Nel
mondo del gioco d'azzardo si vive uno Stato di perenne paradosso.
Come se non bastasse che i soldi incassati dall'Erario servono anche
per curare i giocatori d'azzardo patologici, da sempre le società
concessionarie si occupano anche di prevenzione e informazione. A
Genova qualcuno ha fatto notare la scarsa coerenza, dove Lottomatica,
multinazionale del gioco d'azzardo, avrà uno stand gonfiabile in
cui volontari daranno informazioni sul gioco, sui divieti per i
minori e sui segnali che identificano il rischio di ludopatia. A
parte che mi piacerebbe sapere cosa dicono i volontari, ma sono così
necessari. Con i miliardi che guadagna Lottomatica non si può
permettere del personale formato e retribuito degnamente? Ma magari
ai volontari danno dei rimborsi spesa da spendere nelle slot. Tanto
loro sanno giocare in maniera responsabile!Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
mercoledì 7 gennaio 2015
2802. Può uno spacciatore dire che la droga fa male?
Nel
mondo del gioco d'azzardo si vive uno Stato di perenne paradosso.
Come se non bastasse che i soldi incassati dall'Erario servono anche
per curare i giocatori d'azzardo patologici, da sempre le società
concessionarie si occupano anche di prevenzione e informazione. A
Genova qualcuno ha fatto notare la scarsa coerenza, dove Lottomatica,
multinazionale del gioco d'azzardo, avrà uno stand gonfiabile in
cui volontari daranno informazioni sul gioco, sui divieti per i
minori e sui segnali che identificano il rischio di ludopatia. A
parte che mi piacerebbe sapere cosa dicono i volontari, ma sono così
necessari. Con i miliardi che guadagna Lottomatica non si può
permettere del personale formato e retribuito degnamente? Ma magari
ai volontari danno dei rimborsi spesa da spendere nelle slot. Tanto
loro sanno giocare in maniera responsabile!martedì 6 gennaio 2015
2801. Cooperative con il trucco
Con
un ritardo siderale si scopre l'acqua calda, cosa che capita troppo
spesso in Italia. Come fanno le aziende a ridurre il peso economico
del lavoro in tempo di crisi e a rendere flessibile l’occupazione
pagando gli operai solo quando servono? Rivolgendosi alle cooperative
che forniscono la manodopera in appalto e poco importa se i
lavoratori si rompono la schiena per una decina di euro l’ora, non
hanno i contributi previdenziali e quando saranno vecchi non avranno
il Tfr e nemmeno la pensione.
Accanto
alle cooperative oneste che con i loro soci-lavoratori prendono in
carico interi servizi rispettando le regole tra mille sacrifici, ogni
anno nascono e muoiono in Italia centinaia di cooperative «spurie»
che non hanno nulla di legale e che per questo sono in grado di fare
prezzi stracciati estromettendo dal mercato i concorrenti.
2800. Gandhi-bot
Le
etichette delle birre permettono ai loro creatori di sbizzarrirsi, ma
a volte il buon gusto non sembra prevalere. Da cinque anni la New
England Brewing Co. nel Connecticut produce una birra con l'etichetta
che raffigura l’immagine di un cartone animato con la versione
robot del leader indiano.
La
bufera non è scoppiata cinque anni fa, ma da poco, da quando
l'azienda ha postato il tutto su Facebook. In India è stata
addirittura avviata una petizione in tribunale per sostenere che le
lattine di birra sono un insulto a Gandhi. Già non mi spiego un
mahatma robotizzato, ma fino a qualche giorno fa, perché nessuno si
è lamentato? Magia di Facebook e della tanta pubblicità gratuita.
2799. Saitta therapy VI
Anno
nuovo, nuova riorganizzazione. Almeno secondo questo articolo, dopo
la riorganizzazione ospedaliera se mai vedrà la luce, toccherà
alla rete oncologica trasformarsi. Il tutto con l'obiettivo di
razionalizzare l'offerta e migliorare le pratiche. Funzionerà?
Intanto per rimanere in ambito oncologico, il crowdfunding potrebbe essere l'ultima speranza per riaprire l'unità di senologia dell'Ospedale Valdese. Anche se dietro l'angolo la Fondazione Don Gnocchi gradirebbe insediarsi in quei locali.
lunedì 5 gennaio 2015
2798. La giornalista e la Lotteria Italia
Con
un leggero aumento, il 2,5percento di vendite in più raggiungendo
quasi 8 milioni di biglietti, si concluderà domani sera la lunga
attesa di milioni di italiani, che scopriranno se uno di loro avrà
vinto ben 5 milioni di euro. L'articolo racconta come ormai questa
edizione sia il pallido ricordo di fasti antichi, come l'edizione del
1988, con il record di 37 milioni e 400mila biglietti venduti. Ma lì
eravamo nella preistoria del gioco d'azzardo. L'articolo termina con
un mega spottone: vi è venuta voglia di andare a comprare un
biglietto? Provate. Chissà che la dea bendata non vi faccia un
regalo. Non è neppure troppo difficile. Nelle ultime edizioni si è
registrata una vincita ogni 3,4 biglietti staccati.
Era
proprio il caso?
2797. La gente è stanca di questi luoghi
I
centri commerciali, un simbolo dell’America consumista, stanno
scomparendo. Due dozzine di «mall» hanno chiuso dal 2010 e altre 60
sono in profonda crisi, così recita l'articolo. Visto che da noi i
fenomeni statunitensi arrivano con 5-10 anni di ritardo, devo
aspettare ancora un po' ed avere pazienza, ma rischio anche io di
vedere chiudere questi luoghi allucinanti, piene di persone che
perdono tempo e che pensano pure di fare qualcosa di utile.
domenica 4 gennaio 2015
2796. In Piemonte un Sovracup h24
A
pensarlo non è stato Maroni, fan dell'h24, ma il direttore regionale
della sanità Fulvio Moirano, almeno sembra da questo articolo.
Obiettivo è il risparmio ma sopratutto l'abbattimento delle tanto
odiose e lunghissime, almeno in Piemonte, liste d'attesa. Se vivremo,
vedremo, sperando nel frattempo di non ammalarci seriamente.
2795. Magus
Con
il sottotitolo Il romanzo di Nostradamus, Valerio Evangelisti
pubblica nel 1999 uno splendido ritratto storico di un personaggio
ormai entrato nel mito e di un periodo storico oltremodo turbolento
della Francia del XVI secolo. Scritto su commissione della casa
editrice, interessata a sfruttare i timori e le speranze suscitati
dall'anno 2000, ritrae un uomo a tratti confuso, a tratti violento, a
tratti geniale. Un uomo del suo tempo, ma che riusciva a vedere oltre
la coltre del passato, del presente e del futuro. Splendide le
descrizioni dei personaggi femminili e della loro condizione.
sabato 3 gennaio 2015
2794. Era diventata la mia migliore amica, se avessi potuto me la sarei portata in salotto
Si
racconta di come Raffaella è diventata una giocatrice d'azzardo
patologica e di come un gruppo di auto e mutuo aiuto l'abbia aiuta a
smettere. Da tre anni non gioca ed ha deciso di aprire un gruppo, per
aiutare gli altri. Brava!
P.S.
Se chi ha scritto l'articolo avesse evitato la parola vizio sarebbe
stato meglio. Bene ad usare la parola azzardopatia.
2793. Qualcuno spieghi a Flavio Insinna che “Affari tuoi” è un gioco d'azzardo
Il
celebre conduttore televisivo ha scritto un romanzo, scopro il
secondo, con al centro il mondo del gioco d'azzardo. In questa
intervista dichiara che affari tuoi non è un gioco d'azzardo e che
ci sono differenze fondamentali. Innanzitutto, mal che vada torni
a casa come sei arrivato e non ti rovini, in più sei protagonista di
uno show che sdrammatizza, con lo spirito della festa di paese.
Comunque sento l’obbligo morale di guidare i concorrenti,
invitandoli alla prudenza quando in ballo ci sono tanti soldi.
Ecco
a me sembrano un cumulo di scemenze. Se è vero che il concorrente
non mette un soldo di tasca sua, paga in un altra maniera, cioè
mettendo la sua storia di persona a disposizione dello spettacolo.
Paga mettendosi a nudo, magari con una bella storia strappalacrime.
Il buon conduttore afferma di guidare i concorrenti, invitando alla
prudenza, ma la differenza tra lui e un croupier qualcuno me la deve
spiegare. Sarebbe bello che queste brevi riflessioni arrivassero
all'interessato, magari la prossima volta che gli propongono “i
pacchi” dice di no.
2792. In Colorado, dopo la legalizzazione della Marijuana, sono tutti contenti
Non
lo sono perché in preda al Thc, ma perché nelle casse statali sono
entrate tra tasse, imposte e licenze ben 75 milioni di dollari.
Inoltre non ci sono stati aumenti di reati e anche gli incidenti
stradali sono diminuiti. Unico grande neo invece è correlato
all’ingerimento di cibi alla cannabis, dove si sono registrati 9
casi di intossicazione da ingestione accidentale ad opera di bambini,
dei quali 6 con complicazioni mediche successive.2791. Non tutti sono contenti della nuova legge sui delitti ambientali
Il
Presidente di Peacelink critica fortemente l'iniziativa di
Legambiente, Greenpeace, Wwf e Libera di appoggiare una petizione
a favore del Ddl 1345. Una legge che nei fatti peggiora il codice
penale nel campo degli “ecoreati”. Ma saranno tutti ammalati di
renzite?
venerdì 2 gennaio 2015
2790. A che punto è la riforma del terzo settore
Il
no-profit è un enorme settore economico, che coinvolge migliaia di
persone. Alcune volte però, dietro l'apparente utilità sociale, si
nascondono non proprio delle brave persone. Anche per rimediare a
quei pochi che in qualche modo rovinano l'immagine di un settore a
grande vocazione sociale, da qualche tempo è in atto un ampia
riforma, che però è ancora tutta o quasi da definire. In questo
articolo si fa molto bene il punto.
2789. Se hai il cancro è colpa della sfiga
La
malattia del secolo, che uccide migliaia di persone all'anno è in
definitiva colpa della sfortuna. La Scienza è arrivata a tale
definizione, e meno male che è un fatto scientifico. Una ricerca
condotta alla Johns Hopkins School of Medicine del Maryland ha
rilevato che due terzi dei tumori sarebbero dovuti a mutazioni legate
al puro caso piuttosto che a stili di vita sbagliati come il fumo.
Solo un terzo sarebbe invece legato a fattori ambientali o
predisposizioni ereditarie.
giovedì 1 gennaio 2015
2788. In Sanità chi più spende, meglio spende?
Dai
dati pubblicati sul sito soldipubblici.gov.it rielaborati
dall’Adnkronos emerge che la sanità del Lazio è costata oltre 12
miliardi di euro, ben tre volte i costi sostenuti per la Campania,
rapporto che viene confermato anche se si analizza la spesa dal punto
di vista pro capite totale (2.044 euro contro 659). Rispetto alla
spesa media nazionale pro capite, quindi, il sistema sanitario
laziale costa il 54,4% in più per ogni cittadino. Ci sarebbe da
capire se anche i risultati sono migliori del triplo? Spero di no per
i cittadini campani.
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