domenica 13 novembre 2016

3883. Superenalotto, canone a Sisal e rendita di posizione


Da sempre i 40mila tra tabaccai, gestori di bar e ricevitorie versano 2mila euro a Sisal, che incassa così un’ottantina di milioni. Nel 2010 però questa spesa sembrava destinata a scomparire. Dopo le inevitabili battaglie legali, il 2018 sembrava essere la data che avrebbe visto scomparire questa “odiosa” tassa. Peccato che non andrà così e i gestori sono un briciolo inca....

3882. Tabaccai vs ordinanze comunali contro l'azzardo


A mio parere ci hanno messo un po' troppo, ma ecco la reazione dei tabaccai alle tante delibere comunali che limitano orari e distanze dei luoghi dell'azzardo. L'attacco si basa sul presupposto che questa normativa creerà una perdita di denaro per lo Stato, ma reclamano anche la violazione della libertà di iniziativa economica in un settore legale. Tutto inizia a Bergamo, dove secondo l'articolo lo scorso anno sono state effettuate giocate per 284,7 milioni di euro, garantendo un gettito per l’erario di 25,5 milioni. Dopo l’ordinanza le giocate del 10eLotto sono calate del 24,5percento, quelle del Lotto del 22,5 e quelle del Gratta e Vinci del 14,8. Con questi numeri è stato stimato un danno complessivo di 7,6 milioni l’anno, che diventerebbero 2 miliardi e mezzo a livello nazionale, denaro che i Sindaci dovranno rifondere alle casse dello Stato, se l'esposto verrà accolto. In tutto ciò risulta interessante che non venga detto quanti soldi in meno sono stati messi nelle slot, probabilmente nessuno e i cali sono forse anche da imputare ad altri fattori, ma si sa, chi scrive un esposto tira acqua al proprio mulino. Vedremo come finirà l'ennesima querele di carte bollate e gioco d'azzardo.

sabato 12 novembre 2016

3881. Se lo sviluppo passa attraverso le spese militari (sic!)


Il Parlamento ha dato il via libera alla spesa di un miliardo di euro per l’acquisto di nuovi carri armati ed elicotteri da attacco per l’Esercito, che potrà quindi procedere con l’acquisto dei primi carri armati Centauro 2 prodotti dal consorzio Iveco-Oto Melara al costo di 530 milioni di euro e dei prototipi degli elicotteri da attacco Mangusta 2 prodotti da Leonardo Elicotteri per 487 milioni.
Il ragionamento seguente appare quasi logico, sopratutto aberrante: per vendere questi simpatici oggettini all'estero, l'Esercito italiano deve comprarne in quantità, anche se non gli servono. Ma quale garanzia di efficienza mi offre questo discorso? Il vino italiano nel mondo è famoso e venduto mica solo perché gli italiani ne bevono molto! Mah, secondo me è una forzatura per far contenta la classe militare nostrana.

giovedì 10 novembre 2016

3880. Le sostanze stupefacenti e il modello portoghese


Questo articolo racconta come la legislazione approvata 15 anni fa, una sorta di legalizzazione per modiche quantità, abbia portato a sostanziali miglioramenti nella vita delle persone. Non si è assistito ad un esodo in terra portoghese, nuovo eden chimico e sono calati i consumatori di eroina, mentre sono aumentati quelli di ecstasy e di altre droghe sintetiche. Non si capisce invece quanti siano i cocainomani. L'articolo sottolinea come questi risultati siano studiati anche da altri governi. A mio parere questo approccio non può essere applicato senza tenere conto di differenza culturali, anche significativi, che esistono tra le varie nazioni. Un provvedimento che funziona molto bene in un Paese non è detto che lo faccia anche in altri.

mercoledì 9 novembre 2016

3879. Il trasloco dell'ospedale Oftalmico di Torino


L'articolo spiega molto bene come stanno procedendo le cose. La struttura di via Juvarra chiuderà e i reparti verranno spostati. Già dal titolo si capisce però che qualcosa stona, perché scrivere proprio “in silenzio”? È un segreto che il giornalista ha scoperto? È meglio fare certe cose in segreto oppure perché vuol sottolineare che la giunta regionale non fa solo parole, ma anche dei fatti che però non sbandiera ai quattro venti? Misteri del giornalismo.

3878. Il centro di Roma “salvato dalle slot”, ma le periferie?


I turisti che passeggiano per il centro di Roma si potrebbero accorgere con quale invadenza il mondo del gioco d'azzardo ha cambiato il profilo cittadino, per cui sarebbe meglio non fargli vedere anche questo scempio moderno. Invece nelle periferie che vedono i turisti solo se il navigatore si sbaglia, cosa importa che in via Tiburtina, in uno spazio di pochi chilometri, ci siano 23 locali adibiti al gioco d'azzardo!

martedì 8 novembre 2016

3877. Il Corriere della Sera e il gioco d'azzardo


Non è l'unico giornale che combina due messaggi opposti. In questa occasione è stata affiancata la notizia che parla di come due matematici aiutino i giocatori d'azzardo a capire che vincere è molto improbabile e vicino vicino la pubblicità, in questo caso, dell'estrazione del Superenalotto di questa sera. Se l'articolo dei matematici non è abbastanza convincente, si può sempre continuare a giocare senza problemi (sic!).

sabato 5 novembre 2016

3876. Il sistema periodico


Primo Levi pubblica in Italia nel 1975, ma la mia edizione è del 2008, questa raccolta di storie, in somma parte autobiografiche, legate assieme da alcuni elementi chimici che creano un file rouge narrativo per niente scontato e a tratti affascinante. Primo Levi cerca e trova, fin dagli inizi degli studi di chimica, un qualcosa che avesse un significato sempre, nel lavoro come nella vita. Non una facile ricerca, quella di conoscere e carpire gli schemi che si celano dietro gli elementi, ma una volta svelati, c'era la certezza che quel tale elemento avrebbe sempre reagito nella stessa maniera. Molto bella l'intervista di Philip Roth del1986 in appendice.


Sulle dispense stava scritto un dettaglio che alla prima lettura mi era sfuggito, e cioè che il così tenero e delicato zinco, così arrendevole davanti agli acidi, che se ne fanno un solo boccone, si comporta invece in modo assai diverso quando è molto puro: allora resiste ostinatamente all'attacco. Se ne possono trarre due conseguenze filosofiche tra loro contrastanti: l'elogio della purezza, che protegge dal male come un usbergo; l'elogio dell'impurezza, che dà adito ai mutamenti, cioè alla vita. Scartai la prima, disgustosamente moralistica, e mi attardai a considerare la seconda, che mi era più congeniale. Perché la ruota giri, perché la vita viva, ci vogliono le impurezze, e le impurezze delle impurezze: anche nel terreno, come è noto, se ha da essere fertile. Ci vuole il dissenso, il diverso, il grano di sale e di senape: il fascismo non li vuole, li vieta, e per questo tu non sei fascista; vuole tutti uguali e tu non sei uguale. Ma neppure la virtù immacolata esiste, o se esiste è detestabile”.

3875. Saint Vincent a stelle e striscie


Secondo questo articolo il gruppo americano Hard Rock sarebbe interessato alla gestione del Casinò e dell'annesso Grand Hotel Billia. Anche se non esiste alcuna trattativa, a livello politico si sta preparando il terreno, con una apposita norma contenuta nel disegno di legge di finanziaria regionale 2017 che prevede appunto la possibilità di una gestione privata della casa da gioco valdostana e della struttura alberghiera di proprietà pubblica. Quanto entrerà nelle casse regionali per ora non è un dato conosciuto.

venerdì 4 novembre 2016

3874. Ospedale Amedeo di Savoia: in attesa di trasferimento ma nessuno sa nulla


Sono almeno vent'anni che si discute della sua chiusura, che assume i contorni di una leggenda, una di quelle storie da raccontare intorno al caminetto, per chi ce l'ha, di soldi buttati chissà dove, di eccellenze sanitarie svanite, di pazienti dimenticati e di operatori inutili. Oggi è “un contenitore semivuoto con palazzine in stato di abbandono e perenni lavori di manutenzione. Pazienti che camminano con la mascherina fra i cantieri. Scatoloni accatastati fuori dai laboratori con pile di polistirolo e sacchetti di ghiaccio ormai sciolto. In fondo, un parco secolare fra la Dora e una struttura spettrale, con reti di ghisa al posto delle finestre”.

3873. Mi alzo dopo pranzo, faccio colazione e poi torno a giocare fino all’alba


Interessante inchiesta sui giovani che rimangono intrappolati nei videogiochi o nelle rete di Internet. Ci sono anche alcuni interessanti riflessioni sul ruolo dei genitori, “molti eccessivamente apprensivi che preferiscono non far uscire i propri figli. Per pigrizia e per averli sotto controllo. E per paura di quello che c’è fuori. E così la Rete diventa lo spazio di socializzazione, e i giochi multiplayer sostituiscono quelli che, anni addietro, erano i giochi di strada: guardie e ladri si trasforma in gioco sparatutto, nascondino diventa un monitor da cui non distogliere lo sguardo. Quello che si faceva nel cortile sotto casa, oggi si tende a fare in digitale. E così la rabbia, tra le mura domestiche che difficilmente si aprono, si autoalimenta”.

3872. 996


In Cina i supermanager lavorano dalle 9 del mattino fino alle 9 di sera, 6 giorni su 7, 996 appunto. Peccato che questo stile di vita, elevato ad esempio dal resto della popolazione, abbia letteralmente ucciso il 44enne Zhang Rui e almeno altre due persone, stroncate dal superlavoro nel giro di poche settimane.

3871. Mauro e i Gratta e Vinci


Ieri ho sentito la notizia di sfuggita, così non ci ho fatto troppo caso, anche se una vocina mi diceva che forse dietro quel gesto disperato poteva esserci il gioco d'azzardo. Ora ho trovato ahimè la conferma che quell'uomo rincorreva un illusione che lo ha portato alla morte. Dispiace sia finita così. Forse se fosse riuscito a chiedere aiuto ….............. ma non ce l'ha fatta.

giovedì 3 novembre 2016

3870. Ci sono i manager in sanità e ci sono le persone che lavorano e che vengono licenziate


Molto tristemente constato con quotidiana ripetitività le evidenti differenze tra chi può contare sugli “amici” e chi invece può contare solo sulla propria professionalità. In una paese normale dovrebbero trovare spazio solo quelli che appartengono alla seconda categoria, ma questo non è un paese normale e non c'è proprio speranza di farlo diventare tale, se i manager delle ASL piemontesi riescono sempre a trovare un posto di lavoro e una professionista precaria viene lasciata a casa dopo 12 anni di onorato servizio.

3869. Come si combatte il bracconaggio degli elefanti africani?


L'unico modo di far terminare l'orribile mattanza è rendere economicamente sfavorevole l'orribile mattanza. Prova a fare delle ipotesi uno studio che ha confrontato i dati relativi a visitatori e elefanti in 25 Paesi e 164 aree protette. Emerge così che nove milioni di dollari verrebbero persi dalla spesa diretta dei turisti, legata al soggiorno in alberghi e all’acquisto di prodotti legati all’artigianato locale, 16 invece in maniera indiretta. Forse, inquadrando la questione della protezione della specie anche in termini economici, il tema del bracconaggio potrebbe motivare i governi e le comunità africane a intervenire. L'unica cosa che conta sono sempre e solo i soldi (grande tristezza!).