Le
ha provate tutte per rimanere a galla, anche le strade illecite,
finché i finanzieri del Comando Provinciale di Roma, supportati
anche da un'indagine interna disposta da Unicredit Banca, hanno fatto
piena luce sul piano ordito dalla donna. Fra il 2004 al 2009 si era
"auto-concessa" 25 prestiti personali per un totale di
circa 700 mila euro, intestandoli a persone inesistenti, attraverso
l'alterazione dei documenti. Chissà se questa donna ha una famiglia,
se qualcuno ha notato che le cose non andavano. Chissà se ha tentato
di farsi aiutare. Speriamo che ora qualcuno è riuscita a fermarla,
si prenda finalmente cura di sé.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
sabato 15 marzo 2014
venerdì 14 marzo 2014
2277. Sciopero al casinò di St-Vincent
Fino
a domenica la “ruota” non girerà e le slot saranno spente,
perché tutti i dipendenti hanno bocciano il piano di contenimento
degli stipendi proposto dall'azienda, nell'ambito di un piano di
riorganizzazione e rilancio. Una futura chiusura in vista?
Sicuramente i luoghi classici del gioco d'azzardo rischiano di
trasformarsi in ricordi del passato. Un po' per la disponibilità
ormai diffusa di opportunità di gioco, un po' perché i “ricchi”
preferiscono altre mete, magari più esotiche e interessanti.
mercoledì 12 marzo 2014
2276. Le cure mediche non allungano così tanto la vita
Come
sempre occorre prendere i risultati di uno studio Usa non proprio
alla lettera, ma offre una tesi interessante, che per lo meno mette
in discussione il mito dell’invincibilità e dell'infallibilità di
farmaci e prestazioni sanitarie.
Sull'autorevole rivista Health Affaire (vol.21/2013) J. Michael McGinnis e
colleghi riprendono il tema dei determinanti di salute e, impiegando
le migliori stime disponibili derivabili da studi di popolazione,
definiscono così il peso percentuale che i diversi determinanti
possono avere nel indurre morti precoci della popolazione
americana:
predisposizione
genetica: 30 percento
contesto
sociale : 15 percento
stili di
vita: 40 percento
inadeguatezza
delle cure: 10 percento
In
pratica solo una piccola percentuale è legata alla cura e al
trattamento, il resto lo fa la biologia e cosa ne facciamo del nostro
corpo ogni giorno; da cosa mangiamo a come ci muoviamo e a come
pensiamo. Meditiamo gente, meditiamo.
2275. Anobii addio
É
un saluto del tutto personale e critico, causato dal passaggio di
proprietà. Da ieri è stata acquistata dalla Mondadori, non proprio
la casa editrice che preferisco. Inoltre leggere che la piattaforma
servirà all'azienda sopratutto per la base di informazioni contenute
nel social network come gusti, tendenze e dati sensibili legati
all'anagrafe dei lettori, è una cosa a cui non voglio proprio
partecipare.
2274. Dal pallone alle padelle
La
casa di scommesse maltese Bet1128 ha dovuto sospendere le puntate sul
vincitore di MasterChef, perché c'erano troppi flussi anomali.
“Ogni
fine settimana rileviamo e denunciamo partite manipolate. Ulteriore
dimostrazione che il problema della manipolazione degli spettacoli,
che sia una partita di calcio o un reality, è in costante crescita”,
spiega Francesco Baranca, Direttore generale di Federbet, federazione
di operatori del settore delle scommesse. Quindi, l'ignaro
scommettitore, rischia pure di essere condizionato non solo
dall'aleatorietà del risultato, ma anche dalla manipolazione. Ma
lasciare perdere il gioco d'azzardo no?
martedì 11 marzo 2014
2273. BIOnda
Prodotta
dal birrificio Gilac con orzo biologico coltivato in Italia. Non è
filtrata, né pastorizzata, ma rifermentata in bottiglia, come le
altre della produzione. Ha un colore dorato, con una schiuma leggera
e non molto persistente. L'aroma è di malto e floreale di legno
d'acacia. Il sapore leggero si mixa bene tra amaro e sapori dolci
degli agrumi. Ha un volume alcolico di 5°. Interessante anche
l'attenzione ecologica nel packaging.
2272. Chi spende di più, e perde di più nel mondo a giocare d'azzardo
domenica 9 marzo 2014
2271. Vittime e carnefici dei lupi
Premessa:
non ho nessuna particolare soluzione, ma uccidere 10 lupi in 3 mesi
non mi sembra la più appropriata. Eppure in un paesino della
Maremma, oltre agli smartphone, vanno forte anche i cacciatori di
lupi. Per l'ultimo hanno anche pensato di appenderne il brutto muso
alla transenna della principale rotatoria, così anche gli altri
imparano! Navighiamo in internet e viaggiamo a 700 chilometri
all'ora, ma rimaniamo proprio dei barbari primitivi. Si è alzato il
coro delle proteste da tutto il mondo, e il piccolo paesino di
Scansano è preoccupato per il turismo e la brutta figura. Ma si
preoccupino di trovare una soluzione che accontenti tutti, lupi
compresi.
sabato 8 marzo 2014
2270. AAMS denunciata per induzione al gioco d'azzardo
L'Adoc,
Associazione per la difesa e l'orientamento dei consumatori
dell'Umbria, ha citato in giudizio i Monopoli di Stato per induzione
al gioco d'azzardo e chiedono il risarcimento di tutti i danni
patrimoniali e non patrimoniali patiti da un giocatore umbro, che ha
iniziato a giocare alla fine degli anni '90. La sua sfortuna è stata
vincere 100mila lire: da lì non ha più smesso, e dal gratta e vinci
è passato alle slot, arrivando ad accumulare debiti per 200mila
euro.
E
bravi!!!!
giovedì 6 marzo 2014
2269. Tra un po’ le mettono anche in chiesa
mercoledì 5 marzo 2014
2267. Asia
Prodotta
dal birrificio Gilac, è una poppel bock a bassa fermentazione. Dal
colore ramato, ha schiuma fine e mediamente persistente. Ha un odore
forte, caratterizzato da fragranze di malti, con un sapore dolce, che lascia lo spazio all'amaro dei luppoli.
Possiede un volume alcolico di 8°.
martedì 4 marzo 2014
2266. Quei furbetti del non profit
Ci
voleva Giovanni Moro, sociologo, che ha scritto il libro “Contro il
non profit”, per raccontare un mondo ricco di contraddizioni, che
mischia senza troppi problemi di coscienza una cooperativa che
assiste i disabili con un ristorante che opera come associazione
ricreativa; un centro fitness con una clinica gestita da un ente
religioso oppure soggetti politici come i sindacati e come
Confindustria.
La
verità è che la confusione di definizioni e di norme che
caratterizzano il non profit, «per molti addetti ai lavori è stata
un buon affare». Con in più, spiega Moro, «un fenomeno deteriore
che si è diffuso moltissimo in Italia: l’esternalizzazione di
servizi pubblici verso cosiddette imprese non profit. Oggi una fetta
elevatissima del sistema del welfare e della sua spesa è gestita in
convenzione, un’esagerazione abnorme. Una scelta che non fa bene né
agli utenti dei servizi, come ha dimostrato il caso del campo
rifugiati di Lampedusa, né alla società».
Sante
parole!
lunedì 3 marzo 2014
2265. Anziani e azzardo
L'indagine
di Auser, gruppo Abele, Coop Piemonte e Libera rivela come le più
colpite dal fenomeno siano le classi sociali più deboli, tra cui
spiccano gli over 65 che con soldi sicuri e tempo a disposizione
sempre più spesso cedono alla giocata. Su mille anziani
intervistati, il 70,7% ha ammesso di aver giocato almeno una volta
nell'ultimo anno. Nel 16,4% dei casi i questionari hanno rilevato una
situazione "problematica" in cui l'assuefazione all'azzardo
è di gravità medio-alta.domenica 2 marzo 2014
2264. Dove “investono” le mafie
Gli
ingenti capitali criminali dove vanno a finire? Prova a rispondere il
Centro di studi sulla criminalità dell’università Cattolica, che
indica come le organizzazioni mafiose, capofila la 'ndrangheta, siano
interessate a comprare aziende di pesca nelle Asturie, alberghi a
Valona e palazzi in Costa azzurra. Peccato che all'estero pensino che
tutto ciò sia più un fenomeno folcloristico, che qualcosa di molto
più preoccupante. Che siano anche lì già al potere?
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