domenica 24 aprile 2011

151. U2 Sunday bloody Sunday

La guerra in Libia prosegue senza colpo ferire, certo ci sono i morti ma sono sempre più quelli di un videogame e l’emergenza profughi continua a essere oggetto e soggetto di tutte o quasi le attenzioni mediatiche. Sono veramente noiose le battaglie fatte da quattro ribelli libici male armati e poco epici! Quanto sarebbero belle le immagini degli sfavillanti carro armati USA sulle sabbie libiche, bombardare e stanare il dittatore Gheddafi? Ma niente da fare, questa guerra da straccioni non può fare audience e se continua così, sarà meglio che qualche bravo autore di fiction si impegni di più. Come colonna sonora al Covo continua la sensazione che la guerra, il terrorismo e la violenza in generale non siano proprio una cosa positiva, così dedico alla pace e alla comprensione tra i popoli e le persone questa bella canzone.

I can't believe the news today,
I can't close my eyes and make it go away.
How long, how long must we sing this song?
How long? Tonight we can be as one.
Broken bottles under children's feet,
Bodies strewn across a dead end street,
But I won't heed the battle call,
It puts my back up, puts my back up against the wall.

Sunday, bloody Sunday.
Sunday, bloody Sunday.

And the battle's just begun,
There's many lost, but tell me who has won?
The trenches dug within our hearts,
And mother’s children, brothers, sisters torn apart.

Sunday, bloody Sunday.
Sunday, bloody Sunday.

How long, how long must we sing this song?
How long, how long
Tonight we can be as one.
Tonight, tonight.

Sunday, bloody Sunday.
Sunday, bloody Sunday.

Wipe the tears from your eyes,
Wipe your tears away,
Wipe your blood shot eyes.

Sunday, bloody Sunday.
Sunday, bloody Sunday.
And it's true we are immune.
When fact is fiction and T.V. is reality,
And today the millions cry,

We eat and drink while tomorrow they die.
The real battle just begun.
To claim the victory Jesus won,

On a Sunday bloody Sunday,
Sunday bloody Sunday.
Non riesco a credere alle notizie oggi
Non riesco a chiudere gli occhi e a scacciarle via
Per quanto tempo, per quanto tempo dovremo cantare questa canzone?
Per quanto tempo? Stanotte potremo sentirci uniti
Bottiglie rotte sotto i piedi dei bambini
Corpi allineati lungo una strada cieca
Ma non ascolterò quel grido di battaglia
Che mi mette, mi mette con le spalle al muro

Domenica, maledetta domenica,
domenica, maledetta domenica

e la battaglia è appena iniziata
Le perdite sono grandi, ma tu sai dirmi chi ha vinto?
Trincee scavate dentro ai nostri cuori
e figli,fratelli,sorelle separati


Domenica, maledetta domenica,
domenica, maledetta domenica

Per quanto tempo, per quanto tempo dovremo cantare questa canzone?
Per quanto tempo?per quanto tempo…
Stanotte potremo sentirci uniti
Stanotte, stanotte……

Domenica, maledetta domenica,
domenica, maledetta domenica

Asciugati le lacrime dagli occhi
asciugati le lacrime
asciugati quegli occhi iniettati di sangue

Domenica, maledetta domenica,
domenica, maledetta domenica
ed è vero che ci sentiamo immuni
Quando la realtà è finzione e la TV è la realtà
e oggi sono milioni quelli che piangono
noi qui a mangiare e bere quando loro domani moriranno
La vera battaglia è appena iniziata
per riaffermare la vittoria di Gesù

In quella domenica, maledetta domenica,
domenica, maledetta domenica


sabato 23 aprile 2011

150. Ci mancava solo la Siliquini





Giovedì una mega riunione dei vertici della Sanità piemontese sembra non sia servita a calmare le acque. All’incontro c’era tutto il gotha regionale con Cota, Ferrero, Monferino, Zanon, Cortese e Conterno, ma secondo Lo Spiffero non c’è nulla da fare e la rottura sembra insanabile.
Parte così il toto nomine, il risiko che vede emergere Maria Grazia Siliquini come probabile successore della Ferrero in assessorato.
Sono allibito e colpito da questo “nuovo” modo di fare politica. Questa non è la seconda repubblica, è la repubblica ZERO!

venerdì 22 aprile 2011

149. IV° arrondissement di Parigi - Hôtel-de-Ville (4/4)

Place des Vosges
Place des Vosges
Si tratta della prima piazza reale della città, inaugurata nel 1612 in occasione dello spettacolo equestre indetto per festeggiare le nozze di Luigi XIII con Anna d'Austria.
Il re fece costruire edifici identici sui quattro lati, però solo le case più antiche furono costruite in mattoni perché per risparmiare tempo e denaro le altre vennero realizzate con una struttura in legno ricoperto di intonaco e poi tinteggiato, in modo da sembrare dei laterizi.
Su ciascuno dei quattro lati, lunghi 140 metri, si affacciano nove caseggiati che formano una parete continua, con quattro finestre ciascuno, tre piani e un ampio solaio. Al piano terra si aprono dei porticati e nel mezzo della piazza è presente un giardino che prende il nome dal monumento equestre a Luigi XIII che si trova al suo interno.
La piazza divenne luogo privilegiato dall'aristocrazia e mantenne il nome di Place Royale fino alla Rivoluzione, quando dal 1799 prese il nome del primo dipartimento, i Vosgi, che pagò le tasse al nuovo stato repubblicano.
Dal 1832 al 1848 lo scrittore Victor Hugo visse nell’hotel de Rohan- Guèmènèe al numero 6 della piazza, trasformato oggi in un museo a lui dedicato, con una interessante collezione di disegni, ritratti e mobili appartenuti al celebre scrittore parigino.
Hotel de Ville
Hotel de Ville
Questa costruzione ospita il municipio cittadino, edificio costruito nel 1357, riedificato tra il 1533 e il 1628, è pesantemente ricostruzione dopo essere stato distrutto durante la Comune di Parigi del 1871.
In stile neorinascimentale, l’elaborata facciata è abbellita da 108 statue di parigini illustri, mentre il salone delle feste, alto tredici metri, rappresenta il più bell'ambiente interno del palazzo.
Hôtel de Sens
Hôtel de Sens
Questo edificio fino al 1366 era conosciuto come Hôtel d'Hestomesnil, poi divenne la residenza dell’arcivescovo di Sens, a cui faceva capo la diocesi di Parigi.
Tristan de Salazar, arcivescovo tra il 1475 e il 1519, fece ricostruire il palazzo secondo i suoi gusti di magnificenza e poi, con la riforma luterana e gli sviluppi successivi, passò di proprietà.
Un pesante restauro venne condotto dal 1936 al 1962, ne ha sottolineato l'aspetto fiabesco, esaltandolo con numerose torrette dai tetti appuntiti a cono e comignoli. Al termine dei lavori vi fu collocata la Bibliothéque Forney, specializzata nelle pubblicazioni sull'Arte.
Église Saint-Paul-Saint-Louis
Église Saint-Paul-Saint-Louis
Venne realizzata per i Padri Gesuiti, che si ispirarono alla Chiesa del Gesù a Roma. La chiesa fu inaugurata nel 1641 con una messa celebrata dal cardinale Richelieu, che aveva donato le tre porte bronzee della facciata.
La struttura è a navata unica con cappelle e deambulatori laterali con la cupola che si trova all’incrocio del transetto, modello utilizzato per altri famosi edifici parigini, come il Pantheon, la Sorbona e l'Hôtel des Invalides.
Tra le opere d'arte contenute spiccato i dipinti di Eugene Delacroix e di Jacques de Lentin, una scultura di Germain Pilon e due acquasantiere donate da Victor Hugo.
Per mangiare
Un classico è rappresentato da Le Rèconfort, ristorante vecchio di un secolo con un menù a prezzi quasi adeguati. Chez Anna offre piatti israeliani mentre Jo Goldenberg è una gastronomia/ristorante  kasker. Per i vegetariani c’è Aquarius aperto nel 1974 ma se vi manca la cucina italiana andate da l’Enoteca.
Grandi magazzini e acquisti
Bazar de l'Hôtel de Ville
Il Bazar de l'Hôtel de Ville si trova davanti al municipio e dal 1856 vende un infinità di prodotti.
Per comprare formaggi particolari provate la Fromagerie G. Millet, mentre per la pasticceria consiglio Flo Prestige.
Per l’abbigliamento si può andare in Rue des Rosiers o in Place de Vosges.

I° arrondissement - Louvre (1/3) 
I° arrondissement - Louvre (2/3) 
I° arrondissement - Louvre (3/3) 
II° arrondissement - Bourse (1/1)
III° arrondissement - Temple (1/3) 
III° arrondissement - Temple (2/3)

giovedì 21 aprile 2011

148. Itaca


Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -toccherai
terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -raggiungerla
sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.
Costantino Kavafis

mercoledì 20 aprile 2011

147. IV° arrondissement di Parigi - Hôtel-de-Ville (3/4)

Enceinte de Philippe Auguste
Vestiges de l'enceinte de Philippe Auguste
In questo distretto sono ancora visibili i resti della cinta muraria in pietra voluta da Philippe Auguste per proteggere la città dagli inglesi, prima di partire per la terza crociata.
Costruita tra il 1190 e il 1215, in questa zona è visibile la più lunga porzione esistente di circa 60 metri, dove è visibile un quarto della torre Montgommery.

Hôtel de Beauvais
Hôtel de Beauvais et Cour administrative d'appel  
Costruito a partire dal 1654 al posto della casa di città voluta dall’abate di Chaalis, è opera del primo architetto del Re Antoine Le Pautre, per Catherine Bellier, moglie di Pierre de Beauvais e prima cameriera della regina Anne di Austria, per servizio reso.
Acquistato dalla municipalità nel 1943, ha vissuto varie traversie fino al 2004, anno in cui accoglie la corte amministrativa d’appello di Parigi.
Costruito in un piccolo spazio, l’edificio a quindici lati è sicuramente insolito, imponendo un piano originale, come nella corte semi-ovale, al di sotto della quale esiste, costruita sulle volte delle cantine, i resti di una cappella sotterranea nota per avere accolto delle messe nere durante gli anni ’50. 
L’hotel di Beauvais appare in numerosi film francesi.
Hôtel d'Aumont
Hôtel d'Aumont et Tribunal administratif
Edificio terminato nel 1648, fu abitato dai duchi di Aumont fino al 1756.
Dopo l’alternarsi di proprietari e cambiamento di’uso, nel 1938 il palazzo viene comprato dalla municipalità che nel 1959 insedia il tribunale amministrativo della città.
All’interno ha resistito ai vari cambiamenti “l’ufficio nuovo” del XVII secolo, oggi ufficio del presidente del tribunale.
Mémorial de la Shoah
Mémorial de la Shoah
Inaugurato nel 2005 dove sorgeva il Memoriale del Martire ebreo Sconosciuto, ha l’obiettivo di far conoscere alle generazioni contemporanee e future il dramma della Shoah.
Oltre al museo è ospitato il Centro di documentazione ebraica contemporanea con lo scopo di riunire le prove documentarie sulla distruzione degli ebrei in Europa, attualmente un fondo molto ricco.
Colonne de Juillet



Colonne de Juillet
Si trova nella piazza della Bastiglia, in ricordo dei tre giorni di sollevamento popolare nel luglio del 1830.
La colonna è alta più di 50 metri, costruita in marmo e bronzo ed è sormontata da una statua alata di bronzo dorata che rappresenta la Libertà.


Hôtel-Dieu
Hôtel-Dieu
L’attuale edificio eretto tra 1866 e il 1878 sorge dove vi fu il primo e solo ospedale parigino fino al rinascimento.
Il nuovo edificio nacque in seguito alle grandi trasformazioni volute dal barone Haussmann e divenne un orfanotrofio. Attualmente è nuovamente un ospedale.

Hôtel de Sully
Hôtel de Sully
Costruito tra il 1625 e il 1630 dal controllore delle finanze Mesme Gallet, passò quasi immediatamente nelle mani dei duchi di Sully fino al XVIII secolo.
Dal 1967 ha trovato sede la Cassa nazionale dei monumenti storici e ospita anche una libreria specializzata in storia dell'Arte e dell'Architettura.

Temple du Marais

Temple du Marais
È una chiesa barocca, oggi protestante, disegnata da François Mansart nel 1632, sul modello del Pantheon di Roma.




Tour Saint-Jacques
È una torre in stile gotico fiammeggiante, opera di Jean de Félin, eretta tra il 1508 e il 1523 che costituisce ciò che resta della chiesa di Saint Jacques de la Boucherie, demolita nel 1793 durante la Rivoluzione.
La torre è alta 52 metri ed è caratterizzata da strette bifore che si alternano a nicchie sormontate da guglie e pinnacoli, entro le quali sono situate numerose statue. Sulla sommità è collocata una statua che raffigura San Giacomo, opera di Paul Chenillon.
Tour Saint-Jacques
Nel 1648 il matematico e fisico francese Blaise Pascal vi condusse esperimenti sulla pressione atmosferica e sulla densità dell'aria e per commemorarli fu eretta la sua statua, posizionata alla base della torre, e fu installato, nel 1891 un laboratorio meteorologico oggi chiuso al pubblico.


I° arrondissement - Louvre (1/3) 
I° arrondissement - Louvre (2/3) 
I° arrondissement - Louvre (3/3) 
II° arrondissement - Bourse (1/1)
III° arrondissement - Temple (1/3) 
III° arrondissement - Temple (2/3)