martedì 23 settembre 2014

2520. Nuove frontiere del business: gli strumenti di tortura


Non c'è limite etico o morale negli affari. Una lezione che i cinesi hanno imparato molto bene e applicano a tutti i settori remunerativi che questa infame società produce. Quindi non deve purtroppo stupire che in dieci anni in Cina le aziende specializzate nella produzione di strumenti di tortura sono aumentate, da 28 alle attuali 130. Non tutta la produzione rimane in terra cinese, molta supera i confini e ne dispongono i corpi di polizia in Cambogia, Thailandia e in altri paesi asiatici e africani dove torture, percosse e maltrattamenti di chi viene arrestato sono notoriamente all'ordine del giorno.

domenica 21 settembre 2014

2519. Anche la sanità privata torinese soffre


A Torino esiste un clinica privata nota per i suoi clienti d'élite. Fondata nel 1913 è da sempre sinonimo di ricchezza, nel senso che per permetterti un ricovero non devi avere lo stipendio di un operaio FIAT, al massimo essere un Agnelli. Comunque di parla della Pinna Pintor, in pieno quartiere Crocetta, zona vip, almeno un tempo. Ora anche loro rischiano di fallire per una montagna di debiti, accumulati in una maniera che l'articolo con chiarisce. Da aprile è in amministrazione concordata e se entro novembre non troverà nuovi soci che immettano liquidità, i libri contabili finiranno in tribunale.

sabato 20 settembre 2014

2518. A proposito, ahimè, di orsi morti



Certo che in Italia gli orsi hanno proprio la salute cagionevole. Prima Daniza, che per una semplice anestesia muore, poi l'orso che in Abruzzo non sopporta una fucilata. Il prossimo di sicuro si sarà suicidato e lascerà, come si costuma, pure una lettera in cui spiegherà i motivi del gesto. Consiglio a tutti gli orsi sopravvissuti di emigrare al più presto in una terra che non li faccia ammalare, così come ha fatto ammalare e rimbecillire i suoi abitanti umani.

P.S. Spero che si colga l'ironia, nata dalla lettura delle dichiarazioni dell'uomo che ha preso a fucilate l'orso, che ha detto che il colpo è partito in maniera accidentale. Figuriamoci se invece avesse voluto colpirlo!

venerdì 19 settembre 2014

2517. Se non si giocasse più d'azzardo.......


Se non si giocasse più d'azzardo, magicamente si libererebbero quasi mezzo miliardo di ore da dedicare a se stessi, agli altri, a prendersi cura dell'ambiente, a leggere un libro, a fare l'amore e a un altro mezzo miliardo di cose. 
Se non si giocasse più d'azzardo, qualcuno piangerebbe e molti cambierebbero lavoro.
Se non si giocasse più d'azzardo, le famiglie italiane avrebbero ancora in tasca 100 miliardi di euro. 
Se non si giocasse più d'azzardo, le mafie perderebbero almeno 23 miliardi di incassi.
Se non si giocasse più d'azzardo che bel mondo sarebbe, finalmente liberi di vivere.

2516. In Sanità basterebbe poco per risparmiare ben 23 miliardi


Il nostro paese è ancora il Paese dei Balocchi, almeno per qualcuno dei tanti dirigenti sanitari che si può permettere di “sputtanare” la bella cifretta. A mio avviso la sanità pubblica non deve creare un profitto, ma deve obbligatoriamente pareggiare ogni anno con i denari che entrano nelle loro casse. A indebitarsi per gli investimenti ci penseranno le Regioni o le casse centrali. Non mi ricordi di essermi laureato in economia, però non faccio parte di nessuna casta o clientela e per questo mi posso permettere un pensiero così lineare e forse naif.

giovedì 18 settembre 2014

2515. Non basta confiscare i beni delle mafie


La confisca dei beni alle cosche è una vittoria dello Stato e della legalità, ma ciò che accade dopo è meno esaltante perché l'85percento delle imprese sottratte alla criminalità finisce per fallire, lasciando una scia di disoccupazione e di costi per le casse pubbliche. Colpa della burocrazia e di norme da rivedere, ma non mancano gli esempi positivi, come la Calcestruzzi Ericina Libera.

mercoledì 17 settembre 2014

2514. Human-on-a-chip


Ne avevo parlato già in questo post, ma ora il progetto del Dr.Uwe Marx della TechnischeUniversität Berlin e fondatore della TissUse risulta più chiaro, almeno al sottoscritto. L’obiettivo è quello di creare un modello 3D in miniatura formato da dieci diversi modelli di organi umani, noti anche come “organs-on-a-chip“, collegati tra loro per simulare un sistema fisiologico che possa imitare le attività e i processi biologici del corpo umano.
Si tratta di piccoli dispositivi microfluidici, modelli complessi di organi costruiti utilizzando cellule viventi umane su un microchip modificato; questi mini-organi sono coltivati su piattaforme flessibili che permettono alle cellule di cambiare forma e rispondere agli stimoli fisici come gli organi viventi. Un certo numero di “organs-on-a-chip” sono stati già creati e continuano ad essere ottimizzati, compresi i modelli di fegato, polmone, intestino, rene e cuore utilizzati per testare cosmetici, sostanze chimiche e farmaci. La speranza è che lo strumento del Dr. Marx, che dovrebbe essere completato in soli tre anni, possa sostituire i test sugli animali.

2513. No ai richiami vivi in Piemonte


Ogni tanto i politici la imbroccano, almeno così sembra, sperando di non trovare da altre parti la norma appena votata abrogata. In Piemonte, è stato previsto il divieto di utilizzo di richiami vivi, cioè di uccelli tenuti in gabbia che con il loro canto attirano altri uccelli. Perché si sa che ai cacciatori piace vincere molto facile!

martedì 16 settembre 2014

2512. Il Lotto non è un gioco d'azzardo


A volte si fanno delle scoperte veramente interessanti e inaspettate e per questo bisogna assolutamente ringraziare l'assessore torinese alla cultura. Interpellato sulla sponsorizzazione di una manifestazione da parte di Sisal e Lottomatica, ha candidamente sottolineato che"il gioco del lotto non può essere considerato un gioco d'azzardo in quanto è stato oggetto di legge ed è riconosciuto dal Ministero dell'Economia". I proventi del gioco del lotto, per altro come ricorda lo stesso Assessore, costituendo un entrata all'erario, concorrono al sostentamento per il recupero del patrimonio paesaggistico e culturale italiano.
Ricordo al gentile assessore, che si arrampica sugli specchi senza ventose, che si considera un gioco d'azzardo se:
  1. Ha una posta in denaro o in oggetti di valore
  2. La posta non è ritirabile prima di aver avuto l’esito del gioco
  3. Il risultato del gioco è basato principalmente sul caso (gioco di alea)
Il Lotto rientra in questi tre criteri? All'assessore, forse, l'ardua sentenza!

lunedì 15 settembre 2014

2511. E vogliono pure il bonus


A leggere che esistono determinare situazioni in questo Paese allo sfascio, fa sorgere per lo meno una domanda: ma ci sono o ci fanno? Capisco che i fu direttori delle fantomatiche Federazioni sanitarie non sono proprio stati loro a inventarle, ma ad accettare il posto e lo stipendio direi proprio di sì, per cui sono responsabili almeno quanto chi si è inventato questa boiata pazzesca. Non consci di non aver portato alcun risparmio alla collettività, chiedono pure di incassare la bellezza di 500mila euro in premio di produttività. Il nuovo assessore ha detto di no! Incredibile.

domenica 14 settembre 2014

2510. Animal factory


Edward Bunker pubblica in Italia nel 2004 questo libro che parla soprattutto della vita dentro un carcere. Protagonista è il giovane Ron Decker, finito a San Quentin come grande spacciatore di droga. Qui incontra Earl Copen, “anziano” del carcere e rispettato da quasi tutti. L'incontro diventa l'inizio di un'amicizia molto rara in un ambiente dove devi guardarti le spalle da chiunque. Splendide descrizioni dei luoghi, come delle persone, l'autore da voce ai pensieri dei carcerati, che oscillano dai bisogni primari, fino al profondo desiderio di libertà, dove il carcere rappresenta semplicemente una fattoria dove sono allevati animali feroci.

sabato 13 settembre 2014

2509. Ma prendono proprio per il c... i giocatori d'azzardo!


I Gratta & Vinci non sono proprio il massimo dei giochi d'azzardo, ma fino a poco tempo fa avevano almeno il buon gusto di mettere come premio minimo il costo di un biglietto. Cosa che faceva sì, in automatico, che il giocatore ne comprasse immediatamente un altro, invece di incassare la vincita e dileguarsi dal luogo del misfatto, ma questo è un altro discorso. Ora invece, con il nuovo dado matto, forse un nome non proprio scelto a caso, il giocatore paga due euro e se vince il premio minimo incassa un euro. La bestialità, o la furbizia, consiste nel fatto che queste vincite vengono conteggiate per dire che la probabilità di vincere uno dei premi è di 1 su 4,21. In pratica vinci qualcosa comprando almeno 4 biglietti, sempre però pensando ai polli di Trilussa. In quel computo sono stati inseriti anche i premi da un euro. Tenendo conto che sono stati stampati 16.800.000 biglietti, di cui 2.156.000 vincono un euro, si deduce che 1/8 dei biglietti ha questo tipo di premio. Questa furbata fa in modo di rispettare determinati standard, riempiendo le tasche di Lottomatica e tutto ciò va avanti dalla fine del 2010.

venerdì 12 settembre 2014

2508. Ancora tagli al sociale a Torino


Non ci si capacita di come aumenti la pressione fiscale, aumenti il debito pubblico, ma i servizi sociali sono da tagliare. A Torino rischiano grosso e si naviga a vista, pensate un po' come siamo combinati. Magari fino a ottobre ci saranno dei servizi, poi a novembre e dicembre verranno cancellati, per magari ricomparire con l'anno nuovo. Ma si rendono conto che non hanno a che fare con computer o pezzi di legno, ma con persone che magari non sono proprio così felice da dover contare sull'assistenzialismo? Forse fare un po' di pulizia tra le tante, forse troppe, persone che ricevono da anni aiuti sarebbe un buon inizio.

2507. Edwin Chota


Quattro ambientalisti sono stati assassinati nella foresta al confine fra Perù e Brasile, tra cui l'attivista peruviano. Di etnia ashàninkas, come le altre tre vittime, Chota, che aveva 54 anni, era da tempo uno dei leader indigeni più impegnati nella difesa della foresta amazzonica dalla deforestazione illegale e dai narcos che usano le vie fluviali sul confine per portare la cocaina dal Perù in Brasile e poi verso l'Europa. Più volte, negli ultimi mesi, aveva lanciato appelli al governo peruviano sui rischi per la sua sicurezza e quella degli indios ashàninkas perché aveva ricevuto numerose minacce di morte. Alla fine di agosto aveva intrapreso un viaggio nella foresta, a piedi, insieme ad altri tre attivisti per riunirsi in Brasile con altri capi indios. Tutti e quattro sono stati assassinati sulla via del ritorno. Dalle bande di tagliatori illegali di alberi o dai narcotrafficanti.

giovedì 11 settembre 2014

2506. Alla fine vide la luce GazzaBet


I giornalisti della Gazzetta dello Sport probabilmente le hanno provate tutte per impedire di trasformare il loro giornale in un house-organ del gioco d'azzardo. Ma si sa che il banco vince sempre, e anche in questa occasione l'assioma è stato rispettato. Sarà possibile scommettere online su tutti gli eventi sportivi, ma sarà inevitabile pensare al giornale cartaceo, che tanti giocatori d'azzardo leggono e dal quale traggono spunto per le loro scommesse.