Nell’era
della globalizzazione ormai nessun prodotto è esente da essere collegato alle
parole schiavitù, sfruttamento, dignità e diritti. L’ultimo caso è segnalato dal
nuovo dossier di Oxfam Zucchero amaro, che sottolinea che le maggiori aziende del
settore alimentare sono implicate in casi di land grabbing, l’accaparramento
delle terre che strappa ai piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo
terra, ma anche cibo e dignità. Tre le società maggiormente coinvolte. Tra i
casi raccolti, quello di una comunità di pescatori dello stato di Pernambuco in
Brasile sfrattata con la violenza nel 1998 per far posto a uno zuccherificio
che fornisce Coca-Cola e PepsiCo, o quello di 200 famiglie del distretto di Sre
Ambel, in Cambogia, che stanno ricorrendo in giudizio per riavere la terra da
cui sono state sfrattate nel 2006 per far posto a una piantagione di zucchero
che rifornisce la Tate & Lyle Sugars, che a sua volta vende lo zucchero ad
aziende che lavorano per Coca-Cola e PepsiCo. Nel rapporto sono anche
analizzati i gravi conflitti per la terra in Mali, Zambia e Malawi in cui è
coinvolta ABF, attraverso la sua affiliata Illovo. Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
mercoledì 2 ottobre 2013
2064. Quell’innocua bustina di zucchero
Nell’era
della globalizzazione ormai nessun prodotto è esente da essere collegato alle
parole schiavitù, sfruttamento, dignità e diritti. L’ultimo caso è segnalato dal
nuovo dossier di Oxfam Zucchero amaro, che sottolinea che le maggiori aziende del
settore alimentare sono implicate in casi di land grabbing, l’accaparramento
delle terre che strappa ai piccoli agricoltori nei paesi in via di sviluppo
terra, ma anche cibo e dignità. Tre le società maggiormente coinvolte. Tra i
casi raccolti, quello di una comunità di pescatori dello stato di Pernambuco in
Brasile sfrattata con la violenza nel 1998 per far posto a uno zuccherificio
che fornisce Coca-Cola e PepsiCo, o quello di 200 famiglie del distretto di Sre
Ambel, in Cambogia, che stanno ricorrendo in giudizio per riavere la terra da
cui sono state sfrattate nel 2006 per far posto a una piantagione di zucchero
che rifornisce la Tate & Lyle Sugars, che a sua volta vende lo zucchero ad
aziende che lavorano per Coca-Cola e PepsiCo. Nel rapporto sono anche
analizzati i gravi conflitti per la terra in Mali, Zambia e Malawi in cui è
coinvolta ABF, attraverso la sua affiliata Illovo.
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2063. Un piccolo pezzo di Sardegna a un neozelandese
Un
imprenditore neozelandese è il nuovo proprietario dell'isola di Budelli, perla
dell'arcipelago della Maddalena, venduta all'asta per 2,94 milioni di euro a
meno che entro 90 giorni, il ministero dell'Ambiente e l'Ente Parco non
facciano valere un diritto di prelazione pareggiando la stessa cifra. Se fosse
per me la lascerei in mano all’imprenditore e userei quei soldi per altro,
tanto i siti non mancano, con la speranza che l’imprenditore venuto da lontano
non sia un predatore, come i troppi che ci circondano.
2062. L’F-35 ha 719 problemi
Si
trattasse di una penna o di un portacenere nessuno se ne preoccuperebbe. Di
certo un aereo militare non è semplice come i due precedenti oggetti, ma
leggere che l’Office of Inspector General del Pentagono ne ha rilevati in così
alto numero dovrebbe perlomeno preoccupare i generali, anche “solo” per la
salute dei piloti. Almeno che non si pensi di usarli solo come arredamento e da
deterrente, un po’ come le sagome, per spaventare un po’ tutti. Peccato che i
nemici sappiano leggere!
2061. I tecnici contro l’Ing tecnico della sanità piemontese
I
responsabili regionali del GISE – Società Italiana di Cardiologia Invasiva -
Giuseppe Musumeci (Lombardia), Bernhard Reimers (Veneto) e Elisabetta Varani
(Emilia-Romagna) hanno valutato l’attività dei Centri di Emodinamica Piemontesi
sulla base dei dati messi a disposizione dalla Società Italiana di Cardiologia
Invasiva e cosa hanno detto? Occorre mantenere i laboratori di emodinamica a
Moncalieri e Orbassano e consigliano il potenziamento del reparto di Rivoli. Saranno
sicuramente tecnici comunisti!
martedì 1 ottobre 2013
2060. I bambini ubriachi made in GB

Lo
scorso anno in Gran Bretagna sono finiti al pronto soccorso ubriachi 293
bambini di 11 anni o più piccoli, un terzo in più rispetto al 2011. E sono
aumentati, rispetto all’anno scorso, anche i piccoli finiti all’ospedale a
causa dell’assunzione di droghe. Più 14 per cento rispetto allo scorso anno, in
tutto 145. Il record negativo spetta alla Scozie a al Sud del Galles. Che
arrivi l’onda lunga fino a qui?
2059. Non è stato un Paese per M2 e Mamuthones
Gli
esseri umani sono gli unici, almeno su questo globo che vaga per l’Universo, a
dare un nome a tutto quello che hanno intorno. A oggetti, persone, animali e a ogni
altra creatura più o meno viva viene affibbiato un appellativo che lo
identifica per sempre. Avere un nome significa esistere, essere al mondo. Anche
gli animali al quale diamo il nome avrebbero però qualche diritto in più, oltre
a quello di esistere e cioè di essere lasciati in pace. Questo diritto però non
rientra nei piani di molti, anzi la maggior parte vede gli animali, come tutto
il resto, a proprio servizio e a uso e consumo personale. Con questo
presupposto risulta del tutto normale uccidere un cavallo al Palio di Asti oppure
sparare a un orso in Trentino. Quanto è triste questa normalità.
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