lunedì 4 novembre 2013

2116. A Torino 1 slot ogni 130 abitanti



Una società ha mappato la città e le sue slot. Si salvano, non senza un caso, solo le aree residenziali, la collina e il salotto della Crocetta, ma anche i parchi, il cimitero e le zone industriali, quelle che ancora rimangono. Interessante che il 92,4% dei locali dove si può giocare dista meno di 500 metri da un istituto scolastico. Uno su tre, invece, sta entro i 200 metri.  

2115. La Repubblica dell’erba


Non dista molto da noi, basta attraversare l’Adriatico, andare in Albania, dirigersi 230 chilometri a sud di Tirana e trovare Lazarat. Qui ci sono 350 mila piante di canapa coltivate in 320 ettari e ogni anno vengono prodotte 900 tonnellate di prodotto per un valore di mercato pari a 4,5 miliardi di euro. A Lazarat nove famiglie su dieci campano su questo mercato. Ognuna produce in media una tonnellata all’anno e ogni chilo viene venduto a 300-320 euro. Gli abitanti sono poco meno di quattromila, ma in questi giorni se ne contano il doppio perché ci sono i stagionali. Ma come si pensa di risolvere questioni enormi come il narcotraffico se le mafie controllano interi villaggi, per non parlare di intere nazioni?
La notizia 

domenica 3 novembre 2013

2114. I quadri ritrovati e gli abiti venduti



Dalla Storia non si può sfuggire e la Seconda guerra mondiale con l’Olocausto e i Terzo Reich riempiono ancora le pagine dei giornali. Da una parte il ritrovamento del “Tesoro di Hitler”, con oltre millecinquecento quadri e altre opere d'arte, tra cui anche opere di Pablo Picasso e Henri Matisse, ritrovate in una casa di Monaco di Baviera. Dall’altra la vendita su eBay dei vestiti indossati dai deportati nei campi di concentramento nazisti. La prima una buona notizia per tutti, che potremmo rivedere capolavori che si credevano distrutti, salvi grazie all’avidità dei gerarchi nazisti. La seconda invece è il triste specchio di una società dove tutto è trasformabile in denaro. Il sito ha cancellato l’annuncio, ma l’aria che si respira in questa società è veramente tossica.

2113. La riforma delle forze armate, con il trucco of course!



Ci saranno 35mila uomini in meno in dodici anni, e come diceva l’ex ministro
Di Paola: meno uomini, armi migliori e usate meglio, perché la guerra è una cosa seria. Peccato che per raggiungere l’obiettivo si voglia scaricare su tutti noi quello che viene definito lo “scivolo d’oro”. Dai 50 anni in poi, quindi dieci anni prima del congedo, si potrà entrare in un magico limbo nel quale si conserverà l’ottantacinque per cento dello stipendio senza lavorare più nemmeno un solo giorno, con tanto di pensione piena. Non è esclusa neppure la facoltà di fare altri lavori, perché il reddito non si cumula. Questo bonus decennale per le forze armate in uscita verrà inserito nel codice dell’ordinamento militare a meno che Camera e Senato non si mettano di traverso in modo plateale, perché è solo previsto un loro parere, spingendo il governo a ripensarci. In definitiva il Parlamento non conta nulla e dei cittadini non ne parliamo. E meno male che i militari servono per garantire la pace, di certo non quella sociale.

sabato 2 novembre 2013

2112. Arrestato a Roma “Mundo”



I finanzieri del Gico di Roma e del Goa hanno arrestato nella capitale, in un albergo in zona Flamia il 43enne venezuelano Edmundo Josè Salazar Cermeno. I calabresi lo chiamavano il “chimico”, ma Edmundo Salazar era molto di più: gestiva per conto della ‘ndrangheta e dei cartelli colombiani un traffico di cocaina, metamfetamine e cannabis tra il Sud America, gli Stati Uniti e l’Europa. Un broker che invece di piazzare prodotti legali, era impegnato nel commerciare con le cosche calabresi. Preoccupa che la capitale, oltre ad accogliere queste personcine, sia anche una piazza privilegiata, su cui reinvestire gli enormi capitali illecitamente acquisiti.