La
settimana scorsa un uomo ha ucciso a coltellate l’anziana
vicina di casa che ha avuto la sfortuna di chiedere la restituzione di 20 euro
che gli aveva prestato a luglio. Questa richiesta e l’uso di shaboo, una
metalanfetamina sintetica utilizzata fra i consumatori di droga orientali,
hanno fatto il resto. Non si saprà mai
quanto l’effetto della sostanza abbia fatto la differenza per far scattare l’aggressività
che covava in quell’uomo, fatto sta che una donna è morta e l’uomo trascorrerà,
forse, molti anni nelle patrie galere. Verrà trattato come un omicida, un
tossicodipendente classico oppure come un giocatore d’azzardo patologico?
Staremo a vedere, tenendo conto che in Italia la patologia del gioco d’azzardo
non è riconosciuta come malattia, per cui il Servizio Sanitario Nazionale che
se ne occupa, almeno in parte, lo fa più per spirito d’iniziativa che per
mandato legale.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
martedì 11 ottobre 2011
352. Il gioco d’azzardo non è per lo Stato
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| Che invidia!!!! |
Questa
interessante inchiesta de La Repubblica, firmata da Alberto Custodero e
pubblicata a maggio del 2011, racconta come il business sia ormai in mano a
società private e lo Stato incassi una quota tutto sommato marginale dell’enorme
giro di denaro. Approfondisce bene i legami tra politica, affari e
infiltrazioni mafiose e cerca di sfatare il mito tanto comodo a tutti che l’unico
che ci guadagni sia lo Stato, riscuotendo una "tassa sugli stupidi", che credono
ancora che buttando qualche euro nelle macchinette si possano risolvere i
propri problemi economici. Certamente c’è chi recupera del denaro e sistema
alcune cose, godendosi i frutti della vincita, ma sono molti quelli che
dilapidano patrimoni, pensioni e rendite familiari per rincorrere il denaro
facile o per recuperare le somme perse. In Italia si parla di 600-700mila
persone………….. una epidemia di giocatori d’azzardo patologici!
351. Riedenburger Helles Naturtrub
È una
lager tedesca, non filtrata e biologica, dal colore ambrato e con un caratteristico
aroma di lievito. Ha una gradazione di 5°, con una schiuma non eccessiva,
bianca e fine. Rimane uno spiccato aroma di lievito ed un leggero luppolato,
con un retrogusto ancora di lievito e un sentore di limone.
domenica 9 ottobre 2011
350. Daniele Silvestri Monetine
L'ultimo
post eraa dedicato ai giocatori d’azzardo,così come la musica del Covo. Un bellissimo testo per questo cantante che riesce a raccontare molti
aspetti del gioco, dei giochi e dei giocatori. Buon ascolto!
Io
vendo promesse di ogni sorta
qualcuna
la mantengo
di
tutte le altre invece non mi importa
Io
smisto monetine da gettare in fondo a un pozzo
o
da grattare sulla patina dorata di un concorso a premi multimiliardari
diffidate
dei falsari
e
non incolpate me se ci gettate dei danari
Non
ho colpa
se
siete schiavi di una tombola
stracolma
di tesori che distribuisce a vanvera
e
vi coccola l’idea di impadronirvi della vincita
vivere
di rendita
capita
ogni
domenica
e
se non hai mai vinto fino ad ora
sei
stato sfortunato, amico
tenta
ancora
Io
vendo scommesse sul futuro
qualcuna
vince molto
di
tutte le altre invece non mi curo
e
non ci sono meriti
non
c’è una gerarchia
ma
solo il cieco meccanismo di una…
lotteria!
E
non posso che adeguarmi
non
posso lamentarmi
se
usate queste mie monete al posto delle armi
se
tutti i vostri sogni li puntate in questo gioco
io
vendo un’illusione in più
e
non è poco
Una
monetina a te
una
a te
una
monetina pure a te
così
fanno 3
Una
monetina per questa serata che non può finire
una
per trovarti
e
l’altra per sparire
Una
monetina a te
una
a te
un’altra
monetina pure a lei
così
fanno 6
Una
monetina per sapere
che
non ho sbagliato mondo
Adesso,
le riconto
se
no mi confondo
20…
21… 28…
Totip,
Enalotto
Se
non faccio il botto
mi
butto sul Bingo
rimango
convinto
che
se anche non vinco
è
soltanto questione di tempo
Poi
terno, quaterna, cinquina
se
vinco mi compro una casa in collina
una
macchina buona e tre casse di rum
Se
vinco da bere per tutti
tequila
bum bum!
Io
sono imparziale e non mi impiccio
se
vinci prendi tutto
se
perdi in fondo è solo qualche spiccio
Il
rischio è minimo
la
posta in gioco alta
prendi
una moneta, amico e gratta
Credici,
provaci
potresti
fare tredici
se
cedi il turno adesso sei pazzo riflettici!
Il
tuo destino sta girando
Ora!
sei stato sfortunato, amico
tenta
ancora!
Una
monetina a te
una
a te una monetina pure a te
così
fanno 3
Una
monetina per questa serata che non può finire
una
per trovarti
e
l’altra per sparire
Una
monetina a te
una
a te un’altra monetina pure a lei
così
fanno 6
Una
monetina per poterti
dare
quello che mi hai chiesto
Una
per un viaggio
Ancora
non è tutto
Una
monetina per il Chiapas
Una
per Filippo che è partito per Caracas
milioni
di monete per il sogno di una terra dopo il mare
per
chi malgrado tutto continua a navigare
Una
monetina per la Cina
Una
per il ponte sullo stretto di Messina
sperando
che il calore della terra siciliana
possa
sciogliere la nebbia fissa in Val Padana
Reggae
Una
moneta
almeno
una una moneta contro la sfortuna
una
moneta
per
cortesia una moneta e dopo vado via!
Una
moneta
almeno
una una moneta contro la sfortuna
una
moneta
per
cortesia una moneta e dopo vado via!
sabato 8 ottobre 2011
349. Come si riducono i giocatori d’azzardo
Due
notizie in due giorni che raccontano cosa riescono a fare i giocatori d’azzardo
per mantenere quello che troppi definiscono ancora un vizio e che invece il
sottoscritto e altri definiscono una patologia. In provincia di Torino un
giovane ha simulato un furto per non raccontare che aveva buttato al Bingo 400
euro, mentre vicino a Pescara una madre faceva prostituire la figlia dodicenne
per raccogliere qualche soldo da giocare al Bingo.
Chi
non gioca sa bene che non è attraverso il gioco che risolverà i suoi problemi
economici, ma chi gioca principalmente fa finta di ignorare questo preciso
assioma. Certamente qualcuno vince grosse somme, che tabaccai, rivendite e giornali
si affrettano a sottolineare, ma la stragrande maggioranza di persone perde
cifre anche considerevoli, perché gli unici che ci guadagnano sono le società
che gestiscono i giochi stessi. Una volta anche lo Stato incamerava grosse
quantità di denaro, ma da almeno sei anni gli incassi per lo Stato sono sempre
gli stessi, con però un netto aumento degli incassi. Per il 2011 parliamo di 80
miliardi di euro, mica di bruscolini, con il 30% che finisce nelle tasche delle
società.
La
trasmissione Report si è occupata di andare a vedere chi c’era dietro queste
società e guarda caso ha anche trovato uomini vicino a senatori e deputati,
mentre gli italiani continuano a giocare e non si rendono conto di “regalare” i
soldi che faticosamente guadagnano ai soliti noti.
348. Strano il Belgio
La
notizia che nei prossimi giorni verrà formato il governo non dovrebbe avere
particolarmente risalto, ma in questo paese manca dall’aprile del 2010 un
esecutivo che mandi avanti la baracca belga. Il paese ha continuato a funzionare
per gli affari correnti grazie al gabinetto Leterme ed è riuscito a non fare
peggio di un governo qualsiasi. Allora la domanda mi sorge purtroppo spontanea:
non potremmo fare così anche noi in Italia?
Senza
governo magari riusciamo a recuperare credibilità e qualche punto di PIL.
Speriamo che il signor B. & Company leggano questo post.
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