Chissà
quali sogni aveva il 19enne che si è suicidato, perchè aveva svuotato il conto
postale giocando a poker e scommettendo online. Di lui rimarrà traccia su
qualche giornale, come ennesimo esempio del “male” che rappresenta il gioco d’azzardo
e verrà strumentalizzato dal solito politico di turno, che intende cavalcare l’onda
popolare mentre continua a banchettare al tavolo delle società concessionarie. La voce del gesto si sarà sparsa velocemente nel piccolo paese campano, qualcuno lo avrà ricordato, molti saranno dispiaciuti, altri indifferenti. In chiesa il parroco dirà qualcosa di cristiano per addolcire gli animi più tristi. Rimarrà a lungo, invece, il dolore di una famiglia che non è riuscita a vederlo
questo ragazzino, impegnato a “scalare” la società dietro al mito della
ricchezza facile e veloce. Con il colpo della vita magari immaginava di fare
regali, sistemare papà e mamma e poi c’è sempre un pensiero per i fratelli e
gli amici. Pensieri genuini, ma anche ingenui, che l’hanno condotto a sciupare
i risparmi del conto postale. Un onta che non è riuscito a trattenere e che lo
ha condotto alla morte. Gli auguro di stare bene ora, ovunque lui sia.
Il covo è un luogo immaginario, una locanda dove Jack propone ai suoi amici e ai suoi avventori la birra che produce. Un luogo di incontro e confronto davanti ad una buona birra artigianale (fino a qualche anno fa).
venerdì 5 luglio 2013
1907. Al Senato un primo sì contro la vivisezione
Con
189 voti a favore il Senato ha approvato ieri una norma che, dopo il sì alla
Camera e l'approvazione di un disegno di legge ad hoc, potrebbe portare
l'Italia ad avere una legge «migliorativa» per i diritti animali, nonostante il
recepimento della contestata direttiva europea sulla vivisezione 2010/63, e
portare alla chiusura di Green Hill, l'allevamento di beagle destinati alla vivisezione
che si trova a Montichiari. Evviva!1906. Cameri con vista
Breve
viaggio nella fantomatica fabbrica degli F-35, che dovrebbe garantire lavoro a
migliaia di persone.
Il
sito è un gigantesco alveare ancora vuoto, in attesa di essere riempito dalla
commessa che per molti sta diventando sinonimo di spreco o di soldi spesi male.
I nuovi assunti sono trenta. Gli altri settanta. Sono operai e ingegneri
dell'Alenia di Caselle in appoggio, pendolari o alloggiati all'interno della
base, che dista una quindicina di chilometri dal paese. Un avamposto. Il grosso
della forza lavoro arriverà solo quando tutto sarà chiaro, chissà quando. Nel
2007 avevano parlato di 12mila persone, ora non si va oltre le 2200 nuove
assunzioni. In tempi bui come questi anche un posto di lavoro vale come aver
vinto alla lotteria. Ecco allora il nesso. Oltre ad essere il paese del gioco d’azzardo,
siamo anche il paese che vive di promesse e speranze, nel mentre per campare
facciamo la qualsiasi, pur di sopravvivere. Questa italica attitudine mal si
pone in una dimensione globale, dove solo con una decente pianificazione si può
sperare di uscirne vivi. Il nostro è un lento e costante massacro, dove ognuno
si arrangia come può, anche a costruire gli F-35.
1905. Alle Molinette d’estate i reparti vengono accorpati e gli operatori boccheggiano, non per il caldo
La
copertura dei turni dell'ambulanza del 118 per il periodo estivo alle Molinette
è sospesa. La chirurgia d'urgenza diretta da Pier Roberto Mioli sarà accorpata
con l'ortopedia. Due posti letto saranno chiusi in neurorianimazione, nel
centro di Salizzoni, nella terapia intensiva di Marco Ranieri e nella senologia
oncologica di Michela Donadio. Mentre si risparmia sulla pelle dei pazienti e
degli operatori sanitari, i allunga l'elenco dei soldi buttati per lavori
infiniti, macchinari mai usati e consulenze dubbie.giovedì 4 luglio 2013
1904. L’Emilia Romagna legifera contro il gioco d’azzardo
È diventata
legge regionale il contrasto al gioco d'azzardo e alle conseguenze personali, familiari
e al danno sociale. Un articolato intervento che passa attraverso la formazione
del personale, l’individuazione di strutture per la cura, l’informazione verso
i gestori e il rilascio di un marchio (Slot freE-R) ai gestori di esercizi
commerciali, circoli privati e di altri luoghi d'intrattenimento che
sceglieranno di non installare apparecchiature per il gioco d'azzardo.1903. Il Destino ci spinge verso quella terra
L’8
luglio 2012 Mahmoud Ali Youssouf, ministro degli Esteri di Gibuti, ha firmato
un accordo con un rappresentante del ministero della Difesa italiano per la
costruzione di una base militare italiana in questa enclave del Corno d’Africa, il tutto senza clamore sui principali media.
La
base costerà all’Italia, di solo affitto, la bellezza di 30 milioni di euro. Ma
che bella eredità che ci lasciano l’ammiraglio-ministro Di Paola, il plurititolato
Terzi di Sant’Agata e il professorale Mario Monti!
1902. Con un trucchetto ti risolvo il problema delle liste d’attesa
L’amministrazione
regionale piemontese non brilla per originalità, ma sono comunque molto
apprezzati per come riescono a copiare dalle altre amministrazioni pubbliche. Il problema della lunghezza
chilometrica della lista d’attesa per gli anziani non autosufficienti in
struttura è stato risolto semplicemente alzando l’asticella del punteggio: il
minimo passerà da 12 a 19 punti. Chi raggiungerà i 24 potrà sperare di accedere
a una casa di riposo entro 90 giorni dal momento della richiesta, ma per gli
altri i tempi andranno da un anno all’infinito. Chi non raggiungerà l’agoniata
soglia dei 19 punti dovrà rimanere a casa propria, con una serie interessante
di opzioni:
1. L’assessorato regionale darà a tutti il numero
privato del governatore Cota, in modo che potranno telefonargli ogni volta che
ne avranno bisogno;
2. L’assessorato
regionale comunicherà il numero personale dell’assessore Cavallera, in modo che
possa intervenire tempestivamente ogni qualvolta saranno richieste le sue
capacità assistenziali;
3. Gli
impiegati dell’assessorato regionale organizzeranno delle visite domiciliari
per tutte le persone che lo richiederanno al numero verde;
4. Tutte
le persone che avranno ricevuto un punteggio di 19, potranno andare a vivere a
casa dei consiglieri regionali della maggioranza e dei membri delle commissioni
valutative geriatriche;
mercoledì 3 luglio 2013
1901. Il Parlamento non decide su nulla, figuriamoci sugli F-35
Il
Consiglio supremo di Difesa, presieduto da Giorgio Napolitano, ha sottolineato
in una nota che il Parlamento non può porre veti al governo in tema di
ammodernamento dell’apparato militare. In sostanza la mozione “ballerina” del
26 giugno, che aveva fatto nascere un nuovo nobel per la pace in quel di Mario
Mauro, non è stata sufficiente a sedare gli animi inquieti dei generali
italiani, molto preoccupati di non poter volare, o arrostire polli, con i
potenti e mirabili F-35. Della serie voi fate finta di pensare alla crisi, che
noi invece facciamo sul serio con i nostri giocattoli.
1900. Come ti campo sul randagismo
Ovvero
la triste storia della incredibile capacità dell’italico popolo di trasformare
qualsiasi cosa in merda per denaro.
Questo
in sintesi il senso di una lunga e articolata inchiesta de La Repubblica sullo
strano e sconcertante tema delle adozioni internazionali di cani e gatti, che
invece invece di essere affidati a delle famiglie finiscono nei giri dei
combattimenti clandestini, usati nel traffico di droga e per la vivisezione. Non
tutti i canili e gattili sono luoghi di crudeltà e dolore, ma leggere che per
ottenere finanziamenti pubblici esiste un gran numero di strutture, come il il
canile Colle Arpea a Rieti, dove 282 cani erano ridotti come larve e facevano
da copertura al movimento dei randagi, catturati e trasferiti in Germania ogni
settimana. La struttura aveva convenzioni con almeno 80 Comuni laziali e ai
cani neppure si controllavano i microchip per appurare che non fossero smarriti
tanto da far sospettare furti su commissione.
1899. Lettera del maestro disoccupato
Da
oggi ci sono 76.407 persone che lavorano nel mondo della scuola 10 mesi
l’anno disoccupate. Alex Corlazzoli scrive allora una lettera a Giorgio
Napolitano, invitandolo a incontrare al Quirinale non solo diplomatici,
campioni, cantanti e cavalieri del lavoro, ma anche una delegazione di
cavalieri della disoccupazione.Stabilizzarli costerebbe veramente poco: in media 150 euro (lordo stato) in più l’anno a posto, ma il beneficio sulla qualità del servizio e delle persone sarebbe enorme e in termini di prestazione lavorativa e di stabilità di programmazione. Senza contare che il Miur risparmierebbe le spese legali a cui spesso viene condannato dai giudici per abuso dei contratti a temine. Ma queste argomentazioni sono troppo sensate per un paese la televisione e lo stadio di calcio sono più importanti dell’istruzione.
1898. La Cina si “magna” la Grecia
È stato
firmato un memorandum di cooperazione tra il governo cinese e quello greco, una
svendita a prezzo di saldo di importanti infrastrutture economiche e
turistiche. L’accordo prevede l’installazione di piattaforme petrolifere
costruite dai cinesi al Pireo, un mega porto turistico a Perama e la partecipazione
alla privatizzazione della società dei treni greci Trainose. Dal punto di vista
del turismo la costruzione di isole artificiali sul modello Dubai nel golfo di
Saronico e di resort a cinque stelle fino a Capo Sounio, con il conseguente
sfruttamento full del turismo in chiave mondiale e destagionalizzato. Una volta
era l’Europa che andava a visitare la Cina, ora avverrà il contrario. Che sia
anche il destino dell’Italia? Magari potremmo iniziare con vendere Pompei ai
cinesi, di certo non farebbero cadere neanche un muro.
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martedì 2 luglio 2013
1897. Sciopero della fame degli infermieri delle Molinette
Inizia
domani, davanti alle Molinette, lo sciopero della fame a staffetta degli operatori
sanitari del Piemonte, per protestare contro il blocco delle assunzioni, una
misura che rischia di trasformare tutti i nostri nosocomi in ospedali fantasma,
con servizi limitati ed erogazione solo di quelli essenziali proprio a causa
della mancanza di personale. La politica del blocco delle assunzioni porterà al
collasso definitivo del sistema, perché già oggi infermieri e professionisti
sanitari sopportano orari infernali, senza sostituzioni e senza prospettive di
miglioramento. Secondo me si tratta di un esperimento segreto, per dimostrare che
gli ospedali non servono. In Piemonte, quando l’ultimo ospedale sarà chiuso e
non ci saranno decessi o malattie, avranno dimostrato che gli ospedali non
servono, a quel punto chiuderanno in tutte le Regioni. Sai quanti soldi
risparmieremo!
1896. Non si finisce mai di tagliare la sanità piemontese
Non
si arriverà mai alla fine dei tagli in sanità. Ennesimo brutto capitolo con
nuovi tagli “imposti” dal tavolo Massicci e da una probabile incompetenza dei
vertici regionali. Riduzione dei punti nascita e delle emodinamiche, stretta
sugli interventi per anziani non autosufficienti e blocco del turn over del
personale: il piatto è servito!
lunedì 1 luglio 2013
1895. Lo psicologo educatore
In Italia di sono 90 mila psicologi, uno ogni 740
abitanti. Di questi un quarto lavora nei servizi pubblici, nella grande
maggioranza dei casi con un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Un altro
quarto sono gli psicoterapeuti, liberi professionisti che svolgono l’attività
in uno studio. Altri 20mila sono i “famigerati” psicologi-educatori. L’età
media è più bassa, sono inquadrati con svariate forme contrattuale e uno su due
è un atipico. La maggioranza lavora in ambito pubblico, ma in questo segmento è
forte la presenza di cooperative. Una piccola percentuale lavora anche nelle
organizzazioni, alle dipendenze di un’azienda e si occupano in prevalenza di
lavoro e risorse umane ma anche di marketing e ricerche sui consumi. Infine lo
psicologo flessibile con partita Iva che rappresenta il 18 percento. È un libero
professionista che si occupa di sostegno psicologico in svariati settori come
la salute, la scuola, la formazione professionale e persino l’area giuridica.
Vorrei soffermarmi su un fatto: gli psicologi sottraggono lavoro ad almeno
25mila educatori in Italia. A me non sembrano pochi posti di lavoro e soprattutto:
cosa direbbero se fossero gli educatori a sottrargli posti di lavoro?
1894. Il piatto ancora ricco della sanità
Sono 70 gli avvisi di garanzia che la Procura della
Corte dei conti sta notificando in questi giorni dopo aver chiuso l’inchiesta
sulla maxi truffa dei rimborsi alle cliniche private accreditate. Una
cinquantina sono indirizzati a titolari di case di cura, e gli altri venti ai
dirigenti delle Asl piemontesi e della Regione, assessorato alla Sanità, che
sono le vittime del raggiro ma che rispondono per non aver controllato e aver
lasciato che questa dei prassi andasse avanti indisturbata almeno per sette,
lunghi anni. Tra i tanti nomi spicca quello di Pietro Camerlengo, uno dei big
dell’assistenza sanitaria privata in Piemonte, già indagato nel 2000 insieme a
Salvatore Verducci in una inchiesta del tutto simile a questa. Ma che dopo sei
anni e 27 udienze è stato graziato dalla prescrizione. Tra le cliniche
coinvolte nella provincia di Torino ci sono la Nuova San Paolo, la Major, Villa
Cristina, il Koelliker, Villa Ida che fa capo alla famiglia di Michele Vietti.
Si parla di 8 milioni di euro, una cifra con la quale si sarebbe potuto fare
molto altro, che non riempire le loro tasche.
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