sabato 18 marzo 2017

4015. Di Liguria, 'ndrine e gioco d'azzardo illegale e legale


Dal totonero alle videolottery, la ’ndrangheta ha gestito sottotraccia una fetta di gioco d’azzardo a Levante per un ventennio e lo fa tuttora, riciclando i proventi di altri crimini fra cui lo spaccio e il traffico di rifiuti. Le cosche calabresi hanno fagocitato locali e attività produttive alle quali avevano in precedenza prestato denaro a strozzo. E in alcuni frangenti sono riuscite pure a intrecciare i crimini: il bar veniva venduto comprensivo di slot e “referenti”con i quali suddividere gli incassi. L’organizzazione con la scusa dell’affitto delle macchinette mostrava ai titolari, spesso indebitati per l’acquisto, la capacità di fornire contante e i soldi venivano poi prestati con tassi di oltre il 120percento.

venerdì 17 marzo 2017

4014. Pubblicizzare l'azzardo è sempre un affare


Nel 2016 i soldi investiti sono cresciuti del 39,6percento rispetto al 2015, raggiungendo 71,6 milioni di euro contro i 51,3, con un volume d'affari senza precedenti del gioco d'azzardo. Da uno studio del sito specializzato Agimeg su dati Nielsen, la società che studia la pubblicità, a farla da padrone è stata la televisione, canale sul quale sono stati spesi nel 2016 per la pubblicità 61 milioni di euro, oltre l’86percento del totale, con un aumento del 40,7percento. Molto staccate seguono internet (4,5 milioni), quotidiani (4 milioni), radio (1 milione), periodici (0,6), altro (cinema, cartellonistica, ecc 0,5). E meno male che è vietata nella tv generalista!

4013. Negli USA calano i “drogati”, aumentano i “drogati da tecnologia”


L’indagine Monitoring the Future, un report annuale che fotografa l’andamento dei consumi di sostanze d’abuso negli Usa per la prima volta dal 1975 segna un netto calo in quasi tutte le voci, compresi alcol e sigarette
Mentre calano questo tipo di consumi aumenta la dipendenza da internet, smartphone e computer, così per alcuni esperti i due fenomeni potrebbero essere collegati. E quello che succede negli Stati Uniti, prima o poi arriva anche qui!

giovedì 16 marzo 2017

4012. Il fiume Whanganui acquisisce personalità giuridica


I Maori hanno una grande virtù: la pazienza. Ci sono voluti ben 170 anni, ma il corso d’acqua neozelandese avrà gli stessi diritti legali di una persona. Il fiume Whanganui, sacro per il popolo maori, è il primo fiume al mondo ad ottenere una personalità giuridica protetta da rappresentanti legali. Il fiume sarà così rappresentato in maniera congiunta da un membro della comunità maori, nominato dalla stessa, e uno nominato dal governo. Grazie al nuovo status giuridico danneggiare in qualunque modo il fiume equivarrà legalmente a ferire la tribù maori.

mercoledì 15 marzo 2017

4011. Nelle carceri italiane più “tossici” e narcos che altro


La ricerca Space, lo studio sul sistema penitenziario commissionato ogni anno da Strasburgo all’Istituto di criminologia dell’Università di Losanna, dice che all’Italia va il record di detenuti per droga fra i 47 Paesi membri del Consiglio d’Europa. Nel 2015 nel nostro Paese erano addirittura un terzo del totale dei condannati in via definitiva al carcere. I dati evidenziano anche che il 19percento dei detenuti sconta una pena per omicidio e tentato omicidio.

martedì 14 marzo 2017

4010. A qualche Sindaco e Presidente regionale piace proprio l'azzardo


Vedere un Sindaco inaugurare una sala slot e commentare che si tratta di un presidio di servizi e di commercio come di un Presidente regionale che intende bloccare la nuova normativa, mi fa pensare proprio che l'unico modo per i cittadini di sopravvivere, a parte non votarli più, sia quello di informarsi e difendersi dal gioco d'azzardo di massa. 

4009. 340 milioni di conigli vivranno e moriranno più comodi (sic!)


Sicuramente si tratta di un passo importante, su questo non si discute. É chiaro che non viviamo in un mondo ideale, però mi mette sempre tanto tristezza accontentarmi. Rimasugli di un adolescenza non ancora terminata! Si farebbe prima a non mangiare più carne, ma come scrivevo prima, non vivo in un mondo ideale, ma neanche un pochettino serio.

domenica 12 marzo 2017

4008. Il futuro delle macchinette si chiama AWP-R


Le sigle sono sempre interessanti, quando non criptiche. Per gli addetti ai lavori questo è il nome delle Newslot da remoto, l'upgrade tecnologico a tutte le slot machine presenti in Italia. Questo aggiornamento dovrebbe migliorare alcuni aspetti, ma vediamone qualcuno. Il giocatore potrebbe definire un limite di importo da giocare e quando lo raggiunge un messaggio lo avvisa. Questo dovrebbe servire a cosa? A rendersi conto di aver esagerato? Interessante è che alcuni modelli possono consentire il gioco in contemporanea, dove una postazione potrà assumere una posizione di controllo. Nel senso che diventerebbe il banco? Il gioco deve prevedere, insieme all'elemento aleatorio, anche elementi di abilità, in modo che il giocatore possa definire la propria strategia. Definirla strategia a me sembra proprio un parolone, comunque sempre meglio dare l'illusione, al giocatore, di poter controllare qualcosa. Una partita deve durare, come minimo, almeno 4 secondi, su un ciclo massimo di 140mila partite. Le vincite non possono essere superiori ai 100 euro. In pratica saranno apparecchi dove passare le giornate, in modo da perderci più soldi possibili, visto che è notorio che più tempo si passa davanti alla slot più di perde. Personalmente prevedo un esodo verso le VLT, dove le potenziali vincite sono più alte, ma anche i soldi persi!

sabato 11 marzo 2017

4007. Ludocrazia


Un testo a cura di Marco Dotti e Marcello Esposito che raccoglie un lessico dell'azzardo di massa, mettendo al centro il concetto di gamification. Raccoglie parecchi contributi, legati al gioco d'azzardo ma anche al mondo dei videogiochi, a quello finanziario e della filosofia. Un libro interessante per cogliere le tante sfaccettature di un mondo camuffato da altro, per tentare di togliere il velo di fascino a qualcosa che invece ha molto di mortifero. Un contributo alla riflessione ben articolato ed equilibrato.

É un gioco in cui non si finisce mai di imparare, perché non c'è niente da imparare, ma non ce ne si accorge. Questa trappola cognitiva impedisce lo sviluppo della noia (come invece avviene coi giochi “esauriti” come il tris dopo che si sia imparato l'algoritmo per non perdere mai) e quindi prepara l'insorgere della dipendenza da azzardo. D'altronde, a fornire combustibile alla morsa c'è il rinforzo dei rinforzi, la merce delle merci, il feticcio supremo della società capitalistica: proprio lui, il denaro.

4006. Estrarre valore, sempre e comunque!


Può un gioco innocuo, un passatempo, trasformarsi in qualcosa di pericolo? La risposta è affermativa quando l'oggetto ludico è solo il pretesto per far soldi. E ormai molte attività quotidiane, legate al commercio, sono camuffate da gioco, in modo da spolpare i portafogli con l'assoluta felicità del suo possessore.

4005. Da giocatore d'azzardo a narcotrafficante il passo può essere breve


É la storia di un uomo che, arruolato in Sardegna, trasporta cocaina da Torino all'isola. Peccato che viene fermato ed arrestato. Ora ha cercato aiuto, ma intanto restano gli interrogativi di un uomo, disperato, che alla ricerca di una svolta è disposto a fare qualcosa di illegale. E le mafie festeggiano l'apertura di un mercato di bassa manovalanza, all'oscuro di tutto e facilmente sacrificabile. E meno male che dicono che la legalizzazione del gioco d'azzardo ha sottratto spazio alla malavita (sic!).

venerdì 10 marzo 2017

4004. Comune Bergamo 1 – Lottomatica 0


L'8 marzo il Tar di Brescia ha rigettato i ricorsi di Lottomatica, Lotterie nazionali e Lotto Italia contro i provvedimenti del Comune di Bergamo perché un sindaco può e deve agire a tutela dei suoi cittadini, della loro salute e sicurezza. Evviva!

giovedì 9 marzo 2017

4003. C'è differenza tra gioco d'azzardo, investimenti e speculazione?


Interessante articolo scientifico, riassunto di una pubblicazione in lingua inglese, che cerca di sottolineare punti di contatto e differenze tra attività apparentemente molto diverse, che vedono protagonista il denaro e le percezioni delle persone. Gli investimenti consistono nell’acquisto, o nell’impegno finanziario per acquisire dei beni, sulla base dell’attesa di un aumento del loro valore nel lungo termine o del guadagno che essi producono. L’azzardo consiste nello scommettere denaro o altri beni materiali sull’esito incerto di un dato evento, nella speranza di vincere altro denaro o altri beni materiali. Infine la speculazione, la cui definizione è più incerta, consiste in attività che rispetto agli investimenti siano caratterizzate da orizzonti temporali più brevi, rischi maggiori, possibilità di guadagno o perdita maggiori o minori, e obiettivo primario centrato sul profitto in denaro derivante da variazioni di prezzo piuttosto che dal valore intrinseco dei beni presi in considerazione. Mettendo assieme parecchi dati gli Autori ragionano sul fatto che azzardo e investimento sono radicalmente opposti fra di loro in tutte le dimensioni prese in considerazione, e che la speculazione si pone in mezzo, somigliando agli investimenti nei tipi di attività ma somigliando all’azzardo nei livelli di rischio, nella presenza di scommesse, e nella definizione degli eventi e dei tempi, e prendendo un po’ da tutte e due in termini di orizzonti temporali, attese di vincita o perdita, acquisto di beni e utilità economica.

4002. Tutto quello che ruota attorno al Casinò di Saint Vincent


Si sbaglia chi crede che un Casinò sia solo un luogo dove personaggi più o meno ricchi si dilettano a giocare d'azzardo. I livelli sono molto più complessi e vedono protagonisti la politica, i rapporti con lo Stato centrale, i livelli occupazionali e le mafie. E pensare che molti non pensano ad altro se non puntare le fiche alla ruota e incontrare qualche VIP.

4001. Giravolte finanziarie della sanità laziale


Nel 2002 la Regione Lazio creò la San.IM. Spa, come strumento per immettere liquidità nel sistema delle aziende sanitarie regionali e contribuire alla copertura dei disavanzi. San.Im. avrebbe dovuto comprare dalle Asl e dalle Aziende Ospedaliere regionali 56 complessi ad un prezzo pari a 1.949 milioni di euro, poco meno di 2 miliardi, stipulando contestualmente con le aziende venditrici contratti di affitto trentennali degli immobili, con opzione di riacquisto dei cespiti medesimi al termine del contratto di affitto, ad un valore simbolico di 1 euro. Questo giochino delle tre carte dovrebbe costare, nel 2033, la bellezza di 1 miliardo di euro alle casse regionali. Un pochino troppo come interessi, non credete?