Se mangi carne serenamente perchè leggi che arriva da allevamenti certificati allora faresti meglio a smettere.........La notizia
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
Se mangi carne serenamente perchè leggi che arriva da allevamenti certificati allora faresti meglio a smettere.........
Dietro
ad un marchio di eccellenza e tra i più rinomati si può nascondere
una realtà di grande sofferenza per gli animali. È la
considerazione che nasce da 6 mesi di monitoraggio delle condizioni dei
maiali in un grande allevamento della Romagna, fornitore del
Prosciutto di Parma da parte del team investigativo
dell'associazione Essere Animali.
Accade
quotidianamente negli allevamenti italiani di maiali dove i suinetti,
neonati, vengono sottoposti prima alla castrazione e poi
all’amputazione della coda. Ma anche ad altre forme di mutilazione,
come la troncatura dei denti da latte. Il tutto senza anestesia.
Secondo i dati Eurostat nel corso del 2014 oltre 248 milioni di
maiali sono stati macellati nei vari Paesi dell’Unione Europea.
L’allevamento di maiali è un settore altamente industrializzato e
ad alto rendimento economico. La maggior parte dei suini sono
allevati al chiuso, in ambiente spogli, su pavimentazione fessurata o
di cemento, in assenza di paglia o qualunque altra forma di lettiera.
I suini sono trattati più come “unità di produzione” della
carne che come esseri senzienti.
Ci
voleva l'ennesima ricerca scientifica per dimostrare che non siamo
gli unici esseri viventi a provare sentimenti. Secondo uno studio
condotto dall’università di Wageningen i suini sarebbero infatti
capaci di condividere stress e felicità con i loro simili. Servirà
a fa mangiare meno prosciutti o a far finire gli odiosi esperimenti
sugli animali? Non credo proprio.
Non
si tratta di un post porno, ma di una realtà interessante. La Piccola Fattoria degli Animali alle porte di Vigone, in provincia di
Torino, offre rifugio ai suini oggetto di sequestro da parte del
Tribunale, prelevati dalla polizia giudiziaria a causa delle
condizioni in cui venivano tenuti, maltrattati in allevamenti non a
norma di legge o macellati senza stordimento. Federica salva loro la
vita. Provvede a pagargli le cure veterinarie, li sfama e li coccola.
In tutto ora sono una ventina, a loro disposizione ci sono ampi
recinti, molto diversi dalle stalle per l'allevamento intensivo dalle
quali provengono, un ricovero coperto e un futuro senza mattatoio.
Evviva!
Un
sondaggio condotto negli Usa su 11mila adulti dallo Humane Research
Council, ente che si occupa della difesa degli animali, dice che solo
una persona su cinque riesce a rimanere vegetariano, mentre circa
l’84percento ritorna a mangiare carne o prodotti di origine
animale. Più della metà dopo un anno, il 30percento dopo
appena tre mesi. La transizione da una dieta che include carne a una
vegetariana o vegana avviene abbastanza rapidamente, in molti casi
nel giro di giorni o settimane ad un’età media di 34 anni, con una
forte motivazione iniziale che sembra essere dettata, secondo quanto
emerge dal sondaggio, dal fatto che si è convinti che faccia bene
alla salute o dalla volontà di tutelare gli animali. Vabbè
ricordiamoci che sò americani!
Personalmente non amo scrivere di come vengano spesso
maltrattati gli animali d’allevamento, ma credo doveroso riportare le immagini
che arrivano dalla Spagna, che riguardano un’investigazione – durata due anni –
girata sotto copertura dagli attivisti di Animal Equality. Questa organizzazione,
non nuova a questo genere di attività, si è infiltrata in 70 allevamenti di
conigli e 4 macelli in 14 regioni spagnole. Perché occorre aprire gli
allevamenti e renderli delle case di vetro trasparenti, per vedere le atrocità
che quotidianamente si perpetuano. Quanti comprerebbero carne una volta passata
mezza giornata lì dentro?