Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
mercoledì 8 marzo 2017
3999. Chi controllerà i semi?
3998. Un po' di Jarre pensiero non può che far bene
Un
interessante botta risposta tra chi gestisce il mercato e chi cerca
di aiutare chi ne viene stritolato. Punti di vista ed approcci
diversi, che perlomeno indicano che due parti interessate si
scambiano dei pensieri. Utile quello che Paolo Jarre precisa sul
numero delle persone che si ammalano di gioco d'azzardo: 300mila e
15mila sono le persone che si rivolgono ai Servizi pubblici.
3997. A Genova c'è una slot anche da un calzolaio
Il
titolare avrà pensato: mentre i clienti aspettano che gli risuoli la
scarpa, quale migliore passatempo giocare con una bella slot-machine?
(sic!).
martedì 7 marzo 2017
3996. Il primario che faceva la cresta, milionaria, sugli acquisti
Dai titoli
di giornale alle aule giudiziarie passerà del tempo e forse la Legge
assolverà queste persone. Per ora nel leggere la vicenda non si può
che rimanere basiti e disgustati dall'avidità di queste persone. Ma
a quanti italiani è rimasta una coscienza?
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3995. Bracconieri tra Francia e Kenya
Mi mette
parecchia tristezza leggere dell'uccisione di un rinoceronte bianco,
in teoria al sicuro nello zoo di Thoiry alle porte di Parigi, per rubagli il corno.
Sorte simile per un raro elefante con zanne giganti, trovato morto ai
confini dello Tsavo National Park in Kenya. Il motivo sempre lo
stesso: l'alto valore delle zanne d'avorio.
lunedì 6 marzo 2017
3994. La storia di Teo e dei giochini sullo smartphone
Oggi è un
caso non molto diffuso, ma in prospettiva potrebbe diventare una
nuova epidemia. Certo qualcuno potrebbe facilmente obiettare che i
giochi elettronici esistono ormai da decenni e tutto sommato gli
allarmi lanciati da educatori e genitori si sono rivelati piuttosto
inconsistenti, almeno apparentemente. Una questione che meriterebbe
un approfondimento però riguarda l'età di chi, ai tempi, investiva
parecchio tempo dietro a giochi non certo coinvolgenti come quelli di
oggi, dei veri e propri film con decine di ore di gioco. Oggi
parliamo di ragazzini molto giovani, che con le tecnologie ci sono
nati e che vengono letteralmente catapultati in giochi che
inizialmente sono gratis, ma che se intendi primeggiare, occorre
farsi aiutare comprando gli avanzamenti e spendendo dei soldi reali. 3993. In Sanità ci sono i furbetti del cartellino e i furbi più furbi
Un medico
per 13 anni ha indebitamente percepito quasi 7 milioni di euro
esercitando privatamente nel suo studio, senza mai comunicarlo
all’ospedale e all’università con i quali fin dal 2001 si era
impegnato a svolgere attività odontoiatrica e di docenza a tempo
pieno in regime di esclusiva. Situazione incompatibile, per legge dal
1999. E se al Tribunale penale se l’era cavata con un’archiviazione
per le accuse di truffa ai danni dello Stato e abuso d’ufficio, la
Corte dei Conti lo ha appena condannato a rifondere 4,7 milioni di
euro per le indennità indebitamente ricevute negli anni e per il
mancato versamento delle quote della prestazione espletate in regime
privato. La classe non è acqua!3992. La sanità deve rimare pubblica, solidale ed universale
Con la
legge di stabilità 2016 il governo Renzi ha definito norme che
detassano le spese dell’azienda che assicura ai suoi dipendenti,
previa contrattazione, l’assistenza mutualistica integrativa. Il
costo per quello che viene definito “welfare aziendale” sarà
quindi a carico dello Stato. Secondo questo articolo una pessima
operazione che favorirà solo coloro che hanno abbastanza denaro per
sostenere le cure mediche, ma che politicamente attua il libro bianco
di Sacconi (governo Berlusconi 2009) il cui scopo, sulla base del
preconcetto che non si può dare tutto a tutti, era per l’appunto
sostituire la sanità uguale per tutti con un sistema multi-pilastro
(assicurazioni, mutue e ciò che resta della sanità pubblica).
domenica 5 marzo 2017
3991. Che i pronto soccorso torinesi siano al collasso lo certificano 10 organizzazioni dei medici
Anaao-Assomed
medici, Anpo (l’associazione che raggruppa i primari ospedalieri),
Cgil, Cisl e Uil, Cimo, Aaroi, Fvm, Snr Fassid, Fesmed e la
Federazione sindacale medici dirigenti ha scritto un appello
indirizzato ai responsabili della sanità piemontese, all’assessore
Antonio Saitta, al direttore regionale Renato Botti e ai
vicedirettori Baccon e Demicheli. Speriamo che anche le altre
professioni si uniscano. 3990. Il gioco d'azzardo in Italia, dal 1897 a domani
Si
è passati da considerarlo negativamente, ad apprezzarlo come leva
fiscale, per finire con il creare una filiera per costruire
un’economia basata sull’azzardo. Ma che triste storia,
guardandola dalla parte dei giocatori ovviamente.
sabato 4 marzo 2017
3989. Chissà come mai i soldi per il welfare sono sempre di meno?
L’accordo
siglato il 23 febbraio in Conferenza Stato-regioni prevede che per il
raggiungimento degli obiettivi di finanza pubblica vengano tagliati
due importanti capitoli di spesa, importanti non certo per
determinati settori della popolazione. Il fondo politiche sociali
perde ben 211 dei 311,58 milioni stanziati nell’ottobre 2016,
arrivando a sfiorare i 100 milioni, denari che mancheranno per far
funzionare servizi come gli asili nido, per le misure di sostegno al
reddito per le famiglie più povere, l’assistenza domiciliare e i
centri antiviolenza. Invece il fondo destinato al sostegno delle
persone non autosufficienti scende a 450 milioni, livello cui era
stato portato con l’ultima legge di Bilancio, perdendo i 50 milioni
aggiuntivi promessi lo scorso novembre dal ministro del Lavoro
Giuliano Poletti ai malati di Sla e sbloccati solo il 22 febbraio.venerdì 3 marzo 2017
3988. Guai a criticare il proprio ospedale!
Sarebbe
bello che intorno al medico che ha raccontato le difficoltà
quotidiane sue e dei colleghi al pronto soccorso si creasse perlomeno
un aura di solidarietà, che altri colleghi manifestino pubblicamente
non il loro appoggio incondizionato, ma il fatto che questa persona
ha detto quello che pensava e direi che non erano proprio
stupidaggini. Forse giusto, forse sbagliato, tutto sommato poco
importa se poi scattano le sanzioni perché l'intervista non era
autorizzata. Di che cosa avrà paura il direttore generale torinese?
P.S.
L'infermiera, che ben conosce cosa capita a chi racconta un fatto, è
stata più furba e non si è fatta inquadrare (sic!).
3987. Chiude il reparto di oftalmologia dell'ospedale San Luigi
A
fine anno chiuderà un reparto dell'ospedale, ma 10mila persone non
sono proprio così contente, tanto da firmare una petizione e
consegnarla
alla vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte. Basterà?
giovedì 2 marzo 2017
3986. E li chiamano cacciatori.......
Alcuni
cacciatori spiegano che la loro pratica, il loro sport, consiste
nell'appostarsi, seguire le tracce, inseguire e intercettare, prima o
poi la loro preda per ucciderla. Possiamo dire che ci sia almeno un
po' di fatica nel trovarli 'sti animali, perché per ucciderli
problemi non ce ne sono, vista l'artiglieria che possiedono. Eppure
ci sono cacciatori talmente beceri, ma furbissimi (sic!) che
utilizzano la tecnologia dei collari per localizzare alcuni esemplari
particolarmente precari e poi, con sommo godimento, abbatterli senza
neanche una goccia di sudore. Queste sì che sono le soddisfazioni di
queste vite inutili!
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