La vana gloria chiede: è popolare?
Ma la coscienza
chiede: è giusto? Prima o poi arriva l’ora in cui bisogna prendere
una posizione che non è né sicura, né conveniente, né popolare;
ma bisogna prenderla, perché è giusta”.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
Canzone
appena uscita nell'album Passione Maledetta 2.0, racconta le vicende
di un giocatore d'azzardo, amico del cantante, che mi sembra di
capire si sia tolto la vita anche a causa del gioco. Il tema sembra
interessare maggiormente la musica italiana, un segno di come ormai
sia un fenomeno dilagante e preoccupante.
La
Guardia di Finanza di Torino ha sequestrato oltre 600 slot in tutta
Italia e più di 80 schede contenenti software contraffatto. Due gli
imprenditori denunciati per aver riprodotto le immagini dei
personaggi “Star Wars” senza le previste autorizzazioni della
società detentrice del Marchio. In pratica una questione di
royalties e una mossa astuta per sfruttare un immaginario molto
forte. Ma chi sono le società coinvolte? Secondo l'articolo le
schede di gioco illegali venivano realizzate da due note aziende del
settore, con sede a Faenza, nel Ravennate, e commercializzate in
tutta Italia da una nota azienda di Rimini. Quando ho letto i
riferimenti geografici mi è venuta in mente la vicenda della
famiglia Femia, così sono andato a scavare un pochettino ed ho
scoperto che potrebbero esserci loro dietro a tutto. Qui è
ricostruito molto bene l'inghippo societario, che collega l'azienda
di famiglia alla Romagna Giochi, che ha sede proprio accanto alla
società Terrybet, che campeggia nella slot, come si vede nel video. Chissà se ho ragione?
Agli
occhi di un comune cittadino quello che emerge dal rapporto “La
corruzione politica al Nord e al Sud. I cambiamenti da Tangentopoli
ad oggi” curato dal professor Rocco Sciarrone, ha dello
sconfortante.
La
Direzione Distrettuale Antimafia di Roma ha condotto delle indagini che si sono concluse con parecchi arresti, avvenuti anche all’estero, e perquisizioni in
molti Stati (Antille Olandesi, Regno Unito, Canada e Francia) con
sequestri di numerosi beni e conti correnti per centinaia di milioni
di euro. L’inchiesta della magistratura romana riguarda
un’associazione per delinquere transnazionale che riciclava in
tutto il mondo i proventi del mancato pagamento delle imposte sul
gioco online e sulle videolottery.
Realizzato
dal fotografo Mads Nissen, vincitore del World Press Photo, e
prodotto insieme a Dorrit Saietz per il Nobel Peace Center, il video
mostra nei dettagli la lavorazione della cocaina. Colpisce la
lucidità del protagonista, che dice di non aver alternative, di aver
perso parenti e amici a causa della guerra e del narcotraffico e si
augura di far parte di quelle persone che faranno finire tutto ciò.
Come queste cose si leghino fra loro per me è un mistero, una
coerenza che esiste ma che proprio non capisco.
La
tecnologia ha portato grandi vantaggi, ma occorre saperla usare in
modo che non possa ritorcersi contro. Così come succede quando si
chatta con una bella donna (più del 90percento delle vittime sono
uomini) che mette a suo agio la preda portandola a spogliarsi e a
compiere atti sessuali davanti la webcam. Ma qualche secondo dopo si
scopre che quanto avvenuto in realtà è stato registrato e il terzo
passo è il ricatto: “ O mi dai quanto richiesto, oppure il video
potrà diventare virale e visibile a tutti i tuoi amici e parenti sui
social network”.
Mette
sempre molta tristezza leggere notizie del genere e poco importa che si sia svolta a Napoli, perché potrebbe succedere in ogni altra città, eppure non sono
così episodiche come i giornali riportano. Peccato che l'Italia
debba essere la patria di personaggi del genere.
Il
Rapporto sanità 2016 misura le performance del sistema sanitario di
14 Paesi dell’Unione europea su quattro specifiche aree: stato di
salute della popolazione, capacità di risposta del sistema sanitario
ai bisogni della salute, efficienza e appropriatezza dell’offerta
sanitaria, qualità dell’offerta sanitaria e responsiveness del
sistema. Per i risultati leggete qui. Diventa triste leggere che
nella classifica complessiva l’Italia occupa il penultimo posto con
punti 4,7, in coppia col Portogallo. Ultima la Grecia con 3,5 punti.
Prima la Svezia, con punti 8,4 poi Paesi Bassi 7,2 Finlandia 6,5
Belgio e Francia 6,2. Regno Unito e Danimarca 5,9. Spagna 5,8 Irlanda
5,3 Germania 5,2 e Austria 4,9. Magari politici e amministratori la
smettono di parlare e iniziano a fare qualcosa per risalire la china.