Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
lunedì 28 novembre 2016
venerdì 25 novembre 2016
3897. Il gioco legale è un cordone sanitario per le persone vulnerabili?
In
questo lungo articolo viene ampiamente riproposto l'intervento del
vice direttore per l’area Monopoli dell'Adm, Alessandro Aronica,
nell’ambito del convegno 'Economie di gioco' all’Università
degli studi di Salerno. Leggetelo con calma, perché è lungo e dice
parecchie cose interessanti. Mi soffermerò solo su alcune
affermazioni, anche se l'analisi storica e le relative valutazioni
secondo me andrebbero approfondite perché mi suonano proprio male.
Il
vice direttore riprende un classico cavallo di battaglia; il volume
di gioco non sono i soldi spesi dai giocatori, per cui l'industria
dell'azzardo non è così grande come i giornali, con toni spesso
drammatici, la descrivono.
“Ogni
anno, la filiera industriale del gioco fattura in Italia non 85
miliardi ma, sotto un profilo strettamente economico e al di là
delle mutevoli rappresentazioni contabili, una cifra che oscilla tra
gli 8 e i 9 miliardi di euro, ovvero 10 volte di meno; una somma
analoga viene versata allo Stato a titolo di imposte indirette sul
gioco. La somma di questi due valori (ciò che va allo Stato e ciò
che va all’industria) è pressoché costante ormai dal 2009, si
aggira sui 17 miliardi annui e corrisponde a ciò che le famiglie
spendono effettivamente. Quindi, quando si dice che l’industria
fattura circa 85 miliardi e che questa è la spesa dei giocatori si
compie una doppia mistificazione: i ricavi (non i profitti, per
determinare i quali, occorrerà detrarre anche i costi del personale
e gli altri costi aziendali) dell’industria sono pari a un decimo
di quanto si racconta e la spesa delle famiglie è pari a un quinto”.
A
parte che sono 88 i miliardi nel 2015, è vera la cifra riferita
alle concessionarie, che incassano diciamo 9 miliardi, dai quali
devono detrarre le loro spese, ecc. ecc. Credo che comunque non
facciano la fame, visto che sono tuttora sul mercato e sono decisi a
rimanerci. Non mi risulta infine che siano un ente caritatevole o
benefico, per cui avranno il loro bel tornaconto per restare nel
business del gioco d'azzardo.
Una
cosa che ritengo importante è sottolineare che comunque 88 miliardi
finiscono lì dentro. Da dove arriva questa montagna di denaro e
soprattutto a quali consumi, o risparmi, venga sottratta è una
questione che a qualcuno poco interessa, ma invece andrebbe presa
molto seriamente in considerazione, anche perché la stragrande
maggioranza delle Concessionarie non ha la sede fiscale in Italia,
per cui pagano le tasse chissà dove. Trovo comunque abbastanza
triste parlare di “spesa” delle famiglie, perché quando faccio
la “spesa” perlomeno mi porto qualcosa a casa. Prospettare una
vincita che spesso non capita, io la chiamerei illusione diffusa.
Speriamo che presto gli italiani si sveglino dal sogno, o
dall'incubo, ma ci conto poco e lo sanno benissimo i signori che
gestiscono il gioco d'azzardo legale o illegale che sia.
L'articolo
continua con la seguente affermazione:
“Negli
anni duemila hanno progressivamente preso il sopravvento giochi ad
alto tasso di vincita (come gli apparecchi da divertimento e il
gratta e vinci che assicurano tassi del 70 per cento o più o le Vlt
che superano l’85 percento, o, ancora, i giochi online che arrivano
ad assicurare il 98 percento): in media circa l’80 per cento di ciò
che viene puntato ritorna sotto forma di vincite (non ad ogni singolo
giocatore ovviamente ma, in generale, al settore delle famiglie)”.
Nel
gratta e vinci “turista per caso” da 5 euro sono stati stampati
100.800.000 e sono vincenti 26.939.500 (fonte AAMS), in pratica 1
biglietto ogni 3,74 è vincente. A me sembra una percentuale del
25percento, fatti i conti male, non certo del 70. Inoltre dovrebbero
anche essere sottratti anche quei biglietti in cui si vincono 5 euro
(13.440.000), cioè il costo, perché a casa mia quella non si chiama
vincita, al massimo pareggio! In pratica si ha un
po' più
del
12percento di probabilità di vincere qualcosa. Non
essendo un matematico attendo con impazienza un controllo di questi
calcoli.
Un
'altra parte interessante è quando dice:
“ha,
quindi, cessato di essere squisitamente etico e non può riguadagnare
le sfere culturale, educativa e politica se non si libera della
questione sanitaria. Vorrei sottolineare questo aspetto aggiungendo
che non è più sufficiente neanche sostenere che il gioco legale è
il male minore rispetto a quello illegale. Il circuito legale deve
diventare sempre di più un cordone sanitario intorno ai soggetti
vulnerabili”.
Cercando
sul dizionario ho trovato questa definizione di cordone sanitario:
misura
di carattere profilattico e di grado estremo consistente
nell’isolamento completo e forzoso di una comunità o di un
territorio colpiti da malattie infettive a carattere epidemico. Era
usata specialmente in passato. I mezzi moderni di lotta contro le
epidemie (denuncia, isolamento, disinfezione, vaccinazione) hanno
reso superfluo questo mezzo drastico e lesivo della libertà
personale e dannoso per ogni attività.
Ma
se il problema del gioco d'azzardo patologico riguarda un numero
imprecisato, per cui basso, di individui, perché viene usato un
termine che si collega direttamente a epidemie tipo Ebola?
Alla
domanda che pone: Ma oggi a quale industria si consentirebbe di
inquinare per il solo fatto di rappresentare una importante realtà
economica e occupazionale? qualcuno gli ricordi l'ILVA!
Ci
sarebbe molto altro da dire, ma mi fermo qui.
BlogNews
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mercoledì 23 novembre 2016
3896. Il Centro di salute mentale? Chiuso per la festa di pensionamento del direttore
3895. E le spese militari italiane aumentano
Nell’ultimo
decennio le spese militari italiane sono cresciute del 21percento,
salendo dall’1,2 all’1,4 percento del Pil. Si spenderanno così
23,4 miliardi di euro (64 milioni al giorno) e quasi un quarto della
spesa, 5,6 miliardi (+10percento rispetto al 2016) andrà in nuovi
armamenti, con l'indispensabile acquisto di altri sette F-35, più
gli otto già acquistati, una seconda portaerei, nuovi carri armati
ed elicotteri da attacco. pagati in maggioranza dal ministero dello
Sviluppo economico.martedì 22 novembre 2016
3894. Vendono Green Hill. Speriamo che nessuno la compri!
La
multinazionale americana Marshall, specializzata nella fornitura di
prodotti e servizi per la ricerca (sic!) ha deciso di vendere
l'allevamento di beagle al centro di una battaglia che ha portato
alla sua chiusura. Interessante l'articolo, che riporta correttamente
l'opinione dell'azienda e l'opinione della LAV. Certo che passare da
vittime …........ non me l'aspettavo proprio da una multinazionale.
domenica 20 novembre 2016
3893. E le chiamano notti passive
Anche
gli infermieri si sono accorti di un fenomeno ahimè molto noto ai
lavoratori di cooperativa sociale: le notti passive. In pratica vieni
pagato solo se succede qualcosa, se no ecco qualche euro per il
disturbo. Ma intanto il lavoratore ha dormito in una struttura e non
nel suo lettuccio, ma questo che cosa importa. Riusciranno gli
infermieri a far terminare questa barbarie? Per la loro categoria io
credo proprio di sì, per le altre …...... problemi loro.
sabato 19 novembre 2016
3892. Dal sesso al gioco
Con
il sottotitolo: un'ossessione per il XXI secolo? Peppino Ortoleva
pubblica nel 2012 questo interessante saggio, ricco di domande e
suggestioni e con qualche ipotesi come risposta. Se il XX secolo ha
avuto come centrale il discorso del sesso, con la sua
liberalizzazione e conseguente banalizzazione, non è che siamo
entrati nel nuovo secolo con una diversa idea di cioè che è ludico,
in una dimensione nuova che l'autore chiama ludicità? Tutto è un
gioco. Anche la guerra lo è diventato da quando i droni che
colpiscono il Medio Oriente sono pilotati da qualche parte degli USA
ed è come se si fosse in un videogame.
Come
la sessualizzazione del mondo, che abbiamo descritto lungo questo
libro può aver dato luogo a processi di impoverimento e di
banalizzazione, ma ha accompagnato anche fenomeni imprevedibili in
precedenza, incluso il cambiamento dei rapporti tra sessi, così la
ludicizzazione che credo sia in corso può portare con sé tendenze
regressive ma non solo e non necessariamente. La sessualizzazione del
mondo ha portato con sè una grande crescita delle nostre conoscenze,
analitiche e mediche, filosofiche e chimiche, su questo aspetto delle
vita umana e delle nostra consapevolezza di noi stessi in quanto
esseri sessuati. La nuova ludicità è, da questo punto di vista, una
sfida forse ancora più impervia, prima di tutto perché il gioco in
quanto tale, infantile e adulto, antico e recente, rimane uno degli
aspetti più complessi dell'adattamento umano, inscindibile com'è da
alcune delle capacità più misteriose della nostra mente,
dall'immaginazione alla poesia.
venerdì 18 novembre 2016
3891. Quando la metafora del gioco d'azzardo viene utilizzata nella pubblicità
Non
guardo spesso la televisione, ma sono rimasto colpito da questo spot,
che prenda a piene mani il linguaggio del gioco d'azzardo per
pubblicizzare un additivo per bucato. Trasformare la lavatrice in una
slot, con tanto di leva e di rulli che ruotano a me non sembra tanto
un'idea brillante. E poi chiudere lo spot con “il tuo bucato vince
sempre” mi sembra proprio il massimo della banalizzazione. Per dire
che con quel determinato additivo si avrà il pulito più pulito si
potevano benissimo usare altre metafore. Si vede che i creativi erano
a corto di idee.3890. Le illuminanti parole di Maurizio Fiasco
In
questa lunga intervista si affrontano molti dei temi che ruotano
intorno all'industria dell'azzardo italiano. Rimandata per l'ennesima
volta la discussione in conferenza Stato-Regioni sul documento che
avrebbe dovuto ratificare l'accordo sulla riorganizzazione del
settore dell'azzardo pubblico, ci si ritrova sempre allo stesso
punto: il caos.
Forse
voluto, perché la posta in gioco è quella di creare sale integrate
dove c’è tutta l’offerta all’interno dei quartieri. Tanti
casinò, zeppi di giochi e sempre aperti e poco importa del resto,
persone comprese.
giovedì 17 novembre 2016
3889. La sanità piemontese è fuori dal piano di rientro!
Il
2017 inizierà bene, almeno in teoria, perché gli effetti di questa
notizia mi auguro li possano vedere i pazienti e gli operatori
sanitari. Con un'acrobazia finanziaria a dir poco mirabolante,
Chiampa &Co. sono riusciti in una impresa che presto sfocerà
nella mitologia: aggredire le liste d’attesa, varare un piano di
assunzioni di personale medico e infermieristico, nominare nuovi
primari (quelli non mancano mai), incrementare i servizi di
assistenza territoriale e potenziare le case della salute. Prima di
farli entrare nella mia personale leggenda aspetto però di vedere
qualcosa di concreto.
mercoledì 16 novembre 2016
3888. Di tabaccai, Bergamo, FIT e Lottomatica
In
questo post avevo raccontato cosa stesse succedendo tra i tabaccai
bergamaschi e la recente ordinanza comunali in tema di giochi
d'azzardo. Peccato che in questo paese spesso le cose non sono
esattamente come ci vengono, almeno in prima battuta, presentate.
Meno male che Marco Dotti è uno che è andato a ficcare il naso
proprio a Bergamo ed ha chiesto in giro, scoprendo un'altra verità.
Bravissimo!!3887. Se troverete gli scaffali vuoti è colpa della camorra!
Secondo
recenti indagini la criminalità farebbe incetta di beni in offerta
nei supermercati del Nord e poi venduta in supermercati, negozi o
farmacie del Sud legati alla camorra, che sono in grado di annegare
nella loro contabilità gli incassi facendoli apparire regolari. Il
denaro è così lavato. Bisogna comunque riconoscere che ci vuole
fantasia, anche nel mettere in piedi certe cose ahimè!
3886. Ormai la vita, per una parte della popolazione, è tutta una lotteria o almeno è quello che ci vogliano far credere
Non
parlo di slot o Gratta e Vinci, ma della proposta che sfrutta la
propensione al gioco d'azzardo degli italiani, fenomeno oltremodo
evidente che piuttosto che scoraggiare viene ulteriormente
incentivato. In cosa consiste
l’emendamento alla legge
di Bilancio? Diciamo al contribuente di chiedere la fattura a tutti i
professionisti e poi, verso fine anno, la sorte gli dirà
quali potrà detrarre, ma
lo sconto Irpef per i fortunati non sarà l’Iva pagata, bensì il
doppio. Questo meccanismo furbetto presume, con una buona dose di
verità, che l'evasione sia un fenomeno pregnante, ma il rimedio non
educa a nulla, se non all'ennesima forma di gioco d'azzardo (sic!). martedì 15 novembre 2016
3885. Se gli operatori dei Servizi delle Dipendenze genovesi scioperano
Oggi
sono scesi in piazza per denunciare uno stato di abbandono da parte
delle istituzioni, la mancanza di risorse, di sicurezza, di spazi
adeguati, di organico, di progetti di prevenzione indirizzati alle
scuole e alle nuove dipendenze. Denunciano l’accorpamento di alcuni
distretti avvenuto per inagibilità di edifici che cadono a pezzi,
con il conseguente sovraccarico di persone provenienti da diverse
zone della città e la promiscuità dannosa di problematiche più o
meno gravi in spazi ristretti. In Piemonte la situazione è
sicuramente migliore, ma non ovunque e il futuro sembra tutt'altro
che roseo, tra accorpamenti e atti aziendali. Una cosa però è
certa: a pochi interessano i destini di migliaia di persone
“tossiche” (sic!).
lunedì 14 novembre 2016
3884. Sul gioco d'azzardo arriva una proposta del Governo
Sono
ormai parecchi mesi che il Governo incontra le Regioni per stabilire
i punti che diventeranno un decreto che ha come obiettivo riordinare
il settore. Purtroppo mentre si riordina può capitare di fare altro
caos, forse voluto, forse involontario. Secondo questo articolo la
volontà è quella di diminuire le slot e di concentrare i luoghi
dell'azzardo. Togliere le macchinette da bar e tabacchini, ma intanto
aprire 5mila nuove sale scommesse, dove poter mettere le slot. Se da
una parte spariscono, dall'altra riappaiono, come un gioco di
prestigio, il tutto per salvaguardare gli interessi economici di
Concessionarie ed Erario. In pratica occorre riformulare l'intero
sistema, in modo che però i saldi economici rimangano invariati.
Prima
|
Dopo
|
Dopo
ancora
|
8.000
circa esercizi generalisti secondari
|
-
30% cioè rimarranno 5.600 esercizi generalisti secondari
|
Ulteriore
riduzione a causa della programmata eliminazione degli apparecchi
Awp
|
69.000
circa tra bar e tabacchi (di cui circa 56.000 bar e oltre 13.000
tabacchi)
|
-
30% cioè 48.300 tra bar e tabacchi ( 39200 bar e 9100 tabacchi)
|
Ulteriore
riduzione a causa della programmata eliminazione degli apparecchi
Awp
|
5.000
circa sale giochi (le sale con apparecchi comma 7, ovvero
senza vincite in denaro, che possono anche detenere Awp);
|
5.000
circa sale giochi (le sale con apparecchi comma 7, ovvero senza
vincite in denaro, che possono anche detenere Awp);
|
Si
spera siano rimaste 5.000
|
3.000
circa sale Vlt e Bingo (di cui 2800 circa sale VLT e 200 circa
sale Bingo).
|
3.000
circa sale Vlt e Bingo (di cui 2800 circa sale VLT e 200 circa
sale Bingo).
|
Si
spera siano rimaste 3.000
|
5.000
sale scommesse
|
10.000
sale scommesse
|
Si
spera siano rimaste 10.000
|
Quota
rimanente di esercizi che disporranno di locali separati.
|
Quota
rimanente di esercizi che disporranno di locali separati.
|
|
Totale:
90.000
|
Totale:
71.900 + quota rimanente
|
Totale:
?
|
Totale
slot: 398.000
|
Totale
slot: 265.000
|
Totale
slot: ?
|
Inoltre ricordo che a fronte di una riduzione di slot c'era l'idea di aumentare le VLT. Ma forse ricordo male!
Interessante (sic!) poi l'introduzione di una certificazione di doppio livello (classe A e classe B) per i locali sopravvissuti alla riorganizzazione.
I locali di classe A avranno determinate caratteristiche, ma potranno essere vicini a chiese ed ospedali ed altri luoghi sensibili, cosa che invece non potranno assolutamente quelli di classe B. Inoltre i locali di classe A avranno l'obbligo di segnalare i soggetti patologici ai servizi sociali del comune e il divieto di accesso per persone soggette alla ludopatia ed inserite in programma di recupero dalla ludopatia stessa. Ma perché ai servizi sociali, visto che sono i Servizi per le Dipendenze ad occuparsi non di ludopatia (sic!), ma di disturbo da gioco d'azzardo o azzardopatia. Come verrà regolamento l'accesso a persone in carico ai Servizi? Avranno una carta di riconoscimento? Potranno andare a giocare anche nei locali di tipo B? Mi sembra che ci sia ancora molto da lavorare...........
Interessante (sic!) poi l'introduzione di una certificazione di doppio livello (classe A e classe B) per i locali sopravvissuti alla riorganizzazione.
I locali di classe A avranno determinate caratteristiche, ma potranno essere vicini a chiese ed ospedali ed altri luoghi sensibili, cosa che invece non potranno assolutamente quelli di classe B. Inoltre i locali di classe A avranno l'obbligo di segnalare i soggetti patologici ai servizi sociali del comune e il divieto di accesso per persone soggette alla ludopatia ed inserite in programma di recupero dalla ludopatia stessa. Ma perché ai servizi sociali, visto che sono i Servizi per le Dipendenze ad occuparsi non di ludopatia (sic!), ma di disturbo da gioco d'azzardo o azzardopatia. Come verrà regolamento l'accesso a persone in carico ai Servizi? Avranno una carta di riconoscimento? Potranno andare a giocare anche nei locali di tipo B? Mi sembra che ci sia ancora molto da lavorare...........
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