lunedì 17 ottobre 2011

360. Quando c’è violenza c'è Violenza


Sono più violenti i black bloc oppure i nostri governanti quando decidono di tagliare lo stato sociale e la scuola.
Sono più violenti i cittadini che protestano contro le discariche oppure le risse in tv, dove improbabili pensatori fanno finta di scannarsi sull’ennesimo scandalo politico.
Sono più violenti i NO TAV oppure i parlamentari che non vogliono decidere del nostro futuro perché troppo impegnati a sistemare il proprio.
Sono più violenti i cortei di operai che bloccano le autostrade oppure i proclami di una classe politica che continua a dire che va tutto bene e che da noi la crisi è meno forte che negli altri paesi.
Sono più violenti i pastori sardi che vedono il loro futuro compromesso oppure le industrie casearie che pagano pochissimo quel latte per fare, loro, altissimi profitti.
Sono più violenti coloro che si lamentano, nei blog e su internet di questa situazione, proponendo a volte qualcosa di concreto oppure le migliaia di italiani che non pagano le tasse pensando di metterla nel sedere allo Stato.

domenica 16 ottobre 2011

359. A Collegno ci hanno provato, ma le slot non si fermano


A fine del 2010 il Comune aveva approvato un Regolamento che limitava l’attività e la diffusione delle slot nel comune della prima cintura torinese. Soprattutto prescriveva orari ridotti di uso degli apparecchi, lo spegnimento fuori dall’orario e l’apposizione di avvisi che ricordavano la pericolosità di assuefazione e abuso e la segnalazione di alcuni numeri di pubblica utilità relativi alla problematica del gioco d'azzardo patologico. Il TAR regionale ha chiuso la faccenda e “quindi torna tutto nella normalità” scrive il comunicato di gioco news.
Che questa sia la normalità personalmente nutro forti dubbi, di sicuro si tratta di una normalità dove i gestori possono piazzare le loro macchinette dove meglio credono e per i giocatori che non riescono a difendersi, avere una tentazione dietro l’altra. Non mi sembrava così impossibile che gli esercenti mettessero degli avvisi sulla pericolosità delle loro slot, ma posso capirli che non devono disturbare e infastidire le loro galline dalle uova d’oro. 

358. A pensare male……………


Credo che moltissime persone abbiano seguito ieri i fatti di Roma, della violenza e di come il corteo si sia trasformato in guerriglia urbana con tanto di lanci di sanpietrini e camionette delle forze dell’ordine bruciate. Se l’avessero voluta organizzare non sarebbe potuta andare meglio, così mi accodo all’opinione di Alessandro Gilioli, pubblicata su L’Espresso dove ipotizza che i black bloc non siano altro che poliziotti infiltrati. Ipotesi non nuova perché in Italia ogni volta che esiste un movimento eversivo vero o presunto chi “governa” riesce fin troppo bene a trasformarli in frange estremiste e finisce per diluire in mille rivoli l’origine sacrosanta della protesta, con i giornali nazionali che non fanno che sottolineare gli eventi negativi, relegando in fondo alle pagine i veri e preoccupanti motivi della protesta degli indignati italiani.
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!!! Spessissimo in Italia!



357. Brunori Sas Il giovane Mario





Canzone del 2011 scritta da questo giovane cantautore calabrese che con il primo disco da solista ha raccolto parecchi consensi di critica. Bella descrizione delle “idee” che governano un giocatore, con l’inconfondibile stile di Dario Brunori.



Il giovane Mario voleva esser milionario
perciò spendeva quasi tutto il suo salario in gratta e vinci e slot-machine
sognava sempre di comprare quel mega-televisore che aveva visto al centro commerciale
tornare a casa fare una sorpresa ai suoi bambini e poi guadare tutti insieme il quiz alla tv
perciò il giovane Mario finì per vivere al contrario
s'indebitò fino ai capelli
e di capelli non ne aveva quasi più
tornava tardi la sera con una specie di cena
quattro bocche enormi da sfamare
in quelle sere che faceva un freddo cane
così freddo che anche il cane un giorno smise di tremare

Amore mio dolcissimo
non ti devi preoccupare
io sono un grande giocatore
e troverò il sistema anche per vincere la fame
forse hai puntato su un cavallo perdente
ma ho tre biglietti della lotteria
amore credimi nell'anno che verrà
ci lasceremo dietro la miseria e la malinconia

ma il giovane Mario strappava i giorni al calendario
e ad ogni fine del mese, da povero cristo, ricominciava il suo calvario
ad ogni nuova stazione cadeva la croce sopra il foglio di una cambiale
e fu così che da una notte all'altra senza neanche pensarci il giovane Mario decise di mollare

Amore mio dolcissimo
io vi devo abbandonare
perché ho giocato troppe volte nella vita
e è con la vita che ora devo pagare
quello che resta della mia miseria sta tutto chiuso in questa scrivania
amore credimi il dolore passerà e brinderete alla mia assenza
senza malinconia

ma il giovane Mario non fece i conti col solaio
e con la corda appesa attorno al collo si tirò addosso il lampadario
quando riprese coscienza aveva un gran mal di testa
e tutto intorno letti d'ospedale
nella sua mano quella di Maria,
Maria con gli occhi di una madre che perdona l'ennesima bugia.

sabato 15 ottobre 2011

356. XVIII° arrondissement di Parigi – Butte Montmartre (2/6)


Basilique du Sacré-Cœur
Basilique du Sacré-Cœur
È il secondo monumento della Francia più visitato dopo la cathédrale Notre-Dame de Paris, situato in cima alla collinetta Montmartre e costruito per volere dell’assemblea nazionale del 1871 dopo gli avvenimenti della Comune. Il progetto di costruzione della basilica trova le sue origini nel discorso pronunciato da Monsignor Fournier, attribuendo la disfatta della Francia nella guerra franco-prussiana del 1870 ad una punizione divina, dopo un secolo di decadimento morale dalla rivoluzione del 1789. 
La scelta di erigere la basilica sulla collina di Montmartre era altamente simbolica perché là esordì l'insurrezione del 18 marzo, quando le truppe di Adolphe Thiers vennero a togliere a Parigi i cannoni che lì erano depositati.
Nel 1873 viene bandito un concorso per la realizzazione dell’edificio e ne vengono presentati 78. A vincere sarà l’architetto Paul Abadie,
che morì nel 1884 e non finì la costruzione, che avvenne interamente grazie alle sottoscrizioni dei fedeli in tutta la Francia.
La prima pietra verrà posta nel 1875, l’interno della navata sarà inaugurato nel 1891 e il campanile verra terminato nel 1912. La basilica verrà terminata nel 1914, ma bisognerà aspettare il 1923 per il completamento delle decorazioni interne.
La basilica ha la forma di una croce greca, ornata da quattro cupole, con quella centrale alta 80 metri e sormontata da un lucernario, formato da una colonnata. Lo stile eclettico della Basilica si ispira all'architettura romana, all'architettura bizantina e in particolare alla Cattedrale Saint-Front di Périgueux e ad altri edifici religiosi del XX secolo. All'interno l'abside è decorata da uno dei più grandi mosaici al mondo ideato da Luc-Olivier Merson, con una superficie di 475 m² che rappresenta il Sacro Cuore di Gesù glorificato dalla chiesa cattolica e dalla Francia. È costruito in una pietra bianca proveniente dalla cave di Château-Landon che resiste all'inquinamento, che assicura alla basilica un abbacinante colore bianco che rende il santuario ancor più visibile da lontano. Il complesso della basilica include un giardino per la meditazione, mentre la cupola è aperta ai turisti e offre una spettacolare vista panoramica della città.
Place du Tertre
Place du Tertre
Con i suoi numerosi artisti che dipingono ogni giorno per i turisti, la piazza è un richiamo dell'epoca dove Montmartre era la mecca dell'arte moderna, all'inizio del XX secolo quando numerosi pittori come Picasso ed Utrillo ci vivevano. Il sito corrisponde al centro del vecchio villaggio di Montmartre, ad alcuni metri della basilique du Sacré-Cœur e dell'église Saint-Pierre de Montmartre.
Moulin Rouge
Moulin Rouge
È un cabaret costruito nel 1889 dal catalano Joseph Oller e Charles Zidler, che possedevano già l'Olympia, il cui stile e il nome è stato imitato e preso in prestito da altri cabaret del mondo. I primi dieci anni del locale si caratterizzano per le serate più stravaganti che si ispirano al circo oppure le attrazioni come quella del Petomane. Nascono qui il cancan e altri scandalosi spettacoli. Toulouse-Lautrec è il grande testimone di quel periodo, con diciassette opere ispirate direttamente al locale e alle sue atmosfere. Nel 1904 viene comprato da Paul Flers, che incarica l'architetto Édouard Niermans di trasformarlo in un music hall. Viene così costruito un grande palcoscenico, una sala da 2200 posti con una balconata e un ristorante, che permette di cenare guardando lo spettacolo. Durante gli inizi del XX secolo il suo repertorio si trasformò parzialmente, lasciando grande spazio all'operetta e aprendo la strada verso il successo a Mistinguett, oggi riconosciuta a giudizio unanime come la più famosa vedette del locale parigino. Con la diffusione del cinema, verso la fine degli anni Trenta, la fama del Moulin Rouge, sembrò offuscarsi, ma si trattò solo di un periodo transitorio. Già nel secondo dopoguerra, gli astri nascenti della canzone francese Edith Piaf e Yves Montand concorsero ad accrescere nuovamente la notorietà di questo luogo che è ormai entrato nella sfera del mito.
Il Moulin Rouge è uno dei più grandi consumatori di champagne al mondo, con circa 240mila bottiglie all’anno.


Gli altri post su Parigi qui

mercoledì 12 ottobre 2011

355. La slot prima di tutto!


Una coppia ha lasciato la figlia in macchina per andare nel bar e giocare alle slot. È accaduto ieri nel torinese, dove la bambina di tre anni, svegliandosi nel sedile posteriore e scoprendo di essere rimasta sola, è scesa dall’auto ed ha iniziato a vagare piangendo, finché dei passanti le hanno prestato aiuto e chiamato i carabinieri. I due coniugi di 36 e 39 anni di Torino, sono stati denunciati in stato di libertà per abbandono di minore.

martedì 11 ottobre 2011

354. Vince 115mila euro alle slot ma la scippano


A Massa la fortuna si collega direttamente alla sfortuna, così una signora vince l'importante cifra ma un ladro la scippa, portandole via non il danaro ma una tagliando che sarebbe servito per l’incasso.

Nella disavventura la signora potrà comunque incassare la cifra. Mi sarebbe piaciuto chiederle quanti soldi, forse negli anni, aveva buttato in quelle macchinette e poi mi auguro che non voglia vincere di nuovo, per cui quei soldi finiranno di nuovo nelle voraci fauci delle slot: ma vuoi mettere l’ebbrezza di aver vinto tutti quei soldi!!
L'ANSA