sabato 20 dicembre 2014

2740. La filiera mortale dell'Iphone


Non è certo l'unica azienda tecnologica che pratica codeste metodologie di lavoro, ma la Apple non è solo un produttore, è un simbolo (sic!). Sì lo ammetto, a me Steve Jobs non è mai stato simpatico, né da vivo e neanche da morto. Comunque la Bbc l'ha combinata grossa ed ha inviato ben tre squadre di operai che hanno lavorato sotto copertura nelle fabbriche cinesi riprendendo le condizioni di lavoro dei dipendenti che fabbricano iPhone e gli altri gadget tecnologici. Ma si sono spinti oltre gli stabilimenti molto noti della Foxconn e sono andati in Indonesia, per capire come vengono recuperate le materie prime per fabbricare queste meraviglie tecnologiche e non hanno trovato nulla di buono, anche se in fondo ce lo potevamo aspettare. 


venerdì 19 dicembre 2014

2739. A gennaio inizieranno gli esami per diventare direttore generale


Sono arrivate ben 240 domande, di cui 51 sono al femminile, per la tanto desiderata poltrona da direttore generale delle aziende sanitarie piemontesi. Un numero tutto sommato alto, almeno secondo il sottoscritto. Ci sono oltre duecento manager di successo in cerca di occupazione? Mistero, comunque la Commissione, formata da tre eminenti professionisti, valuterà l'osservanza dei requisiti richiesti, la coerenza dei curricula presentati e delle esperienze professionali dichiarate rispetto alle funzioni da esercitare. Seguiranno poi "test attitudinali e colloqui individuali per esaminare le specifiche competenze dei candidati e individuare profili caratterizzati da capacità sistemiche e negoziali, con un orientamento prevalente verso lo sviluppo delle attività connesse al ruolo in coerenza con i vincoli economico finanziari". Chiederanno anche per che partito si presentano e secondo me saranno tutti del PD, fino al prossimo giro!

2738. Una norma "ad societatem”


Si sa che il diavolo è nascosto nei dettagli e nei codicilli della Legge di Stabilità. A denunciare una norma a favore di Sisal è il M5S, che porta all'attenzione dei media l'articolo 26 ter che prevede che il Ministero dell'Economia e delle Finanze possa ridurre il prelievo, aumentare il payout (e quindi l'appetibilità), i premi, gli importi giocabili e la frequenza delle estrazioni per i concorsi che abbiano registrato un calo di almeno il 15percento annuo nell'ultimo triennio. Una norma perfetta per il Superenalotto, che corrisponde al profilo, ma magari valida anche per altri giochi d'azzardo.

2737. I figli so’ piezz’ e core


I concorsi pubblici sono una bella invenzione, se svolti in un paese normale. Vince chi se lo merita, chi supera la selezione rispondendo in maniera adeguata a tutte le domande, insomma chi è veramente preparato. Non tutti i concorsi sono truccati, ovviamente, ma possiamo stare certi che lo siano la maggioranza. Dopo l'incredibile vicenda della Sapienza, l'Espresso ha voluto coinvolgere chi non ha santi in paradiso o è orfano di raccomandazione, per raccontare la sua storia, una visione del nostro paese, che come molte altre, mette tristezza.

2736. I 10 padroni del cibo



Pensiamo di comprare marche e prodotti di tante aziende, ma spesso sono in mano a poche aziende multinazionali, che ne controllano centinaia e fatturano 450 miliardi di dollari con 7mila miliardi di capitalizzazione, l’equivalente della somma del pil dei paesi più poveri della Terra. La Nestlé è di gran lunga la più grande con 90,3 miliardi. Non proprio a giro di ruota la Pepsicola con 66,5 miliardi. Nonostante il suo valore iconico la Coca Cola è ben distaccata dalla storica rivale ed è ferma a 44 miliardi di fatturato, scavalcata da Unilever con 60 e Mondelez, con 55. A fondo classifica la Kellogg’s con 13 miliardi di dollari di ricavi annui.
Per approfondire 

2735. Il violino della Shoah


Leggendo la notizia mi sembrava di leggere la perfetta storia di Natale, per cui mi è venuta una leggera irritazione cutanea. Carlo Alberto Carutti, 91 anni imprenditore-mecenate, ha recuperato come nelle migliori delle tradizioni in una bottega di un antiquario di Torino, un violino appartenuto a un sopravvissuto di Auschwitz. Immancabile la scoperta nascosta sul fondo, uno spartito di una musica che potrebbe essere una ninna nanna. Troppo bello per il mio cinismo odierno!


2734. Di Francescani, albergo, troppi soldi e truffa finale


Che il Papa inviti tutti alla morigeratezza fa piacere, ma scoprire puntualmente che a casa sua si fa troppo spesso il contrario appare perlomeno un messaggio dissonante. Personalmente non credo in questa Chiesa dalla panza piena, per cui non mi stupisco quando leggo di operazioni di tipo commerciale, dove l’Ordine dei frati minori ha comprato un albergo, l'ha ristrutturato e poi sono spariti molti soldi. Bene che se ne parli, ma spero sempre in una Chiesa povera, ma non credo che la vedrò.

2733. I cinesi ammazzano i cani ed usano la loro pelle per guanti, cinture, colletti e altri accessori


Non ce l'ho con i cinesi, loro fanno il loro mestiere: produrre spendendo pochissimo per i ricchi mercati europei e statunitensi. In parte li capisco, ma è mai possibile arrivare dove documenta la Peta? Sembrerebbe proprio di sì e il mondo oggi mi sembra peggiore del solito.

2732. Di Coop, Esselunga e Carrefour


Dichiaro in questo post l'aumento negli anni della mia personalissima intolleranza nei confronti di questi luoghi di acquisto. Troppa gente, troppo casino, troppa roba. Lo studio consueto di R&S Mediobanca dice che le Coop sono la rete di supermercati più grande in termini di fatturato, ma i margini di Esselunga consentono all'azienda di avere la palma di più redditizia dell'ultimo quinquennio. Male le catene della grande distribuzione organizzata francese, con Carrefour che ha visto ridimensionarsi il giro d'affari del 21percento nel periodo 2009-2013. Interessante inoltre come le Coop guadagnino più dalla finanza che non dalla vendita dei prodotti. E poi criticano Marchionne!

giovedì 18 dicembre 2014

2731. In Piemonte manifestano un po' tutti


Ormai siamo alla frutta perché tra chi perde il lavoro, i tagli alla sanità, i lavoratori della Provincia che faranno chissà che fine non c'è proprio da festeggiare sto' Natale. Le persone giustamente manifestano la loro indignazione e esternano le loro preoccupazioni. Quanti li ascolteranno e poi faranno qualcosa di concreto per cambiare la situazione?

2730. Accorpare le Asl e le Aso in Piemonte


Sembrerebbe il piano “segreto” di Saitta & Co., anche se non si tratta di una vera novità. Negli anni passati si era paventata l'idea, ma la proposta era sempre naufragata contro gli altissimi scogli politici e lobbistici. Dal punto di vista economico si risparmierebbero perlomeno i soldi dei tre direttori, per il resto occorrerebbe razionalizzare soprattutto gli uffici, dove si andrebbe ad avere dei doppioni che però credo non sarebbero molto utili in corsia. Una bella idea sulla carta, ma la vedo poco praticabile. Auguri! 

2729. Il mondo delle birre artigianali


Un lungo e interessante reportage racconta il variegato mondo dei microbirrifici in Italia. Dal 2008 ad oggi il numero è pressoché raddoppiato. Oggi ci sono 16 grandi stabilimenti industriali (14 di birra e 2 di malto) e oltre 550 piccole realtà artigianali. Un micro-mondo dove spesso ci sono pochi lavoratori, di solito under 40 e con una media produttiva annua sui 411 ettolitri.

2728. La frustrazione di lavorare nel sociale


Leggo con un grosso senso di nausea che a Milano chiuderà il primo centro per trattamento dei reati sessuali. Qualcuno sarà contento, perché per certi personaggi c'è solo la forca o la castrazione chimica, il sottoscritto invece rimane sgomento dal leggere che il problema sono i soldi. Il servizio costa 100mila euro all'anno e nei suoi otto anni di vita l’Unità di Bollate ha ospitato circa trenta detenuti l’anno. Un percorso che ha fatto la differenza perché dei 218 rei sessuali presi in carico, solo sei hanno nuovamente commesso reati sessuali. Come sempre, quando si parla di questo genere di servizi, si guarda al costo, ma quanto invece fanno risparmiare in termini di sofferenza per le eventuali altre vittime, questo è un conto che non interessa a nessuno. Peccato che poi quando ci sarà, ahimè, una nuova aggressione, tutti invocheranno e si chiederanno dove erano i servizi. Che qualcuno ricordi ai politici di turno che sono stati loro a farli chiudere!

2727. Anche i Casinò esternalizzano


In fondo sono un'azienda come le altre, ma l'Organizzazione Sindacale SNALC non la pensa proprio così e pubblica una lunga lettera dove spiega le proprie motivazioni. La proposta del management della Società è di voler affidare ad un soggetto terzo la gestione del poker cash game, per consolidare e sviluppare i tornei di poker sportivo. Che vogliano fare un favore a qualcuno?

mercoledì 17 dicembre 2014

2726. Tre film sul gioco d'azzardo


Per chi ama il cinema, gli attori con le loro intense interpretazioni e le storie coinvolgenti, in questo post vengono consigliati tre film con il gioco d'azzardo come minimo comune denominatore:  Cincinnati kid, Lo spaccone e Regalo di Natale.
Io aggiungo “Il mattino ha l'oro in bocca”.