Non
c'è limite etico o morale negli affari. Una lezione che i cinesi
hanno imparato molto bene e applicano a tutti i settori remunerativi
che questa infame società produce. Quindi non deve purtroppo stupire
che in dieci anni in Cina le aziende specializzate nella produzione
di strumenti di tortura sono aumentate, da 28 alle attuali 130. Non
tutta la produzione rimane in terra cinese, molta supera i confini e
ne dispongono i corpi di polizia in Cambogia, Thailandia e in altri
paesi asiatici e africani dove torture, percosse e maltrattamenti di
chi viene arrestato sono notoriamente all'ordine del giorno.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
martedì 23 settembre 2014
domenica 21 settembre 2014
2519. Anche la sanità privata torinese soffre
A
Torino esiste un clinica privata nota per i suoi clienti d'élite.
Fondata nel 1913 è da sempre sinonimo di ricchezza, nel senso che
per permetterti un ricovero non devi avere lo stipendio di un operaio
FIAT, al massimo essere un Agnelli. Comunque di parla della Pinna
Pintor, in pieno quartiere Crocetta, zona vip, almeno un tempo. Ora
anche loro rischiano di fallire per una montagna di debiti,
accumulati in una maniera che l'articolo con chiarisce. Da aprile è
in amministrazione concordata e se entro novembre non troverà nuovi
soci che immettano liquidità, i libri contabili finiranno in
tribunale.sabato 20 settembre 2014
2518. A proposito, ahimè, di orsi morti
Certo
che in Italia gli orsi hanno proprio la salute cagionevole. Prima
Daniza, che per una semplice anestesia muore, poi l'orso che in
Abruzzo non sopporta una fucilata. Il prossimo di sicuro si sarà suicidato e lascerà, come si costuma, pure una lettera in cui spiegherà i motivi del gesto. Consiglio a tutti gli orsi
sopravvissuti di emigrare al più presto in una terra che non li faccia ammalare,
così come ha fatto ammalare e rimbecillire i suoi abitanti umani.
P.S.
Spero che si colga l'ironia, nata dalla lettura delle dichiarazioni
dell'uomo che ha preso a fucilate l'orso, che ha detto che il
colpo è partito in maniera accidentale. Figuriamoci se invece avesse
voluto colpirlo!
venerdì 19 settembre 2014
2517. Se non si giocasse più d'azzardo.......
Se non si giocasse più d'azzardo, magicamente
si libererebbero quasi mezzo miliardo di ore da dedicare a se stessi,
agli altri, a prendersi cura dell'ambiente, a leggere un libro, a
fare l'amore e a un altro mezzo miliardo di cose.
Se non si giocasse più d'azzardo, qualcuno piangerebbe e molti cambierebbero lavoro.
Se non si giocasse più d'azzardo, le famiglie italiane avrebbero ancora in tasca 100 miliardi di euro.
Se non si giocasse più d'azzardo, le mafie perderebbero almeno 23 miliardi di incassi.
Se non si giocasse più d'azzardo che bel mondo sarebbe, finalmente liberi di vivere.
2516. In Sanità basterebbe poco per risparmiare ben 23 miliardi
Il
nostro paese è ancora il Paese dei Balocchi, almeno per qualcuno dei
tanti dirigenti sanitari che si può permettere di “sputtanare”
la bella cifretta. A mio avviso la sanità pubblica non deve creare
un profitto, ma deve obbligatoriamente pareggiare ogni anno con i
denari che entrano nelle loro casse. A indebitarsi per gli
investimenti ci penseranno le Regioni o le casse centrali. Non mi
ricordi di essermi laureato in economia, però non faccio parte di
nessuna casta o clientela e per questo mi posso permettere un
pensiero così lineare e forse naif.
giovedì 18 settembre 2014
2515. Non basta confiscare i beni delle mafie
La
confisca dei beni alle cosche è una vittoria dello Stato e della
legalità, ma ciò che accade dopo è meno esaltante perché
l'85percento delle imprese sottratte alla criminalità finisce per
fallire, lasciando una scia di disoccupazione e di costi per le casse
pubbliche. Colpa della burocrazia e di norme da rivedere, ma non
mancano gli esempi positivi, come la Calcestruzzi Ericina Libera.mercoledì 17 settembre 2014
2514. Human-on-a-chip
Ne
avevo parlato già in questo post, ma ora il progetto del Dr.Uwe Marx
della TechnischeUniversität Berlin e fondatore della TissUse risulta
più chiaro, almeno al sottoscritto. L’obiettivo è quello di creare un modello 3D in
miniatura formato da dieci diversi modelli di organi umani, noti
anche come “organs-on-a-chip“, collegati tra loro per simulare un
sistema fisiologico che possa imitare le attività e i processi
biologici del corpo umano.
Si
tratta di piccoli dispositivi microfluidici, modelli complessi di
organi costruiti utilizzando cellule viventi umane su un microchip
modificato; questi mini-organi sono coltivati su piattaforme
flessibili che permettono alle cellule di cambiare forma e rispondere
agli stimoli fisici come gli organi viventi. Un certo numero di
“organs-on-a-chip” sono stati già creati e continuano ad essere
ottimizzati, compresi i modelli di fegato, polmone, intestino, rene e
cuore utilizzati per testare cosmetici, sostanze chimiche e farmaci.
La speranza è che lo strumento del Dr. Marx, che dovrebbe essere
completato in soli tre anni, possa sostituire i test sugli animali.
2513. No ai richiami vivi in Piemonte
martedì 16 settembre 2014
2512. Il Lotto non è un gioco d'azzardo
A
volte si fanno delle scoperte veramente interessanti e inaspettate e
per questo bisogna assolutamente ringraziare l'assessore torinese
alla cultura. Interpellato sulla sponsorizzazione di una
manifestazione da parte di Sisal e Lottomatica, ha candidamente
sottolineato che"il gioco del lotto non può essere
considerato un gioco d'azzardo in quanto è stato oggetto di legge ed
è riconosciuto dal Ministero dell'Economia". I proventi
del gioco del lotto, per altro come ricorda lo stesso Assessore,
costituendo un entrata all'erario, concorrono al sostentamento per il
recupero del patrimonio paesaggistico e culturale italiano.
Ricordo
al gentile assessore, che si arrampica sugli specchi senza ventose,
che si considera un gioco d'azzardo se:
- Ha una posta in denaro o in oggetti di valore
- La posta non è ritirabile prima di aver avuto l’esito del gioco
- Il risultato del gioco è basato principalmente sul caso (gioco di alea)
Il
Lotto rientra in questi tre criteri? All'assessore, forse, l'ardua
sentenza!
lunedì 15 settembre 2014
2511. E vogliono pure il bonus
A
leggere che esistono determinare situazioni in questo Paese allo
sfascio, fa sorgere per lo meno una domanda: ma ci sono o ci fanno?
Capisco che i fu direttori delle fantomatiche Federazioni sanitarie
non sono proprio stati loro a inventarle, ma ad accettare il posto e
lo stipendio direi proprio di sì, per cui sono responsabili almeno
quanto chi si è inventato questa boiata pazzesca. Non consci di non
aver portato alcun risparmio alla collettività, chiedono pure di
incassare la bellezza di 500mila euro in premio di produttività. Il
nuovo assessore ha detto di no! Incredibile.domenica 14 settembre 2014
2510. Animal factory
Edward
Bunker pubblica in Italia nel 2004 questo libro che parla soprattutto
della vita dentro un carcere. Protagonista è il giovane Ron Decker,
finito a San Quentin come grande spacciatore di droga. Qui incontra
Earl Copen, “anziano” del carcere e rispettato da quasi tutti.
L'incontro diventa l'inizio di un'amicizia molto rara in un ambiente
dove devi guardarti le spalle da chiunque. Splendide descrizioni dei
luoghi, come delle persone, l'autore da voce ai pensieri dei
carcerati, che oscillano dai bisogni primari, fino al profondo
desiderio di libertà, dove il carcere rappresenta semplicemente una
fattoria dove sono allevati animali feroci.
sabato 13 settembre 2014
2509. Ma prendono proprio per il c... i giocatori d'azzardo!
I
Gratta & Vinci non sono proprio il massimo dei giochi d'azzardo,
ma fino a poco tempo fa avevano almeno il buon gusto di mettere come
premio minimo il costo di un biglietto. Cosa che faceva sì, in
automatico, che il giocatore ne comprasse immediatamente un altro,
invece di incassare la vincita e dileguarsi dal luogo del misfatto,
ma questo è un altro discorso. Ora invece, con il nuovo dado matto,
forse un nome non proprio scelto a caso, il giocatore paga due euro e
se vince il premio minimo incassa un euro. La bestialità, o la
furbizia, consiste nel fatto che queste vincite vengono conteggiate
per dire che la probabilità di vincere uno dei premi è di 1 su
4,21. In pratica vinci qualcosa comprando almeno 4 biglietti, sempre
però pensando ai polli di Trilussa. In quel computo sono stati
inseriti anche i premi da un euro. Tenendo conto che sono stati
stampati 16.800.000 biglietti, di cui 2.156.000 vincono un euro, si
deduce che 1/8 dei biglietti ha questo tipo di premio. Questa furbata
fa in modo di rispettare determinati standard, riempiendo le tasche
di Lottomatica e tutto ciò va avanti dalla fine del 2010.venerdì 12 settembre 2014
2508. Ancora tagli al sociale a Torino
Non
ci si capacita di come aumenti la pressione fiscale, aumenti il
debito pubblico, ma i servizi sociali sono da tagliare. A Torino
rischiano grosso e si naviga a vista, pensate un po' come siamo
combinati. Magari fino a ottobre ci saranno dei servizi, poi a
novembre e dicembre verranno cancellati, per magari ricomparire con
l'anno nuovo. Ma si rendono conto che non hanno a che fare con
computer o pezzi di legno, ma con persone che magari non sono proprio
così felice da dover contare sull'assistenzialismo? Forse fare un
po' di pulizia tra le tante, forse troppe, persone che ricevono da
anni aiuti sarebbe un buon inizio.
2507. Edwin Chota
Quattro
ambientalisti sono stati assassinati nella foresta al confine fra
Perù e Brasile, tra cui l'attivista peruviano. Di etnia ashàninkas,
come le altre tre vittime, Chota, che aveva 54 anni, era da tempo uno
dei leader indigeni più impegnati nella difesa della foresta
amazzonica dalla deforestazione illegale e dai narcos che usano le
vie fluviali sul confine per portare la cocaina dal Perù in Brasile
e poi verso l'Europa. Più volte, negli ultimi mesi, aveva lanciato
appelli al governo peruviano sui rischi per la sua sicurezza e quella
degli indios ashàninkas perché aveva ricevuto numerose minacce di
morte. Alla fine di agosto aveva intrapreso un viaggio nella foresta,
a piedi, insieme ad altri tre attivisti per riunirsi in Brasile con
altri capi indios. Tutti e quattro sono stati assassinati sulla via
del ritorno. Dalle bande di tagliatori illegali di alberi o dai
narcotrafficanti.
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giovedì 11 settembre 2014
2506. Alla fine vide la luce GazzaBet
I
giornalisti della Gazzetta dello Sport probabilmente le hanno provate
tutte per impedire di trasformare il loro giornale in un house-organ
del gioco d'azzardo. Ma si sa che il banco vince sempre, e anche in
questa occasione l'assioma è stato rispettato. Sarà possibile
scommettere online su tutti gli eventi sportivi, ma sarà inevitabile
pensare al giornale cartaceo, che tanti giocatori d'azzardo leggono
e dal quale traggono spunto per le loro scommesse.
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