Un video, che qualcuno dice che sia un falso, mostra una lunga di colonna di mezzi blindati,
simili a quelli usati da militari o polizia. Uomini in divisa, con
elmetti e fucili d’assalto che potrebbero essere scambiati facilmente per soldati e
invece sono membri del Cartello di Jalisco Nuova Generacion. Si capisce che con i soldi che hanno possono permettersi il meglio.......
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
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sabato 18 luglio 2020
mercoledì 1 luglio 2020
5017. Ormai è "normale" usare cocaina
Un oceano di cocaina ci circonda ma importa a quasi nessuno, talmente è normale il suo consumo. La consueta relazione annuale 2020 della Direzione centrale per i servizi antidroga
(Dcsa), che leggeranno in quattro, riassume l’andamento del narcotraffico in Italia e descrive il consumo di sostanze illecite da parte degli
italiani.
sabato 27 giugno 2020
5014. I narcos attaccano nella capitale
A Città del Messico i narcos hanno attaccato il capo della polizia, così come se niente fosse. L’attentato è avvenuto attorno poco dopo le 6.30 di venerdì mattina. I
sicari, circa una dozzina e a bordo di diversi mezzi, hanno bloccato la
strada con un camioncino con le sponde alte dal quale era facile sparare
restando coperti. Quindi hanno aperto fuoco su Omar Garcia Harfuch, segretario per la sicurezza nella capitale, usando fucili
calibro 50, in grado di perforare la blindatura, bombe a mano e altre
armi. Un tiro prolungato, con centinaia di proiettili esplosi, come
testimonia il tappeto di bossoli. Nella battaglia l’autista e un agente
di scorta sono rimasti uccisi così come è deceduta una donna che si
trovava nel punto dell’agguato. Harfuch ha invece riportato delle ferite
ed è stato ricoverato.
giovedì 2 aprile 2020
4987. Il coronavirus e le misure restrittive non fermano i narcos
I
narcos uccidono più del Covid-19. Lo confermano i dati che indicano
il mese di marzo come il più letale in Messico da quando è stato
creato il registro sulle vittime della violenza. Sono 2.585, un
record che supera gli altri. L’ultima assassinata è una
giornalista di Veracruz che si chiamava María Elena Ferral. Due
sicari a bordo di una moto l’hanno sorpresa mentre usciva da un
ufficio notarile a Papantla, cittadina afflitta dalla guerra che i
narcos combattono per il controllo dei territori. Colpita da otto
proiettili, la cronista è stata portata in ospedale dove tuttavia è
morta.
domenica 15 marzo 2020
4979. Da El Chapo a El Mencho il passo è breve
Un vuoto di potere si riempie sempre. Ci vorrà del tempo ma alla fine qualcuno che prenderà il controllo di un mercato così importante si troverà sempre. Così la Dea americana ha messo in cima alla
lista dei criminali più ricercati un nuovo nome, con una taglia da 10 milioni di
dollari. Ma sembra poco probabile che qualcuno possa tradirlo perché Nemesio Oseguera regna su
un vasto impero, ha a libro paga poliziotti e funzionari, conosce
segreti e connivenze negli apparati governativi e possiede un esercito di
almeno 10 mila persone, tra killer, gregari e capi delle piazze
messicane.
La notizia
La notizia
giovedì 27 febbraio 2020
4970. Narcos e colletti bianchi
A
riprova che da decenni non si parla più di mafie fai da te, ecco la
storia dell'economista Eduardo Reséndez Muñoz, che a un certo punto
della sua vita incontra i narcos e inizia una nuova storia.
lunedì 17 febbraio 2020
4967. La polizia comunitaria messicana

In
alcune cittadine ci sono dei bambini armati, che difendono come
possono la comunità con gli adulti. É l’ultima frontiere della
disperazione di una popolazione in mano ai narcos e che si difende
come può.
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domenica 1 dicembre 2019
4921. I narcos attaccano la polizia di Villa Union
mercoledì 27 novembre 2019
4913. Operazione Condor
Come
ha fatto il Messico a diventare quel narcostato che è oggi? Secondo
questo articolo occorre andare indietro agli anni ‘70 e ad Henry
Kissinger che sosteneva le dittature di destra nella regione per
porre fine alla «Minaccia comunista». Bel lavoro :(mercoledì 6 novembre 2019
4882. I narcos (?) attaccano anche i Mormoni
Per
dei motivi ancora ignoti un gruppo di uomini armati, forse narcos di
qualche cartello della zona, ha attaccato 3 madri in viaggio con i
propri 14 figli, in un convoglio di tre auto partito da Bavispe,
nello stato di Sonora e diretto verso La Mora nel vicino Stato di
Chihuahua. Il risultato è stato il massacro di molti di loro.sabato 26 ottobre 2019
4872. Il più grande, per ora, narcotrafficante dell’Asia
É
ancora a piede libero, ma si conosce il nome ed il volto del
cittadino canadese di origine cinese, che fino a pochi anni fa era
sconosciuto a tutti. Secondo le parole di un investigatore la rete è
così complessa e gestita sapientemente che «potrebbe competere con
quella di Apple». E ancora: «Il potere che questa rete possiede è
inimmaginabile».venerdì 18 ottobre 2019
4861. Chi governa a Culiacán?
Ieri
si è scatenato un attacco alle forze dell’ordine perché nel
capoluogo dello Stato messicano di Sinaloa hanno arrestato, per caso,
Ovidio Guzmán López, figlio ventenne di Joaquin “El Chapo”
Guzman. La reazione è stata immediata e dopo ore di combattimenti,
il figlio di El Chapo, ricercato per traffico di droga , è stato
rilasciato “per proteggere vite umane”. lunedì 23 settembre 2019
4842. A Roma è stato arrestato il dottor Wagner
Il
20 agosto a Fiumicino è stato arrestato Ramon Cristobal Santoyo,
detto il dottor Wagner, specializzato nel movimentare denaro e
cocaina. Gli investigatori della Polaria e della Dea lo hanno
bloccato nell’aeroporto romano poco prima che si imbarcasse su un
volo diretto a Parigi, che poi lo avrebbe portato in Messico. L’uomo
è rinchiuso a Regina Coeli in attesa che l’Italia decida sulla
richiesta di estradizione avanzata dagli Usa, dove lo attende un
processo per traffico di stupefacenti e riciclaggio davanti ai
giudici dell’United States District Court for the Southern District
of California.
martedì 23 luglio 2019
4806. Il Supermax per El Chapo
Alle
3.37 è stata notata la partenza di un volo inusuale dall’aeroporto
di La Guardia, un jet impiegato per i viaggi dei prigionieri. Alle
7.15 circa il velivolo è atterrato a Pueblo, in Colorado, a circa 40
miglia dalla prigione. Ed è qui che nella tarda mattinata, protetto
da una scorta robusta, è arrivato l’ospite. Lo attendeva la cella
regolamentare, 2 metri per 4, dotata di un piccolo water e lavandino,
una branda in cemento. L’unico pertugio è una finestrella di 10
centimetri attraverso la quale si vede uno spicchio di cielo. Il re
dei trafficanti passerà qui 23 ore al giorno, sempre qui dentro
consumerà i suoi pasti. Isolamento totale. Per motivi di sicurezza e
per sua tutela.mercoledì 17 luglio 2019
4801. Ergastolo per El Chapo
Il
narcotrafficante messicano Joaquín Guzmán Loera è stato infine
condannato all’ergastolo. Guzmán ha 62 anni e già a febbraio era
stato condannato per tutti e dieci i capi d’accusa per i quali era
imputato, tra i quali c’erano omicidio, traffico di droga e
riciclaggio di denaro, ma restava da decidere l’entità della
condanna.lunedì 15 luglio 2019
4795. Se una farfalla batte le ali a Pechino, a New York si scatena una tempesta
In
tempi di globalizzazione e “trade war”, l’interdipendenza tra
le due superpotenze mondiali ha già lasciato sul campo diverse
vittime, ridefinendo la catena di distribuzione globale di molti
settori e il narcotraffico non fa proprio eccezione.
sabato 6 luglio 2019
4792. Gli USA chiedono a El Chapo oltre 12 miliardi di dollari
La
procura di Brooklyn ha chiesto ad un giudice di recuperare 12,6
miliardi di dollari (11,2 miliardi di euro), una somma che
equivarrebbe ai proventi del traffico di droga in Usa gestiti dal suo
cartello. In 25 anni alla guida del cartello di Sinaloa, El Chapo
avrebbe guadagnato 11,8 miliardi di dollari con il traffico di
cocaina, 846 milioni con la marijuana e 11 milioni vendendo eroina.
Tutti soldi riciclati pagando i lavoratori e i fornitori del cartello
ma anche con l'acquisto di apparecchiature per le comunicazioni,
aerei, sottomarini e altri veicoli.domenica 14 aprile 2019
4740. Le guerriere cercatrici
martedì 12 febbraio 2019
4698. El Chapo rischia l’ergastolo
Dopo
due mesi e mezzo di processo e oltre 200 ore di deposizioni da parte
di 56 testimoni, la giuria di New York ha condannato El Chapo Guzman
al termine del processo svoltosi a Manhattan. Dopo il verdetto
raggiunto al termine di sei giorni di camera di consiglio, l’uomo
potrebbe passare il resto della sua vita in un carcere di massima
sicurezza statunitense.sabato 9 febbraio 2019
4695. Manca poco al verdetto su El Chapo
I
giurati del processo hanno chiesto martedì 5 febbraio di riesaminare
le deposizioni di diversi testimoni contro il narcotrafficante
messicano, senza quindi essere ancora arrivati ad un verdetto.
Al
secondo giorno di camera di consiglio, i dodici giurati newyorkesi
hanno essenzialmente chiesto di rivedere alcune testimonianze. Chissà
che non faccia la differenza.
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