sistema per individuare il sesso del nascituro già dall’uovo, così solo quelle delle femmine vengono fatte schiudere, mentre quelle dei maschi vengono destinate ai mangimi per animali senza dare vita a nessun pulcino. Sarebbe meglio non mangiarle proprio le uova, ma è sempre un buon passo avanti. Aspetto che arrivo in Italia, speriamo presto!