Da un
procedimento civile, una causa di lavoro, saltano fuori
“interessanti” prassi di una importante sala Vlt di Milano. In un
file excel vengono profilati i clienti, non solo con le somme
giocate, ma sopratutto con una valutazione di che tipo di persone
siano e degli altri “vizi” che hanno. Emerge anche che la Società
(Sisal) ha elargito circa 60mila euro annui in buoni gioco regalo ai
clienti per mantenere viva la loro “passione” e solo questo
basterebbe a definirli alla stregua degli spacciatori di sostanze,
solo che lo fanno in modo legale (sic!). Che cosa diranno adesso i
paladini del gioco legale?Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
mercoledì 14 settembre 2016
3801. La schedatura dei giocatori d'azzardo
Da un
procedimento civile, una causa di lavoro, saltano fuori
“interessanti” prassi di una importante sala Vlt di Milano. In un
file excel vengono profilati i clienti, non solo con le somme
giocate, ma sopratutto con una valutazione di che tipo di persone
siano e degli altri “vizi” che hanno. Emerge anche che la Società
(Sisal) ha elargito circa 60mila euro annui in buoni gioco regalo ai
clienti per mantenere viva la loro “passione” e solo questo
basterebbe a definirli alla stregua degli spacciatori di sostanze,
solo che lo fanno in modo legale (sic!). Che cosa diranno adesso i
paladini del gioco legale?lunedì 12 settembre 2016
3800. Il grande discount della salute
Meglio una
macchina per suture cinese o una europea? Ahimè la risposta
giusta non è la seconda almeno secondo quello che si profila in
questo articolo, peccato che parliamo di dispositivi medici e non di
pezzi di plastica o altri oggetti da cui non dipende la salute in
maniera diretta.. Dopo anni di tagli lineari e spending review la
forbice passa oggi per 33 centrali d’acquisto, in sostituzione di
35mila stazioni appaltanti, che sono ormai il fulcro del processo
decisionale di approvvigionamento di beni e servizi nella pubblica
amministrazione. Ma non è sempre colpa dei cinesi!
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sabato 10 settembre 2016
3799. Mezzafemmina La collezione di vizi
Bella
canzone del 2014 dell'amico Gianluca Conte. La stessa usata per la
presentazione di martedì. Buon ascolto!
Da quando
ci avete insegnato
che chi
più chi meno
siamo
tutti capitalisti
la vita è
diventata un’allegra
collezione
di vizi
Chi si fa
per dimenticare,
chi si fa
per socializzare,
chi si fa
per vincere il Mondiale,
chi si fa
per tenere il ritmo,
chi si fa
per ballar la techno,
per non
arrivare mai secondo.
Ed io mi
faccio dei tuoi baci,
di lardo,
miele e noci,
io mi
faccio di canzoni, io mi faccio di lampascioni,
degli
scatti di Pantani, delle poesie di Pasolini,
di taralli
ad ogni orario e dei libri di Saramago
e dei gol
di Zidane, e d’estate di Autan,
io mi
faccio di parole e note e della tua buonanotte.
Da quando
ci avete insegnato
che per
giungere al risultato
tutto è
lecito,
da quando
ci avete insegnato
che tra il
dire e il fare è meglio apparire.
Chi si fa
perché non ha un corno,
chi fa
fitness ogni giorno,
chi in
classifica si vede sempre al fondo,
chi si fa
per imitazione,
chi per
aver miglior prestazione,
per
sentirsi meno timido e coglione.
Ed io mi
faccio di te ogni notte,
di vino e
percoche,
io mi
faccio di utopie, di goliardate nelle vie,
mi faccio
di acqua di Monticchio,
il tuo
sorriso è il miglior vizio,
io mi
faccio di kebab, sere a Casseta Popular,
di odio e
amore con il mare, di film per ore ed ore,
di
scamorza in carrozza e di idee di resistenza.
venerdì 9 settembre 2016
3798. Presentazione del 6 settembre
Qualche
immagine a ricordo del momento. Grazie ancora a tutti i partecipanti!
| Mentre spiego gli "errori cognitivi" con Marzia |
| Il pubblico! |
| Mezzafemmina. Bravissimo! |
3797. Una truffa lunga vent'anni
Mette
parecchia tristezza sapere che un'azienda truffi sistematicamente per
far soldi. Mi scandalizzo e mi amareggia leggere che la Menarini ha
truffato il Sistema Sanitario Nazionale, quindi tutti noi, per un
ventennio, facendo soldi a palate e facendoli sparire. Il tribunale
di Firenze ha condannato a 10 anni e sei mesi Lucia Aleotti,
presidente della società, e a 7 anni e sei mesi il fratello Alberto
Giovanni, vicepresidente, a conclusione del dibattimento che li
vedeva a giudizio per accuse, a vario titolo, di evasione fiscale,
riciclaggio e corruzione. Lucia e Alberto Giovanni sono i figli di
Alberto Aleotti, patron della azienda farmaceutica Menarini, morto
nel 2014. Disposta la confisca agli imputati di oltre un miliardo di
euro. Ovviamente ricorreranno in appello e chissà, magari se la
sfangano, come altri d'altronde.
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3796. E si intascavano i soldi......
La
compagnia della Guardia di finanza di Casale Monferrato (Alessandria)
ha scoperto che invece di investire 3 milioni di contributi pubblici
per adeguare gli standard di qualità di una struttura di assistenza
per minori, i denari sono finiti nelle tasche degli amministratori
della cooperativa. Evviva (sic!).
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giovedì 8 settembre 2016
3795. Crescere con un padre giocatore d'azzardo
Segnalo
questa storia, pubblicata sul blog di una trasmissione radiofonica di
Radio24. La trovo intensa e tristemente reale, come tante di quelle
che ho ascoltato. Spero solo che l'autore, nonostante le
vicissitudini, abbia un buon equilibrio mentale.
3794. Piatto ricco.............. mi ci ficco!!
Nel 2009
erano presenti in Italia solo 128 imprese nella gestione delle slot.
A distanza di sei anni all’appello rispondono invece ben 1.776
imprese: un balzo pari a quasi 14 volte. Sono le grandi città come
Roma (148), Napoli (106), Milano (87) e Torino (66) a guidare la
graduatoria per il maggior numero di imprese. A seguire si affacciano
città medio-grandi del Nord come Brescia (56), Verona (45) e Bergamo
(35). Oltre a Napoli, due sole province del Sud si fanno spazio nella
top-ten: Salerno (44) e Bari (27). E èpo dicono la crisi!
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mercoledì 7 settembre 2016
3793. Parma capoluogo di usura
La
provincia emiliana ha il triste primato, secondo il rapporto annuale
dell'Eurispes, di essere quella maggiormente afflitta dal fenomeno,
seguita da Crotone, Siracusa, Foggia, Trapani, Vibo Valentia e
Palermo. Un giro d'affari “ufficiale” di 82 miliardi, peccato che
saranno molti, ma molti di più e chissà quanti giocatori d'azzardo
ci saranno finiti.
3792. L'impegno di Renzi sulle slot
Secondo
questo articolo si tratta di un impegno chiaro e preciso, anche se
qualcuno corre già ai ripari precisando che non verranno proprio
tutte le slot dalla tabaccherie. Speriamo che non sia il solito
annuncio!3791. Prima recensione di Azzardopatia. Smettere di giocare d'azzardo
Ho trovato
questa interessante recensione di Maria Elena Capitanio qui.
La copio e
la incollo. Buona lettura
Dipendenza
da gioco: guarire si può
«Giocare
d'azzardo può creare dipendenza». Così esordisce Fabio Pellerano,
educatore professionale presso il Servizio per le Dipendenze della
Sanità pubblica di Torino, nel suo libro «Azzardopatia»,
pubblicato da Edizioni Amrita nel 2015. Il gioco in sé, che si
tratti di slot-machine, poker, Gratta e Vinci o scommesse su corse di
cavalli, quando diventa un'abitudine quotidiana, «non rappresenta
dunque un vizio, ma una vera e propria patologia, che tuttavia può
essere curata».
Pellerano
ha raccolto una serie di percorsi per raggiungere la guarigione e ha
individuato le modalità di gestione delle ricadute - molto frequenti
in questi casi - nonché i consigli per i familiari del giocatore
d'azzardo patologico, che rappresentano una parte fondamentale per
guarire dalla dipendenza. Difatti, «alle difficoltà che normalmente
incontra una persona che decide di abbandonare il gioco d'azzardo va
ad aggiungersi poi la sfiducia da parte di chi vede il giocatore come
un individuo che promette e si dispera, ma che in fondo non cambierà
mai».
Leggendo
sui giornali alcune testimonianze dirette, si nota quanto le persone
affette dalla problematica - che in Italia è una vera e propria
piaga sociale - diano addosso a loro stesse per i danni inflitti alla
cerchia dei propri affetti, sia ai parenti che agli amici,
ostinandosi a non accettare la realtà incancellabile del proprio
passato.
In tal
senso, «ogni ex giocatore farebbe bene a riorganizzare i propri
pensieri e atteggiamenti in modo tale da potersi difendere da un
possibile riaccendersi dell'impulso al gioco». Viene in mente un
parallelismo con quello che succede in amore: «Se dopo tanto tempo
incontrate in strada la vostra vecchia fiamma, probabilmente vi farà
ancora effetto ricordare i bei momenti vissuti insieme, ma se siete
preparati, dopo un primo turbamento riprenderete tranquillamente il
vostro cammino, senza far nulla di cui poi potreste pentirvi».
La parola
stessa "azzardo", che deriva dall'arabo az-zajr (dado), ha
una radice lontanissima: «Parliamo quindi di un comportamento
antico, che si perde nella memoria dei popoli. A metà del XIX secolo
anche la letteratura prese a occuparsi del fenomeno, descrivendo
soprattutto la frenesia e i danni che portava». Nel nostro Paese,
come spiega Pellerano, mentre un tempo c'era solo il Totocalcio, dal
'92 sono stati introdotti molti nuovi giochi e questo in qualche modo
sembra aver agevolato l'accentuazione della problematica sotto un
profilo psicopatologico.
Fatte
queste premesse, sorge un quesito: ludopatici si nasce o si diventa?
«Alcune ricerche hanno portato alla scoperta che esistono delle basi
biologiche che predispongono determinate persone a giocare d'azzardo:
si tratterebbe di uomini e donne con una certa predisposizione al
rischio e alla ricerca di sensazioni forti». Tuttavia, a
"scommettere" soldi s'impara anche, «perché fin da
piccoli, nell'ambiente familiare oppure durante lo sviluppo e in età
adulta, si può essere esposti al gioco d'azzardo e trovarlo
assolutamente normale».
Il tema è
tra i più delicati e si devono evitare, come sempre,
generalizzazioni, tuttavia sui metodi di risoluzione Pellerano è
piuttosto perentorio: «Occorre prendere il coraggio a quattro mani e
dirsi che non è più opportuno continuare a giocare. Credere che si
giocherà sempre meno e che un giorno ci si sveglierà non avendo più
voglia di giocare è un pensiero non realistico». Insomma, smettere
di fumare, in confronto, sembra un gioco da ragazzi.
lunedì 5 settembre 2016
3790. Trovata una molecola che con una sola somministrazione blocca la propensione ad assumere cocaina
A
scoprirla è stato uno studio dell’Università di Cardiff e
dell’Istituto Centrale di Salute Mentale di Mannheim, in
collaborazione con l’Irccs Istituto di Ricerche Farmacologiche
Mario Negri.
I
ricercatori, per ora solo con un modello animale (sic!), sono riusciti
nell’impresa di bloccare la propensione ad assumere cocaina con una
sola somministrazione del composto PD325901, una molecola in fase di
sperimentazione come molecola anticancro, che blocca nei neuroni una
serie di reazioni a cascata implicate nel circuito che porta alla
dipendenza.
Funzionerà
anche sull'animale uomo?
venerdì 2 settembre 2016
3789. Quelle rapine informatiche "perfette"
Interessante
inchiesta che prova a spiegare come siano “spariti” 81 milioni di
dollari trasferiti da Dhaka a New York e poi fatti svanire nelle
Filippine. Ma ci sono anche i 12 milioni rubati a un istituto
ecuadoregno e finiti a Hong Kong. Altri fermati in corner da una
banca del Vietnam. Ulteriori episodi che, dopo il Bangladesh, sono
esplosi a grappolo. E c’è pure una indagine italiana che aveva
delineato un gruppo criminale in grado di operare in modo simile, con
modalità e contatti mafiosi.E il gioco d'azzardo online diventa la solita lavatrice.
3788. Meglio non nascere elefante
Se si
potesse scegliere dove nascere, sarebbe meglio evitare il corpo degli
elefanti, perché si finirebbe con molta probabilità morti nel giro
di pochi anni. Secondo il programma Great Elephant Census c'erano 20
milioni di elefanti prima della colonizzazione europea, ora ne
rimangono 352,271. Erano 1,3 milioni nel 1979. Solo in sette anni,
tra il 2007 e il 2014, ne sono morti 144mila, il 30percento. Ogni
anno a morire (soprattutto a causa del bracconaggio) è l'8percento
degli esemplari. Un'ecatombe che, secondo le stime, porterà la
popolazione africana di elefanti a quota 160mila entro il 2025. E nel
frattempo ne saranno morti altri, purtroppo.giovedì 1 settembre 2016
3787. Le amfetamine inquinano non solo le menti
Alcuni
ricercatori del Cary Institute di New York hanno analizzato la
composizione di sei corsi d’acqua di Baltimora, città del Maryland
scoprendo alte concentrazioni nei campionati di amfetamine. Sono
stati ritenuti quindi responsabili della comparsa di nuove specie di
insetti acquatici e di modificazioni nelle composizioni delle
comunità batteriche e delle alghe.
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