In questi giorni di tradizionali abbuffate, i dati pubblicati dal Centro Comune di Ricerca (JRC) della Commissione europea dicono che gli italiani buttano via oltre 270 milioni di tonnellate tra cereali, pesce,
frutta, carne, verdura, uova, patate, barbabietole da zucchero, prodotti
lattiero-caseari, colture oleaginose. Tutti prodotti mandati al macero
tra il 2000 e il 2017. Seguono Spagna e Germania (quasi a pari merito), che si attestano su un complessivo spreco a livello nazionale di circa 230 milioni di tonnellate di derrate alimentari. Tra le 27 nazioni dell’Unione europea, non esiste nessun Paese che abbia fatto peggio dell’Italia. Tristezza!
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
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sabato 25 dicembre 2021
mercoledì 14 aprile 2021
5092. Un giorno vicino potremmo ripararci il nostro smartphone!
In un futuro non proprio lontano si potranno riparare i nostri dispositivi. Succede già in Francia dove c'è una legge che nasce per combattere gli sprechi e nello specifico il
problema dell’obsolescenza programmata, cioè la creazione intenzionale
di prodotti tecnologici destinati a durare per un periodo limitato (sia
per quanto riguarda la parte software che la parte hardware) per
incentivare un frequente acquisto di modelli più recenti. È la prima
legge al mondo di questo genere e secondo alcuni esperti potrebbe
portare altri paesi a prendere provvedimenti simili, facendo cambiare le
abitudini di consumatori e aziende.
sabato 30 maggio 2020
5004. L’obsolescenza programmata di Apple
Il
Tar del Lazio per la prima volta appoggia l'idea dell'obsolescenza
programmata, stabilendo che Apple deve pagare le due sanzioni
Antitrust del 2018 per pratiche commerciali che hanno condizionato
fortemente il consumatore nelle proprie scelte. La sentenza è un
testo corposo di 46 pagine, con la data odierna. Il Tar ha di fatto
respinto i ricorsi di Apple contro le due sanzioni. Per la prima
volta si riconosce l'esistenza dell'obsolescenza programmata quale
pratica commerciale aggressiva ai danni dei consumatori. Adesso
dovrebbero indagare su tutti gli altri!
giovedì 28 novembre 2019
4916. La lotteria degli scontrini rinviata a luglio
A
prevedere l’ennesimo slittamento, al primo luglio 2020, è un
emendamento dei relatori al decreto legge fiscale, presentato in
commissione Finanze alla Camera. Non solo: la proposta di modifica
elimina anche le sanzioni per i commercianti che non si adeguano alle
norme. Al contrario, oggi la norma prevede multe da 100 a 500 euro e
nelle bozze precedenti la pubblicazione in Gazzetta le multe
arrivavano fino a 2mila euro.
Ma
non doveva essere la fine dell’evasione fiscale? :(
martedì 26 novembre 2019
4912. Quanto ci costa Amazon?
In
America qualcuno ha iniziato a fare i conti di quanto costa ad una
comunità l’arrivo del colosso. In un report di Economic Roundtable
sull’impatto nel sud della California, in particolare nelle quattro
contee della regione di Los Angeles nel 2018, ha causato sulla
comunità costi – mai compensati – per circa 642 milioni di
dollari che includono inquinamento acustico, consumo del manto
stradale, incidenti e emissioni di Co2. Troppo presto per fare un pensiero generale e non solo su Amazon?
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venerdì 1 novembre 2019
4876. Ci si potrebbe opporre alla lotteria degli scontrini
Si
chiarisce la dinamica di questo ennesimo gioco d’azzardo
mimetizzato da recupero credito. Per poter partecipare all'estrazione
sarà necessario che i consumatori, al momento dell'acquisto,
comunichino il proprio “codice lotteria” all'esercente,
esprimendo così la volontà di partecipare al concorso. Basterà
dire di non essere interessati e se lo faranno in molti, magari si
faranno furbi. Anche se dubito in questa semplice azione di civiltà.martedì 1 ottobre 2019
4846. L’Australia non è un paese per canguri
Il
simbolo del paese viene quotidianamente massacrato in assoluta
legalità. Classificato come “pest”, cioè animale infestante,
viene abbattuto senza grandi problemi. Dal 2000 al 2018 sono stati
uccisi oltre 44 milioni di canguri, senza contare i cuccioli. In
tutto questo sangue l’Italia riesce a fare la sua parte perché è
il principale importatore europeo di pelli grezze: oltre 2 milioni
tra il 2012 e il 2016. Le pelli arrivano in Italia per essere
lavorate dalle “nostre” concerie e utilizzate da note aziende
italiane per la realizzazione di prodotti moda “esclusivi”, ma
anche e soprattutto da aziende sportive nel settore motociclistico
(per la produzione di tute da competizione – perché la pelle di
canguro è più sottile e resistente di quella bovina, quindi più
leggerezza uguale migliore performance) e calcistico (la pelle di
canguro è più adattabile al piede).giovedì 29 agosto 2019
4828. Se aumenta il PIL non si riducono le emissioni
L'ultimo
rapporto dello European Environmental Bureau (EEB) dimostra che nel
futuro non ci sono segnali di un disaccoppiamento fra crescita
economica ed impatto ambientale. Il team internazionale di
ricercatori ritiene prioritario non più aumentare, ma ridurre la
produzione di beni e servizi, soprattutto nei paesi ricchi.
L'efficienza è importante, ma più importante dev'essere la
sufficienza. In parole povere, dobbiamo recuperare un senso del
limite individuale e collettivo. Auguri a tutti noi :(
lunedì 18 febbraio 2019
4703. Le sigarette svizzere che gli svizzeri non fumeranno mai
C’è
un motivo molto chiaro e preciso perché succede e non è il costo del pacchetto.
Nel 2016 la Svizzera ha prodotto 34,6 miliardi di sigarette, quasi
due miliardi di pacchetti. Circa il 25percento è stato venduto sul
mercato interno, il restante è stato esportato sopratutto in
Giappone, Marocco e Sudafrica. Peccato che la qualità sia molto
diversa almeno per quelle con destinazione Marocco. In Svizzera e in
Europa, le autorità hanno introdotto lo standard 10-1-10, che fissa
i livelli massimi di catrame, nicotina e monossido di carbonio che le
sigarette vendute sul mercato svizzero o europeo possono contenere,
ovvero 10 mg di catrame, 1 mg di nicotina e 10 mg di monossido di
carbonio. I risultati hanno rivelato un doppio standard: i non
europei fumano sigarette che sono più dannose di quelle fumate dagli
europei. Per ogni sostanza testata, quasi tutte le sigarette prodotte
in Svizzera e consumate in Marocco contenevano livelli più alti,
anche doppi, di quelli delle sigarette svizzere e francesi.
martedì 8 gennaio 2019
4678. I mammuth salveranno gli elefanti?
La
domanda di avorio, che continua a crescere, favorisce la ricerca di "fonti" alternative, come per esempio le zanne di mammuth. Si stima
che nei terreni gelati siberiani siano conservate 500 mila tonnellate
di avorio. La legge russa impone una licenza per chi vuole
raccogliere avorio di mammuth, ma il commercio non è del tutto
regolarizzato e ci sono molte zone d’ombra. L’avorio di mammuth
di buona qualità viene venduto a circa 900 euro al chilo in Cina:
per una zona povera e desolata come la Yakuzia è una risorsa
importante. Purtroppo smetterla di usarlo è troppo complicato per i cinesi e non solo.martedì 11 dicembre 2018
4656. Dopo 60 anni l'allevamento di visoni chiude per crisi
Succede
a Fossoli, nel modenese, dove chiude i battenti lo storico
allevamento di visoni, attivo da sessant'anni e
lo fa per crisi, non certo per motivi “umani”: il mercato della
pellicceria non è più florido come un tempo ed è sempre più
difficile allevare una specie alloctona come quella del visone, con
forti rischi ambientali in caso di fuga di esemplari o liberazione di
animali. Comunque sia una bella notizia!
martedì 13 novembre 2018
4621. Anche Jean Paul Gaultier rinuncia a pelle e pelliccie
Si
allunga l'elenco di stilisti che rinunciano alle materie prime che
causano sofferenza agli animali. C'è ancora molta strada da
percorrere per trovare dei tessuti che siano completamente
sostenibili, ma almeno qualcosa va in quella auspicata direzione.
venerdì 26 ottobre 2018
4602. Gli allevamenti ittici sono luoghi di morte atroce
Gli
allevamenti di pesci hanno le stesse logiche e problematiche degli
allevamenti intensivi di maiali, galline e polli, ma una grande
differenza: non esiste nessuna legge europea a tutela di questi
animali, ultimi tra gli ultimi.
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sabato 25 agosto 2018
4542. I due bicchieri al giorno sono solo un mito
Un
vasto studio pubblicato su Lancet realizzato in 195 Paesi, che
attribuisce al consumo di alcol 2,8 milioni di morti premature,
sostiene la tossicità dell'alcol, anche in piccole quantità.
Nonostante alcuni studi abbiano sostenuto negli anni che bere poco o
moderatamente riduce il rischio di malattie cardiache, secondo questa
nuova ampia indagine il consumo di alcol è più probabile che
provochi danni che non il contrario. Insomma, l’effetto protettivo
dell’alcol è superato dai rischi.
sabato 28 aprile 2018
4422. I Paesi ricchi si comprano le terre di quelli poveri
Il
land grabbing è l'ennesimo triste fenomeno legato al denaro e al
controllo di terreni fertili o comunque interessanti per nazioni o
multinazionali, che li controllano senza farsi troppi problemi.
Continua la storia di depredazione del sud del mondo a favore del
nord e poi qualcuno si domanda come mai ci invadono …....
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venerdì 30 marzo 2018
4377. Si calcola che circa 7 famiglie italiane su 10 non mangeranno agnello a Pasqua
Il
numero di agnelli uccisi per la Pasqua è in
diminuzione costante
e da dieci anni a questa parte si
è praticamente dimezzato,
passando da 730.000
a meno di 380.000
animali, con un calo del 10percento
solo nel 2017. Bene, ma si
può fare di più!
venerdì 5 gennaio 2018
4251. Le trivelle artiche avanzano
Si tratta ahimè di una
pesante sconfitta per Greenpeace e
altre importanti organizzazioni e della vittoria delle grandi compagnie
petrolifere sul futuro dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi
nordici. La giustizia norvegese ha infatti respinto il loro ricorso,
dando ragione al governo norvegese e definendo legittima la sua
decisione di continuare ad autorizzare le trivellazioni e
l’estrazione di greggio dai giacimenti sottomarini nel mare Artico.
sabato 16 dicembre 2017
4232. Nessuna pace per gli elefanti!
L'anima
predatoria e commerciali di certe persone non prova alcuna
compassione e pietà, per cui dopo il commercio dell’avorio perché
non spellare vivi gli elefanti e venderne la pelle richiesta per
prodotti di gioielleria o come medicina per curare l’eczema?
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lunedì 4 dicembre 2017
4224. Se degli schiavi costruiscono i giocattoli per i ricchi bambini occidentali
mercoledì 5 aprile 2017
4040. 5mila ristoranti italiani in mano alle mafie
Non solo
nella ristorazione perché i diversi clan hanno interessi anche sui
prodotti da tavola al top del made in Italy. A partire dalle arance
della ’ndrina calabrese Piromalli e l’olio extra vergine di oliva
del re de latitanti Matteo Messina Denaro, fino alle mozzarelle di
bufala del figlio di Sandokan del clan dei Casalesi e al controllo
del commercio della carne da parte della ‘ndrangheta e di quello
ortofrutticolo della famiglia di Totò Riina.
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