martedì 9 gennaio 2018

4255. L'Italia è un paese per badanti


Nel nostro paese che invecchia, ci sono più badanti che infermieri e il loro numero non potrà che crescere. Sono persone dotate di buona volontà, ma non sempre dotati delle competenze necessarie e sopratutto non tutti se le possono permettere. 

lunedì 8 gennaio 2018

4254. A grandi investimenti hanno corrisposto esiti deludenti


Occorre prendere atto che bisognerebbe ammalarsi di qualcosa che, con le cure giuste, ci porti alla guarigione ma nel frattempo faccia guadagnare miliardi all'una o all'altra azienda farmaceutica. Bisogna quindi scegliere con attenzione la malattia e non prendere la prima che capita, perché se si sceglie l'Alzheimer o il morbo di Parkinson si rischia di non guarire (sic!).

domenica 7 gennaio 2018

4253. Le vie dell'azzardo sono infinite


In questo articolo vengono ben riassunte le ultime vicende del mondo del gioco d'azzardo, constatando che il volume di gioco in pratica è rimasto lo stesso, malgrado le iniziative legislative regionali e locali, volte a una sua riduzione.

sabato 6 gennaio 2018

4252. Come ti educo con i delfini


É meraviglioso nuotare con i delfini, ti fa sentire libero e in pace con la natura, immerso in una piacevole realtà …............. peccato che nessuno abbia mai chiesto a loro cosa ne pensano, perché se potessero parlare gli esseri umani verrebbero coperti di improperi ed insulti. Intanto l'astuto legislatore camuffa con il termine educativo la banale ma molto lucrosa nuotata con i delfini nei delfinari. Applausi …....... (sic!).

venerdì 5 gennaio 2018

4251. Le trivelle artiche avanzano


Si tratta ahimè di una pesante sconfitta per Greenpeace e altre importanti organizzazioni e della vittoria delle grandi compagnie petrolifere sul futuro dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi nordici. La giustizia norvegese ha infatti respinto il loro ricorso, dando ragione al governo norvegese e definendo legittima la sua decisione di continuare ad autorizzare le trivellazioni e l’estrazione di greggio dai giacimenti sottomarini nel mare Artico.

mercoledì 3 gennaio 2018

4250. L'esperienza della Once è davvero interessante?


Nell'articolo viene ben descritto quella che questa realtà spagnola è riuscita ad organizzare grazie ai proventi del gioco d'azzardo. A voi lettori la valutazione di questa esperienza.

martedì 2 gennaio 2018

4249. Lavorare, in nero, per 50 centesimi all'ora


Succede nella civilissima provincia di Bergamo, dove i finanzieri di Sarnico hanno scoperto che per quattro operai in regola ce n’erano nove in nero, che sgobbavano a cottimo nei paesi vicini in cambio di compensi così bassi da risultare inconcepibili. Eppure ci sono persone, anche italiane, che avevano accettato pur di raggranellare, nel vero senso della parola, qualche euro. 

domenica 31 dicembre 2017

4248. Veracruz


Valerio Evangelisti pubblica nel 2009 il secondo romanzo di una trilogia che racconta gli avvenimenti legati ai Fratelli della Costa. Oltre a noti e leggendari pirati, protagonista è il secondo ufficiale Hubert Macary, che si trova ad assistere o a mettere in atto la volontà dei suoi superiori. Centrale il ruolo di due donne, che con la loro presenza condizioneranno l'andamento della trama, il tutto sullo sfondo di un impresa: la conquista e il saccheggio di Veracruz del 1683, capitale imprendibile della Nuova Spagna.

Durante il cammino, De Grammont gli disse: Signor Macary, sapete bene che la perdita di una persona che sentivo vicina ha colpito anche me. Forse mi era più cara di quanto dona Gabriela lo fosse per voi. Mi sono rassegnato, almeno in parte, pensando che per chi vive in questi mari la vita è qualcosa di effimero. Passiamo dal piacere intenso al dolore estremo senza sfumature intermedie. Viviamo glorie e sconfitte, tormenti e soddisfazioni in un pugno di anni. Sono i Caraibi ad avvelenarci, e a risucchiarci prima o poi sui loro fondali.

4247. Pronto soccorso intasati


C'è qualcosa di diabolico e di sconcertante, se con puntualità svizzera si leggono notizie di questo genere in questo periodo dell'anno. Ma se si tratta di un fenomeno altamente prevedibile anche in termini di durata, costa tanto programmare meglio la gestione del personale e degli spazi? Chissà come ci trasformiamo in un secondo in un paese che non ha fatto alcun progresso.

4246. Kakebo: un modo interessante per gestire il denaro


Arriva dal Giappone uno strumento, che al di là della moda del momento, può aiutare le persone a gestire il denaro in maniera soddisfacente. Per troppe persone gestire il denaro significa andare in pareggio sul conto corrente e non sono per nulla organizzate nel pianificare spese o pensare a piani di risparmio. Spesso non sanno quanto spendono al mese per le bollette, per il cibo, per la benzina o l'abbigliamento. Così questo diario può essere un valido strumento di gestione ma anche di conoscenza di sé e di pianificazione. Da come gestiamo il denaro si possono capire tante cose di noi stessi e magari tentare di migliorare.

giovedì 28 dicembre 2017

4245. Il 2017 è stato per gli educatori un anno intenso dal punto di vista legislativo


L'anno che è ormai quasi terminato, ha portato ben 3 leggi che coinvolgono direttamente la professione educativa.
La prima è la Legge Gelli dell'8 marzo 2017, che prevede che tutti i professionisti della sanità stipulino un'assicurazione, pagandola di tasca loro, per la colpa grave. Così recita una parte dell'articolo 10: al fine di garantire efficacia alle azioni di cui all'articolo 9 e all'articolo 12, comma 3, ciascun esercente la professione sanitaria operante a qualunque titolo in strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private provvede alla stipula, con oneri a proprio carico, di un'adeguata polizza di assicurazione per colpa
grave.
Quindi gli educatori professionali che lavorano in sanità dovranno organizzarsi e pagarsi un'assicurazione di cui, personalmente, non vedo l'utilità. Comunque le compagnie assicurative ringraziano!
La seconda e la terza sono state approvate a fine legislatura, qualche giorno fa.
Si tratta del Ddl Lorenzin, che istituisce anche per gli educatori l'Albo professionale e le associazioni gioiscono per aver ottenuto finalmente il riconoscimento della professione. A me sembra invece che per avere il giusto e doveroso riconoscimento bisognasse operare dal basso e non costruire un centro di potere dove tutti saranno obbligati ad iscriversi, immagino per continuare a lavorare e non avere nulla in cambio, se non qualche centinaio di euro in meno nel portafoglio. Perché invece di fare queste battaglie corporativistiche non si è fatto riferimento alla Pedagogia di Paulo Freire che avrebbe visto come fumo negli occhi qualsiasi struttura centrale di comando e controllo ( che sarebbe bello facesse almeno quello). Sarebbe stato meglio far lavorare gli educatori nei servizi e non lasciarli in mano agli psicologi. Dove sono state le associazioni per permetterlo? Credono veramente che la creazione dell'Albo metterà fine a tutto ciò? Oppure gli educatori quando incontreranno uno psicologo, un Oss, un sociologo o chiunque altro inizieranno a denunciarlo?
Infine la furbata dell'anno è stata inserire la legge Iori, che regolamenta la professione, nella Legge Finanziaria appena approvata. Mancano dei provvedimenti previsti dalla normativa, per cui ancora non ho capito bene cosa succederà, ma ecco cosa dicono un paio di articoli:
In via transitoria, acquisiscono la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico, previo superamento di un corso intensivo di formazione per complessivi 60 crediti formativi universitari nelle discipline di cui al comma 333-ter, organizzato dai dipartimenti e dalle facoltà di scienze dell’educazione e della formazione delle università anche tramite attività di formazione a distanza, le cui spese sono poste integralmente a carico dei frequentanti con le modalità stabilite dalle medesime università, da intraprendere entro tre anni dalla data di entrata in vigore della presente legge, coloro che, alla medesima data di entrata in vigore, sono in possesso di uno dei seguenti requisiti:
a) inquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di educatore;
b) svolgimento dell’attività di educatore per non meno di tre anni,
anche non continuativi, da dimostrare mediante dichiarazione del
datore di lavoro ovvero autocertificazione dell’interessato ai sensi del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000,n. 445;
c) diploma rilasciato entro l’anno scolastico 2001/2002 da un istituto magistrale o da una scuola magistrale.
333-octies
Acquisiscono la qualifica di educatore professionale socio-
pedagogico coloro che, alla data di entrata in vigore della presente
legge, sono titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato
negli ambiti professionali di cui al comma 333-quater, a condizione
che, alla medesima data, abbiano età superiore a cinquanta anni e
almeno dieci anni di servizio, ovvero abbiano almeno venti anni di
servizio.
In pratica un enorme sanatoria, sopratutto per gli psicologi e tutti quelle persone che ritengono questo mestiere solo un momento di passaggio e per portare la pagnotta a casa, ma che di certo non ambiscono a farlo per tutta la vita. Anche queste persone potranno dire senza alcun problema: sono un educatore professionale. A me questo fa veramente girare le scatole!
Vedremo nel 2018 come queste due leggi modificheranno il lavoro degli educatori. Magari sono io pessimista e tutto sarà meraviglioso!



martedì 26 dicembre 2017

4244. Eroi e mostri


Alessandro Dal Lago pubblica nel 2017 questo interessante saggio, che analizza il fantasy come macchina mitologica. Prende in considerazione sopratutto J.R.R. Tolkien e il suo amico C.S. Lewis concentrandosi con il lavoro del gruppo a cui facevano riferimento: gli Inklings, che hanno di fatto creato o ripreso un genere. L'autore analizza però i riferimenti bibliografici dei due autori in epoca medioevale, cogliendo come i principi e i valori di quel periodo siano stati adattati non tanto al gusto dell'epoca moderna, ma alla visione di società che il gruppo aveva. Così gli hobbit diventano la rappresentazione di quella classe media, che opera con diligenza nelle campagne inglesi, che può trasformarsi in eroe con l'approvazione però della classe governante.

Forse verrà il giorno in cui qualcuno prenderà le parti di orchi, angeli caduti, giganti, troll e così via, mostrando che essi non rappresentano le manifestazioni di un male astratto e introvabile, ma le vittime dell'ossessione morale dei narratori. Lo spirito del povero Grendel attende di partecipare finalmente alla festa degli uomini.

lunedì 25 dicembre 2017

4243. E sotto l'albero un nuovo aereo caccia militare


Devono ancora arrivare, ahimè, non so quanti F-35 e già si pensa a come “buttare” altri miliardi di euro in un nuovo aereo, che sarebbe ancora più utile dell'altro. Ma smetterla no, vero?

sabato 23 dicembre 2017

4242. L'anno più violento del Messico


Nel paese è stato raggiunto un triste record al quale mancano pure i conteggi di dicembre. Nel paese sono stati commessi più di 23mila omicidi, senza contare le persone sparite nel nulla e ancora non trovate. Una matematica della carneficina che è quotidiana, dove narcos e signorotti locali uccidono o fanno sparire tutte le persone che non si piegano al loro volere. Vedremo il prossimo ….......

4241. Vorrei solo che la gente mi ricordasse per il Paolo che ero prima, quello della tombola a Natale


Questa la laconica considerazione di un malato di Parkinson, curato con un farmaco che ha il triste effetto collaterale di portare le persone a giocare d'azzardo perché perdono il controllo. I medici però non hanno informato il paziente dell'eventualità, così l'uomo ha giocato tutti i suoi soldi tra slot e gratta e vinci. Oggi ha vinto la sua battaglia legale in Corte d'Appello, ma rimane l'avvilimento della persona per come il farmaco l'abbia trasformato.