giovedì 3 gennaio 2013

1500. Se i numeri sul gioco d’azzardo son noccioline



Premessa: non sono un matematico, per cui spero che qualcuno mi contraddica; c’è sempre da imparare nella vita. L’articolo de La Stampa sul gioco d’azzardo declama alcune cifre che, a mio parere, vanno lette in maniera un po’ diversa, a partire dal titolo: gli italiani scommettono meno. Leggendo la prima riga a me sembra il contrario.
La raccolta dei giochi nel periodo gennaio-ottobre 2012 è cresciuta del 12,7% circa, passando dai 62,3 miliardi del 2011, agli attuali 70,2.
La raccolta significa i soldi che sono stati investiti nei diversi giochi, cioè il volume di denaro che entra nel mercato è aumentato del 12,7 percento, per cui gli italiani hanno scommesso di più.
La spesa effettiva dei giocatori è invece diminuita del 4,6%: dai 14,7 miliardi di un anno fa si è passati ai 14 attuali.
Cioè sono rimaste nelle casse dello Stato, gestori e concessionari meno soldi dell’anno scorso e guarda caso chi ci ha rimesso è stato l’Erario e non concessionari e gestori. Il gettito erariale ha subìto una contrazione dell’8,2 percento, da 7,3 a 6,7 miliardi di euro, l’aliquota media è passata dall’11,8 al 9,5 percento.
Praticamente i 700 milioni di euro che mancano alle casse erariali sono i 700 milioni che sono indicati, in meno, nella spese effettiva.
In definitiva gli italiani non giocano meno e lo Stato italiano ci guadagna sempre meno, a vantaggio di chi fa impresa con il gioco. Per cui nulla di nuovo!

mercoledì 2 gennaio 2013

1499. I giocatori d’azzardo di Novara si rivolgono alla Guardia di Finanza



Ci sono persone che stanno veramente male a Novara e non solo, se riescono a pensare che perdono dei soldi alle slot perchè sono truccate. Frasi come :"ho ininterrottamente giocato 1000 euro senza che la macchinetta abbia rilasciato una vincita accettabile, ma solo 27 euro","ho giocato 300 euro ma vincita erogata è stata solo di 20? Sospetto che il dispositivo sia irregolare o manomesso", e "oggi ho inserito circa 700 euro, senza ricevere nessuna vincita" sono segno di una grave difficoltà a cogliere quello che gli sta capitando intorno. Invece di chiamare il 117, vadano di corsa al Ser.T. di Novara a chiedere una mano per smettere di giocare. Vedranno che non perderanno più un euro!

1498. Come volevasi dimostrare



Molte volte ho scritto della personale contrarietà alla vicenda che ha visto “privatizzare” 9 asili comunali, non per partito preso, ma perchè so molto bene che gli stipendi degli operatori calano e anche il servizio può risentirne in termini di qualità. Ora i nodi vengono al pettine, dopo qualche mese di attività.
I genitori lamentano un minor numero d’insegnanti per lo stesso numero di bambini rispetto all’anno precedente, “tutto a scapito della qualità del servizio”, come sottolinea una mamma del Coordinamento genitori. Per il Comitato Zero-Sei, costituitosi all’indomani dell’annuncio delle esternalizzazioni, il numero di ore lavorate da parte degli educatori è diminuito del 25-30%. Come sono diminuiti gli stipendi dei lavoratori: “Per 33 ore lo scorso anno si percepivano 18mila euro annui, quest’anno, con le cooperative, sono diventati 13mila”.
Malgrado qualcuno abbia scritto il contrario, sono contro queste forme di subappalto, mascherato da gesto umanitario.

martedì 1 gennaio 2013

1497. Il gatto Toldo



La relazione animale – uomo ha qualcosa di magico, ancestrale e particolare, sempre che l’uomo non ne veda qualcosa di cui nutrirsi. Personalmente preferisco la compagnia animale a quella umana. I più critici dicono che gli animali stanno con noi solo perchè gli diamo da mangiare, ma se qualcuno mi presenta un essere umano totalmente disinteressato, gli offro un caffè.
Questa storia arriva dalla Toscana. Toldo è un gatto bianco e grigio di tre anni che dal 22 settembre del 2011 si reca tutti i giorni sulla tomba del suo padrone, Renzo Iozzelli, lasciando sulla lapide foglie, stecchi e rametti, bicchieri di plastica o fazzoletti di carta. 

1496. Sul perchè si sparano i botti



Posso capire il desiderio di passare il Capodanno con amici e parenti, posso capire il piacere di stare insieme a persone care, ma non comprendo perchè spendere dei soldi per fare i botti. Si lamentano tutti i giorni che c’è la crisi, l’IMU da pagare, che Monti è stato un disastro e mille altre menate, poi appena ti giri, tutti a spendere soldi che dicono di non avere nei botti. Dalle mie parti sono andati avanti una buona mezz’ora. Diciamo che sono immerso nell’italico concetto di lamentela eterna. Piango, piango e mi dispero, ma alla fine mi faccio i cazzi miei e se va bene te la metto pure nel culo!
P.S. quanto sono tristi quelli che cantavano e ballavano in compagnia dei programmi tv.