Non
è certo l'unica azienda tecnologica che pratica codeste metodologie
di lavoro, ma la Apple non è solo un produttore, è un simbolo
(sic!). Sì lo ammetto, a me Steve Jobs non è mai stato simpatico,
né da vivo e neanche da morto. Comunque la Bbc l'ha combinata grossa
ed ha inviato ben tre squadre di operai che hanno lavorato sotto
copertura nelle fabbriche cinesi riprendendo le condizioni di lavoro
dei dipendenti che fabbricano iPhone e gli altri gadget tecnologici.
Ma si sono spinti oltre gli stabilimenti molto noti della Foxconn e
sono andati in Indonesia, per capire come vengono recuperate le
materie prime per fabbricare queste meraviglie tecnologiche e non
hanno trovato nulla di buono, anche se in fondo ce lo potevamo
aspettare. Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
sabato 20 dicembre 2014
2740. La filiera mortale dell'Iphone
Non
è certo l'unica azienda tecnologica che pratica codeste metodologie
di lavoro, ma la Apple non è solo un produttore, è un simbolo
(sic!). Sì lo ammetto, a me Steve Jobs non è mai stato simpatico,
né da vivo e neanche da morto. Comunque la Bbc l'ha combinata grossa
ed ha inviato ben tre squadre di operai che hanno lavorato sotto
copertura nelle fabbriche cinesi riprendendo le condizioni di lavoro
dei dipendenti che fabbricano iPhone e gli altri gadget tecnologici.
Ma si sono spinti oltre gli stabilimenti molto noti della Foxconn e
sono andati in Indonesia, per capire come vengono recuperate le
materie prime per fabbricare queste meraviglie tecnologiche e non
hanno trovato nulla di buono, anche se in fondo ce lo potevamo
aspettare.
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venerdì 19 dicembre 2014
2739. A gennaio inizieranno gli esami per diventare direttore generale
Sono
arrivate ben 240 domande, di cui 51 sono al femminile, per la tanto
desiderata poltrona da direttore generale delle aziende sanitarie
piemontesi. Un numero tutto sommato alto, almeno secondo il
sottoscritto. Ci sono oltre duecento manager di successo in cerca di
occupazione? Mistero, comunque la Commissione, formata da tre eminenti
professionisti, valuterà l'osservanza dei requisiti richiesti, la
coerenza dei curricula presentati e delle esperienze professionali
dichiarate rispetto
alle funzioni da esercitare. Seguiranno poi "test attitudinali e
colloqui individuali per esaminare le specifiche competenze dei
candidati e individuare profili caratterizzati da capacità
sistemiche e negoziali, con un orientamento prevalente verso lo
sviluppo delle attività connesse al ruolo in coerenza con i vincoli
economico finanziari". Chiederanno anche per che partito si
presentano e secondo me saranno tutti del PD, fino al prossimo giro!2738. Una norma "ad societatem”
Si
sa che il diavolo è nascosto nei dettagli e nei codicilli della
Legge di Stabilità. A denunciare una norma a favore di Sisal è il
M5S, che porta all'attenzione dei media l'articolo 26 ter che prevede
che il Ministero dell'Economia e delle Finanze possa ridurre il
prelievo, aumentare il payout (e quindi l'appetibilità), i premi,
gli importi giocabili e la frequenza delle estrazioni per i concorsi
che abbiano registrato un calo di almeno il 15percento annuo
nell'ultimo triennio. Una norma perfetta per il Superenalotto, che
corrisponde al profilo, ma magari valida anche per altri giochi
d'azzardo.
2737. I figli so’ piezz’ e core
I
concorsi pubblici sono una bella invenzione, se svolti in un paese
normale. Vince chi se lo merita, chi supera la selezione rispondendo
in maniera adeguata a tutte le domande, insomma chi è veramente
preparato. Non tutti i concorsi sono truccati, ovviamente, ma
possiamo stare certi che lo siano la maggioranza. Dopo l'incredibile
vicenda della Sapienza, l'Espresso ha voluto coinvolgere chi non ha
santi in paradiso o è orfano di raccomandazione, per raccontare la
sua storia, una visione del nostro paese, che come molte altre, mette
tristezza.2736. I 10 padroni del cibo
Pensiamo
di comprare marche e prodotti di tante aziende, ma spesso sono in
mano a poche aziende multinazionali, che ne controllano centinaia e
fatturano 450 miliardi di dollari con 7mila miliardi di
capitalizzazione, l’equivalente della somma del pil dei paesi più
poveri della Terra. La Nestlé è di gran lunga la più grande con
90,3 miliardi. Non proprio a giro di ruota la Pepsicola con 66,5
miliardi. Nonostante il suo valore iconico la
Coca Cola è ben distaccata dalla storica rivale ed è ferma a 44
miliardi di fatturato, scavalcata da Unilever con 60 e Mondelez, con 55. A
fondo classifica la Kellogg’s con 13 miliardi di dollari di ricavi
annui.
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2735. Il violino della Shoah
Leggendo
la notizia mi sembrava di leggere la perfetta storia di Natale, per
cui mi è venuta una leggera irritazione cutanea. Carlo Alberto
Carutti, 91 anni imprenditore-mecenate, ha recuperato come nelle
migliori delle tradizioni in una bottega di un antiquario di Torino,
un violino appartenuto a un sopravvissuto di Auschwitz. Immancabile
la scoperta nascosta sul fondo, uno spartito di una musica che
potrebbe essere una ninna nanna. Troppo bello per il mio cinismo
odierno!
2734. Di Francescani, albergo, troppi soldi e truffa finale
Che
il Papa inviti tutti alla morigeratezza fa piacere, ma scoprire
puntualmente che a casa sua si fa troppo spesso il contrario appare
perlomeno un messaggio dissonante. Personalmente non credo in questa
Chiesa dalla panza piena, per cui non mi stupisco quando leggo di
operazioni di tipo commerciale, dove l’Ordine dei frati minori ha
comprato un albergo, l'ha ristrutturato e poi sono spariti molti
soldi. Bene che se ne parli, ma spero sempre in una Chiesa povera, ma
non credo che la vedrò.
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2733. I cinesi ammazzano i cani ed usano la loro pelle per guanti, cinture, colletti e altri accessori
Non
ce l'ho con i cinesi, loro fanno il loro mestiere: produrre spendendo
pochissimo per i ricchi mercati europei e statunitensi. In parte li
capisco, ma è mai possibile arrivare dove documenta la Peta?
Sembrerebbe proprio di sì e il mondo oggi mi sembra peggiore del
solito.
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2732. Di Coop, Esselunga e Carrefour
Dichiaro
in questo post l'aumento negli anni della mia personalissima
intolleranza
nei confronti di questi luoghi di acquisto. Troppa gente, troppo
casino, troppa roba. Lo studio
consueto di R&S Mediobanca dice
che le
Coop sono la rete di supermercati più grande in termini di
fatturato, ma i margini di Esselunga consentono all'azienda di avere
la palma di più redditizia dell'ultimo quinquennio. Male le catene
della grande distribuzione organizzata francese, con Carrefour che
ha visto ridimensionarsi il giro d'affari del 21percento nel periodo
2009-2013. Interessante inoltre come le Coop guadagnino più dalla
finanza che non dalla vendita dei prodotti. E poi criticano
Marchionne!
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giovedì 18 dicembre 2014
2731. In Piemonte manifestano un po' tutti
Ormai
siamo alla frutta perché tra chi perde il lavoro, i tagli alla
sanità, i lavoratori della Provincia che faranno chissà che fine
non c'è proprio da festeggiare sto' Natale. Le persone giustamente
manifestano la loro indignazione e esternano le loro preoccupazioni.
Quanti li ascolteranno e poi faranno qualcosa di concreto per
cambiare la situazione?
2730. Accorpare le Asl e le Aso in Piemonte
Sembrerebbe
il piano “segreto” di Saitta & Co., anche se non si tratta di
una vera novità. Negli anni passati si era paventata l'idea, ma la
proposta era sempre naufragata contro gli altissimi scogli politici e
lobbistici. Dal punto di vista economico si risparmierebbero
perlomeno i soldi dei tre direttori, per il resto occorrerebbe
razionalizzare soprattutto gli uffici, dove si andrebbe ad avere dei
doppioni che però credo non sarebbero molto utili in corsia. Una
bella idea sulla carta, ma la vedo poco praticabile. Auguri! 2729. Il mondo delle birre artigianali
Un
lungo e interessante reportage racconta il variegato mondo dei
microbirrifici in Italia. Dal 2008 ad oggi il numero è pressoché
raddoppiato. Oggi ci sono 16 grandi stabilimenti industriali (14 di
birra e 2 di malto) e oltre 550 piccole realtà artigianali. Un
micro-mondo dove spesso ci sono pochi lavoratori, di solito under 40
e con una media produttiva annua sui 411 ettolitri.
2728. La frustrazione di lavorare nel sociale
Leggo
con un grosso senso di nausea che a Milano chiuderà il primo centro
per trattamento dei reati sessuali. Qualcuno sarà contento, perché
per certi personaggi c'è solo la forca o la castrazione chimica, il
sottoscritto invece rimane sgomento dal leggere che il problema sono
i soldi. Il servizio costa 100mila euro all'anno e nei suoi otto anni
di vita l’Unità di Bollate ha ospitato circa trenta detenuti
l’anno. Un percorso che ha fatto la differenza perché dei 218 rei
sessuali presi in carico, solo sei hanno nuovamente commesso reati
sessuali. Come sempre, quando si parla di questo genere di servizi,
si guarda al costo, ma quanto invece fanno risparmiare in termini di
sofferenza per le eventuali altre vittime, questo è un conto che non
interessa a nessuno. Peccato che poi quando ci sarà, ahimè, una
nuova aggressione, tutti invocheranno e si chiederanno dove erano i
servizi. Che qualcuno ricordi ai politici di turno che sono stati
loro a farli chiudere!
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2727. Anche i Casinò esternalizzano
In
fondo sono un'azienda come le altre, ma l'Organizzazione Sindacale
SNALC non la pensa proprio così e pubblica una lunga lettera dove
spiega le proprie motivazioni. La proposta del management della
Società è di voler affidare ad un soggetto terzo la gestione del
poker cash game, per consolidare e sviluppare i tornei di poker
sportivo. Che vogliano fare un favore a qualcuno?mercoledì 17 dicembre 2014
2726. Tre film sul gioco d'azzardo
Per
chi ama il cinema, gli attori con le loro intense interpretazioni e
le storie coinvolgenti, in questo post vengono consigliati tre film
con il gioco d'azzardo come minimo comune denominatore:
Cincinnati
kid, Lo spaccone e Regalo di Natale.
Io aggiungo
“Il mattino ha l'oro in bocca”.
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