La
firma di un protocollo alquanto discutibile tra la Confindustria del
gioco d'azzardo e le associazioni che fanno riferimento alla campagna
“mettiamoci in gioco” ha sollevato un bel polverone fin dal primo
giorno. Dopo le prime reazioni, tutte che tendevano a dissociarsi,
arrivano nette prese di posizione. La prima è quella di ALEA, che in
questo dettagliato comunicato, spiega tutte le contraddizioni
di tale protocollo, dichiara di uscire dalla campagna con decorrenza
immediata, infine richiede che la sua denominazione venga cancellata
dal protocollo e che non venga ulteriormente associata alla campagna
sia a livello nazionale che nelle sue diramazioni regionali. Se
l'obiettivo del protocollo era sfasciare quell'agglomerato di realtà
che si occupavano di gioco d'azzardo patologico c'è proprio
riuscito!Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
domenica 26 ottobre 2014
2589. Fuga dalla campagna “mettiamoci in gioco”
La
firma di un protocollo alquanto discutibile tra la Confindustria del
gioco d'azzardo e le associazioni che fanno riferimento alla campagna
“mettiamoci in gioco” ha sollevato un bel polverone fin dal primo
giorno. Dopo le prime reazioni, tutte che tendevano a dissociarsi,
arrivano nette prese di posizione. La prima è quella di ALEA, che in
questo dettagliato comunicato, spiega tutte le contraddizioni
di tale protocollo, dichiara di uscire dalla campagna con decorrenza
immediata, infine richiede che la sua denominazione venga cancellata
dal protocollo e che non venga ulteriormente associata alla campagna
sia a livello nazionale che nelle sue diramazioni regionali. Se
l'obiettivo del protocollo era sfasciare quell'agglomerato di realtà
che si occupavano di gioco d'azzardo patologico c'è proprio
riuscito!sabato 25 ottobre 2014
2588. Azzardo, Tar e Comune di Milano
È
illegittima la decisione del Comune di chiudere una sala scommesse di
Milano. Per la prima sezione del tribunale i provvedimenti
dell'amministrazione sono connotati da un'istruttoria carente,
indotta da mere presunzioni che costituiscono espressione di una
aprioristica avversione nei confronti del gioco e delle scommesse,
arrivando a porre in secondo piano il fatto che nella specie si
trattasse di una attività regolarmente autorizzata dal questore. 2587. Mille casi di violenza ogni anno contro gli operatori
A
denunciarlo è la SIP, Società Italiana di Psichiatria, che
ovviamente racconta della situazione dal suo punto di contatto con i
pazienti. L'insulto, la minaccia, la prepotenza e la pressione sono
sicuramente aumentati e il passaggio all'atto violento è diventato
più frequente come tristemente riporta la cronaca. Le loro
osservazioni nascono nell'ambiente psichiatrico, ma analoghe
affermazioni, forse meno documentate, possono fornirle gli operatori
che lavorano con le Dipendenze e nei Servizi Sociali. Perché sono
dei luoghi destinati agli ultimi e quando gli ultimi non hanno nulla
da perdere difficilmente se la prendono con il politico di turno, più
facilmente aggrediscono il medico che non vuole (può) dare una
terapia o un assistente sociale che non vuole (può) dare un sussidio
economico. Nell'articolo si sottolinea, a mio parere giustamente,
come questo sia un problema di personale, ma anche di strutture
intese come luoghi fisici non adatti a ospitare e gestire determinate
situazioni di aggressività. Infine nell'articolo viene più spesso
ricordato l'uso di sostanze da parte di pazienti psichiatrici e di
come incida, ovviamente, sull'aggressività della maggioranza di
loro. Il problema è qui soprattutto di ordine organizzativo. In
molte Regioni la Psichiatria e le Dipendenze non lavorano insieme,
nel senso che non vengono trattate nello stesso ambulatorio. Tutto è
separato; o sei un paziente psichiatrico e sei un paziente
tossicodipendente, raramente entrambi e raramente c'è la presa in
carico congiunta. Così troppo spesso si finisce per passare ore o
ore a capire chi è che deve prendersi cura di tale persona, senza
alla fine aiutarla in maniera adeguata.2586. Tra sei anni la percentuale di dipendenti da internet in Italia raddoppierà
A
dirlo, come novelle cassandre, sono Donatella Marazziti, professore
di psichiatria all'Università di Pisa, e Mario Campanella, ideatori
di un'indagine epidemiologica sulle dipendenze non chimiche, condotta
sugli aspiranti studenti di medicina di Pisa, Napoli e Brescia.
La sindrome di Hikikomori è ormai tra noi, Saremo pronti a superarla e ad aiutare i giovani e meno giovani coinvolti?
La notizia
venerdì 24 ottobre 2014
2585. Aste al ribasso = gioco d'azzardo
Se
gli esseri umani usassero metà dell'energia che impiegano per
fottere il prossimo e la natura per qualcosa di costruttivo e vitale, vivremmo tutti in paradiso. Invece
capita troppo spesso il contrario, come il caso delle aste al
ribasso. Il meccanismo consiste nell'indovinare l'offerta più bassa,
aggiudicasi il bene. Quindi non proprio la classica asta, ma un
meccanismo che è identico al classico gioco d'azzardo: indovinare il
numero che esce, tirando a caso oppure facendo mille ragionamenti
alla fine del tutto inutili. Ulteriore stimolo per l'aumento della
patologia ed ennesimo brutto segnale di una società che monetizza
tutti gli aspetti dell'esistenza.2584. La presa per il naso di McDonald's
Dovrebbe
far ridere il video girato in Olanda, a una convention di “cibo
sano”, dove grandi gourmet mangiano dei piatti elogiandone le
qualità, peccato che sono cucinati dallo zio Mc. Invece di far
ridere e presupponendo che gli esperti abbiano dei palati decenti,
bisognerebbe preoccuparsi del fatto che la multinazionale riesce
ormai a simulare ogni sapore di ogni cibo. Fra poco ci venderanno un
pezzo di plastica che ha il sapore di una bistecca, almeno per chi le
mangia, e diranno pure che è molto buona. Altro che cibo-spazzatura
la prossima frontiera appena varcata porta direttamente al cibo
sintetico.
2583. LA STATISTICA di Trilussa
Sai
ched'è la statistica? È na' cosa
che
serve pe fà un conto in generale
de
la gente che nasce, che sta male,
che
more, che va in carcere e che spósa.
Ma
pè me la statistica curiosa
è
dove c'entra la percentuale,
pè
via che, lì,la media è sempre eguale
puro
co' la persona bisognosa.
Me
spiego: da li conti che se fanno
seconno
le statistiche d'adesso
risurta
che te tocca un pollo all'anno:
e,
se nun entra nelle spese tue,
t'entra
ne la statistica lo stesso
perch'è
c'è un antro che ne magna due.
Meditate giocatori, meditate.
giovedì 23 ottobre 2014
2582. Si parla un po' troppo di tagli alla Sanità
Interessante articolo di riflessione e di proposte su dove e come cambiare la
tanto traballante sanità pubblica. Attaccata da tutti i lati come
fonte di enormi sprechi, si rischia di dire tutto e niente, come
sempre in questo mesto paese. Se si riuscisse almeno a fare una cosa
sarebbe proprio un miracolo!mercoledì 22 ottobre 2014
2581. La vera e unica bellezza
É
di una bellezza struggente, infinita, come sospesa nel tempo, certo
grazie anche al bianco e nero. Almeno me li immagino così, questo
branco di leoni che pisolano sereni, come immortali ed eterni. A
scattare questa splendida foto è stato lo statunitense Michael Nick
Nichols, che ha vinto così il premio Wildlife Photographer of The
Year», organizzato dal Museo di storia naturale londinese insieme
alla Bbc.
2580. Boom di coltivazione di oppio
Nel
2013 il numero di ettari di terre afghane dedicati alla coltivazione
di papavero da oppio è stato il più alto di tutti i tempi. Un
livello record che supera con 209.000 ettari i 193.000 del 2007. Ma
sopratutto non sono bastati gli oltre 7,6 miliardi di dollari spesi
dagli Stati Uniti per la lotta al narcotraffico. È quanto emerge da
un rapporto inviato alle autorità americane dall’Ispettore
generale speciale per la ricostruzione in Afghanistan (Sigar), John
Sopko, su dati forniti dallo United Nations Office on Drugs.
2579. La situazione degli ospedali in Piemonte
L’indagine
Agenas, sviluppato per conto del ministero della Salute sui luoghi di
cura di tutta Italia, dice tra le altre cose che il 60percento degli
ospedali piemontesi ha reparti con livelli di attività ancora troppo
bassi. Nella classifica generale il Piemonte si piazza al quinto
posto fra le Regioni italiane, alle spalle di Toscana, Emilia
Romagna, Lombardia e Friuli.martedì 21 ottobre 2014
2578. Di Sisal, Salvini e appoggi vari
Nella
lunga storia di “amicizie” tra il mondo del gioco d'azzardo e
politica entra in scena Matteo Salvini. Sembra emergere un
collegamento piuttosto importante tra l'allora europarlamentare e la
Sisal, che tribolava non poco nella gestione di una sala nel centro
di Milano. Il diretto interessato smentisce. Dubito quindi che si
arriverà a una qualche forma di verità.
2577. Male i conti di McDonald’s e Coca Cola
Di
certo per queste società è una brutta notizia. Che rappresenti un
cambiamento profondo per l'alimentazione di milioni di persone è
invece molto presto per dirlo. Malgrado le mille invenzioni di
marketing per accaparrarsi nuovi clienti, le casse piangono. Vedremo
che cosa si inventeranno.2576. L'unico modo di salvare gli elefanti è non comprare avorio
A
proporlo è Malcolm Ryen, quarantenne biologo angloitaliano e
ricercatore in Tanzania, da vent'anni in Africa: "In otto anni
abbiamo perso circa 70mila elefanti, quasi diecimila l'anno, il 65%
della popolazione di questo paese. E il resto dell'Africa non è
certo messo meglio. Non conosciamo il numero preciso di pachidermi
esistenti, ma si teme che dai 500mila del 2006 si sia passati oggi a
meno della metà. A questo ritmo entro cinque anni non ce ne saranno
più".
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lunedì 20 ottobre 2014
2575. Così muore un'attivista messicana
Si
prova rabbia, tristezza e impotenza a pensare alla morte di Maria del
Rosario Fuentes Rubio, che aveva come colpa twittare le imprese poco
nobili dei narcos della zona di Tamaulipas conteso dal cartello del
Golfo e da quello dei Los Zetas. Come ulteriore spregio i killer
hanno anche loro twittato, usando l'account della donna, scrivendo
frasi intimidatorie e postando una foto della donna uccisa.
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