lunedì 27 agosto 2012

1252. Viva Paolo Jarre!


È il responsabile del Dipartimento per la patologia da dipendenze dell’ASL TO3, che si occupa anche di giocatori d’azzardo. Propone una soluzione che auspico da almeno tre anni: ridurre lo stipendio dei tanti dirigenti e medici per assumere il personale che da anni vive nel precariato pubblico. Il medico aggiunge alla proposta il fatto di ridursi un po’ le ore di lavoro, per compensare il mancato reddito.
Continua poi dicendo che “questi tagli, così come quelli alla neuropsichiatria infantile o al sostegno all'handicap, rischiano di passare più inosservati rispetto alla chiusura di un ospedale o alle liste di attesa chilometriche per un intervento chirurgico. Ma significano rinunciare a una politica di prevenzione e di cura che avrebbe dovuto contenere fenomeni come le vecchie e nuove dipendenze e il loro impatto sulla società, e forse c'è un nesso tra queste 'sforbiciate' e le quotidiane notizie sull'aumento di atti di microcriminalità come il furto della catenine d'oro”.
Probabilmente non succederà che tutti decidano, in maniera solidale, questa proposta, ma almeno qualcuno della casta si è esposto. 

1251. I tre imperi


Scritto da Parag Khanna e pubblicato nel 2009 descrive perché USA, UE e Cina sono tre Stati o Unione di Stati con mentalità imperialistica. Obiettivo di ogni realtà è quella di dominare le altre due, per dominare così sul resto del pianeta. Ognuno usa le proprie caratteristiche politiche, economiche e militari, ma tutte ambiscono a controllare porzioni di territorio dalle quali ricavare risorse. Lo scrittore mi sembra molto interessato all’esperimento europeo, che considera molto valido e interessante, ma gli mancano gli ultimi tre anni di avvenimenti, per cui non credo che la sua ipotesi troverà conferma nella realtà. Un bellissimo libro di geopolitica, scritto andando nei luoghi e nelle capitali di quel Secondo mondo che prima o poi, potrebbe diventare Primo, a scapito di altri che potrebbero perdere quella posizione, come gli USA. 

domenica 26 agosto 2012

1250. Placebo Infra-red




Canzone del gruppo inglese scritta nel 2006. Parla di vendetta. Nel video si vede cosa combinano le multinazionali e di come delle semplici formiche possano fermarle. Un messaggio per noi comuni mortali che solo unendoci possiamo contenere il loro potere straripante.




One last thing before I shuffle off the planet,
I will be the one to make you crawl,
So I came down to wish you an unhappy birthday.

Someone call the ambulance..
There's gonna be an accident.

I'm coming up on infra-red, there is no running that can hide you,
'Cause I can see in the dark.
I'm coming up on infra-red, forget your running, 
I will find you.


One more thing before we start the final face-off,
I will be the one to watch you fall,
So I came down to crash and burn your bagger's banquet.

Someone call the ambulance..
There's gonna be an accident.

I'm coming up on infra-red, there is no running that can hide you,
'Cause I can see in the dark.
I'm coming up on infra-red, forget your running, I will find you.
find you

Someone call the ambulance..
There's gonna be an accident

I'm coming up on infra-red, there is no running that can hide you,
'Cause I can see in the dark.
I'm coming up on infra-red, forget your running, I will find you.

I'm coming up on infra-red, there is no running that can hide you,
'Cause I can see in the dark.
I'm coming up on infra-red, forget your running, I will find you.

Find you.
Find you.
Un’ultima cosa prima di
sbarazzarmi del mondo.
Io sarò quello che ti farà strisciare,
per questo sono sceso ad augurarti
un infelice compleanno.

Qualcuno chiami l’ambulanza,
ci sarà un incidente.

Sto arrivando con gli infrarossi,
anche se scappi, non riuscirai a nasconderti,
perché io vedo anche al buio,
Sto arrivando con gli infrarossi,
è inutile che scappi,
ti troverò.

Un’ultima cosa prima che inizi il faccia a faccia finale,
io sarò quello che ti guarderà cadere,
Per questo sono sceso a distruggere
il tuo banchetto da pezzente,
Qualcuno chiami l’ambulanza,
ci sarà un incidente.

Sto arrivando con gli infrarossi,
anche se scappi, non riuscirai a nasconderti,
perché io vedo anche al buio,
Sto arrivando con gli infrarossi,
è inutile che scappi,
ti troverò.
Ti troverò...

Qualcuno chiami l’ambulanza,
ci sarà un incidente.

Sto arrivando con gli infrarossi,
anche se scappi, non riuscirai a nasconderti,
perché io vedo anche al buio,
sto arrivando con gli infrarossi,
inutile che scappi,
ti troverò,
perché io vedo anche al buio,
Sto arrivando con gli infrarossi,
anche se scappi, non riuscirai a nasconderti,
perché io vedo anche al buio,
sto arrivando con gli infrarossi,
inutile che scappi,
ti troverò.

Ti troverò
Ti troverò

1249. La faida dei Los Zetas


Il potere, anche nei cartelli narcos è sempre a rischio. Oltre a doversi difendere dagli altri cartelli rivali, i Los Zetas devono fronteggiare un fronte interno che ambisce al potere.
A testimoniare la situazione una scia di cadaveri. Quattordici cadaveri abbandonati nella città messicana di San Luis Potosi. Le vittime - secondo la polizia - erano seguaci di Ivan Velazquez, alias «Z 50» o «El Taliban». Membro dei Los Zetas, Velazquez ha cercato di infiltrarsi in una «plaza» non sua ed ha sfidato il potere di Miguel Angel Trevino, lo «Z 40», numero due dell’intera organizzazione. Che ha risposto con il massacro. Una mattanza interpretata dagli esperti come la conferma della faida interna ai Los Zetas.