lunedì 20 ottobre 2014

2574. L'età dell'oblio


Scritto da Tony Judt e pubblicato in Italia nel 2009 ha proprio un interessante sottotitolo: sulle rimozioni del '900. Raccoglie una lunga serie di saggi e di recensioni scritti tra il 1994 e il 2006, sui temi spesso “dimenticati” come i marxisti francesi e la memoria del male oppure descrive paesi come il Belgio o la Romania. Illuminante infine l'ultimo capitolo, intitolato “la questione sociale rediviva”, dove analizza il pericolo insito nello smantellare il welfare state, ma soprattutto l'idea di Stato, che rappresenta in ultima analisi l'unico baluardo rimasto tra noi e il Mercato, che non vede loro di liberarsi dell'ultima catena e sbranare quel poco o tanto che è rimasto.

Così come la democrazia politica è tutto ciò che si frappone tra gli individui e un governo assoluto, lo Stato regolatore e sociale è tutto ciò che separa i suoi cittadini dalle forze imprevedibili dei cambiamenti economici.

domenica 19 ottobre 2014

2573. Per i tagli della Sanità occorre pensare agli amministrativi


In questo interessante articolo viene proposta una utile riflessione e indicazione su dove andrebbero fatti dei tagli che nulla toglierebbero all'efficienza e efficacia del Servizio Sanitario Nazionale. Gli amministrativi sono quella categoria che si occupa di tutto, tranne che curare i pazienti. Persone che sono necessarie, ma che sono in numero sproporzionato alle reali esigenze. Nel 2011 il numero totale di dipendenti di Asl ed Ao era: medici 106.779, infermieri 264.378, tecnici 115.379, personale in ruolo professionale 1.551. Gli amministrativi costituivano, pertanto, ben l’11,3% dei dipendenti del comparto sanitario pubblico; in pratica, 3 medici erano affiancati da quasi 7,5 infermieri, poco più di 3 tecnici e 2 amministrativi, questi ultimi nei seguenti ruoli: direttori (2.580), coordinatori (19.319), assistenti (28.356), coadiutori (20.593) e commessi (1.993). Così l'autore calcola che dimissionando 35.000 amministrativi inutili significherebbe risparmiare da 1,5 a 2 miliardi di euro l’anno. Bella proposta, ma impossibile da realizzare, visto che molti amministrativi “controllano” Asl e Aso.

sabato 18 ottobre 2014

2572. Inciucio nel mondo dell'azzardo


Cosa hanno in comune i “padroni” della Confindustria e il Coordinamento nazionale di “Mettiamoci in Gioco”? Il fatto di aver messo in piedi una importante campagna di prevenzione sui temi del gioco d'azzardo e visto che si sono trovati bene, hanno firmato un protocollo “per la realizzazione di azioni comuni in ambito di Lotta all’illegalità, Pubblicità e promozione, Divieto di gioco ai minori e Lotta al gioco d’azzardo patologico”. I contenuti sono top-secret, manco si trattasse del terzo segreto di Fatima, eppure c'è qualcosa che suona stonato in questa brutta compagnia. Come sempre i soldi non puzzano, ma vista da fuori, sembra il solito inciucio all'italiana, dove da una parte si critica Lottomatica o Sisal, però poi si prendono i loro soldi, fatti con i soldi dei giocatori, per spiegare che il gioco d'azzardo può portare alla dipendenza. Miiiii che vita difficile!

2571. Poltrone sì, ma con il test


Il mantra renziano della rottamazione, soprattutto del fu renzje giovane e leopoldoso, ha contagiato il probo assessore Saitta. Finalmente, forse, i nuovi direttori generali faranno una vera selezione, e non gli incontri a casa di amici per spartirsi le poltrone nelle “aziende sanitarie e ospedaliere”. Sembra che addirittura dovranno sottoporsi agli umilianti test attitudinali e pure a dei colloqui. Speriamo che non siano direttamente copiati da quelli per la leva! 

venerdì 17 ottobre 2014

2570. La Valle d'Aosta vieta le slot per i bambini


In teoria si chiamano ticket redemption, in pratica simulano i meccanismi delle slot machine e dei gioco d'azzardo destinati agli adulti, solo che non offrono premi in denaro, ma giochi, telefonini, peluche e gadget di vario genere. La Regione Valle d’Aosta quindi ha deciso di vietare ai minori di 18 anni l’utilizzo di questi “innocui” apparecchi. Altre amministrazioni li seguiranno oppure finirà tutto al TAR?

2569. Mangiamo meno, mangiamo meglio?


Nel rapporto Coldiretti/Censis sul tema "Gli effetti della crisi: spendo meno, mangio meglio" emerge che sei italiani su dieci hanno ridotto gli acquisti alimentari 15,4 milioni di famiglie. E facendo questo hanno prediletto l'acquisto di cibi genuini. Il resto dell'articolo saltella da considerazioni ottimistiche, “come tradizione vuole la famiglia torna a riunirsi attorno alla stessa tavola” al fatto che si fanno molti più aperitivi per “risparmiare”, magari senza la famiglia. Una serie di evidenti contraddizioni che colgo con triste puntualità facendo la spesa. Le persone, la maggioranza, guardano solo il prezzo e non gliene importa nulla della provenienza del cibo o della qualità. E sopratutto comprano le offerte, anche quando non lo sono. Basta che riempiano il carrello, perché è quello che ci hanno insegnato.

2568. Altro giro, altro Pronto Soccorso intasato


 

Dopo il Mauriziano, ora tocca all'ospedale Martini finire nelle tristi cronache cittadine per aver intasato il Pronto Soccorso. Le persone arrivano e, se non sono casi gravi, aspettano anche tre giorni, quando va bene, per avere un posto in reparto. Prevedo che il prossimo ospedale a essere intasato saranno le Molinette.

giovedì 16 ottobre 2014

2567. A Milano basta slot h24


In Lombardia continuano a fioccare le leggi per limitare i luoghi dell'azzardo. Prima la Regione, con le distanze dai luoghi sensibili, ora con la limitazione degli orari nella città da bere. Da oggi le sale non potranno più restare aperte 24 ore su 24, ma solo dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 23. Stesse limitazioni orarie sono state fissate per il funzionamento degli apparecchi per il gioco presenti anche in tabaccherie, ricevitorie del lotto, bar, ristoranti, alberghi. Peccato che chi è un po' tecnologico può tranquillamente giocare online, ma questa è un'altra faccenda.

2566. 1 miliardo dalle slot


Nella nuova Legge di Stabilità, la tanto amata Finanziaria, il governo ha stabilito che recupererà ben 1 miliardo di euro dall'aumento della tassazione sulle slot machine. A me non è chiaro, e forse anche ad altri, se a rimetterci saranno i giocatori, con un ulteriore calo del famoso payout, scendendo dal 74percento, era il 75percento nel 2013, oppure se a rinunciare alla bella sommetta sarà la filiera industriale. Propendo per la prima.

2565. Ai giocatori d'azzardo mancava proprio la serie D


Dalla scorsa settimana i Monopoli di Stato hanno dato il via libera alle puntate sulle partite della Lega Nazionale Dilettanti e il gruppo Snai non si è lasciato sfuggire la ghiotta occasione.
L'articolo si sofferma soprattutto sui reali pericoli di taroccare i risultati, mentre personalmente non vedo il senso di ampliare ancora l'offerta sul mondo del calcio, quando tutti i giocatori d'azzardo sanno molto bene che possono scommettere sui campionati cinesi, russi o birmani ogni giorno della settimana. Piuttosto si tratta dell'ennesimo allargamento di un mercato in teoria saturo, ma dove i concessionari sembrano costantemente affamati di nuovi mercati.

mercoledì 15 ottobre 2014

2564. AddiopizzoCard


A Palermo di pizzo si muore, così come ahimè in tante città del Nord e del Sud. Per fortuna in terra siciliana la creatività non manca per opporre resistenza al triste fenomeno, così si sono inventati una carta acquisti, che invece di fare uno sconto ai consumatori nei negozi convenzionati con l'associazione Addiopizzo, destina una piccola somma per acquisto a un fondo per un “investimento collettivo”. Quando i cambiamenti partono da azioni concrete e quotidiane.

2563. L'usura bancaria fenomeno diffuso e perverso


Il report nazionale sull’usura praticata dalle banche, preparato dalla Fondazione Sdl evidenzia come sul 99percento dei quasi 47mila conti correnti aziendali analizzati sono state rilevate anomalie: in particolare usura oggettiva (nel 71% dei casi i tassi di interesse passivi erano superiore al tasso soglia fissato trimestralmente dalla Banca d’Italia), usura soggettiva (nel 74% dei casi sono state applicate condizioni particolarmente gravose, considerata la situazione di difficoltà economico-finanziaria dell’azienda) o anatocismo (calcolo di interessi su interessi, 71 volte su 100). 

2562. I lavoratori USA si drogano


Nella contea di Allen in Ohio non si riesce a coprire nemmeno il 70% dei posti di lavoro disponibili perché molti dipendenti o candidati non passano i test della droga. Mentre in diverse zone di Indiana, Ohio e Kentucky è aumentato il numero di incidenti sui posti di lavoro che hanno visto coinvolti dipendenti che avevano assunto stupefacenti o psicofarmaci su prescrizione. Se dal 2003 al 2013 infatti, il numero di lavoratori americani risultati positivi ai test della droga è diminuito del 18%, è invece triplicato quello delle persone che hanno assunto anti-dolorifici pesanti. Mentre per l’eroina, tra il 2010 al 2013, unici dati disponibili per quanto riguarda l’eroina, si è registrato un balzo dell’82percento. Sarebbe però molto interessante capire come mai un mucchio di lavoratori statunitensi si deve sparare l'eroina nelle vene per andare al lavoro o comunque anestetizzarsi con altri farmaci.

martedì 14 ottobre 2014

2561. Quanto vorrei il Cic!


Interessante articolo sul fondo sovrano China Investment Corporation, il polmone finanziario della Repubblica Popolare con sede, guarda caso, in Lussemburgo. Che poi funziona come altri fondi sovrani altrettanto potenti, ma che si “nascondono” meglio. Mettiamo sotto la lente di ingrandimento i cinesi, che fanno un po' paura, e intanto godiamo i profitti un po' più in là.

2560. Per salvare i rinoceronti....... tagliamo il corno


Sembrerebbe una brutta battuta, tipo una freddura, eppure è il piano del governo della Namibia per salvare i quasi 2000 mila rinoceronti dalla morte. Ma che cazz.... di mondo! 
Un corno di rinoceronte adulto pesa intorno ai 6 kg, quindi significa che l’uccisione dell’antico animale può valere ai bracconieri una cifra intorno ai 350mila dollari e così si capiscono tante cose.