mercoledì 12 settembre 2012

1280. Una bella storia da CovodiJack




Arthur Reid, da 72 anni a questa parte alle 15 spaccate, entra al Griffin un pub di Warmley nel Gloucestershire, dove l’ex operaio ormai in pensione entra per la sua pinta quotidiana di Courage.
Averne di clienti così!

martedì 11 settembre 2012

1279. La brutta fine dei lavoratori di Villa Cristina e dei pazienti



I 95 dipendenti da maggio non ricevono alcuna retribuzione perché non è stata ancora concessa la cassa integrazione e nel frattempo Orpea ha acquistato la struttura a giugno.
Costituito nel 1989 in Francia, il Gruppo Orpea sviluppa attualmente la propria attività in 364 strutture dislocate in Francia, con oltre 300 strutture, Belgio, Svizzera, Italia e Spagna, con circa 20.000 addetti e con 33.700 posti letto.
Una multinazionale che chissà cosa vuole combinare in quella clinica. Intanto i lavoratori protestano e dei pazienti viene scritto che ne parleranno nei prossimi giorni con l’assessore. Ma adesso dove sono? Sento odore di deportazione.

1278. Il decretino Balduzzi perde i pezzi sul gioco d’azzardo



Saltano o vengono mitigate alcuni provvedimenti, segno che la potente lobby ha svolto bene il suo principale compito: proteggere l’investimento.
Per quanto riguarda le distanze, i monopoli dovranno riesaminare progressivamente la posizione delle sale slot eccessivamente vicine a scuole, chiese e ospedali, sulla base delle indicazioni trasmesse dai comuni, ma in ogni caso tenendo in considerazione gli interessi del settore e il consolidamento del gettito.
Incredibili sono quelle ultime parole. Della serie se esiste una sala slot che incamera milioni di euro dietro a una scuola o un ospedale non importa, perché bisogna tenere conto del gettito e degli interessi del settore. Doppiamente incredibile che saranno i monopoli a controllare. Se il loro lavoro sarà come la mega multa mai pagata dai gestori delle slot siamo proprio in una botte di ferro.
Per quanto riguarda la pubblicità scompare il riferimento alla fascia oraria protetta (in origine non si sarebbero potute trasmettere pubblicità dei giochi tra le 16 e le 19.30), ma rimane il divieto di inserire spot sui giochi all'interno di programmi televisivi o proiezioni cinematografiche prevalentemente rivolte ai giovani, nonché via internet. Gli spot, inoltre, dovranno contenere indicazioni sui possibili rischi di dipendenza, e rinviare alle note informative che chiariscono quali siano le effettive chance di vincita, note pubblicate sul sito dei monopoli di Stato.
Quindi presto non sentiremo più dire gioca responsabile, gioca il giusto o gioca con la testa ma se vuoi sapere che al superenalotto hai una possibilità su oltre 6 milioni di fare 6, vai sul sito dei monopoli. Come se ai giocatori patologici faccia la differenza!
Interessante che dovrà essere detto e scritto che il gioco crea dipendenza. Non farà la differenza, ma almeno quel messaggio è finalmente passato e acquisiti. Un minimo risultato dal quale si può partire.

lunedì 10 settembre 2012

1277. Il Brasile che non ti aspetti


Non solo Copacabana, l’Amazzonia e il calcio. Il Brasile è il maggiore consumatore di crack del mondo, e il secondo di cocaina e derivati dopo gli Stati Uniti.
In uno studio pubblicato recentemente oltre un milione di brasiliani hanno fumato crack almeno una volta negli ultimi 12 mesi.
Lo scorso anno circa 2.6 milioni di adulti e 244.000 minori hanno fatto uso di cocaina in una delle sue forme. La maggior parte di essi dice di averla sniffata.

1276. Trovato un guardiano di Auschwitz


Nel 1942 Johann B. si era arruolato volontariamente nelle Waffen SS ed era stato poi assegnato al lager di Buchenwald, dove era stato addestrato per fare il guardiano, prima di essere trasferito ad Auschwitz-Birkenau nel novembre 1943. Quando era entrato negli Stati Uniti Johann B. aveva ammesso di aver prestato servizio ad Auschwitz-Birkenau, sostenendo però di non aver mai torturato, né ucciso nessuno, ma di essere stato impiegato come sorvegliante della rampa sulla quale arrivavano i treni con i deportati. Diverso è invece il giudizio delle autorità tedesche, secondo le quali le attività del personale di Auschwitz-Birkenau erano varie, non solo la sorveglianza alla rampa, ma anche il servizio di guardia del lager e nelle torrette del campo di Birkenau.
Della serie: ho solo visto ma non ho partecipato. Non è un crimine anche quello?