venerdì 27 settembre 2013

2052. I tristi paradossi del welfare italiano



Una ricerca dell’Irs, istituto per la ricerca sociale di Milano, insieme con il Capp, centro di analisi delle politiche pubbliche, con il patrocinio della fondazione Cariplo, ha messo in evidenza che il 37percento delle risorse finisce nelle tasche di chi sta bene o benissmo. Sono stati calcolati, a questo fine, vari tipi di spesa come le erogazioni dell’Inps, quello che arriva alle famiglie con le detrazioni fiscali, la spesa degli enti locali e quella delle regioni a cavallo tra sanità e assistenza. Risulta fin troppo evidente il costo delle pensioni alte, ottenute con contributi molto minori, così come le solite truffe perpetuate dai ricchi che si fingono poveri per avere la mensa gratis per il figlio. Furbizia italica che non smette nemmeno oggi, con tagli a destra e manca. Questi personaggi non solo galleggiano, ma veleggiano sempre di più, facendo pagare ad altri la loro irresponsabilità. 

2051. Del perchè i baristi preferisco pagare la Tares e tenersi le slot



Il Comune di Buscate, in provincia di Milano, ci ha provato. Ha proposto agli esercenti il 30 percento di sconto sulla nuova tassa dei rifiuti per togliere dai loro locali le slot. Una cifra che neanche si avvicina a quello che incassano annualmente, hanno giustamente commentato i diretti interessati, perchè per molti locali le slot sono soldi importanti e che a fine mese fanno la differenza. Personalmente non credo che sia la via giusta per “convincere” gli esercenti e non sarà attraverso incentivi economici di vario genere che sarà possibile diminuire il numero delle slot nelle città. 

giovedì 26 settembre 2013

2050. Sulla vivisezione un po’ di storia



A volte è importante ripercorrere le tappe di quello che viene definito progresso, cercando di capire da dove si è partiti e dove, forse, si vuole arrivare. In questo articolo, che verrà considerato di parte, viene raccontata quando e dove inizia la vivisezione moderna, ricordando alcuni fatti. L’aspirina, rimedio miracolo per un’infinità di esseri umani da oltre cent’anni, danneggia, uccide o rende malformi la maggior parte dei piccoli delle specie animali. L’arsenico è velenoso per l’uomo ma innocuo per rospi, pecore e porcospini e gli scimpanzé non si ammalano di Aids, Epatite B e malaria, mentre il cloroformio è innocuo per i ratti di sesso maschile ma cancerogeno per i ratti femmina. Infine di tutti i farmaci sperimentali che hanno successo sugli animali, il 96% deve essere scartato nei successivi test clinici sull’uomo  perché tossico o inefficace o entrambe le cose. Se anche queste sono opinioni, ecco questa è la mia!

mercoledì 25 settembre 2013

2049. Pro e contro la vivisezione



È un dibattito interessante dove scienza e etica si mischiano e dove vengono messi in discussione modelli di ricerca medica. Se da una parte i pro dicono che non si può fare a meno di sperimentare sugli animali, i contro dicono che è ora di smetterla. Chi è pro dice che la vita di un topolino vale di certo di meno di quella di un bambino, chi è contro dice che tutte le vite hanno il loro valore. A mio personale giudizio si tratta sempre e solo di una questione economica. Se le aziende farmaceutiche iniziassero a vendere dei prodotti liberi dalla crudeltà su animali, come fanno altre aziende di diversi settori, secondo me guadagnerebbero di più e scoprirebbero che è meglio investire denari per trovare forme alternative alla vivisezione. L’unica leva possibile, oltre quella legislativa, è fargli capire che ci può essere un mercato e vedrai quanti ci si buttano a pesce. 

2048. 3 milioni di euro buttati in un parking



C’è la crisi, ci sono i tagli, c’è di tutto, ma come siano stati buttati nel cesso la modica cifra di 3 milioni di euro solo chi ha approvato il meraviglioso progetto del silos meccanizzato delle Molinette lo sa, o almeno dovrebbe saperlo. Ora giace mai completato, allagato e in cerca di un impiego che non sia quello progettato, anche se ce ne sarebbe un gran bisogno. Ovviamente finirà tutto a taralucci e vino, senza un mezzo responsabile che non dico finisca in galera, ma che almeno prenda il secchio e vada a svuotarlo!