martedì 11 ottobre 2011

353. Uccisa da un giocatore a Milano


La settimana scorsa un uomo ha ucciso a coltellate l’anziana vicina di casa che ha avuto la sfortuna di chiedere la restituzione di 20 euro che gli aveva prestato a luglio. Questa richiesta e l’uso di shaboo, una metalanfetamina sintetica utilizzata fra i consumatori di droga orientali, hanno fatto il resto.  Non si saprà mai quanto l’effetto della sostanza abbia fatto la differenza per far scattare l’aggressività che covava in quell’uomo, fatto sta che una donna è morta e l’uomo trascorrerà, forse, molti anni nelle patrie galere. Verrà trattato come un omicida, un tossicodipendente classico oppure come un giocatore d’azzardo patologico? Staremo a vedere, tenendo conto che in Italia la patologia del gioco d’azzardo non è riconosciuta come malattia, per cui il Servizio Sanitario Nazionale che se ne occupa, almeno in parte, lo fa più per spirito d’iniziativa che per mandato legale.


352. Il gioco d’azzardo non è per lo Stato


Che invidia!!!!
Questa interessante inchiesta de La Repubblica, firmata da Alberto Custodero e pubblicata a maggio del 2011, racconta come il business sia ormai in mano a società private e lo Stato incassi una quota tutto sommato marginale dell’enorme giro di denaro. Approfondisce bene i legami tra politica, affari e infiltrazioni mafiose e cerca di sfatare il mito tanto comodo a tutti che l’unico che ci guadagni sia lo Stato, riscuotendo una "tassa sugli stupidi", che credono ancora che buttando qualche euro nelle macchinette si possano risolvere i propri problemi economici. Certamente c’è chi recupera del denaro e sistema alcune cose, godendosi i frutti della vincita, ma sono molti quelli che dilapidano patrimoni, pensioni e rendite familiari per rincorrere il denaro facile o per recuperare le somme perse. In Italia si parla di 600-700mila persone………….. una epidemia di giocatori d’azzardo patologici!

351. Riedenburger Helles Naturtrub



È una lager tedesca, non filtrata e biologica, dal colore ambrato e con un caratteristico aroma di lievito. Ha una gradazione di 5°, con una schiuma non eccessiva, bianca e fine. Rimane uno spiccato aroma di lievito ed un leggero luppolato, con un retrogusto ancora di lievito e un sentore di limone.

domenica 9 ottobre 2011

350. Daniele Silvestri Monetine




L'ultimo post eraa dedicato ai giocatori d’azzardo,così come la musica del Covo. Un bellissimo testo per questo cantante che riesce a raccontare molti aspetti del gioco, dei giochi e dei giocatori. Buon ascolto!




Io vendo promesse di ogni sorta
qualcuna la mantengo
di tutte le altre invece non mi importa
Io smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
o da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi multimiliardari
diffidate dei falsari
e non incolpate me se ci gettate dei danari
Non ho colpa
se siete schiavi di una tombola
stracolma di tesori che distribuisce a vanvera
e vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita
vivere di rendita
capita
ogni domenica
e se non hai mai vinto fino ad ora
sei stato sfortunato, amico
tenta ancora

Io vendo scommesse sul futuro
qualcuna vince molto
di tutte le altre invece non mi curo
e non ci sono meriti
non c’è una gerarchia
ma solo il cieco meccanismo di una…
lotteria!
E non posso che adeguarmi
non posso lamentarmi
se usate queste mie monete al posto delle armi
se tutti i vostri sogni li puntate in questo gioco
io vendo un’illusione in più
e non è poco

Una monetina a te
una a te
una monetina pure a te
così fanno 3
Una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti
e l’altra per sparire
Una monetina a te
una a te
un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
Una monetina per sapere
che non ho sbagliato mondo
Adesso, le riconto
se no mi confondo

20… 21… 28…
Totip, Enalotto
Se non faccio il botto
mi butto sul Bingo
rimango convinto
che se anche non vinco
è soltanto questione di tempo
Poi terno, quaterna, cinquina
se vinco mi compro una casa in collina
una macchina buona e tre casse di rum
Se vinco da bere per tutti
tequila bum bum!

Io sono imparziale e non mi impiccio
se vinci prendi tutto
se perdi in fondo è solo qualche spiccio
Il rischio è minimo
la posta in gioco alta
prendi una moneta, amico e gratta
Credici, provaci
potresti fare tredici
se cedi il turno adesso sei pazzo riflettici!
Il tuo destino sta girando
Ora! sei stato sfortunato, amico
tenta ancora!

Una monetina a te
una a te una monetina pure a te
così fanno 3
Una monetina per questa serata che non può finire
una per trovarti
e l’altra per sparire
Una monetina a te
una a te un’altra monetina pure a lei
così fanno 6
Una monetina per poterti
dare quello che mi hai chiesto
Una per un viaggio
Ancora non è tutto
Una monetina per il Chiapas
Una per Filippo che è partito per Caracas
milioni di monete per il sogno di una terra dopo il mare
per chi malgrado tutto continua a navigare
Una monetina per la Cina
Una per il ponte sullo stretto di Messina
sperando che il calore della terra siciliana
possa sciogliere la nebbia fissa in Val Padana

Reggae

Una moneta
almeno una una moneta contro la sfortuna
una moneta
per cortesia una moneta e dopo vado via!
Una moneta
almeno una una moneta contro la sfortuna
una moneta
per cortesia una moneta e dopo vado via!

sabato 8 ottobre 2011

349. Come si riducono i giocatori d’azzardo


Due notizie in due giorni che raccontano cosa riescono a fare i giocatori d’azzardo per mantenere quello che troppi definiscono ancora un vizio e che invece il sottoscritto e altri definiscono una patologia. In provincia di Torino un giovane ha simulato un furto per non raccontare che aveva buttato al Bingo 400 euro, mentre vicino a Pescara una madre faceva prostituire la figlia dodicenne per raccogliere qualche soldo da giocare al Bingo.
Chi non gioca sa bene che non è attraverso il gioco che risolverà i suoi problemi economici, ma chi gioca principalmente fa finta di ignorare questo preciso assioma. Certamente qualcuno vince grosse somme, che tabaccai, rivendite e giornali si affrettano a sottolineare, ma la stragrande maggioranza di persone perde cifre anche considerevoli, perché gli unici che ci guadagnano sono le società che gestiscono i giochi stessi. Una volta anche lo Stato incamerava grosse quantità di denaro, ma da almeno sei anni gli incassi per lo Stato sono sempre gli stessi, con però un netto aumento degli incassi. Per il 2011 parliamo di 80 miliardi di euro, mica di bruscolini, con il 30% che finisce nelle tasche delle società.
La trasmissione Report si è occupata di andare a vedere chi c’era dietro queste società e guarda caso ha anche trovato uomini vicino a senatori e deputati, mentre gli italiani continuano a giocare e non si rendono conto di “regalare” i soldi che faticosamente guadagnano ai soliti noti.

348. Strano il Belgio


La notizia che nei prossimi giorni verrà formato il governo non dovrebbe avere particolarmente risalto, ma in questo paese manca dall’aprile del 2010 un esecutivo che mandi avanti la baracca belga. Il paese ha continuato a funzionare per gli affari correnti grazie al gabinetto Leterme ed è riuscito a non fare peggio di un governo qualsiasi. Allora la domanda mi sorge purtroppo spontanea: non potremmo fare così anche noi in Italia?
Senza governo magari riusciamo a recuperare credibilità e qualche punto di PIL. Speriamo che il signor B. & Company leggano questo post.