venerdì 22 dicembre 2017

4240. Collasso


Jared Diamond pubblica in Italia nel 2014 questo saggio che cerca di spiegare come le civiltà scelgono di morire o sopravvivere. Si va molto indietro nel tempo per giungere ai giorni nostri, nel tentativo di identificare i fattori che partecipano attivamente al declino o alla scomparsa di una civiltà. Ma se nel passato scomparivano i maya, tutto sommato il resto del mondo proseguiva serenamente il suo sviluppo. Oggi però non è più così e quello che succede in Cina o in un villaggio sperduto dell'Africa o del Sudamerica ci interessa e ci condiziona, a volte in maniera pesante. Se oggi non ci prenderemo cura del nostro ambiente, il rischio sempre più grande è il collasso planetario.

Una delle lezioni più importanti che si possono trarre dalle storie dei maya, degli anasazi, dell'isola di Pasqua e di altre civiltà scomparse (così come dal recente tracollo dell'Unione Sovietica) è che un rapido declino può seguire di pochi anni il culmine in ricchezza, potere e popolosità. Da questo punto di vista, le traiettorie di queste società non sono simili alla vita di un singolo individuo, il cui declino si manifesta in genere gradualmente attraverso un periodo di senescenza prolungata. La ragione è semplice: un picco massimo di popolazione, di ricchezza, di consumo delle risorse e di produzione di rifiuti coincide con l'apice dell'impatto ambientale, fino al punto in cui le risorse disponibili non riescono più a tenere il passo con lo sfruttamento. Dopo averci riflettuto, non sorprende affatto che le civiltà tendano a declinare rapidamente subito dopo aver raggiunto il loro apogeo.

giovedì 21 dicembre 2017

4239. La solitudine dei giocatori d'azzardo


Se nella sua versione idilliaca il giocatore ama il rischio e comunque è sempre un personaggio dal discreto fascino, in realtà l'azzardo di massa ha trasformato in peggio tante persone che sono rimaste abbagliate da quella illusione. L’azzardo si è ingegnerizzato e, di conseguenza, si è “ingegnerizzata la dipendenza” che, da fenomeno conseguente, è finita per coincidere con la completa, integrale fidelizzazione del cliente-giocatore. Molto interessante a riguardo l'articolo di Marco Dotti.

martedì 19 dicembre 2017

4238. Sul gioco d'azzardo proroghe e rinnovi senza gara


Al di là delle promesse scritte nell'Intesa Stato-Regioni, non sembra ci sarà la rottamazione delle vecchie slot e la loro sostituzione o perlomeno non nei tempi decisi solo qualche mese fa. Come cambiano in fretta le cose (sic!). Dello stesso stile la decisione di lasciare la concessione dei Gratta e Vinci a Lottomatica, senza neanche prendere in considerazione la ben più succulenta offerta di Sisal. Pochi, maledetti e subito, ma sopratutto da chi vogliono loro!

4237. Tra Porg, Vulptices e Fathier


Gli animali fantastici di quest'ultimo episodio sono molto interessanti e curiosi.
Sui Porg molto si è parlato, sopratutto perché Chewbacca se ne mangia uno arrosto. A parte il senso di questa scena, i Porg sono dei piccoli uccelli marini del pianeta Ahch-To. Sono animali curiosi, che nidificano senza problemi anche nel Millennium Falcon e finiranno con il partecipare, come spettatori, alla successiva battaglia.
Le Vulptices sono delle volpi di ghiaccio, con una splendida pelliccia di cristallo, che vivono nelle gallerie del pianeta minerario Crait, dove uno strato di sale bianco ricopre la superficie color rosso, spettacolare dal punto di vista visivo.
I Fathiers sono una specie di cavallo misto a una iena. Si incontrano nella città di Canto Bight, dove vengono usati per le corse. Durante il loro addestramento vengono maltrattati con pungoli elettrici.
Sono creature molto veloci e anche molto forti, tanto da abbattere muri o distruggere veicoli. A badare a loro ci sono dei bambini, controllati da un guardiano della stalla. Vengono liberati e riescono a godersi la loro libertà, il tutto con chiari risvolti animalisti.

4236. Eymerich risorge


Scritto da Valerio Evangelisti e pubblicato nel 2017, l'autore torna a raccontare le avventure dell'inquisitore catalano protagonista di molti suoi romanzi. In questa occasione Eymerich è incaricato da papa Gregorio XI di indagare su un consigliere del re d’Aragona sospetto, in un viaggio che lo porterà tra la Provenza e il Piemonte e ad entrare in contatto con l'eresia valdese. Su un altro piano temporale lo scienziato Marcus Frullifer è rapito e condotto in un osservatorio astronomico dal nome inquietante, retto dall’ordine dei Gesuiti. Il tutto inframmezzato da parti di un libro scritto in un lontanissimo futuro, il Vangelo della Luna, dove un oscuro Magister espone alla figlia e ai discepoli il dogma cristiano della resurrezione dei corpi. Come spesso capita al termine del romanzo il mistero viene svelato.

lunedì 18 dicembre 2017

4235. Tra il trasloco dell'Oftalmico e le Case della Salute


Oggi primo giorno di apertura con poche gioie e molti dolori per i pazienti che sono giunti da via Juvarra fin a via Cherasco. Ci sarà da pazientare, arte principale dei pazienti e da sperare che il trasloco abbia più lati positivi che negativi.
Intanto aprono al ritmo dei centri commerciali le Case di Salute, peccato che non si sappia bene con che personale, almeno leggendo questo articolo.

4234. Ci vediamo lassù Iman


L'ultima femmina di rinoceronte di Sumatra in Malesia è in fin di vita e non ne vuole sapere di lasciare il fango, mangia a malapena e carica chiunque le si avvicini. Per quanto triste, occorre dirle addio e pensare che non è stata granché come vita quella in cattività.
La notizia 
Notizia di oggi 26 dicembre: Iman sta meglio!

sabato 16 dicembre 2017

4233. Un database per conoscere i dati dell'azzardo nel tuo paese


Semplicemente e finalmente, digitando il nome del tuo Comune puoi scoprire quanti soldi vengono spesi, quanti apparecchi ci sono e se il tuo Comune risulta virtuoso per il numero di macchinette distribuite sul territorio.

4232. Nessuna pace per gli elefanti!


L'anima predatoria e commerciali di certe persone non prova alcuna compassione e pietà, per cui dopo il commercio dell’avorio perché non spellare vivi gli elefanti e venderne la pelle richiesta per prodotti di gioielleria o come medicina per curare l’eczema? 

giovedì 14 dicembre 2017

4231. 6mila partecipanti al concorso riempiono il palazzetto dello sport di Bologna


Quando c'è un concorso nel pubblico impiego è praticamente inevitabile che si crei la ressa. Se poi i posti sono oltre un centinaio nell'Asp di Bologna, raggiungere migliaia di domande è giusto la normalità in un paese che cerca una sicurezza nel posto fisso. Dargli torto sembra piuttosto difficile!

4230. Curiamo la corruzione


Il fenomeno corruttivo non è esclusiva dei Palazzi della politica, ma è un fenomeno talmente trasversale che attraversa credo tutti gli spazi lavorativi e non può mancare la sanità pubblica. Il progetto triennale coordinato da Transparency International Italia riporta, per esempio, che una azienda sanitaria su 4 ha registrato episodi di corruzione. 
 

mercoledì 13 dicembre 2017

4229. Spero che la legge sugli educatori non arrivi in aula


Personalmente sono contrario alla legge che regola, finalmente, l'attività degli educatori professionali in una maniera che non condivido. A parte creare due profili, trovo altresì vergognoso sanare migliaia di lavoratori che si troveranno ad avere un titolo al quale magari non sono neanche interessati, perché spesso si tratta di psicologi che “ripiegano” sul mestiere di educatori. 

martedì 12 dicembre 2017

4228. Una vagonata di denaro per gli ospedali piemontesi


La Regione Piemonte prevede di spendere un miliardo e mezzo di euro per costruire nuovi ospedali non solo con il Parco della Salute di Torino e della Città della Salute e della Scienza di Novara, ma anche per le strutture di Alba e Bra e della Valle Belbo (Asti). Rimanendo ottimisti, da dopo che avranno messo la prima pietra con tanto di foto e splendide dichiarazioni, quanti anni passeranno prima che diventino operativi?

sabato 9 dicembre 2017

4227. Lavorare nel sociale è molto pericoloso


Con qualcuno bisogna pur prendersela se non si trova la casa oppure se le liste d'attesa per una casa di riposo sono infinite, così le persone sbraitano e minacciano gli operatori sociali che hanno di fronte. Se da una parte la frustrazione di queste persone è molto comprensibile, questi personaggi dovrebbero piuttosto andare nei luoghi e dalle persone che decidono le politiche sociali e sanitarie, piuttosto che prendersela con chi poi ha solo l'obbligo di eseguire direttive imposte dall'alto. Fare l'assistente sociale, ma non solo, diventa ogni giorno più difficile e triste.

venerdì 8 dicembre 2017

4226. Per me non cambierà nulla


Lunga intervista ad una giocatrice torinese, che racconta la sua lenta discesa nella dipendenza, da cui non sembra poter uscire. C'è anche il suo commento sulle nuova normativa regionale.