Questo
articolo racconta come la legislazione approvata 15 anni fa, una
sorta di legalizzazione per modiche quantità, abbia portato a
sostanziali miglioramenti nella vita delle persone. Non si è
assistito ad un esodo in terra portoghese, nuovo eden chimico e sono
calati i consumatori di eroina, mentre sono aumentati quelli di
ecstasy e di altre droghe sintetiche. Non si capisce invece quanti
siano i cocainomani. L'articolo sottolinea come questi risultati
siano studiati anche da altri governi. A mio parere questo approccio
non può essere applicato senza tenere conto di differenza culturali,
anche significativi, che esistono tra le varie nazioni. Un
provvedimento che funziona molto bene in un Paese non è detto che lo
faccia anche in altri.Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
giovedì 10 novembre 2016
3880. Le sostanze stupefacenti e il modello portoghese
Questo
articolo racconta come la legislazione approvata 15 anni fa, una
sorta di legalizzazione per modiche quantità, abbia portato a
sostanziali miglioramenti nella vita delle persone. Non si è
assistito ad un esodo in terra portoghese, nuovo eden chimico e sono
calati i consumatori di eroina, mentre sono aumentati quelli di
ecstasy e di altre droghe sintetiche. Non si capisce invece quanti
siano i cocainomani. L'articolo sottolinea come questi risultati
siano studiati anche da altri governi. A mio parere questo approccio
non può essere applicato senza tenere conto di differenza culturali,
anche significativi, che esistono tra le varie nazioni. Un
provvedimento che funziona molto bene in un Paese non è detto che lo
faccia anche in altri.mercoledì 9 novembre 2016
3879. Il trasloco dell'ospedale Oftalmico di Torino
L'articolo
spiega molto bene come stanno procedendo le cose. La struttura di via
Juvarra chiuderà e i reparti verranno spostati. Già dal titolo si
capisce però che qualcosa stona, perché scrivere proprio “in
silenzio”? È un segreto che il giornalista ha scoperto? È meglio
fare certe cose in segreto oppure perché vuol sottolineare che la
giunta regionale non fa solo parole, ma anche dei fatti che però non
sbandiera ai quattro venti? Misteri del giornalismo.
3878. Il centro di Roma “salvato dalle slot”, ma le periferie?
I
turisti che passeggiano per il centro di Roma si potrebbero accorgere
con quale invadenza il mondo del gioco d'azzardo ha cambiato il
profilo cittadino, per cui sarebbe meglio non fargli vedere anche
questo scempio moderno. Invece nelle periferie che vedono i turisti
solo se il navigatore si sbaglia, cosa importa che in via Tiburtina, in
uno spazio di pochi chilometri, ci siano 23 locali adibiti al gioco
d'azzardo!martedì 8 novembre 2016
3877. Il Corriere della Sera e il gioco d'azzardo
Non
è l'unico giornale che combina due messaggi opposti. In questa
occasione è stata affiancata la notizia che parla di come due
matematici aiutino i giocatori d'azzardo a capire che vincere è
molto improbabile e vicino vicino la pubblicità, in questo caso,
dell'estrazione del Superenalotto di questa sera. Se l'articolo dei
matematici non è abbastanza convincente, si può sempre continuare a
giocare senza problemi (sic!).
sabato 5 novembre 2016
3876. Il sistema periodico
Primo
Levi pubblica in Italia nel 1975, ma la mia edizione è del 2008, questa
raccolta di storie, in somma parte autobiografiche, legate assieme da
alcuni elementi chimici che creano un file rouge narrativo per niente
scontato e a tratti affascinante. Primo Levi cerca e trova, fin dagli
inizi degli studi di chimica, un qualcosa che avesse un significato
sempre, nel lavoro come nella vita. Non una facile ricerca, quella di
conoscere e carpire gli schemi che si celano dietro gli elementi, ma
una volta svelati, c'era la certezza che quel tale elemento avrebbe
sempre reagito nella stessa maniera. Molto bella l'intervista di
Philip Roth del1986 in appendice.
“Sulle
dispense stava scritto un dettaglio che alla prima lettura mi era
sfuggito, e cioè che il così tenero e delicato zinco, così
arrendevole davanti agli acidi, che se ne fanno un solo boccone, si
comporta invece in modo assai diverso quando è molto puro: allora
resiste ostinatamente all'attacco. Se ne possono trarre due
conseguenze filosofiche tra loro contrastanti: l'elogio della
purezza, che protegge dal male come un usbergo; l'elogio
dell'impurezza, che dà adito ai mutamenti, cioè alla vita. Scartai
la prima, disgustosamente moralistica, e mi attardai a considerare la
seconda, che mi era più congeniale. Perché la ruota giri, perché
la vita viva, ci vogliono le impurezze, e le impurezze delle
impurezze: anche nel terreno, come è noto, se ha da essere fertile.
Ci vuole il dissenso, il diverso, il grano di sale e di senape: il
fascismo non li vuole, li vieta, e per questo tu non sei fascista;
vuole tutti uguali e tu non sei uguale. Ma neppure la virtù
immacolata esiste, o se esiste è detestabile”.
3875. Saint Vincent a stelle e striscie
Secondo
questo articolo il gruppo americano Hard Rock sarebbe interessato
alla gestione del Casinò e dell'annesso Grand Hotel Billia. Anche se
non esiste alcuna trattativa, a livello politico si sta preparando il
terreno, con una apposita norma contenuta nel disegno di legge di
finanziaria regionale 2017 che prevede appunto la possibilità di una
gestione privata della casa da gioco valdostana e della struttura
alberghiera di proprietà pubblica. Quanto entrerà nelle casse
regionali per ora non è un dato conosciuto.
venerdì 4 novembre 2016
3874. Ospedale Amedeo di Savoia: in attesa di trasferimento ma nessuno sa nulla
Sono
almeno vent'anni che si discute della sua chiusura, che assume i
contorni di una leggenda, una di quelle storie da raccontare intorno
al caminetto, per chi ce l'ha, di soldi buttati chissà dove, di
eccellenze sanitarie svanite, di pazienti dimenticati e di operatori
inutili. Oggi è “un contenitore semivuoto con palazzine in stato
di abbandono e perenni lavori di manutenzione. Pazienti che camminano
con la mascherina fra i cantieri. Scatoloni accatastati fuori dai
laboratori con pile di polistirolo e sacchetti di ghiaccio ormai
sciolto. In fondo, un parco secolare fra la Dora e una struttura
spettrale, con reti di ghisa al posto delle finestre”.3873. Mi alzo dopo pranzo, faccio colazione e poi torno a giocare fino all’alba
Interessante
inchiesta sui giovani che rimangono intrappolati nei videogiochi o
nelle rete di Internet. Ci sono anche alcuni interessanti riflessioni
sul ruolo dei genitori, “molti eccessivamente apprensivi che
preferiscono non far uscire i propri figli. Per pigrizia e per averli
sotto controllo. E per paura di quello che c’è fuori. E così la
Rete diventa lo spazio di socializzazione, e i giochi multiplayer
sostituiscono quelli che, anni addietro, erano i giochi di strada:
guardie e ladri si trasforma in gioco sparatutto, nascondino diventa
un monitor da cui non distogliere lo sguardo. Quello che si faceva
nel cortile sotto casa, oggi si tende a fare in digitale. E così la
rabbia, tra le mura domestiche che difficilmente si aprono, si
autoalimenta”.
3872. 996
In
Cina i supermanager lavorano dalle 9 del mattino fino alle 9 di sera,
6 giorni su 7, 996 appunto. Peccato che questo stile di vita, elevato
ad esempio dal resto della popolazione, abbia letteralmente ucciso il
44enne Zhang Rui e almeno altre due persone, stroncate dal
superlavoro nel giro di poche settimane.3871. Mauro e i Gratta e Vinci
Ieri
ho sentito la notizia di sfuggita, così non ci ho fatto troppo caso,
anche se una vocina mi diceva che forse dietro quel gesto disperato
poteva esserci il gioco d'azzardo. Ora ho trovato ahimè la conferma
che quell'uomo rincorreva un illusione che lo ha portato alla morte.
Dispiace sia finita così. Forse se fosse riuscito a chiedere aiuto
….............. ma non ce l'ha fatta.
giovedì 3 novembre 2016
3870. Ci sono i manager in sanità e ci sono le persone che lavorano e che vengono licenziate
Molto
tristemente constato con quotidiana ripetitività le evidenti
differenze tra chi può contare sugli “amici” e chi invece può
contare solo sulla propria professionalità. In una paese normale
dovrebbero trovare spazio solo quelli che appartengono alla seconda
categoria, ma questo non è un paese normale e non c'è proprio
speranza di farlo diventare tale, se i manager delle ASL piemontesi
riescono sempre a trovare un posto di lavoro e una professionista
precaria viene lasciata a casa dopo 12 anni di onorato servizio.
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3869. Come si combatte il bracconaggio degli elefanti africani?
L'unico
modo di far terminare l'orribile mattanza è rendere economicamente
sfavorevole l'orribile mattanza. Prova a fare delle ipotesi uno
studio che ha confrontato i dati relativi a visitatori e elefanti in
25 Paesi e 164 aree protette. Emerge così che nove milioni di
dollari verrebbero persi dalla spesa diretta dei turisti, legata al
soggiorno in alberghi e all’acquisto di prodotti legati
all’artigianato locale, 16 invece in maniera indiretta. Forse,
inquadrando la questione della protezione della specie anche in
termini economici, il tema del bracconaggio potrebbe motivare i
governi e le comunità africane a intervenire. L'unica cosa che conta
sono sempre e solo i soldi (grande tristezza!).
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mercoledì 2 novembre 2016
3868. Solo oggi sono accese e se entrano i bambini le spegniamo (sic!)
Un
breve viaggio giornalistico nella Milano che gioca d'azzardo e di come venga molto
poco rispettata l'ordinanza comunale. Meravigliosa la giustificazione
dei gestori: “Sono sempre spente. Solo oggi sono accese e se
entrano i bambini le spegniamo”.martedì 1 novembre 2016
3867. La questione degli infermieri privati che lavorano nel pubblico
L'esternalizzazione
dei servizi sanitari o sociali è una triste realtà da decenni. Se
prima erano solo i servizi sociali ora anche negli ospedali lavorano
a braccetto dipendenti pubblici e privati di varia natura e genere.
Liberi professionisti come lavoratori a somministrazione si
affiancano alla gestione del pubblico, ma la questione a mio avviso
interessante è la retribuzione e il carico di lavoro. Ipotizzando
una pari professionalità, queste figure professionali vivranno
sempre nel precariato e con l'ansia di perdere il posto di lavoro,
perché i contratti scadono e forse verranno pagati meno che i
“colleghi” del pubblico.
3866. Se l'impiegato del Bingo si ammala di azzardopatia
È
stato denunciato per furto, appropriazione indebita e peculato.
L'uomo, in meno di un anno, si è impossessato di 286mila euro
dell'incasso, somma che sarebbe stata utilizzata per giocare
d'azzardo. I luoghi sarebbero le sale Bingo di Alessandria e Tortona,
che incassano la bella cifra di 30milioni di euro all'anno. Somma che
ovviamente non va tutta nelle tasche dei gestori, ma credo proprio
che gli permettano una vita senza grandi preoccupazioni per il
futuro.
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