Una
società ha mappato la città e le sue slot. Si salvano, non senza un caso, solo
le aree residenziali, la collina e il salotto della Crocetta, ma anche i
parchi, il cimitero e le zone industriali, quelle che ancora rimangono.
Interessante che il 92,4% dei locali dove si può giocare dista meno di 500
metri da un istituto scolastico. Uno su tre, invece, sta entro i 200
metri. Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
lunedì 4 novembre 2013
2116. A Torino 1 slot ogni 130 abitanti
Una
società ha mappato la città e le sue slot. Si salvano, non senza un caso, solo
le aree residenziali, la collina e il salotto della Crocetta, ma anche i
parchi, il cimitero e le zone industriali, quelle che ancora rimangono.
Interessante che il 92,4% dei locali dove si può giocare dista meno di 500
metri da un istituto scolastico. Uno su tre, invece, sta entro i 200
metri. 2115. La Repubblica dell’erba
Non dista molto da noi, basta attraversare l’Adriatico, andare in Albania, dirigersi 230 chilometri a sud di Tirana e trovare Lazarat. Qui ci sono 350 mila piante di canapa coltivate in 320 ettari e ogni anno vengono prodotte 900 tonnellate di prodotto per un valore di mercato pari a 4,5 miliardi di euro. A Lazarat nove famiglie su dieci campano su questo mercato. Ognuna produce in media una tonnellata all’anno e ogni chilo viene venduto a 300-320 euro. Gli abitanti sono poco meno di quattromila, ma in questi giorni se ne contano il doppio perché ci sono i stagionali. Ma come si pensa di risolvere questioni enormi come il narcotraffico se le mafie controllano interi villaggi, per non parlare di intere nazioni?
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domenica 3 novembre 2013
2114. I quadri ritrovati e gli abiti venduti
Dalla
Storia non si può sfuggire e la Seconda guerra mondiale con l’Olocausto e i
Terzo Reich riempiono ancora le pagine dei giornali. Da una parte il
ritrovamento del “Tesoro di Hitler”, con oltre millecinquecento quadri e altre
opere d'arte, tra cui anche opere di Pablo Picasso e Henri Matisse, ritrovate
in una casa di Monaco di Baviera. Dall’altra la vendita su eBay dei vestiti indossati dai deportati nei campi di concentramento nazisti. La prima una buona
notizia per tutti, che potremmo rivedere capolavori che si credevano distrutti,
salvi grazie all’avidità dei gerarchi nazisti. La seconda invece è il triste
specchio di una società dove tutto è trasformabile in denaro. Il sito ha
cancellato l’annuncio, ma l’aria che si respira in questa società è veramente
tossica.
2113. La riforma delle forze armate, con il trucco of course!
Ci
saranno 35mila uomini in meno in dodici anni, e come diceva l’ex ministro
Di
Paola: meno uomini, armi migliori e usate
meglio, perché la guerra è una cosa seria. Peccato che per raggiungere l’obiettivo
si voglia scaricare su tutti noi quello che viene definito lo “scivolo d’oro”. Dai
50 anni in poi, quindi dieci anni prima del congedo, si potrà entrare in un
magico limbo nel quale si conserverà l’ottantacinque per cento dello stipendio
senza lavorare più nemmeno un solo giorno, con tanto di pensione piena. Non è
esclusa neppure la facoltà di fare altri lavori, perché il reddito non si
cumula. Questo bonus decennale per le forze armate in uscita verrà inserito nel
codice dell’ordinamento militare a meno che Camera e Senato non si mettano di
traverso in modo plateale, perché è solo previsto un loro parere, spingendo il
governo a ripensarci. In definitiva il Parlamento non conta nulla e dei
cittadini non ne parliamo. E meno male che i militari servono per garantire la
pace, di certo non quella sociale.sabato 2 novembre 2013
2112. Arrestato a Roma “Mundo”
I finanzieri
del Gico di Roma e del Goa hanno arrestato nella capitale, in un albergo in
zona Flamia il 43enne venezuelano Edmundo Josè Salazar Cermeno. I calabresi lo
chiamavano il “chimico”, ma Edmundo Salazar era molto di più: gestiva per conto
della ‘ndrangheta e dei cartelli colombiani un traffico di cocaina,
metamfetamine e cannabis tra il Sud America, gli Stati Uniti e l’Europa. Un
broker che invece di piazzare prodotti legali, era impegnato nel commerciare
con le cosche calabresi. Preoccupa che la capitale, oltre ad accogliere queste
personcine, sia anche una piazza privilegiata, su cui reinvestire gli enormi capitali
illecitamente acquisiti.
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