In
circa 200 scuole tedesche un
particolare giubbotto viene fatto indossare ai bambini che soffrono
del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (Adhd) per
farli stare seduti al loro posto. Un capo d'abbigliamento molto
alternativo che pesa da 1,2 a 6 chilogrammi e sembra un gilet con
piume d'oca ma al suo interno ha la sabbia. Mah!
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
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domenica 21 gennaio 2018
venerdì 19 gennaio 2018
4268. Il "famigerato" collocamento mirato
In
Italia ci sono molte ottime leggi, poche però messe in pratica
interamente. Una di queste riguarda le persone con una disabilità
che però potrebbero lavorare senza troppi problemi. La legge prima
imponeva l'assunzione solo nelle grandi aziende anche pubbliche, ora
anche in quelle piccole. Sarebbe una norma utile per tutti, ma le
aziende spesso preferiscono pagare l'eventuale multa che procedere
alle assunzioni.
venerdì 1 luglio 2016
3743. Dopo di noi non piace proprio a tutti
La legge
tanto attesa è stata finalmente approvata ed è volta a garantire un
futuro adeguato alle persone disabili dopo la dipartita dei genitori.
In 10 articoli vengono istituite detrazioni sulle polizze, nuove
agevolazioni tributarie e un fondo per l’assistenza e il sostegno
ai disabili privi dell’aiuto della famiglia. Per la prima volta in
Italia si introduce il trust, uno strumento giuridico che consente al
genitore di lasciare casa e soldi in gestione a un soggetto, persona
fisica o fondazione, che li amministrerà al momento della loro morte
per conto del figlio.
martedì 15 dicembre 2015
3497. Dopo di noi?
É la
domanda che ahimè milioni di genitori di persone con disabilità si
pongono, non potendo quasi in alcun modo continuare a provvedere dopo
la loro dipartita. C'è molto da fare, ma alcune iniziative personali
hanno perlomeno indicato una possibile strada. Intanto in Parlamento
arriva la legge. Speriamo.
martedì 20 ottobre 2015
3417. Insegnante di sostegno con il trucco
Stare
vicino a una persona con disabilità a scuola è una cosa
estremamente seria e importante, peccato che qualcuno scelga una
scorciatoia poco “nobile” per ottenere l'abilitazione, andando in
Romania e nel giro di due settimane, anziché un anno in Italia,
ottenere l'agoniata certificazione.
venerdì 6 febbraio 2015
2927. Per il buono taxi c'èra disabile e disabile al Comune di Torino
Ormai
è una battaglia tutta a colpi di carte bollate. I Comuni tagliano,
scrivendo nuovi regolamenti che puntualmente escludono qualcuno,
allora le associazioni fanno ricorso al Tar o al Consiglio di Stato e
spesso vincono.
Come
in questa occasione, dove la sentanza del Consiglio di Stato impone
al Comune di Torino di riscrivere gran parte del regolamento.
Ma
quanta fatica a difendere quel poco di diritti!
giovedì 22 gennaio 2015
2868. A Napoli oltre 1500 persone con disabilità rimarranno a casa
Sono
scesi in piazza nei giorni scorsi le persone coinvolte in questa
brutta faccenda, per protestare contro la delibera che vedrà, dal 1
febbraio, tutti con le dimissioni in mano. In pratica il loro stare
lì è terminato, non si sa bene per quale ragione sanitaria, ma si
conosce bene la ragione economica: 42 milioni di euro all'anno di
risparmio. L'Assessore intervistata dichiara che verranno creati però
quasi 5mila nuovi posti. Ma allora di cosa si preoccupano? Sembra che
quei posti siano per gli anziani! lunedì 19 gennaio 2015
2851. I nostri figli non sono badanti o medicine, non possono stare vicini a lui
Probabilmente
chi ha scritto queste parole sarà contento, perché è riuscito
nell'intento di “proteggere” suo figlio dal contatto con un
bambino autistico. Ci è riuscito talmente bene che questo bambino,
per volontà dei genitori, è stato trasferito in un'altra scuola, in
modo che i suoi compagni non lo vedranno più. Mi piacerebbe, nei
miei sogni ovviamente, che qualcuno di quei bambini di nove anni,
“traumatizzati” dalla vicininza con l'autismo, domandino ai loro
cari genitori il perchè di tanta paura. Peccato che per questa
piccola, grande ingiustizia, nessuno scenderà in piazza e nessuno
dirà: io sono autistico.
domenica 14 dicembre 2014
2709. Addio Tutor e Tutor Dsa
Se
anche nella civilissima, avanzata e vermiglia Emilia si tagliano i
servizi scolastici rivolti ai disabili, vuol proprio dire che non ne
usciremo vivi. I continui tagli e le riforme hanno fatto in modo da
far sparire i denari per continuare il progetto dove ai giovani disabili iscritti alle scuole superiori di tutto il
territorio reggiano, venivano affiancati studenti universitari
appositamente formati per aiutarli nelle attività scolastiche ed
extrascolastiche, supplendo, almeno in parte, alla mancanza cronica
di insegnanti di sostegno che affligge ormai da anni il sistema
scolastico nazionale. Essendo i tutor 300, parliamo di un numero
consistente di minori con disabilità ai quali mancherà un sostegno. Ma
bravi (sic!).
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domenica 21 luglio 2013
1943. Il Comune di Torino cambia idea, forse
Alla
fine del mese di giugno il Comune aveva deciso di spostare gli insegnanti di
sostegno delle scuole medie pubbliche, in quelle comunali. Un po’ per mancanza
di personale, un po’ perché il personale delle scuole medie dovrebbe essere in
carico allo Stato e non all’amministrazione comunale e in tempi di vacche
magrissime, anche questi costi andrebbero razionalizzati. A farne le spese,
guarda caso, sarebbero però gli studenti e le insegnanti, non certo i “geni”
che hanno creato e portato avanti questa paradossale situazione. Dopo un po’ di
proteste il Comune però cambia idea, anche se è stato confermato il destino di
solo tre insegnanti. Per le altre nove temo che non sarà così.
domenica 30 giugno 2013
1893. Nelle scuole medie torinesi, bye bye insegnanti di sostegno
C’era una volta un paese dove c’erano molti soldi.
Anche se il Governo
centrale non faceva il proprio dovere, i Comuni
intervenivano, mettendo le risorse perché credevano che fosse importante farlo.
Dopo molti anni di sperperi e ruberie, in quel paese i soldi finirono e tutti
pensavano solo a sopravvivere. Il Governo centrale imponeva tasse a qualsiasi
cosa si muovesse o fosse immobile, i Comuni prendevano alla lettera i
regolamenti e lasciavano perdere valori e servizi, dicendo che era ora che
ognuno facesse la propria parte, come diceva la Legge. In quel rimpallo di
responsabilità, ci rimisero i bambini disabili delle scuole medie statali, che
salutarono i loro insegnanti di sostegno, deportati verso le scuole per l’infanzia
comunali.sabato 2 febbraio 2013
1573. Basta con l’assistenza domiciliare
Esiste
una proposta di delibera regionale, per l’assistenza domiciliare dei malati
cronici non autosufficienti, anziani o disabili, trasmessa ieri dal direttore
del settore della Regione Piemonte, Raffaella Vitale, ai direttori delle Asl e
dei Consorzi che prevede che, in uno dei tanti futuri che ci attendono,
potranno accedere alle prestazioni solo le persone con ISEE inferiore a 15.000
euro. Questa asticella, secondo il gruppo consiliare del Pd, porterà alla
eliminazione della quota sanitaria oggi prevista a favore di circa diecimila
persone in Piemonte. Il risultato sarebbe che verrebbero interrotte le cure
domiciliari per molti. Per gli altri l’assistenza domiciliare sarebbe
drasticamente ridotta, visto che a un cittadino gravemente ammalato e povero
sarebbe riconosciuto un contributo per coprire non più di tre ore di assistenza
al giorno. Very good!
giovedì 27 dicembre 2012
1489. Quando il gioco d’azzardo prende il sopravvento
Il
mondo del gioco d’azzardo non è fatto solo di vincite, euforia, felicità e
sogni che si realizzano. Per una persona che ci riesce, chissà perchè non si sa
quante sono quelle che invece la fortuna non bacia. Chi gioca perde la
concezione del tempo e anche degli affetti. Brutta storia di una madre, che con
il compagno va a giocare alle slot in provincia di Brescia, e lasciano il
figlio disabile in auto nel vicino parcheggio.
venerdì 14 dicembre 2012
1466. Non è un paese per persone con disabilità
Sui
4 milioni di disabili italiani, il 16,9% non beneficia di alcun tipo di
assistenza e solo il 20,4% ha l'assistenza domiciliare. Il 52,7% dichiara di
avere limitazioni gravi nella vita quotidiana. I dati del rapporto Istat
sull'inclusione sociale delle persone con limitazioni dell’autonomia personale.
E la cosa non può che peggiorare.
martedì 27 novembre 2012
1428. Ruby l’autistica
Leggo
con stupore che Kharima el Marough, nota alla ribalta nazionale come Ruby
soffre di una forma autistica, certificata da Maria Teresa Napoli, psicologa
dell'Asl di Catanzaro convocata come teste della difesa Berlusconi, che ha
seguito la giovane quando venne ospitata nella comunita' di Badolato
(Catanzaro).
''Era
- ha spiegato - un'adolescente che era arrivata al limite di una sofferenza
psichica che la portava a spostarsi in un mondo immaginario, a fuggire dalla
realta' come un meccanismo di difesa''. La testimone che ha descritto Ruby come
una ragazza ''intelligente, veloce'', ha anche spiegato che ''aveva raccontato
anche situazioni in cui non c'era riscontro''. Aveva detto anche dei
''maltrattamenti subiti dal padre, che la picchiava quando tornava da scuola
perche' voleva seguisse le regole rigide della sua religione. Pero' poi diceva
che era un uomo buono, che non picchiava la madre e che aveva autorizzato sua
sorella a stare a Las Vegas, una sorella che non esisteva''.
A
naso direi che quello non è autismo, patologia molto più grave e invalidante
ma, a parte le considerazioni prettamente utilitaristiche, deliri di una
persona che proprio bene non sta. Ma se questa donna, allora minorenne, era
psicologicamente così compromessa, chi frequentava il nostro ex-presidente? La
sua corte da chi era frequentata in realtà? Verrà indagato per circonvenzione
di incapace oppure racconterà una barzelletta ai prossimi italiani che
volentieri lo voteranno?
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