sabato 22 giugno 2013

1875. Come passa veloce il tempo al Bingo!



Una donna di 32 anni di Ortona lascia il fratello disabile di 30 anni e i suoi due figli di 6 e 8 anni in macchina e entra al Bingo di Rocca San Giovanni, in provincia di Chieti. Varca la soglia della sala intorno alle 20.00 e non fa ritorno. Passano le ore, chissà cosa combinano i bambini in macchina in compagnia dello zio. Aspettano ore e ore. Infine lo zio, senza credito sul cellulare, chiama il 112 per chiedere soccorso. Dopo sei ore si decide a fare qualcosa che non sia aspettare o fare compagnia ai nipoti. Arrivano i carabinieri e sentono la sua storia. Entrano nella sala semideserta, sono le 2 di notte, e facilmente identificano la donna, che si giustifica dicendo che non si era resa conto del tempo passato. Infine ammette, cosa strana per un italiano, e viene denunciata per abbandono di minore. 

1874. Il sindaco di Torino è contro le sale slot, non contro il Bingo!



Nella stazione della metropolitano di Piazza Massaua campeggiano indisturbati i cartelloni che pubblicizzano la vicinissima sala Bingo, con annesse slot machine e Videolottery. Siccome il maggior socio della GTT, la società che gestisce il servizio, è pubblica, ne deriva che il Comune di Torino dovrebbe vietare certe forme di pubblicità, perchè si dichiara contro il gioco d’azzardo e sta lavorando a una sua regolamentazione più stringente. Ma in questo caso si parla di proprietà transitiva o qualcosa del genere oppure è una sterile polemica politica?

1873. The Cure Play for today





Canzone del 1980 del celebre gruppo dark inglese, dal ritmo incalzante e con un giro di basso che diventerà caratteristico della band. Un testo che racconta come spesso non sia facile recitare il proprio ruolo, quello che gli altri si aspettano da noi. Che poi tutto ciò sia così necessario, è un altro discorso.



It's not a case of doing what's right
It's just the way I feel that matters
Tell me I'm wrong
I don't really care

It's not a case of share and share alike
I take what I require
I don't understand...
You say it's not fair

You expect me to act like a lover
Consider my moves
And deserve the reward
To hold you in my arms
And wait...
Wait...
Wait for something to happen

It's not a case of telling the truth
Some lines just fit the situation
You call me a liar
You would anyway

It's not a case of aiming to please
You know you're always crying
It's just your part
In the play for today

Non è il caso di fare ciò che è giusto
Cosa conta è solo come mi sento
Dimmi che sbaglio
Proprio non m'interessa

Non è il caso di dividere ed essere equi
Prendo ciò che mi serve
Non capisco...
Dici che non è giusto

Pensi che mi debba comportare da amante
E pensare alle mie mosse
E meritarmi il premio
Di tenerti stretta
E aspetti...
Aspetti...
Aspetti che accada qualcosa

Non è il caso di parlare di verità
Certe cose rispettano la situazione
Dici che sono bugiardo
Lo faresti comunque

Non è il caso di cercare di essere utili
Sai bene che piangi sempre
È solo la tua parte
Nel gioco di oggi

venerdì 21 giugno 2013

1872. Se voi comprate gli F-35 io allora compro tante navi da guerra



Se l’Aeronautica ambisce ai splendidi e perfettamente funzionati aerei, la Marina non può certo essere da meno, così l’ammiraglio Giuseppe De Giorgi ha chiesto in audizione alla Camera dieci miliardi in dieci anni per nuove navi, oppure l’Italia sarà ridotta all’irrilevanza navale. Ci deve essere un virus che ha colpito i vertici delle Forze Armate, perchè non si capisce bene che cosa stia capitando. Se esiste una correlazione tra crisi economica e incremento del gioco d’azzardo, forse esiste anche con la corsa alle spese militari. Più un paese è in crisi e più si spende per le armi. Probabilmente lo hanno sentito da qualche luminare dell’economia tipo Paperon De Paperoni o Re Artù.

1871. Insistendo, insistendo il giocattolo F-35 porterò a casa!



Non si può dire che al ministro della Difesa Mario Mauro, e a chi prima di lui, manchi la tenacia e la determinazione. Torna infatti in auge non la riduzione, ma l’aumento del numero di aerei da ordinare agli “amici” USA. Tra pochi giorni si discuterà in aula parlamentare il provvedimento e solo allora vedremo chi veramente è contro questo spreco. Quanti avranno il coraggio di inimicarsi generali e ministri? Prevedo pochi pochini.