Nel
nostro paese che invecchia, ci sono più badanti che infermieri e il
loro numero non potrà che crescere. Sono persone dotate di buona
volontà, ma non sempre dotati delle competenze necessarie e
sopratutto non tutti se le possono permettere.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
martedì 9 gennaio 2018
lunedì 8 gennaio 2018
4254. A grandi investimenti hanno corrisposto esiti deludenti
Occorre
prendere atto che bisognerebbe ammalarsi di qualcosa che, con le cure
giuste, ci porti alla guarigione ma nel frattempo faccia guadagnare
miliardi all'una o all'altra azienda farmaceutica. Bisogna quindi
scegliere con attenzione la malattia e non prendere la prima che
capita, perché se si sceglie l'Alzheimer o il morbo di Parkinson si
rischia di non guarire (sic!).
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domenica 7 gennaio 2018
4253. Le vie dell'azzardo sono infinite
In
questo articolo vengono ben riassunte le ultime vicende del mondo del
gioco d'azzardo, constatando che il volume di gioco in pratica è
rimasto lo stesso, malgrado le iniziative legislative regionali e
locali, volte a una sua riduzione.
sabato 6 gennaio 2018
4252. Come ti educo con i delfini
É
meraviglioso nuotare con i delfini, ti fa sentire libero e
in pace con la natura,
immerso
in una piacevole realtà ….............
peccato che nessuno abbia mai chiesto a loro cosa ne pensano, perché
se potessero parlare gli
esseri umani verrebbero
coperti di improperi ed insulti. Intanto l'astuto legislatore camuffa
con il termine educativo la banale ma molto lucrosa nuotata con i
delfini nei delfinari. Applausi …....... (sic!).venerdì 5 gennaio 2018
4251. Le trivelle artiche avanzano
Si tratta ahimè di una
pesante sconfitta per Greenpeace e
altre importanti organizzazioni e della vittoria delle grandi compagnie
petrolifere sul futuro dello sfruttamento dei giacimenti petroliferi
nordici. La giustizia norvegese ha infatti respinto il loro ricorso,
dando ragione al governo norvegese e definendo legittima la sua
decisione di continuare ad autorizzare le trivellazioni e
l’estrazione di greggio dai giacimenti sottomarini nel mare Artico.
mercoledì 3 gennaio 2018
4250. L'esperienza della Once è davvero interessante?
Nell'articolo viene ben descritto quella che questa realtà
spagnola è riuscita ad organizzare grazie ai proventi del gioco
d'azzardo. A voi lettori la valutazione di questa esperienza.martedì 2 gennaio 2018
4249. Lavorare, in nero, per 50 centesimi all'ora
Succede
nella civilissima provincia di Bergamo, dove i finanzieri di Sarnico
hanno scoperto che per quattro operai in regola ce n’erano nove in
nero, che sgobbavano a cottimo nei paesi vicini in cambio di compensi
così bassi da risultare inconcepibili. Eppure ci sono persone, anche
italiane, che avevano accettato pur di raggranellare, nel vero senso della parola, qualche euro.
domenica 31 dicembre 2017
4248. Veracruz
Valerio
Evangelisti pubblica nel 2009 il secondo romanzo di una trilogia che
racconta gli avvenimenti legati ai Fratelli della Costa. Oltre a noti
e leggendari pirati, protagonista è il secondo ufficiale Hubert
Macary, che si trova ad assistere o a mettere in atto la volontà dei
suoi superiori. Centrale il ruolo di due donne, che con la loro
presenza condizioneranno l'andamento della trama, il tutto sullo
sfondo di un impresa: la conquista e il saccheggio di Veracruz del
1683, capitale imprendibile della Nuova Spagna.
Durante
il cammino, De Grammont gli disse: Signor Macary, sapete bene che la
perdita di una persona che sentivo vicina ha colpito anche me. Forse
mi era più cara di quanto dona
Gabriela lo fosse per voi. Mi sono rassegnato, almeno in parte,
pensando che per chi vive in questi mari la vita è qualcosa di
effimero. Passiamo dal piacere intenso al dolore estremo senza
sfumature intermedie. Viviamo glorie e sconfitte, tormenti e
soddisfazioni in un pugno di anni. Sono i Caraibi ad avvelenarci, e a
risucchiarci prima o poi sui loro fondali.
4247. Pronto soccorso intasati
C'è
qualcosa di diabolico e di sconcertante, se con puntualità svizzera
si leggono notizie di questo genere in questo periodo dell'anno. Ma
se si tratta di un fenomeno altamente prevedibile anche in termini di
durata, costa tanto programmare meglio la gestione del personale e
degli spazi? Chissà come ci trasformiamo in un secondo in un paese
che non ha fatto alcun progresso.
4246. Kakebo: un modo interessante per gestire il denaro
Arriva
dal Giappone uno strumento, che al di là della moda del momento, può
aiutare le persone a gestire il denaro in maniera soddisfacente. Per
troppe persone gestire il denaro significa andare in pareggio sul
conto corrente e non sono per nulla organizzate nel pianificare spese
o pensare a piani di risparmio. Spesso non sanno quanto spendono al
mese per le bollette, per il cibo, per la benzina o l'abbigliamento.
Così questo diario può essere un valido strumento di gestione ma
anche di conoscenza di sé e di pianificazione. Da come gestiamo il denaro si possono capire tante cose di noi stessi e magari tentare di migliorare.giovedì 28 dicembre 2017
4245. Il 2017 è stato per gli educatori un anno intenso dal punto di vista legislativo
L'anno
che è ormai quasi terminato, ha portato ben 3 leggi che coinvolgono
direttamente la professione educativa.
La
prima è la Legge Gelli dell'8 marzo 2017, che
prevede che tutti i professionisti della sanità stipulino
un'assicurazione, pagandola di tasca loro, per la colpa grave. Così
recita una parte dell'articolo 10: al
fine di garantire efficacia alle azioni di cui all'articolo 9 e
all'articolo 12, comma 3, ciascun esercente la professione
sanitaria operante a qualunque titolo in strutture sanitarie o
sociosanitarie pubbliche o private provvede alla stipula, con oneri a
proprio carico, di un'adeguata polizza di assicurazione per colpa
grave.
Quindi
gli educatori professionali che lavorano in sanità dovranno
organizzarsi e pagarsi un'assicurazione di cui, personalmente, non
vedo l'utilità. Comunque le compagnie assicurative ringraziano!
La
seconda e la terza sono state approvate a fine legislatura, qualche
giorno fa.
Si
tratta del Ddl Lorenzin, che istituisce anche per gli educatori
l'Albo professionale e
le
associazioni gioiscono per
aver ottenuto finalmente il riconoscimento della professione. A me
sembra invece che per avere il giusto e doveroso riconoscimento
bisognasse operare dal basso e non costruire un centro di potere dove
tutti saranno obbligati ad iscriversi, immagino per continuare a
lavorare e non avere nulla in cambio, se non qualche centinaio di
euro in meno nel
portafoglio.
Perché invece di fare queste battaglie corporativistiche non si è
fatto riferimento alla Pedagogia di Paulo Freire che avrebbe visto
come fumo negli occhi qualsiasi struttura centrale di comando e
controllo ( che sarebbe bello facesse almeno quello). Sarebbe stato
meglio far lavorare gli educatori nei servizi e non lasciarli in mano
agli psicologi. Dove sono state le associazioni per permetterlo?
Credono veramente che la creazione dell'Albo metterà fine a tutto
ciò? Oppure gli educatori quando incontreranno uno psicologo, un
Oss, un sociologo o chiunque altro inizieranno a denunciarlo?
Infine
la furbata dell'anno è stata inserire la legge Iori, che regolamenta
la professione, nella Legge Finanziaria appena approvata. Mancano dei
provvedimenti previsti dalla normativa, per cui ancora non ho capito
bene cosa succederà, ma ecco
cosa dicono un paio di articoli:
In
via transitoria, acquisiscono la qualifica di educatore professionale
socio-pedagogico, previo superamento di un corso
intensivo di formazione per complessivi 60 crediti formativi
universitari nelle discipline di cui al comma 333-ter,
organizzato dai dipartimenti e dalle facoltà di scienze
dell’educazione e della formazione delle università anche tramite
attività di formazione a distanza, le cui spese sono poste
integralmente a carico dei frequentanti con le modalità stabilite
dalle medesime università, da intraprendere entro tre anni dalla
data di entrata in vigore della presente legge, coloro che, alla
medesima data di entrata in vigore, sono in possesso di uno dei
seguenti requisiti:
a)
inquadramento nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del
superamento di un pubblico concorso relativo al profilo di
educatore;
b)
svolgimento dell’attività di educatore per non meno di tre anni,
anche
non continuativi, da dimostrare mediante dichiarazione del
datore
di lavoro ovvero autocertificazione dell’interessato ai sensi del
testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28
dicembre 2000,n. 445;
c)
diploma rilasciato entro l’anno scolastico 2001/2002 da un istituto
magistrale o da una scuola magistrale.
333-octies
Acquisiscono
la qualifica di educatore professionale socio-
pedagogico
coloro che, alla data di entrata in vigore della presente
legge,
sono titolari di contratto di lavoro a tempo indeterminato
negli
ambiti professionali di cui al comma 333-quater, a condizione
che,
alla medesima data, abbiano età superiore a cinquanta anni e
almeno
dieci anni di servizio, ovvero abbiano almeno venti anni di
servizio.
In
pratica un enorme sanatoria, sopratutto per gli psicologi e tutti
quelle persone che ritengono questo mestiere solo un momento di
passaggio e per portare la pagnotta a casa, ma che di certo non
ambiscono a farlo per tutta la vita. Anche queste persone potranno
dire senza alcun problema: sono un educatore professionale. A me
questo fa veramente girare le scatole!
Vedremo
nel 2018 come queste due leggi modificheranno il lavoro degli
educatori. Magari sono io pessimista e tutto sarà meraviglioso!
martedì 26 dicembre 2017
4244. Eroi e mostri
Alessandro
Dal Lago pubblica nel 2017 questo interessante saggio, che analizza
il fantasy come macchina mitologica. Prende in considerazione
sopratutto J.R.R. Tolkien e il suo amico C.S. Lewis concentrandosi
con il lavoro del gruppo a cui facevano riferimento: gli Inklings,
che hanno di fatto creato o ripreso un genere. L'autore analizza però
i riferimenti bibliografici dei due autori in epoca medioevale,
cogliendo come i principi e i valori di quel periodo siano stati
adattati non tanto al gusto dell'epoca moderna, ma alla visione di
società che il gruppo aveva. Così gli hobbit diventano la
rappresentazione di quella classe media, che opera con diligenza
nelle campagne inglesi, che può trasformarsi in eroe con
l'approvazione però della classe governante.
Forse
verrà il giorno in cui qualcuno prenderà le parti di orchi, angeli
caduti, giganti, troll e così via, mostrando che essi non
rappresentano le manifestazioni di un male astratto e introvabile, ma
le vittime dell'ossessione morale dei narratori. Lo spirito del
povero Grendel attende di partecipare finalmente alla festa degli
uomini.
lunedì 25 dicembre 2017
4243. E sotto l'albero un nuovo aereo caccia militare
Devono
ancora arrivare, ahimè, non so quanti F-35 e già si pensa a come
“buttare” altri miliardi di euro in un nuovo aereo, che sarebbe ancora
più utile dell'altro. Ma smetterla no, vero?
sabato 23 dicembre 2017
4242. L'anno più violento del Messico
Nel
paese è stato raggiunto un triste record al quale mancano pure i
conteggi di dicembre. Nel paese sono stati commessi più di 23mila
omicidi, senza contare le persone sparite nel nulla e ancora non
trovate. Una matematica della carneficina che è quotidiana, dove
narcos e signorotti locali uccidono o fanno sparire tutte le persone
che non si piegano al loro volere. Vedremo il prossimo ….......4241. Vorrei solo che la gente mi ricordasse per il Paolo che ero prima, quello della tombola a Natale
Questa
la laconica considerazione di un malato di Parkinson, curato con un
farmaco che ha il triste effetto collaterale di portare le persone a
giocare d'azzardo perché perdono il controllo. I medici però non
hanno informato il paziente dell'eventualità, così l'uomo ha
giocato tutti i suoi soldi tra slot e gratta e vinci. Oggi ha vinto
la sua battaglia legale in Corte d'Appello, ma rimane l'avvilimento
della persona per come il farmaco l'abbia trasformato.
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